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Libano/ Media Tour. Visita istituzionale di Staffan de Mistura, intervistato da Fabia Martina


di Fabia Martina – “Salve sono Staffan de Mistura e sono qui in rappresentanza del Ministro degli Esteri”, con queste parole il sottosegretario, ieri 7 Novembre 2012, si è presentato ai soldati del contingente militare italiano impiegati nell’ambito della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), dal 28 gennaio 2012 sotto il Comando del Generale di Divisione Paolo Serra, Capo della Missione e Comandante della Forza ONU nel Libano del sud.

Il Sottosegretario agli Esteri è stato accolto dal Generale Serra a Beirut e accompagnato presso la base italiana delle Nazioni Unite di Shama, comandata dal Generale di Brigata Gaetano Zauner, Comandante del Settore Ovest.

Staffan De Mistura inoltre ha espresso parole di apprezzamento per la meritoria opera svolta nel Libano del sud riconoscendo che l’Italia “rappresenta una fra le nazioni piu’ impegnate nell’ambito della Missione UNIFIL e come la visita del Sottosegretario agli Esteri testimoni e rafforzi l’impegno italiano”. Ha aggiunto inoltre che “l’UNIFIL non si basa su matematica sui numeri, ma si basa su efficacia, posizione, equipaggiamento, operazioni di diplomatica osservazione militare. Come voi sapete”, ha aggiunto il Sottosegretario De Mistura “è un periodo di calma relativa. La calma relativa è dovuta a tre fattori:

  • quello geopolitico, che però può sempre cambiare dato la delicata situazione in Siria.
  • quello relativo al rapporto tra efficacia o meno, e in questo caso è chiaramente efficace se si pensa che il Generale Serra e quindi il contingente Italiano hanno ridotto le possibili tensioni tra le parti sia con la componente libanese sia con quella Israeliana
  • e infine c’è un forte apprezzamento dell’operato di UNIFIL da parte libanese e questo ci aiuta molto”.

Durante visita istituzionale, il Sottosegretario Staffan de Mistura ha incontrato i soldati del Contingente Italiano, esprimendo parole di apprezzamento per la meritoria opera svolta nel Libano del sud.

Il Sottosegretario Staffan de Mistura ha incontrato anche i giornalisti embedded italiani, Alberto Alpozzi, Tatiana Bellizzi, Massimiliano Crosato, Vito Fabio, Maria Brigida Lancellotti e Fabia Martina, sottolineando l’importanza del loro lavoro ha affermato “ritengo utilissimo questo tipo di embedded. Voi dovete vivere la realtà ma poi sentire la libertà di poter essere costruttivamente critici affinchè la gente possa leggere la realtà che avete visto, ma anche che voi possiate vedere le difficoltà con cui si lavora in questi ambiti”.

Mediterraneo/ Conferenza Osce, l’Italia per rafforzare il partenariato


Mar Mediterraneo
Mar Mediterraneo

(Mae) – “Oggi c’è bisogno di un ponte tra le due sponde del Mediterraneo” per favorire il processo democratico in Nord Africa ed in questo “l’Osce ha un ruolo da giocare, insieme con l’Italia”. Lo ha detto il sottosegretario Staffan De Mistura aprendo i lavori della conferenza “mediterranea” dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, alla Farnesina.

L’Osce, ha sottolineato De Mistura, può fornire alle giovani democrazie del Mediterraneo la “propria esperienza nella transizione democratica” maturata negli anni Novanta dopo il crollo del muro di Berlino. E l’Italia, per “naturali ragioni geografiche e politiche”, ritiene che il partenariato mediterraneo dovrebbe essere “rafforzato per sostenere il percorso verso la stabilità e la democratizzazione, coerentemente con l’approccio sulla sicurezza patrimonio dell’Osce”. De Mistura ha poi ricordato che l’ultima conferenza dell’Osce sul Mediterraneo, lo scorso maggio alla Farnesina, “ha aperto la strada alla creazione di nuovi modelli di cooperazione multilaterale accademica”, attraverso la proposta del ministro Giulio Terzi di un progetto Osce-Med: una piattaforma di discussione tra esperti Osce, i maggiori think tank e centri accademici europei e rappresentanti della società civile per realizzare iniziative che consolidino i rapporti con la sponda sud del Mediterraneo.

Su impulso del Ministro Giulio Terzi, l’Italia svolge un ruolo di primo piano nel promuovere i rapporti fra Osce e i sei Paesi del Mediterraneo – Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Giordania, Israele – che, dal 1996, ne sono partner. È forte convinzione dell’Italia che, dopo la stagione delle primavere arabe, la storia, l’esperienza e gli strumenti dell’Osce possano essere particolarmente efficaci per favorire la stabilizzazione dei processi democratici nella regione.

“Conferenza Mediterranea” alla Farnesina

Nel contesto dell’azione italiana per lo sviluppo del partenariato mediterraneo dell’Osce, si è svolta nei giorni scorsi alla Farnesina, la “Conferenza Mediterranea” dell’Organizzazione, il cui incarico più alto, quello di Segretario Generale, è rivestito, dal luglio dello scorso anno, da un diplomatico italiano, Lamberto Zannier. La “due giorni” è stato il più importante appuntamento annuale della partnership, dedicato alla cooperazione economica con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, fattore fondamentale per consolidare gli assetti dei Paesi in transizione, e favorire sia lo sviluppo dell’area, che la coesistenza fra tutte le componenti di quei popoli. All’evento hanno preso parte i rappresentanti dei 56 Stati membri dell’OSCE, i sei partner mediterranei, la Libia, il Rappresentante speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Libia Tarek Mitri, l’Autorità Nazionale Palestinese, istituzioni finanziarie e organizzazioni internazionali come la Banca Mondiale e la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, ed esponenti del mondo accademico e della società civile.

Fonte: Europuglia – MAE

Burkina Faso/ Burkina Faso, priorità italiana.


Roma, 17 Settembre 2012 – Il Ministro degli Esteri Terzi ed il Ministro degli Esteri del Burkina Faso, Yipene Djibril Bassolé a margine dell’incontro alla Farnesina – Foto ANSA

Pubblicato in data 18/set/2012 da  – Il Ministro degli Esteri Giulio Terzi incontra il suo omologo del Burkina Faso, Yipene Djibril Bassolé. La bilaterale è stata l’occasione per approfondire i programmi italiani volti alle emergenze umanitarie e quelli a favore dello sviluppo rurale del paese africano. Inoltre il Ministro Terzi ha annunciato l’apertura di un ufficio della Cooperazione Italiana allo Sviluppo nella capitale del paese. Tema chiave anche le prospettive di collaborazione in materia di sicurezza.

Brasile/ Diplomazia Economica. L’Alta velocità si farà con l’Italia.


DEI – L’Agenzia Nazionale per i Trasporti Terrestri (ANTT), d’intesa con il Ministero dei Trasporti brasiliano, sta ultimando la definizione delle fasi preliminari della prima linea ferroviaria ad alta velocità in Brasile, il cosiddetto “Trem Bala” che collegherà le città di Rio de Janeiro e san Paolo (centro e aeroporti internazionali), estendendosi fino a Campinas (città che ospita uno dei principali aeroporti del Paese), con sette stazioni intermedie.

Il percorso si estenderà per 511 km di cui circa  90 km in galleria, 108 in viadotto e 312 in superficie. La velocità massima prevista è di 350 km/h e quella di esercizio sarà di 300 km/h. Il valore dell’opera è stimato in circa 33 miliardi di reais (pari a circa 13 miliardi di euro), di cui 20 miliardi riguardano le opere civili. Il progetto sarà articolato in due fasi, piu’ una fase intermedia dedicata all’ingegneria del progetto stesso. Scarica il periodico

Libia/ Terzi, “Forte soddisfazione” per passaggio dei poteri


di Antonio Conte – Roma 09 Agosto 2012 – In una nota della Farnesina, il Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha espresso “forte soddisfazione” per il passaggio dei poteri avvenuto ieri sera dal Consiglio Nazionale di Transizione al neo eletto Consiglio Nazionale Libico.

“Si tratta – queste le parole del Ministro – di un ulteriore passo in avanti sulla strada del consolidamento della democrazia libica, di un segno concreto e tangibile della maturità e responsabilità democratica della nuova leadership”.

“E’ un segnale positivo per il futuro della nuova Libia – conclude – che il passaggio di poteri si sia svolto secondo i tempi prestabiliti in un clima pacifico e di rispetto reciproco: una circostanza che lascia ben sperare per il prosieguo della transizione democratica in Libia, alla quale il Governo italiano continuerà ad assicurare il suo pieno sostegno”.

AC