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SMD/ Iraq. Concluso il riposizionamento dei Militari Italiani


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Oggi, il Generale di Brigata Paolo Attilio Fortezza, Comandante del Contingente italiano in Iraq, è stato l’ultimo uomo a lasciare la Base statunitense di Baghdad e a completare la ridislocazione temporanea dei militari italiani nel teatro operativo iracheno, come previsto nei piani di contingenza per la salvaguardia del personale impiegato.

Nel rispetto delle misure di sicurezza, che sono decise a livello di coalizione internazionale in coordinamento con le varie nazioni partner, il dispositivo sarà riorganizzato per riprendere e per completare le attività previste dal mandato.

Roma/ Stato Maggiore Della Difesa: La Missione in Libia senza soluzione di continuità


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In merito a quanto riportato da alcuni organi di stampa circa la sospensione della missione bilaterale in Libia, si ribadisce che le attività concordate  di intesa con le autorità libiche proseguono regolarmente.

Non sussistono ipotesi di ritiro del personale militare italiano dalla Libia, dove l’impegno del contingente è apprezzato dalle autorità politiche libiche, dalla comunità internazionale e dalla popolazione libica.

La situazione nel Paese richiede un alto livello di attenzione e i militari italiani sono pronti ad attuare tutte le misure necessarie alla salvaguardia della sicurezza

 

 

 

 

Libia/ Tripoli. Partito l’addestramento dei militari libici con istruttori italiani


Roma, 30 ottobre 2013 – Ha avuto inizio ieri, a Tripoli, la prima fase di un importante progetto per l’addestramento a favore delle nuove forze armate e di sicurezza libiche da parte dei militari italiani.

In particolare, il programma prevede l’addestramento di base di circa 500 militari che, dopo un’iniziale fase di selezione e amalgama, verranno inviate in Italia per ricevere, per aliquote, un ulteriore addestramento di specializzazione.

L’addestramento e la selezione del personale libico è condotto, in coordinamento con le autorità locali, da un team di quindici militari dell’Esercito Italiano.   

L’attività nasce, su specifica richiesta del governo di Tripoli, nell’ambito del G8 Compact in cui è stata prevista un’ampia offerta addestrativa e formativa a favore delle reclute locali. 

Il programma, interamente finanziato dal Governo di Tripoli, si inserisce nell’ambito della Cooperazione bilaterale tra Italia e Libia nel settore della Difesa, regolata da un accordo (Memorandum of Understanding) firmato a Roma il 28 maggio 2012 e che comprenderà, nel suo insieme, l’addestramento sino ad un massimo di 2000 militari provenienti dalle tre regioni libiche: Tripolitania, Cirenaica e Fezzan.

 Il personale addestratore italiano è integrato nella Missione Italiana in Libia (MIL), ufficialmente lanciata lo scorso 1 ottobre quale evoluzione dell’Operazione “Cyrene”, con lo scopo di organizzare, condurre e coordinare le attività addestrative, di assistenza e consulenza nel settore della Difesa a favore del governo libico.

Roma/ “Chod’s Meeting 5+5 Iinitiave”: Operazioni “Mare Nostrum” al centro del dibattito


Roma, 22 ottobre 2013 – Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha partecipato, dal 21 al 22 ottobre a Lisbona, al meeting “5+5 INITIATIVE”, foro di collaborazione volto a promuovere il dibattito sulle problematiche di sicurezza tra i 5 Paesi della sponda Nord (Francia, Italia, Malta, Portogallo e Spagna) ed i 5 Paesi della sponda Sud (Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia) del Mediterraneo Occidentale, attraverso manifestazioni concrete di cooperazione e condivisione di esperienze e conoscenze dei Capi di Stato Maggiore della Difesa.

Per la prima volta la riunione ha visto la partecipazione quasi totale dei Capi di Stato Maggiore della Difesa delle Nazioni aderenti all’iniziativa.

La riunione, foro privilegiato per le azioni comuni, è stata incentrata, su iniziativa italiana, sulla problematica relativa alla sicurezza marittima ed al contrasto dei traffici illeciti sul mare.

Il Capo di SMD italiano ha illustrato le finalità e le modalità dell’operazione umanitaria nazionale “MARE NOSTRUM”, denominazione che non indica possesso secondo l’accezione dell’antica Roma ma è intesa come risorsa fondamentale per tutti i Popoli che si affacciano sul Mediterraneo che devono concorrere attivamente alla libertà ed alla sicurezza nella navigazione.

L’Operazione è volta alla salvaguardia della vita umana con il compito di localizzare ed identificare eventuali navi madre utilizzate dagli scafisti e di contrasto al fenomeno criminale del traffico di esseri umani.

Tali aspetti sono stati pienamente condivisi sia dai rappresentanti europei che da quelli della sponda sud, ponendo le basi per una futura crescita della collaborazione tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

L’Ammiraglio Binelli, nel proprio intervento ha sottolineato come “l’iniziativa 5+5 unisce i Paesi europei della sponda nord con i Paesi africani della sponda sud e costituisce un elemento fondamentale per imprimere forza alla EU Maritime Strategy”.

La cooperazione, rivelatasi sinora un importante polo di congiunzione tra le due sponde del Mediterraneo e un efficace strumento di dialogo di medio lungo periodo, si sviluppa su quattro aree di interazione: sorveglianza marittima contributo delle Forze Armate alla Protezione Civile, sicurezza aerea e formazione\addestramento.

Tripoli/ Libia. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa incontra il suo omologo libico


Roma, 1 ottobre 2013 – Ha avuto luogo oggi, a Tripoli, l’incontro tra il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ed il suo omologo libico, Generale Abdulsalam Jadallah Alsalhin Alobaidi.

L’incontro, teso ad approfondire i termini della cooperazione da tempo in atto tra i due Paesi, ha in particolare trattato l’intesa tecnica per l’addestramento del personale militare libico nell’ambito del G8 Compact (un ampio contributo addestrativo e formativo che l’Italia fornirà, su richiesta del governo di Tripoli, alle Forze Armate libiche), gli aspetti ad essa strumentali e, su un piano generale, i temi di maggiore attualità nel campo della cooperazione militare.

A conclusione dell’incontro, svoltosi in un’atmosfera di fattiva cordialità, l’Ammiraglio Binelli Mantelli – il primo Capo di Stato Maggiore della Difesa ad incontrare il neo-nominato Generale Jadallah Alobaidi – ha voluto rimarcare “il comune interesse per un Mediterraneo sicuro e stabile, nonché la volontà di voler supportare con concretezza le Forze Armate libiche nel processo di ricostruzione delle proprie capacità operative”.

Dal canto suo, il Capo delle Forze Armate libiche, Brigadier Generale Alobaidi, “ha ringraziato il nostro Paese per il supporto assicurato fin dai primi momenti della crisi”.

Nel corso della visita l’Ammiraglio Binelli Mantelli ha voluto incontrare i militari italiani impegnati in quella che, da oggi, assume la denominazione di Missione militare Italiana in Libia (MIL).

Evoluzione dell’Operazione “Cyrene” lanciata nel 2011 allo scopo di supportare il Consiglio Nazionale di Transizione nella ricostruzione delle Forze armate e di sicurezza libiche, la Missione militare Italiana in Libia si inserisce nel quadro della cooperazione militare tra i due Paesi sancita col Memorandum d’Intesa firmato a Roma il 28 maggio 2012.

La MIL, che ha lo scopo di organizzare, condurre e coordinare le attività addestrative, di assistenza e consulenza nel settore della Difesa, si articola in una componente core interforze a carattere permanente, e in una componente ad hoc, costituita da mobile teams formativi, addestrativi e di supporto in base alle esigenze di volta in volta individuate dalle FA libiche.