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Bari/ “Il cuore delle missioni”. Presentazione del “CalendEsercito 2013”, presso la storica Caserma “Domenico Picca”


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Lucia Crisitina Larocca

Lucia Crisitina Larocca

di Lucia Cristina Larocca (testo) e Antonio Conte (foto) – Il 6 Dicembre 2012, presso la storica Caserma “Domenico Picca” di Bari, sede del Comando Militare Esercito “Puglia”, è stato ufficialmente presentato il “CalendEsercito 2013”, riproponendo un tradizionale appuntamento con il quale l’Esercito incontra i rappresentanti dei media e della comunicazione.

Particolarmente coinvolgente e significativo è il titolo presentato quest’anno: «il cuore delle missioni», tema scelto per celebrare il trentennale dall’inizio della partecipazione italiana alle operazioni di gestione delle crisi internazionali. Il calendario si presenta come un itinerario fotografico, che proietta lo sguardo di chi osserva, direttamente nel vivo dei teatri operativi internazionali, attraverso suggestive immagini.

A dare il benvenuto ai partecipanti presenti all’incontro è stato il Generale di Brigata Emanuele Sblendorio, Comandante Regionale dell’Esercito in Puglia, seguito e affiancato dal Col. Emilio Motolese, Vicecomandante della Brigata Meccanizzata “Pinerolo”, e dal Ten. Col. Salvatore Ricciato, rappresentante del 10° Reggimento Trasporti. Il compito di introdurre i vari relatori è stato riservato al moderatore Ten. Col. Vincenzo Legrottaglie.

ph Antonio Conte

ph Antonio Conte

Il Gen. Sblendorio ha aperto il suo discorso ripercorrendo gli albori del tradizionale “CalendEsercito”, una vecchia usanza dei reparti militari italiani di pubblicare annualmente calendari. «Fino ad una quindicina di anni fa – spiega il Generale – i calendari erano tanti quanti erano i reggimenti della forza armata e, alcuni di essi, apparivano di pregevole formazione grafica, di grande rigore storico e di facile impatto sentimentale, poiché tramandavano in modo orgoglioso le vicissitudini, le tradizioni e le glorie dei vari reparti». Lo Stato Maggiore decise successivamente di ridurre le stampe ad un unico calendario, valido per tutti i reparti.

Con il passare degli anni, da mero progetto comunicativo quale era in origine, il “CalendEsercito” ha subito una graduale trasformazione, divenendo un vero e proprio prodotto editoriale, non più limitato al solo contesto militare, ma ampiamente commercializzato e diretto anche alla società civile. Ogni nuovo anno, oltre a consolidare in modo crescente il legame tra mondo civile e militare attraverso le immagini proposte, la pubblicazione appare, fra l’altro, sempre più sobria rispetto a quella precedente.

Il Generale ha poi concluso il suo discorso iniziale affermando che l’incontro non è soltanto dedicato alla presentazione di un calendario militare, ma è anche occasione di «rendere omaggio alla memoria di tutti i nostri soldati che hanno donato la loro vita per consentire ad altri, a popoli sconosciuti, di poter vivere la propria». «Il nostro pensiero e la nostra gratitudine – ha aggiunto con tono orgoglioso – è rivolta ai nostri ragazzi che, lontani dalle loro case e dai loro affetti, affrontano fatiche e disagi, insieme a pericoli mortali, per mantenere fede a quei valori intramontabili come il senso del dovere, la solidarietà, l’aggregazione, la voglia di fare, che sono la caratteristica peculiare dei soldati d’Italia». Questi soldati sono attualmente dispiegati nelle varie operazioni fuori aera, in Kosovo, Libano e Afghanistan, con il compito di portare la pace, la stabilità sociale, il progresso e la speranza di una vita migliore a popoli sfortunati e lontani.

Alla presentazione sono stati inoltre coinvolti anche alcuni Volontari di truppa, tra i quali, il Caporale Karidia Karaboue, a cui è stata affidata la spiegazione ed il commento delle immagini del calendario.

L’opera presenta una rassegna di dodici emozionanti e pregevoli scatti d’autore, gentile omaggio all’Esercito Italiano da parte del Maestro Mauro Galligani, stimato collaboratore di note riviste e quotidiani. La scelta cromatica delle foto è rigorosamente quella del bianco e nero, sottolineata fra l’altro, dall’affermazione letta con enfasi dal Caporale Karaboue: «la vita è a colori, ma nulla è più realistico del bianco e nero». Dagli sguardi, visi, gesti ed espressioni presenti fra le pagine, emergono le tante emozioni, ma anche i sacrifici vissuti da chi ha scelto di offrirsi al servizio del bene comune, garantendo sicurezza in terre lontane.

Sfogliando le pagine si percorre una sorta di viaggio fra le immagini, talvolta ricche anche di pathos, a partire dalla preparazione alla partenza fino al rientro in Patria. Ciascun mese dell’anno presenta un titolo e un tema ben preciso, accompagnato da una breve didascalia e seguito dalla rispettiva traduzione in lingua inglese: l’impegnativa preparazione alla missione (gennaio); il difficile momento del distacco dagli affetti (febbraio); il cruciale giorno della partenza (marzo); i nuovi orizzonti che si presentano agli occhi dei soldati all’arrivo in terra straniera (aprile); l’attività operativa svolta con impegno, dedizione e perseveranza, condividendo disagi e rischi con i colleghi (maggio); l’attività umanitaria costante, che include «una eccellenza tutta italiana: la capacità di relazionarsi con la popolazione, di calarsi in una dimensione etica ed umana diversa, di comprendere e di farsi comprendere da chi sta attraversando il tunnel della tragedia» (giugno); l’amicizia intesa come un indissolubile legame fra fratelli in armi (luglio); i momenti di nostalgia nel ricordo degli affetti lontani (agosto); il tempo libero vissuto in armonia con gli altri (settembre); le operazioni con gli alleati in un contesto multinazionale e multilingue, fruttuose occasioni di crescita comune (ottobre); i rischi della professionista delle armi (novembre); infine, il fatidico rientro in Patria, accompagnato dalla sensazione di fierezza per aver onorato il proprio Paese, ma anche dal perenne ricordo dei Caduti (dicembre).

Nell’intervento successivo, il Col. Emilio Motolese ha ripercorso la storia e le peculiarità distintive della gloriosa e antica Brigata Meccanizzata “Pinerolo”, ricordando alcuni avvenimenti storici di rilievo, legati anche al tema delle missioni svolte all’estero. Diverse e varie sono le innovazioni tecnologiche attualmente in dotazione alla Brigata illustrate dal Colonnello, che permettono di migliorare notevolmente l’efficienza generale dei reparti nelle operazioni sia in Italia che all’estero. Per ciò che concerne le recenti missioni, nel corso del 2012, la Brigata “Pinerolo” è stata impegnata fuori dai confini nazionali in varie operazioni di peacekeeping. Fra le missioni, quella svolta in particolare nel teatro operativo afghano ha riscosso eccellenti risultati, riconosciuti anche dai colleghi delle altre nazioni che concorrono a costituire la forza di ISAF.

Delle molteplici attività svolte dal 10° Reggimento Trasporti ne ha parlato invece il Ten. Col. Salvatore Ricciato. Il 10° Reggimento Trasporti è un reparto logistico con sede presso la caserma “Donato Briscese” e, fra l’altro, nell’anno 2007, è stata concessa al Reggimento la cittadinanza onoraria del Comune di Bari. Un riconoscimento che dà certamente onore e lustro al Reparto, rinsaldando i legami tra militari e cittadini di Bari. È da sottolineare che, nel 2012, il Reggimento è stato presente in tutti i reparti operativi in cui opera la forza di pace. Nel 2013 lo stesso sarà impegnato in Libano e in Kosovo.

Ha preso di seguito la parola il Volontario Caporale Antonio Di Maggio che ha illustrato le varie attività svolte nel 2012 dal Comando Regionale Esercito “Puglia”, come conferenze in istituti scolastici e il “Campus Orienta” (presso la Fiera Del Levante di Bari), per citarne solo alcune.

A suggellare l’incontro sono state infine le testimonianze dirette di alcuni graduati che hanno partecipato a diverse missioni di pace all’estero. Fra questi, il Caporale Volontario Piero Vinciguerra, che ha svolto ben 12 missioni in contesti operativi nazionali e internazionali, offrendo il suo encomiabile impegno anche in Bosnia, in Albania, in Kosovo e in Afghanistan.

Come affermato dal Gen. Sblendorio in chiusura, il Caporale Piero Vinciguerra «è l’esponente di una nuova categoria di militari, il nerbo dei nostri reparti». È gente come il Caporale Vinciguerra, che conta 15 anni di servizio alle spalle e all’incirca una decina di missioni, a cui l’Esercito e la Nazione oggi si affidano, chiedendo onere e sacrifici, talvolta anche gravosi, come quello di lasciare la propria famiglia per mesi – ha commentato infine lo stesso Comandante.

«L’esercito di oggi ha voltato pagina». Non è più l’esercito di soldati di leva di una volta. Il militare di oggi si arruola e svolge esclusivamente la sua professione e la sua mansione specifica, per la quale è stato scrupolosamente formato.

La cerimonia si è conclusa fra ringraziamenti e auguri del Gen. Sblendorio, rivolti peraltro anche ai solenni festeggiamenti in onore di San Nicola, Santo Patrono del Capoluogo pugliese, celebrato proprio nello stesso giorno della presentazione del “CalendEsercito 2013”. (LCL)

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Informazioni su Antonio Conte

Docente Miur - Laboratori Tecnologici e Tecniche della Comunicazione Multimediale

Discussione

3 pensieri su “Bari/ “Il cuore delle missioni”. Presentazione del “CalendEsercito 2013”, presso la storica Caserma “Domenico Picca”

  1. Bello …

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    Pubblicato da Gennaro | 7 dicembre 2012, 14:15
  2. auspico che la collaborazione della Prof.ssa La Rocca con
    la pubblicistica militare possa affermarsi per dare diffusione
    nazionale alle attività delle Forze Armate

    Mi piace

    Pubblicato da Anonimo | 8 dicembre 2012, 04:08
  3. Complimenti per il tuo intervento veramente chiaro e di mirata importanza militare. Ti informo che anche io di recente ho partecipato ad una missione di pace in Kosovo e la mia foto era in copertina nel mese di dicembre 2011 sul mensile a noi CC dedicato. Ti abbraccio mia cara e approfitto oer farti gli auguri per la tua splendita prospera e prossima carriera nell’ambiente giornalistico militare dove posso constatare che sei particolarmente coinvolta emotivamente. Ciao a Presto Sergio

    Mi piace

    Pubblicato da Anonimo | 14 dicembre 2012, 22:36

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