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Bari/ Il Bonifico Sepa. Uno standard Europeo forse non ancora focalizzato dai cittadini


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Bari – Considerando il bacino dei lettori del nostro blog e il respiro internazionale dei temi da noi trattati, nonché la facilità con cui i nostri lettori potrebbero forse spostarsi, non solo in tutta Europa crediamo, ma anche in altri numerosi Paesi del mondo, riteniamo dicevo, cosa interessante fornire alcune informazioni utili nei brevi spostamenti, ma non solo.

L’Europa, un grande tema che merita certo la nostra attenzione, ma cosa possiamo dire circa l’Unione Europea che possa interessante la nostra vita quotidiana? Forse una delle sue innovazioni, ovvero una di quelle trovate con ci rendiamo conto che l’Europa è qualche cosa che esiste e che si impegna nel migliorare lo stile di vita dei suoi cittadini. Almeno questo era lo spirito dei padri fondatori che voleva davvero modificare in meglio lo stile di vita dei cittadini degli stati membri. Non tuttavia non siamo euroscettici, sebbene riteniamo che qualche cosa vada migliorato come ad esempio una vera integrazione politica o un Parlamento Europeo più parlamento, intendendo che i membri del Parlamento Europeo i soli eletti dal popolo dovrebbero avere un peso maggiore di quello che attualmente ha il Consiglio dei Ministri che di fatto rappresentano gli Stati membri. Il dibattito è certo interessante, ma torniamo al tema di questo post.

Mi rendo conto osservano le voci del menu delle pagine del mio servizio bancario online di una voce SEPA che da diversi mesi accompagna un’altra: il BONIFICO. Ma di cosa si tratta?

“Riguarda l’Area unica dei pagamenti in Euro, Single Euro Payments Area, SEPA appunto, è un progetto – si legge nelle descrizioni del video che ripropongo di seguito – teso ad armonizzare l’esecuzione e il trattamento dei pagamenti al dettaglio in euro, con lo scopo di renderli in tutta Europa altrettanto rapidi, sicuri ed efficienti di quelli effettuati oggi all’interno dei singoli paesi. La SEPA permette alla clientela di eseguire pagamenti in euro con strumenti alternativi al contante, quali ad esempio bonifici, addebiti diretti o carte di debito, a favore di qualsiasi beneficiario situato in un paese europeo”.

Ma certo la visione del filmato preparato della stessa istituzione è più esaustivo.

Antonio Conte

Roma/ Farnesina. Gentiloni, nessun governo Ue parla di sospendere Schengen – L’Isis è terrorismo che si fa Stato. Lunedì a Bruxelles riunione dei ministri Esteri Ue


++ Marò:Gentiloni, irritazione governo per decisione India ++
Il Ministro degli Esteri On. Paolo Gentiloni

“Nessun governo europeo parla di sospendere Schengen. Sacrificare la libertà di circolazione sarebbe un prezzo inaccettabile da pagare al terrorismo”. Lo ha detto il Ministro  Paolo Gentiloni in un’informativa al Senato sugli attentati in Francia, “tre giorni di orrore che la Francia e l’Europa non dimenticheranno’’. Il governo – ha affermato ancora Gentiloni si unisce al dolore dei famigliari delle vittime di questo ignobile atto di terrore”, mentre ‘’la marcia repubblicana’’ di ieri a Parigi “ha detto con forte solennità che la nostra risposta e’ di unità e determinazione nel difendere la nostra sicurezza e confermare i pilastri della nostra libertà”, ha aggiunto Gentiloni.

Dichiarazione comune  

“I ministri degli Interni europei – ha sottolineato Gentiloni –  con i rappresentanti degli Usa, Canada e Ue, hanno approvato una dichiarazione comune, in particolare sullo scambio delle informazioni’’ e lunedì a Bruxelles ci sara’ un incontro dei ministri degli Esteri che avrà all’ordine del giorno il contrasto al terrorismo, ha aggiunto. “Saranno adottati alcuni interventi sul piano normativo, azioni mirate e incisive, non generici riferimenti a leggi speciali’’.

L’Isis e’ terrorismo che si fa Stato 

“Il Daesh è il terrorismo che si fa Stato, che controlla un territorio esteso, che possiede risorse”, ha detto Gentiloni, sottolineando come la battaglia contro l’Isis sarà “lunga e l’Italia è direttamente impegnata”. “Il terrorismo del Daesh – ha aggiunto – è incubatore e magnete di altro terrorismo, perché capace di reclutare attraverso la rete dei ‘foreign fighter’ e lupi solitari”.

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Bruxelles/ Il Capo di Stato Maggiore della Difesa partecipa alla riunione del Comitato Militare dell’Unione Europea


Roma, 13 novembre 2013 – Il giorno 12 e il 13 Novembre, il Capo di Stato Maggiore della Difesa (SMD), Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha preso parte alla Conferenza del Comitato Militare dell’Unione Europea (UE) svoltasi a Bruxelles a cui hanno partecipato i Capi di Stato Maggiore della Difesa degli Stati membri.

Tra i vari argomenti all’ordine del giorno anche la crisi in MALI, a cui l’Italia partecipa con una team di 20 istruttori, che è stata approfondita grazie alla presenza del nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa maliano che ha aggiornato sulla situazione.

L’Ammiraglio BinelIi ha sottolineato, nei vari interventi, la necessità di un supporto più concreto, da parte dell’Europa, all’operazione nazionale “Mare Nostrum”, finalizzata ad incrementare il livello di sicurezza della vita umana ed il contrasto ai mercanti di morte che alimentano i flussi migratori illegali; ha poi evidenziato come sia stato significativo il contributo nazionale fornito, nell’ambito della Politica Comune di Sicurezza e Difesa, alla stabilità internazionale in alcune aree di crisi (Mali, Corno d’Africa, Sahel e Balcani)  dove si è visto un crescente e coordinato impegno sia sul piano civile che militare.

Il Capo di SMD ha inoltre richiamato i temi già elaborati in ambito Difesa e proposti in chiave europea tra cui la revisione della Strategia di Sicurezza Europea e in particolare alla Sicurezza Marittima, il rafforzamento della partnership strategica EU/NATO ed il lancio della proposta di “pool and sharing” – tecnicamente “unirsi e condividere” – delle capacità operative in cui è necessaria un Europa focalizzata non solo sugli aspetti tecnologici ed economici, ma anche sulla sicurezza.

Il Comitato militare dell’Unione europea (EUMC) è l’organo militare superiore in seno al Consiglio, che dirige tutte le attività militari dell’UE e fornisce al Comitato Politico e di Sicurezza (CPS) consigli e raccomandazioni su questioni militari. L’Osservatorio è composto dai Capi di Stato Maggiore della Difesa degli Stati membri, i quali sono regolarmente rappresentati in maniera permanente da una delegazione militare (MILREP). L’Osservatorio ha un presidente permanente, scelto dai Capi di Stato Maggiore della Difesa degli Stati membri e nominati dal Consiglio.

Roma/ SMD. Il Presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea in visita allo Stato Maggiore della Difesa


L'Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, Capo di Stato Maggiore della Difesa
L’Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, Capo di Stato Maggiore della Difesa

Roma, 30 ottobre 2013 – Questa mattina, a Palazzo Caprara, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha incontrato il Presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea Generale Patrick de Rousiers in visita per la prima volta in Italia.

Il Generale de Rousiers, nominato poco meno di un anno fa su proposta dei Capi di Stato Maggiore della Difesa dei membri dell’UE, presiede il Comitato Militare, mantiene i rapporti con la Presidenza, ed è Consigliere Militare dell’Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

Nel corso dell’incontro l’Ammiraglio Binelli Mantelli ed il Generale de Rousiers hanno avuto modo di confrontarsi sull’attuale situazione strategica e sulle missioni a guida dell’Unione Europea nel  Mediterraneo, Oceano Indiano e nell’area del Corno d’Africa, dove il Capo Si Stato Maggiore della Difesa ha appena effettuato una visita lampo incontrando vertici della Difesa di Somalia e Gibuti e i militari italiani che operano in quelle aree. Si è discusso in particolare dell’esigenza di una maggiore sinergia tra le missioni civili e militari dell’Unione Europea e dell’esigenza di ottimizzare l’impiego di personale e mezzi per affrontare le sfide future con maggior efficacia.

Inoltre, tra gli altri temi affrontati, l’operazione “Mare Nostrum” che prevede il rafforzamento dell’attività di sorveglianza e soccorso in alto mare al fine di incrementare il livello di sicurezza della vita umana e contrastare il fenomeno criminale del traffico di esseri umani. L’Amm. Binelli Mantelli ha, in tal senso, auspicato la possibilità di sinergie, integrazione e coinvolgimento dell’Unione Europea nella missione che l’Italia sta conducendo al momento da sola.

Al termine dell’incontro il Gen de Rousiers ha deposto una corona di alloro alla Tomba del Milite Ignoto presso l’Altare della Patria e ha fatto visita al Sacrario delle Bandiere.

Il programma del Generale de Rousiers è terminato con un intervento presso il Centro Alti Studi della Difesa a favore dei frequentatori dei corsi dell’Istituto Superiore Stato Maggiore Interforze (ISSMI) e dell’Istituto Alti Studi Difesa a classi riunite.

Ucraina/ SMD. Visita ufficiale del Capo di Stato Maggiore Difesa nella Repubblica Ucraina


L'Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, Capo di Stato Maggiore della Difesa
L’Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, Capo di Stato Maggiore della Difesa

Roma, 9 ottobre 2013 – Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, è recentemente recato in visita ufficiale nella Repubblica di Ucraina dal 7 al 9 ottobre, dove ha incontrato il suo omologo ucraino, il Colonnello Generale Volodymyr Zamana ed il Ministro della Difesa, Pavlo Lebedev.

Nel corso dei colloqui ufficiali sono stati trattati argomenti di comune interesse ai due Paesi.  Sono in atto infatti, ormai da anni, diverse iniziative di cooperazione nel comparto Difesa.

Anche l’Ucraina sta procedendo, così come l’Italia, ad una revisione del proprio strumento militare, transitando dalla coscrizione obbligatoria (la leva) al reclutamento su base volontaria. In tale ambito l’Ammiraglio Binelli ha offerto la sua e la collaborazione dello Stato Maggiore della Difesa a supportare tale processo facendo riferimento alle esperienze maturate dal nostro Paese e alle nostre iniziative di razionalizzazione.

L’Ammiraglio ha anche dato la piena disponibilità della Difesa italiana alla cooperazione al fine di raggiungere una proficua ed efficace. Tali attività sono anche tese al consolidamento dei rapporti di collaborazione sia nel settore Addestramento che della Formazione. La frequenza di personale ucraino è un dato di fatto ai corsi tenuti dal Centro Alti Studi della Difesa (CASD) e dal Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (CoESPU), sia nell’ambito delle missioni internazionali in corso.

Attualmente l’Ucraina partecipa in Afghanistan nell’Operazione “ISAF” con un team EOD e con un supporto sanitario all’interno del ROLE 2 di Herat. E’ anche impegnata nell’Operazione “Ocean Shield” ed “Atalanta”. L’Ucraina conferma in tal modo l’alto interesse ad incrementare l’interoperabilità con l’Alleanza Atlantica e l’Unione Europea.

Particolarmente interessante è stata l’attenzione da parte del Generale Zamana e del Ministro Lebedev sulle possibilità di cooperazione industriale. L’Ammiraglio Binelli ha evidenziato le capacità tecniche operative dei mezzi e sistemi già in uso alle nostre Forze Armate.

A seguire, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha visitato la 25° Brigata Autonoma Aeromobile dell’Esercito e l’Unità Militare A1789 dell’Aeronautica ucraina, infine, prima di incontrare l’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica Italiana in Ucraina, S.E. Fabrizio Romano, si è recato al Parco della Gloria di Kiev per deporre una corona d’alloro al monumento al Milite Ignoto ucraino.

Nell’ultimo giorno di visita la delegazione si è trasferita a Sevastopol, dove nel corso di una breve ma sentita cerimonia, l’Ammiraglio Binelli ha reso omaggio alla stele eretta in memoria dei Caduti italiani nella Guerra di Crimea, per essere poi ricevuto al Comando delle Forze Navali per una serie di colloqui bilaterali che hanno concluso questa visita a carattere marcatamente interforze, contraddistinta da spirito cordiale ed amichevole a conferma dell’amicizia tra i due Popoli e che è stata occasione per conoscere nel loro complesso le Forze Armate della Repubblica di Ucraina e rinforzare ulteriormente la cooperazione militare tra i due Paesi.

Antonio Conte