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Pirati/ Marò. Corte Delhi rinvia ricorso luglio. Governo indiano non ha obiezioni a trasferimento da carcere.


(ANSA) – NEW DELHI, 9 MAG – La Corte Suprema indiana ha rinviato al 26 luglio il ricorso italiano relativo alla legittimita’ costituzionale dell’arresto dei due maro’, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati della morte di due pescatori indiani. Nella seduta è stato anche sottolineato che il governo di New Delhi non ha obiezioni all’eventuale trasferimento dal carcere di Trivandrum in altra struttura.

Inoltre, viene precisato che i maro’ hanno “il diritto di chiedere la libertà provvisoria dietro cauzione”.

Pirateria/ San Marco. Vincenzo Currò di ANF, inviate una cartolina ai Maro’


L’Associazione Nazionale Fanti (ANF) di Roma tramite il suo Segretario, con un messaggio inviato ai soci e simpatizzanti chiede un segno di solidarietà per i marinai del battaglione San Marco, posti in posizione di fermo dalla magistratura dell’India.

“Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i nostri maro’, – dice il messaggio di Vincenzo Currò, Segretario ANF – non hanno nè televisione nè giornali italiani e hanno chiesto di poter ricevere lettere e cartoline per non sentirsi troppo lontani dall’Italia”.

Poi riporta di seguito l’indirizzo:

Consulate General of Italy in Mumbai
Kanchenjunga, Ground Floor
72 G.Deshmukh Marg
Mumbai – 400 026

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Redazione RSM

Pirateria/ Marò. Altri 14 giorni di carcerazione giudiziaria


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Disposti altri 14 giorni di carcerazione per i due militari

Araldica del Reparto dei due Marò, San Marco, Forze Speciali da Sbarco

(Ansa) NEW DELHI – La soluzione della vicenda in cui sono implicati due marò italiani spetta al tribunale: lo ha dichiarato a Trivandrum, in Kerala, il ministro degli Esteri indiano S.M. Krishna. Questo mentre il magistrato che istruisce il processo in Kerala contro Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ha disposto oggi altri 14 giorni di custodia giudiziaria.

Il ministro degli Esteri, riferisce Ndtv, ha precisato la questione dopo un incontro di 30 minuti con il ‘chief minister’ del Kerala, Oommen Chandy. Al termine dell’incontro, Krishna ha elogiato il modo con cui il governo del Kerala ha risposto alle preoccupazioni delle famiglie dei due pescatori uccisi, ed ha lodato anche “la giusta decisione” di arrestare i due marò implicati. Successivamente il ministro ha però sottolineato che in ogni caso “é la corte che dovrà decidere in quale modo questa impasse può essere risolta”.

Il magistrato indiano ha autorizzato la polizia ad interrogare i due militari davanti alle autorità competenti su quanto accadde sulla Enrica Lexie il giorno in cui furono uccisi due pescatori indiani.

Il ‘chief minister’ dello Stato indiano del Kerala, Oommen Chandy, ha escluso ieri che i due maro’ possano essere trasferiti in Italia per essere processati. Lo scrive l’agenzia di stampa statale indiana Pti. Chandy ha in particolare dichiarato che ”la nostra posizione e’ molto chiara, molto aperta. (…) I due militari italiani hanno commesso un reato che cade sotto gli effetti della legge indiana (…) e devono quindi affrontare questo processo. Questa e’ la nostra posizione”.

Le dichiarazioni del ‘chief minister’ avvengono due giorni dopo la visita del ministro della Difesa italiano Giampaolo di Paola e mentre il sottosegretario agli Esteri italiano, Staffan de Mistura, sta giungendo a New Delhi per tentare ancora una volta di sbloccare la vicenda che coinvolge Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. ”La giustizia indiana – ha sottolineato Chandy – e’ molto equa, molto aperta e molto indipendente” e gli imputati possono far valere le loro ragioni. Il capo del governo del Kerala ha infine detto che l’Italia e’ un paese amico e che le relazioni diplomatiche debbono continuare a svilupparsi in un clima positivo.

India/ Italia. Terzi incontra i due maro’ italiani. Tra Roma e Delhi nuovi impulsi nei rapporti commerciali


(MAE) La vicenda dei due maro’ ma anche il rafforzamento del partenariato strategico tra Italia ed India sono stati al centro dei colloqui che il Ministro Giulio Terzi ha avuto con i dirigenti indiani nella sua prima tappa della missione in Asia.

Per dieci minuti il Ministro ha parlato con i due maro’ italiani, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre che lo hanno accolto nella guesthouse della polizia di Kochi, nel Kerala. Alla fine del colloquio Girone e Latorre hanno accompagnato il Ministro all’uscita e Terzi ha salutato i due militari con una stretta di mano. “Sono rimasto profondamente colpito dalla qualità di questi uomini”, ha detto il Ministro aggiungendo di aver telefonato ai familiari e di averli informati sulla situazione. “Li ho trovati in ottimo spirito – ha detto – con grande coraggio e ottimismo sul fatto che questa situazione si risolva rapidamente. Al suo arrivo a Delhi il Ministro ha sottolineato che la “la giurisdizione della vicenda dei due marò è italiana: Il fatto è avvenuto in acque internazionali”, ed ha auspicato che nella prosecuzione delle indagini si confermi “lo spirito collaborativo e positivo che è emerso sinora”.

Nella tappa indiana della missione di Terzi in Asia, ma anche in quelle del Vietnam e di Singapore, c’è anche l’obiettivo di rafforzare i rapporti commerciali. Quelli tra Roma e Delhi si sono rafforzati secondo quantoè emerso dall’incontro tra Terzi e il Ministro per l’Industria indiano Anand Sharma, allargato poi agli imprenditori italiani che hanno accompagnato il titolare della Farnesina. “I numeri e le opportunità d’investimento che ci sono stati illustrati dal Ministro dell’industria e del Commercio indiano confermano – ha commentato il Ministro – la necessità di proseguire lungo l’approccio integrato pubblico-privato che ispira questa missione in Asia”. “I mercati, ma anche i potenziali investitori esteri costituiscono un fattore strategico per la crescita della nostra economia, obiettivo prioritario del governo”, ha aggiunto. In questo senso, ha spiegato Terzi al Ministro per l’Industria, le riforme strutturali, le misure di liberalizzazione e di deburocratizzazione fanno del sistema economico italiano un ambiente molto più favorevole agli investimenti. E se l’Italia invita gli indiani a investire anche Delhi ha rivolto un appello a Fincantieri, Todini Costruzioni, Techint, Cooperative muratori e cementisti, le imprese presenti a Delhi, a venire nel paese. Primo produttore di cibo al mondo, ma indietro nell’ambito del food processing, l’India ha intenzione di investire nel settore delle infrastrutture 1,3 trilioni di dollari nei prossimi 5 anni in regime di public partnership.

Inoltre vuole aumentare il settore manifatturiero dal 16 al 25% del pil nei prossimi dieci anni puntando a raggiungere l’ambiziosa cifra di 100 milioni di nuovi posti di lavoro. In questo senso, il Ministro Sharma si è detto pronto ed aperto a lavorare con consorzi di imprese italiane anche per incrementare quell’interscambio che per ora è fermo agli 8 miliardi del 2011. Anche a questo lavoreranno da qui al prossimo giugno, quando verrà lanciato con la visita di Sharma a Roma l’Italy-India Business forum, le sei commissioni miste nei settori delle infrastrutture, manifatturiero, innovazione ricerca avanzata, Ict, farmaceutica, pelle e agroindustriale. Ma l’India è anche molto interessata al settore della grande distribuzione. I due ministri, infine, si sono trovati d’accordo sulla necessità di investire di più in Africa, paese al quale l’india punta soprattutto per quanto riguarda le energie.

Fonte: MAE