Archivi tag: Giulio Terzi

Turchia/ Attentato di Ankara. Terzi solidarietà ed amicizia a Turchia e USA


Il Ministro degli Esteri, Dott. Giulio Terzi
Il Ministro degli Esteri, Dott. Giulio Terzi

“L’attentato compiuto oggi contro l’ambasciata statunitense ad Ankara è un inaccettabile atto di violenza che merita la più ferma condanna”. Lo afferma il titolare della Farnesina, Giulio Terzi, esprimendo “il più sincero e caloroso cordoglio ai familiari delle vittime e l’augurio di pronto ristabilimento ai feriti”.

“Di fronte a questa barbarie – afferma Terzi ribadiamo con forza i nostri sentimenti di piena solidarietà ed amicizia ai popoli ed ai governi della Turchia e degli Stati Uniti, entrambi impegnati in una lotta al terrorismo che l’Italia continuerà a sostenere con determinazione”.

“Questo episodio drammatico – conclude il capo della diplomazia italiana ci ricorda che si deve mantenere alta la guardia contro ogni forma di estremismo”.

Mali/ Terzi: “L’Italia non può non partecipare a missione UE”


Il Mali rischia di precipitare in una crisi “peggiore della Somalia e dell’Afghanistan” e l’Italia “non può non partecipare” all’operazione di addestramento dell’Ue per il proprio impegno nella lotta al terrorismo. Lo ha sottolineato il ministro Giulio Terzi davanti alle Commissioni congiunte di Esteri e Difesa, oggi a Montecitorio, riferendo sugli sviluppi della crisi nel Paese nordafricano, dove si fronteggiano gruppi ribelli.

Rischio condizioni peggiori di Somalia e Afghanistan

“Il Mali – ha spiegato Terzi – sta attraversando una crisi di gravi proporzioni che richiede il sostegno della comunità internazionale affinché non affondi irreversibilmente in uno stato di Paese fallito” che potrebbe precipitare in “condizioni peggiori della Somalia e dell’Afghanistan”. I tempi saranno”sicuramente lunghi” e “senza una piena responsabilizzazione delle forze africane e maliane, difficilmente se ne potrà uscire”, ha poi avverto il ministro.

Il Ministro degli Esteri, Dott. Giulio Terzi
Il Ministro degli Esteri, Dott. Giulio Terzi

L’Italia, “impegnata non solo nella lotta al terrorismo, ma anche nella stabilità e nello sviluppo del Sahel, non può non essere parte – seppure limitatamente – di questa operazione” dell’Ue, ha sottolineato Terzi, ribadendo la decisione del governo di inviare dai 15 ai 24 istruttori sui 450 della missione diaddestramento, contenuta nel decreto missioni che sarà oggi all’esame della Camera.

Indicazione Parlamento “in sintonia con posizione governo”

Terzi ha quindi sottolineato che l’indicazione del Parlamento è “in sintonia con la posizione del governo”, con “un’ampia condivisione della necessità e urgenza di questa operazione francese-africana e della comunità internazionale”. In ogni caso, il governo intende muoversi con “prudenza, valutando tutte le implicazioni, ma anche con senso di responsabilità nei confronti dei nostri interessi nazionali e dell’Europa”.

Il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola ha osservato che per il Mali “sarebbe utile e possibile un impegno logistico” delle forze armate italiane costituito da “due aerei da trasporto C-130 e un aereo 767 per il rifornimento in volo”, che si aggiungono agli istruttori già previsti dalla missione europea. L’impegno potrebbe essere di “due-tre mesi” e dovrà comunque essere deciso dal Parlamento, ha puntualizzato Di Paola. (fonte: Farnesina)

Mali/ Emergenza. Il Ministri degli Esteri Terzi e della Difesa Di Paola riferiscono alle Camere


Il Ministro degli Esteri Terzi e della Difesa Di Paola
Il Ministro degli Esteri Terzi e della Difesa Di Paola

dal sito della Farnesina – Martedì 22 gennaio, alle ore 8.30, presso la sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio, a nome del Governo, i ministri degli Esteri e della Difesa Giulio Terzi e Giampaolo Di Paola riferiranno alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato sui recenti sviluppi della situazione in Mali. L’appuntamento sarà trasmesso in diretta sulla webtv di Montecitorio (http://webtv.camera.it).
17 Gennaio 2013 – Mali – riunione Ue – Via libera a missione addestramento, fino a 24 italiani

Via libera alla missione Ue di addestramento dell’esercito del Mali: lo hanno deciso i ministri degli Esteri della Ue riuniti a Bruxelles. Gli italiani saranno fino a 24 unità. La missione EUTM (European Union Training mission) porterà in Mali fino a 450 uomini, di cui 200 istruttori, per un costo complessivo di 12,3 milioni di euro per un mandato iniziale di 15 mesi. Il quartier generale sarà Bamako, ma l’addestramento avverrà nel Sud del Paese. Oltre a addestrare i militari fornirà consulenza alle operazioni di comando, logistiche e di protezione dei civili. La missione non sarà coinvolta nelle operazioni militari.

L’Italia invierà “fino a 24 uomini”, ha riferito il ministro Giulio Terzi. “La decisione – ha proseguito – è stata oggetto ieri di una discussione in Camera e Senato dove ha ricevuto il convinto sostegno e i voti delle tre forze che hanno sostenuto il governo, condizione essenziale in questo momento sia per la politica interna italiana che per la situazione internazionale”.

Terzi: da Italia no intervento militare diretto

Quanto al supporto logistico alla missione della Francia, “non sarà in nessun modo un intervento militare diretto”, ha precisato Terzi, spiegando che “non è previsto nessuno spiegamento di forze militari italiane nel teatro operativo”, perché “questo è lo stato della riflessione all’interno del governo e quello che viene prospettato anche in Parlamento”.

Il ministro ha poi spiegato che l’Italia dà “una valutazione positiva all’azione della comunità internazionale nel suo insieme, sancita dalla risoluzione 2085 del Consiglio di sicurezza e rafforzata dalla dichiarazione unanime del Consiglio di sicurezza, compresi Russia e Cina, che rivolge un appello a tutti per sostenere il governo maliano nell’azione di contrasto alle forze terroristiche”.

Mediterraneo/ Conferenza Osce, l’Italia per rafforzare il partenariato


Mar Mediterraneo
Mar Mediterraneo

(Mae) – “Oggi c’è bisogno di un ponte tra le due sponde del Mediterraneo” per favorire il processo democratico in Nord Africa ed in questo “l’Osce ha un ruolo da giocare, insieme con l’Italia”. Lo ha detto il sottosegretario Staffan De Mistura aprendo i lavori della conferenza “mediterranea” dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, alla Farnesina.

L’Osce, ha sottolineato De Mistura, può fornire alle giovani democrazie del Mediterraneo la “propria esperienza nella transizione democratica” maturata negli anni Novanta dopo il crollo del muro di Berlino. E l’Italia, per “naturali ragioni geografiche e politiche”, ritiene che il partenariato mediterraneo dovrebbe essere “rafforzato per sostenere il percorso verso la stabilità e la democratizzazione, coerentemente con l’approccio sulla sicurezza patrimonio dell’Osce”. De Mistura ha poi ricordato che l’ultima conferenza dell’Osce sul Mediterraneo, lo scorso maggio alla Farnesina, “ha aperto la strada alla creazione di nuovi modelli di cooperazione multilaterale accademica”, attraverso la proposta del ministro Giulio Terzi di un progetto Osce-Med: una piattaforma di discussione tra esperti Osce, i maggiori think tank e centri accademici europei e rappresentanti della società civile per realizzare iniziative che consolidino i rapporti con la sponda sud del Mediterraneo.

Su impulso del Ministro Giulio Terzi, l’Italia svolge un ruolo di primo piano nel promuovere i rapporti fra Osce e i sei Paesi del Mediterraneo – Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Giordania, Israele – che, dal 1996, ne sono partner. È forte convinzione dell’Italia che, dopo la stagione delle primavere arabe, la storia, l’esperienza e gli strumenti dell’Osce possano essere particolarmente efficaci per favorire la stabilizzazione dei processi democratici nella regione.

“Conferenza Mediterranea” alla Farnesina

Nel contesto dell’azione italiana per lo sviluppo del partenariato mediterraneo dell’Osce, si è svolta nei giorni scorsi alla Farnesina, la “Conferenza Mediterranea” dell’Organizzazione, il cui incarico più alto, quello di Segretario Generale, è rivestito, dal luglio dello scorso anno, da un diplomatico italiano, Lamberto Zannier. La “due giorni” è stato il più importante appuntamento annuale della partnership, dedicato alla cooperazione economica con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, fattore fondamentale per consolidare gli assetti dei Paesi in transizione, e favorire sia lo sviluppo dell’area, che la coesistenza fra tutte le componenti di quei popoli. All’evento hanno preso parte i rappresentanti dei 56 Stati membri dell’OSCE, i sei partner mediterranei, la Libia, il Rappresentante speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Libia Tarek Mitri, l’Autorità Nazionale Palestinese, istituzioni finanziarie e organizzazioni internazionali come la Banca Mondiale e la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, ed esponenti del mondo accademico e della società civile.

Fonte: Europuglia – MAE

India/ Bosusco libero! Terzi, abbiamo lavorato per garantire incolumità


[ MAE ] “Garantire anzitutto l’incolumità dei nostri connazionali”: così il Ministro Giulio Terzi ha commentato, “con soddisfazione”, la notizia della liberazione di Paolo Bosusco, l’italiano rapito il 14 marzo scorso nell’Orissa indiano mentre accompagnava in un trekking Claudio Colangelo, anch’egli sequestrato e poi rilasciato il 25 marzo.

“Ora – ha proseguito Terzi che ha ringraziato l’Unita’ di Crisi della Farnesina, i diplomatici in India e le autorità dello Stato dell’Orissa e di New Delhi – il nostro lavoro continua con la stessa determinazione per assicurare la liberazione di coloro che sono ancora ostaggio di rapitori in altri paesi”. Ed ha aggiunto: “Ai loro familiari, e ai congiunti di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, va il nostro pensiero. Condividiamo l’angoscia che stanno vivendo in queste ore. La Farnesina è al loro fianco e prosegue la sua azione per la soluzione positiva di tutti i casi ancora aperti”.

“Sono finalmente libero, sto bene. Non ho alcun risentimento nei confronti dei miei rapitori”, ha detto Bosusco al suo arrivo a Bhubaneswar. “Torno presto in Italia”, ha poi detto in una commossa telefonata al padre Azelio, che si è detto “emozionato e ora molto più tranquillo”

Fonte: MAE

Soddisfazione del Ministro Terzi per la liberazione in India del connazionale Paolo Bosusco

[ MAE ] Roma 12 Aprile 2012 – I familiari di Paolo Bosusco hanno appena ricevuto la notizia che tutti aspettavamo dal 14 marzo scorso: Paolo Bosusco è libero. Lo annuncia il ministro degli esteri Giulio Terzi da Washington dove si trova in queste ore per partecipare alla riunione ministeriale del G8.

Si sta concludendo -dichiara il Ministro degli esteri- una vicenda rischiosa e molto complessa che in queste settimane ci ha visto impegnati a tutti i livelli e senza sosta, con l’obiettivo che in questi casi resta sempre quello di garantire anzitutto l’incolumita’ dei nostri connazionali. Sono profondamente grato all’Unità di Crisi, ai nostri diplomatici in India e a quanti hanno contribuito a questo importante risultato che ci riempie di soddisfazione, e che e’ stato ottenuto anche grazie alla collaborazione delle Autorità dello Stato dell’Orissa e di quelle di New Delhi.

Ora il nostro lavoro continua con la stessa determinazione per assicurare la liberazione di coloro che sono ancora ostaggio di rapitori in altri paesi. Ai loro familiari, e ai congiunti di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, va il nostro pensiero. Condividiamo l’angoscia che stanno vivendo in queste ore. La Farnesina è al loro fianco e prosegue la sua azione per la soluzione positiva di tutti i casi ancora aperti.