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Roma/ Stato Maggiore Difesa. Rinnovata la sinergia con Meridiana per il trasporto dei militari nei teatri operativi


meridiana

Roma, 03 dicembre 2013 – Rinnovato il rapporto tra lo Stato Maggiore Difesa e la compagnia aerea Meridiana per il trasporto dei militari nei teatri operativi.

Lo Stato Maggiore della Difesa e Meridiana sono lieti di annunciare che il vettore italiano avrà in esclusiva il servizio di trasporto aereo di personale delle Forze Armate, in ambito nazionale, internazionale e intercontinentale.

I voli di Meridiana completeranno il supporto logistico militare Italiano sotto l’egida delle organizzazioni internazionali (ONU, NATO, UE, OSCE, ecc).

Il Contratto firmato in data odierna, ha validità per tutto il 2014, e’ sviluppato sulla base della collaborazione già prestata da Meridiana negli anni passati e ha una possibile estensione per altri tre anni. I voli di trasferimento operati da Meridiana con la sua flotta di medio e lungo raggio collegano gli aeroporti  italiani con i teatri operativi del Kosovo, Libano, Afghanistan ed Emirati Arabi.

Mediterraneo/ Conferenza Osce, l’Italia per rafforzare il partenariato


Mar Mediterraneo
Mar Mediterraneo

(Mae) – “Oggi c’è bisogno di un ponte tra le due sponde del Mediterraneo” per favorire il processo democratico in Nord Africa ed in questo “l’Osce ha un ruolo da giocare, insieme con l’Italia”. Lo ha detto il sottosegretario Staffan De Mistura aprendo i lavori della conferenza “mediterranea” dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, alla Farnesina.

L’Osce, ha sottolineato De Mistura, può fornire alle giovani democrazie del Mediterraneo la “propria esperienza nella transizione democratica” maturata negli anni Novanta dopo il crollo del muro di Berlino. E l’Italia, per “naturali ragioni geografiche e politiche”, ritiene che il partenariato mediterraneo dovrebbe essere “rafforzato per sostenere il percorso verso la stabilità e la democratizzazione, coerentemente con l’approccio sulla sicurezza patrimonio dell’Osce”. De Mistura ha poi ricordato che l’ultima conferenza dell’Osce sul Mediterraneo, lo scorso maggio alla Farnesina, “ha aperto la strada alla creazione di nuovi modelli di cooperazione multilaterale accademica”, attraverso la proposta del ministro Giulio Terzi di un progetto Osce-Med: una piattaforma di discussione tra esperti Osce, i maggiori think tank e centri accademici europei e rappresentanti della società civile per realizzare iniziative che consolidino i rapporti con la sponda sud del Mediterraneo.

Su impulso del Ministro Giulio Terzi, l’Italia svolge un ruolo di primo piano nel promuovere i rapporti fra Osce e i sei Paesi del Mediterraneo – Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Giordania, Israele – che, dal 1996, ne sono partner. È forte convinzione dell’Italia che, dopo la stagione delle primavere arabe, la storia, l’esperienza e gli strumenti dell’Osce possano essere particolarmente efficaci per favorire la stabilizzazione dei processi democratici nella regione.

“Conferenza Mediterranea” alla Farnesina

Nel contesto dell’azione italiana per lo sviluppo del partenariato mediterraneo dell’Osce, si è svolta nei giorni scorsi alla Farnesina, la “Conferenza Mediterranea” dell’Organizzazione, il cui incarico più alto, quello di Segretario Generale, è rivestito, dal luglio dello scorso anno, da un diplomatico italiano, Lamberto Zannier. La “due giorni” è stato il più importante appuntamento annuale della partnership, dedicato alla cooperazione economica con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, fattore fondamentale per consolidare gli assetti dei Paesi in transizione, e favorire sia lo sviluppo dell’area, che la coesistenza fra tutte le componenti di quei popoli. All’evento hanno preso parte i rappresentanti dei 56 Stati membri dell’OSCE, i sei partner mediterranei, la Libia, il Rappresentante speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Libia Tarek Mitri, l’Autorità Nazionale Palestinese, istituzioni finanziarie e organizzazioni internazionali come la Banca Mondiale e la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, ed esponenti del mondo accademico e della società civile.

Fonte: Europuglia – MAE

Kosovo/ OSCE. Fasce deboli della popolazione a rischio inclusione.


di Antonio Conte – Kosovo. In una nota Osce di oggi 24 luglio 2012 si lancia l’allarme e si chiede maggiore attenzione per la registrazione dello stato civile della popolazione. Diverse problematiche continuano a creare disagi ostacolando il processo di inclusione sociale.

Non si nega i progressi del Governo del Kosovo degli ultimi anni che hanno migliorato il quadro legislativo ed anno aumentato il numero di uffici per la registrazione dei cittadini allo stato civile. Tuttavia la mancanza di fondi, di personale e la logistica frena l’efficienza del procedimento amministrativo. Anche le differenze linguistiche e la mancanza di informazioni necessarie per la procedura crea rallentamenti.

La registrazione all’anagrafe è fondamentale in quanto stabilisce il diritto ad essere identificato per l’attribuzione di ulteriori fondamentali diritti umanitari come l’istruzione, le cure sanitarie e l’accesso al lavoro. lo ha detto Werner Almhofer, Capo della Missione OSCE in Kosovo. Lo stesso ribadisce che è di fondamentale importanza che ad ogni individuo venga concesso l’accesso alla registrazione civile.

English: Official logo of the Organization for...
English: Official logo of the Organization for Security and Co-operation in Europe. (Photo credit: Wikipedia)

L’OSCE raccomanda alle istituzioni di assicurare i diritti di registrazione a prezzi accessibili con criteri di esenzione definiti chiaramente. Le istituzioni sono anche incoraggiate a riprendere la pratica del mese di gratuito per la registrazione.

La promozione umana non può che passare dalla necessità di aversi assegnato il proprio nome, che di fatto sancisce l’inclusione sociale, fattore di sviluppo della democrazia e della sicurezza pubblica.

Il Documento OSCE

Antonio Conte

Kosovo/ Sen. Mauro Del Vecchio della Delegazione italiana OSCE e Mecacci in missione a Pristina.


“Dalla giornata di lunedì 19 marzo a giovedì 23 il Deputato radicale gruppo PD e Presidente della Commisisone Democrazia e Diritti Umani OSCE Matteo Mecacci  sarà impegnato in una missione parlamentare in Kosovo con altri membri della delegazione, l’On RIccardo Migliori (PDL) e i Senatori Mauro Del Vecchio (PD) e Giuseppe Caforio (IDV).

Nei primi giorni della missione i Parlamentari incontreranno i militari del contingente italiano impegnato in Kosovo nella Missione Nato KFOR, le Missioni OSCE ed EULEX che stanno assistendo le istituzioni kosovare nell’operazione di nation building, e si recherano in visita anche nella parte nord del paese dove risiede la minoranza cristiana serb e dove non hanno mancato di manifestarsi tensioni.

A partire da mercoledì i Parlamentari italiani si incontreranno con i rappresentatnti governativi e parlamentari kosovari a Pristina”

Il Sen. Del Vecchio in visita alla “Garibaldi”

Nei giorni scorsi, i reparti della Brigata bersaglieri “Garibaldi”, di prossimo impiego nel teatro operativo afgano, hanno ricevuto la visita del Senatore Mauro Del Vecchio.
In mattinata, il parlamentare è stato a Salerno a far visita al Reggimento “Cavalleggeri Guide (19°)” e poi a Persano, dove ha salutato gli artiglieri dell’8° Reggimento “Pasubio”.
Successivamente a Caserta, dove è stato ricevuto dal Comandante della Brigata, Generale Luigi Chiapperini, per incontrare i bersaglieri dell’8° Reggimento.
Il Senatore Mauro Del Vecchio è stato Comandante della Brigata “Garibaldi” dal 1997 al 1999.

Chi è il Senatore Mauro del Vecchio

Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito, è componente della commissione Difesa e della commissione Politiche dell’Unione europea

(altre informazioni su Wikipedia)

Breve profilo biografico

Nato il 7 giugno 1946 a Roma, generale di Corpo d’Armata dell’Esercito; componente della commissione Difesa e della commissione Politiche dell’Unione europea.

Membro sostituto del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa Componente della Delegazione italiana all’Assemblea parlamentare della Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).

Eletto nella regione Lazio.

Altre info ed ancora

Serbia/ Soddisfazione del Ministro Terzi per la Presidenza OSCE alla Serbia nel 2015


Roma 10 Febbraio 2012 – “Saluto con viva soddisfazione il raggiungimento di un risultato che l’ Italia ha fortemente voluto, conducendo un’ intensa azione diplomatica in seno all’ OSCE”.

Sono le parole con le quali il Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha commentato oggi l’ annuncio che la Serbia sarà Presidente dell’ OSCE nel 2015.

“La decisione assunta oggi a Vienna – afferma Terzi – va nella direzione di quella piena integrazione della Serbia nelle istituzioni internazionali che auspichiamo fortemente, e che riteniamo necessaria per promuovere con efficacia la stabilità e lo sviluppo della regione balcanica”.

Fonte: Esteri MAE