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Roma/ SMD. Il Gen. Abrate in visita di saluto al Comando Operativo di Vertice Interforze


Oggi, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate, si è recato in visita di saluto al Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), ubicato a Roma presso l’Aeroporto “Francesco Baracca” di Centocelle.

Dopo essere stato accolto dal Comandante del COI, Generale di Corpo d’Armata Marco Bertolini, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha incontrato il personale del Comando al quale ha rivolto parole di “sincero apprezzamento per il notevole supporto avuto dal Comandante del COI e dal suo staff nel pianificare, predisporre e dirigere le operazioni, le esercitazioni interforze e multinazionali e tutte le attività connesse. Il vostro contributo – ha proseguito il Generale Abrate – è stato particolarmente apprezzato non solo in Italia ma anche in ambito NATO”.

Il Comandante del COI ha ringraziato il Generale Abrate per “aver avuto l’onore di avere delegata da Lei la responsabilità dell’impiego dei militari italiani nelle operazioni in Patria e all’estero. E’ motivo di grande soddisfazione ed orgoglio – ha proseguito il Generale di Corpo d’Armata Bertolini – essere stati alle Sue dipendenze. Tutti noi La ringraziamo per quello che ci ha insegnato e per la serenità con cui ci ha consentito di lavorare e di gestire anche le situazioni più delicate”.

La visita è terminata con la firma dell’Albo d’Onore da parte del Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Il COI è il Comando attraverso il quale il Capo di Stato Maggiore della Difesa pianifica, predispone e dirige le operazioni, le esercitazioni interforze e multinazionali e le attività connesse.

Roma/ Premio di Giornalismo Internazionale ”Cap. Massimo Ficuciello” – 6° Master in Giornalismo Internazionale


Premio di Giornalismo Internazionale ”Capitano Massimo Ficuciello” – 6° Master in Giornalismo Internazionale.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate, ha presenziato, ieri, alla cerimonia di consegna del Premio di Giornalismo Internazionale intitolato al “Capitano Massimo Ficuciello”, deceduto a 35 anni nell’attentato alla Base militare italiana “Maestrale” di Nassiriya (Iraq), dove prestava servizio in qualità di Ufficiale della Cellula Pubblica Informazione (PI).

Quest’anno il riconoscimento è stato conferito al Tenente Colonnello Roberto Lanni, impiegato nel settore della P.I. e particolarmente distintosi durante lo svolgimento dei propri compiti istituzionali nei vari teatri operativi. Il Premio di Giornalismo Internazionale è stato assegnato sulla base delle decisioni di una giuria composta da noti esponenti del mondo mediatico.

E’ stato, inoltre, assegnato il “Premio Ficuciello alla memoria”, al Maggiore Roberto Federico Lozzi, già portavoce del Comandante di UNIFIL in Libano, recentemente scomparso per una grave malattia.

Alla presenza di Autorità militari e del mondo accademico, sono stati, inoltre, consegnati i diplomi ai frequentatori del 6° Master in Giornalismo Internazionale, programma didattico organizzato in sinergia tra l’Institute for Global Studies (IGS), il Centro Studi Americani di Roma e lo Stato Maggiore della Difesa (SMD), che, attraverso un percorso annuale teorico e pratico, ha lo scopo di formare giornalisti destinati ad operare in aree di crisi.

Nel suo intervento conclusivo, il Generale Abrate ha sottolineato “l’importanza del saper comunicare. Noi dobbiamo comunicare non solo quello che facciamo quotidianamente ma, soprattutto, abbiamo il dovere di spiegare perché lo facciamo”.

Bari/ Arti figurative. La rassegna delle artiste di origini slave


Vincenzo Legrottaglie

Vincenzo Legrottaglie – Negli anni Settanta del secolo scorso nel Castello Svevo di Bari si svolse una grande mostra di arte naif. Quella fu una delle poche suggestioni che all’epoca venivano dai Balcani. In quegli anni il capoluogo pugliese aveva dimenticato di avere un porto e l’Adriatico si era trasformato in un lago in cui si viaggiava più lungo le coste nazionali che in diagonale da una sponda all’altra, in barba alle teoria di Fernand Braudel sull’area mediterranea come luogo di confronto, di scambio e di fusione di civiltà differenti.

Mostra – Colonnato Provincia Bari

Il Venerdì all’improvviso accadeva qualcosa, arrivava a Bari un traghetto carico di cittadini jugoslavi che si intrufolavano nel borgo antico  e acquistavano molte merci. All’epoca il centro storico svolgeva ancora le sue funzioni di bazar e di spazio commerciale diffuso per chi voleva spendere a prezzi convenienti. Questi ricordi sono riaffiorati tutti durante una mostra di pittura tenuta nel colonnato della Provincia in cui si esponevano, tra le altre, le opere di Aldina H Baganovic Todorovic e di Kristina Milakovic.

Aldina è nata a Bijeljina (ex Yugoslavia), oggi Bosnia Herzegovina nel 1963. I suoi genitori sono slavi, esattamente bosniaci. Ha finito la scuola superiore, il ginnasio, a Bijeljina e poi si  è  iscritta agli studi di medicina sempre in Bosnia. Nel 1990 si è sposata con l’ingegnere Mladen Todorovic, nato a Bijeljina, che viveva e lavorava a Belgrado. Con il matrimonio ha cambiato il suo cognome in Todorovic. Si è trasferita nella capitale serba e ha continuato lì gli studi per un breve periodo.

La liberta’, Acquerello,70x100cm. Autore: Aldina H Baganovic Todorovic

Nel 1991 il marito si trasferisce in Italia (Valenzano) per fare un master. Nella primavera nel 1992 è venuta in Italia con il figlio per una visita al marito e non è più tornata in patria finché la guerra non è finita. Si è laureata in Terapia della riabilitazione nel 2000 presso Facoltà di Medicina e Chirurgia a Bari, ha seguito un  master biennale a Roma presso Sipea Onlus conseguendo il titolo in “Il Counseling nella relazione d’aiuto e nelle tecniche espressive” nel 2011. Adesso sta concludendo la Specializzazione in Arti Terapie – Linguaggio Artistico Espressivo a Roma. Lavora presso la Cooperativa Studi Interventi Socio Educativi; Comunità Riabilitativa per la Riabilitazione Psichiatrica a Triggiano dal 2006. Attualmente è solo cittadina italiana, con la cittadinanza è dovuta ritornare al suo cognome paterno H Beganovic (H significa Hadzi).

Sui temi cari a “RSM” e sulle vicende inerenti alla dissoluzione dell’ex Jugoslavia Aldina H Beganovic Todorovic ha dichiarato: “Nella mia famiglia ci sono sempre stati matrimoni misti tra appartenenti ai vari popoli e nazioni: Serbi, Croati, Ungheresi, Turchi, Albanesi, Americani, Austriaci, Macedoni e Tedeschi. Essere Bosniaco-musulmano o Bosniaco-serbo-ortodosso o Bosniaco-croato-cattolico indica semplicemente l’orientamento religioso che è una questione personale che può anche cambiare nel percorso della vita, quindi non ritengo opportuno suddividere i popoli della ex Yugoslavia e della Bosnia, che fino a poco tempo fa hanno vissuto insieme nella pace e nella fratellanza” – ha concluso l’artista.

I gioielli delle montagne,acrilico,70x10cm. Autore: Aldina H Baganovic Todorovic

Aldina ha esposto quattro opere nella sede della Provincia di Bari: La Libertà, Whenyou hit colors, Spirale colorata, I gioielli delle montagne.

I suoi dipinti sono particolarmente audaci per l’uso del colore, che si addensa nel dare vita a forme naturali dal sapore idilliaco e poetico. In particolare predominano i verdi e i blu, colori che spingono a riflettere e a sognare, cosicché lo spettatore intuisce la profondità dell’essere della pittrice. Le pennellate sono sicure ma mai violente, poiché la poesia della sua arte passa attraverso il connubio tra reale e irreale, colore e forma, sensibilità ed emozione. Si nota, infatti, la necessità da parte dell’artista d’imporre una sostanza materiale alle proprie emozioni individuali, di rivolgere le proprie ricerche non tanto alle tecniche pittoriche, quanto alle realtà intime ed emozionali. Aldina Todorovic compie, dunque, un viaggio personale all’interno del suo Io e l’osservatore la insegue ammaliato dall’incantesimo esercitato dalla sua pittura fortemente suggestiva (dott. Nadine Giove).

Aldina è un’artista ecclettica anche nell’approccio alle nuove tecnologie tanto che a maggio 2012 ha partecipato ad un concorso on line Art Takes Times Square a NewYork City e ad un concorso on line SEE.ME sempre nella Grande Mela.

Paesaggio urbano, acrilico su tela. 80x40cm. 2012. Autore: Kristina Milakovic

Altra presenza importante a Bari è stata quella di Kristina Milakovic  che si definisce “un’artista europea, dicittadinanza italiana, operante e residente a Roma”. Kristina è nata nel 1976 nella Città di Belgrado, in quel tempo capitale federale della Repubblica Socialista Jugoslava. Dal 1993 al 1994 studia presso l’atelier della pittrice Etela Merc a Belgrado. Qui nel 1994 consegue il Diploma della Scuola Superiore di Architettura. Dal 1994 al 1995, sempre nella Città Bianca (altro nome di Belgrado), frequenta il Corso di Scultura del professor Milan Rakocevic e il Corso d’Iconografia Bizantina del professor Slobodan Vitkovic.

Dal 1996 è presente in Italia presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, e dal 1997 si trasferisce a Roma. Qui si scrive al quadriennio dell’Accademia di Belle Arti e studia presso la 1^ Cattedra di Pittura del Professore Nunzio Solendo, dove ha maturato la sua esperienza artistica e culturale, perfezionando la sua naturale attitudine di immagine creativa. Nel 2003 a compimento degli studi, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, con la valutazione di 110/110 consegue il Diploma di Laurea in Pittura. Dal 2010 svolge la propria attività nel territorio del Primo Municipio. E’ una dei soci fondatori e coordinatrice dell’associazione culturale Saman con galleria d’arte sita in via Giulia 194/a, nell’Urbe.

Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerose mostre tenutesi a Roma, Caserta e Milano, nel Lazio, Umbria, Toscana, in Cina e Stati Uniti d’America. A Bari ha presentato una sola opera dal titolo Paesaggio Urbano che rappresenta un’area industriale dismessa come quelle che si vedono nei paesi una volta appartenenti al blocco socialista. Colpisce l’astrazione lirica, la concentrazione emotiva, la spontaneità improvvisa. Il fiume giallo indica l’ennesima violenza all’ambiente in un paesaggio da archeologia industriale.

L’artista Kristina Milakovic propone e dispone un’interpretazione soggettiva della natura e della mente, dei luoghi di memoria strutturati con segno e disegno compositivo, con accurata materialità cromatica, nella formale realizzazione originale di eco architettonica, naturalistica nella scelta iconografica bidimensionale di potente delicata suggestione riflessiva emergente dal proprio inconscio, palesemente cripto, nel silenzio assordante della creatività artistica (prof. Nunzio Solendo).

Ammirando le opere di Aldina e di Kristina e percependo la profonda sensibilità delle artiste ritornano alla mente le parole scritte da Ivo Andrić (premio Nobel per la letteratura nel 1961) in Ex Ponto: “ E tutto quello che guardo è poesia e tutto quello che tocco è dolore”.

Vincenzo LEGROTTAGLIE

Tunisia/ Confermano impegno contro traffico esseri umani.


Esteri (Farnesina) – Il sostegno dell’Italia, dell’Europa e della comunità internazionale ai percorsi di transizione democratica dei Paesi della Primavera Araba e la collaborazione nella prevenzione e nel contrasto ai traffici di esseri umani nel Mediterraneo sono stati i temi principali al centro dei colloqui di questa mattina alla Farnesina tra il Ministro degli Esteri Giulio Terzi ed il suo collega tunisino Rafik Abdessalem.

Il Ministro Terzi ha ribadito al suo omologo la ferma volontà italiana di sostenere il percorso di transizione democratica in Tunisia, verso il rafforzamento di un sistema fondato sul pieno rispetto dei diritti fondamentali della persona. Un sostegno che si concretizza, tra l’altro, con gli interventi della Cooperazione Italiana per la crescita dell’occupazione e lo sviluppo delle piccole e medie imprese e si inquadra nella Dichiarazione Congiunta firmata dai due Ministri lo scorso 16 maggio, che ha istituito un Partenariato Strategico Rafforzato tra i due Paesi.

Al Ministro Abdessalem, che dopo la tappa a Roma si recherà a Lampedusa, il Ministro Terzi ha rinnovato il cordoglio e la solidarietà per la tragedia del recente naufragio che ha causato la morte di un numero ancora imprecisato di cittadini tunisini. Il Ministro Abdessalem ha da parte sua ringraziato Terzi per l’impegno delle autorità italiane nel soccorso ai naufraghi. A seguito di una chiamata di soccorso i mezzi navali ed aerei della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza sono partiti per prestare aiuto ai naufragi. Grazie al pronto intervento di questi mezzi e di tre navi della NATO, una italiana, una tedesca ed una turca, è stato possibile salvare 56 tunisini. Un elicottero è stato impiegato per il trasporto d’emergenza dei feriti.

I due ministri hanno confermato la priorità che i rispettivi governi attribuiscono alla collaborazione nella prevenzione e contrasto al fenomeno del traffico di esseri umani al fine di evitare il ripetersi di questi drammatici eventi. (MAE)

Libia/ Terzi, “Forte soddisfazione” per passaggio dei poteri


di Antonio Conte – Roma 09 Agosto 2012 – In una nota della Farnesina, il Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha espresso “forte soddisfazione” per il passaggio dei poteri avvenuto ieri sera dal Consiglio Nazionale di Transizione al neo eletto Consiglio Nazionale Libico.

“Si tratta – queste le parole del Ministro – di un ulteriore passo in avanti sulla strada del consolidamento della democrazia libica, di un segno concreto e tangibile della maturità e responsabilità democratica della nuova leadership”.

“E’ un segnale positivo per il futuro della nuova Libia – conclude – che il passaggio di poteri si sia svolto secondo i tempi prestabiliti in un clima pacifico e di rispetto reciproco: una circostanza che lascia ben sperare per il prosieguo della transizione democratica in Libia, alla quale il Governo italiano continuerà ad assicurare il suo pieno sostegno”.

AC