Archivi tag: africa

Equatore/ Tradizioni marinare. Il 30° Gruppo Navale attraversa l’Equatore “di corsa”


Il 30° Gruppo Navale attraversa l'equatore (2)

Tutti sul ponte di volo a correre con il Comandante”!

Una staffetta lunga 100Km iniziata a bordo della portaerei Cavour la mattina del 26 febbraio alle ore 08:00 e terminata alle 16:22 in concomitanza con l’attraversamento dell’Equatore, che ha visto protagonisti gli equipaggi de “Il Sistema Paese in movimento”, impegnati a festeggiare l’eccezionale evento, mentre con rotta Nord si accingono a portare a termine un ben più importante e storico traguardo per la Marina Militare: la circumnavigazione del continente africano.

La cerimonia del passaggio dell’equatore è un’antica tradizione marinara, un simbolico “battesimo” come lo definiscono “i vecchi lupi di mare”, celebrato in onore del dio Nettuno ogni volta che una nave lungo la sua rotta attraversa la latitudine zero, punto di massima circonferenza della superficie terrestre.

La tradizione vuole che durante le Equatoriadi – neologismo coniato ad hoc per l’occasione – il Comandante dell’unità navale o il marinaio che ha alle spalle il maggior numero di attraversamenti si vesta da dio del mare per battezzare con acqua oceanica il proprio personale”, racconta Maurizio, maresciallo classe 1970, che di passaggi ne ha vissuti, ma non abbastanza da avere tra le mani lo scettro del tridente ed un secchiello d’acqua “benedetta”.

Goliardicamente c’è chi ha deciso di partecipare alla maratona indossando loghi o accessori a tema: maglie Made in Salento saettano seguite da uomini della sicurezza dotati di auto-respiratori, tanto per non perder fiato lungo tutto il kilometro di corsa previsto. Il personale “datato” ha corso “accompagnato” dal team sanitario e dalle infermiere Volontarie della Croce Rossa italiana imbarcate per offrire il proprio supporto alla Campagna Navale. Gli uomini della Brigata Marina San Marco hanno sfilato implotonati, coesi e compatti, inneggiando cori e motti d’appartenenza, non sono mancate le varie categorie, componenti e figure chiave di bordo;  presente anche lo staff del Comandante del  30° Gruppo Navale, Ammiraglio di Divisione Paolo Treu, rappresentato per l’occasione dal “lemure”, un simpatico peluche acquistato durante la sosta in Madagascar e divenuto subito una mascotte.

Cambia lo scenario ma non le circostanze. Anche a bordo di Nave Etna e Bergamini si onora l’evento con attività sportive, ludiche e ricreative, per poi brindare al momento del passaggio.

Sono felice della scelta fatta di arruolarmi in Marina” è il commento di un giovane marinaio, “questa esperienza, vissuta in maniera così sentita, non possono raccontarla in molti. L’emozioni che regala questa Forza armata sono uniche, speciali ed indelebili. Mi sento parte di una grande famiglia”. Sono trascorsi più di 3 mesi dalla partenza dall’Italia, e momenti come questo rappresentano l’essenza dello spirito di corpo che contraddistingue tutti i marinai, vicini o lontani da casa.

La portaerei Cavour, la rifornitrice di squadra Etna e la fregata Bergamini, lambiscono le acque del vicino arcipelago di Sao Tomé e Principe accompagnate, sino al calare del sole, da piccole imbarcazioni di pescatori che agitano le mani in segno d’accoglienza e di saluto.

Valentina Catanese

Marina Militare/ Congo-Brazzaville. 30° Gruppo Navale. Dialogo, Amicizia e Cooperazione


[Video HD] Pubblicato in data 11/mar/2014 – Pointe Noire, costa sud della Repubblica del Congo, la cui capitale Brazzaville prende il nome dall’italiano Pietro Savorgnan di Brazza. A poche decine di minuti di auto dal porto di Pointe Noire si trovano le Gole di Diosso e la Baia di Loango, da cui furono deportati più di due milioni di esseri umani, ridotti in schiavitù, in nome della crescita del Nuovo Mondo.

Oggi è qui che riparte lo sviluppo, non solo di queste terre, ma di tanti Paesi che con l’Africa hanno legami di amicizia e scambio di comuni interessi. Qui hanno sostato, dal 20 al 25 febbraio, le navi del 30° Gruppo Navale della Marina Militare, Cavour, Etna e Bergamini, che stanno risalendo le coste occidentali del continente africano, nell’ambito della Campagna Navale “Il Sistema Paese in Movimento”, presentata con una Conferenza Stampa tenutasi a bordo della portaerei Cavour nel primo giorno di sosta a Pointe Noire. Una sosta intensa nella quale il Comandante del 30° Gruppo Navale, Ammiraglio di Divisione Paolo Treu, accompagnato dall’Ambasciatore d’Italia in Congo, Nicolo’ Tassoni Estense, ha incontrato numerose autorità civili e militari congolesi, tra le quali, il Ministro degli Interni, il Ministro della Difesa, il Ministro degli Affari Sociali, il Ministro dei Trasporti, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ed il Capo di Stato Maggiore della Marina, rinsaldando legami di amicizia e di collaborazione tra i due Paesi grazie allo scambio di esperienze sui temi della sicurezza e difesa marittima e ad attività congiunte di capacity building e cooperazione militare.

Fonte: YouTube

da Nave Zeffiro/ Missione antipirateria Atalanta. Golfo di Aden al largo delle coste della Somalia


di Alberto Alpozzi Fotoreporter  – Nave Zeffiro. Golfo di Aden, coste della Somalia – Con circa 230 tra uomini e donne a bordo la fregata Zeffiro della Marina Militare perlustra notte e giorno le acque attorno al Corno d’Africa. Qui vi transitano circa l’85% dei traffici marittimi mondiali, centinaia di navi commerciali al giorno dirette verso e da il Mediterraneo attraverso il canale di Suez. Un bacino di appetibili prede dei pirati che dalle coste somale attaccano i mercantili per fare ostaggi, non più per le merci, ma per chiedere all’armatore il riscatto per l’equipaggio.

Un mercato fiorente contrastato dalla missione Atalanta della Comunità Europea che attualmente vede impegnata oltre che la Marina Militare anche Norvegia, Spagna, Francia, Germania, Portogallo e Svezia unitamente alla missione Ocean Shield della Nato più diverse nazioni indipendenti che vi operano come Corea, India, Giappone e Russia.

Missione di notevole successo se si considera che ormai da più di un anno non si sono più registrati casi di navi sequestrate.

L’attuale messa in campo delle diverse forze navali internazionali fa si che i pirati non siano più in grado di prendere il mare grazie anche alle continue indagini svolte per monitare i villaggi costieri per impedire la formazione di PAG “Pirates Action Group”  mantenendo così una costante sicurezza in tutta l’area.

Tra gli assetti operativi utilizzati per l’acquisizione di dati e informazioni direttamente sul territorio, che poi verranno processati a bordo e condivisi, la Zeffiro impiega due elicotteri AB-212: Venom, per missioni ISR “Intelligence Surveillance Reconnaice” e Spider per missioni SSC “Surveillance Scan”.

L’eliassalto corazzato Venom è dotato di armamenti HMP “Heavy Machine Pod” cal. 12.7 con capacità di volo notturno con ausilio di NVG “Night Vision Googles”; Spider invece prevede una configurazione TRF “Trasporto Radar Flir” con telecamere infrarosso. Entrabi gli elicotteri sono in grado di effettuare trasporto truppe ed eventuale rilascio tramite barbettone-verricello.

Lungo le coste della Somalia l’impiego principale è in missioni di tipo ISR attività di intelligence, sorveglianza e ricognizione utile ad acquisite immagini fotografiche e video per analizzare possibili attività di pirateria.

Mentre in mare aperto la missione principale assegnata agli elicotteri è di tipo SSC in quanto vi è la necessità acquisire la situazione del traffico mercantile nella zona di operazioni.

Il team di elicotteresti di Grottaglie operanti su Zeffiro è una componente mista ASW- ASUW (Anti Submarine Warfare e Anti Surface Warfare) e eliassalto composta da 5 piloti, 3 operatori di volo e 2 specialisti di volo eliassalto più 10 specialisti per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli elicotteri di bordo.

Roma/ SMD. Visita in Italia del Generale David M. Rodriguez, Comandante AFRICOM. Comando operativo statunitense per l’Africa


Oggi, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha ricevuto il Comandante del Comando statunitense per l’Africa (U.S. AFRICOM), Generale David M. Rodriguez, in viaggio di lavoro in Italia.

Il Generale Rodriguez, nominato comandante di USAFRICOM lo scorso 5 aprile, ha ringraziato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Binelli Mantelli, per la qualificata attività delle Forze Armate italiane nella lotta al terrorismo internazionale e nelle operazioni di supporto alla pace svolte nei diversi teatri operativi insieme alle forze statunitensi, nei contesti ONU e NATO.

L’ammiraglio Binelli Mantelli e il generale Rodriguez hanno poi fatto un punto di situazione sulle aree di crisi, con particolare riferimento a quelle di competenza di AFRICOM, concordando di incrementare ulteriormente il flusso delle informazioni relative alle attività operative di comune interesse.

U.S. AFRICOM è uno dei sei comandi operativi regionali del Dipartimento della Difesa statunitense. Il quartier generale ha sede in Germania, a Stuttgart. E’ responsabile per il Segretario della Difesa statunitense delle relazioni militari con gli Stati africani, l’Unione Africana, e le organizzazioni africane per la sicurezza regionale. Il Comando è responsabile altresì delle operazioni, delle esercitazioni e della cooperazione per la sicurezza nel continente africano, le sue isole e le acque circostanti.

Somalia/ EUTM–Somalia: Un team Italiano preposto alla sicurezza raggiunge la base di Mogadiscio


Cartina della Somalia
Cartina della Somalia

Questa mattina, (ndr.: 2 Giugno 2013), alle ore 06:00 italiane, un team della Security Support Element – SSET composto da 23 militari italiani ha raggiunto la base di Mogadiscio dove si trova il Quartier Generale del Monitoring Advisoring Training Element (MATE-HQ) della missione europea in Somalia.

Il team, proveniente dalla base di Gibuti, si è rischiarato nella capitale somala per svolgere il compito di forza di pronto impiego (Quick Reaction Force) della missione europea preposta all’addestramento delle Forze Armate e di sicurezza locali.

Tra le iniziative assunte dalla comunità internazionale per la stabilizzazione del Corno d’Africa, con particolare riguardo alla situazione della Somalia e alle relative implicazioni a livello regionale, nel gennaio 2010 il Consiglio Europeo ha approvato l’invio di una missione militare per contribuire all’addestramento delle Forze di sicurezza somale, denominata European Union Training Mission to contribute to the training of Somali security forces (EUTM Somalia).

La missione, è schierata in Uganda, con il Mission HeadQuarters (MHQ) presso la capitale Kampala, una base addestrativa (Training Camp) a Bihanga (250 km a ovest di Kampala) ed un ufficio di collegamento a Nairobi, in Kenia.