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Italia/ Roma. Festa della Repubblica – Parata Militare 2 Giugno 2012


Pubblicato in data 05/giu/2012 da 

2 Giugno : un anniversario dedicato alle popolazioni colpite dal sisma

L’anniversario della proclamazione della Repubblica, dedicato quest’anno ai concittadini colpiti dagli ultimi eventi sismici, intende riaffermare la coesione e l’unità del Paese, il coraggio con cui il Popolo italiano sta affrontando e affronterà le sfide che ha davanti a sé.

Le celebrazioni hanno avuto inizio a Piazza Venezia dove il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accompagnato dalle più alte cariche dello Stato, ha deposto una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto in ricordo delle vittime del sisma e di tutti i militari e i civili che hanno servito e servono lo Stato con impegno ed abnegazione, sino all’estremo sacrificio della vita. Un tributo che, in 151 anni di storia, consente oggi al nostro Paese di contribuire, con un ruolo di primo piano, alla sicurezza ed alla stabilità internazionale.

3D Casalinghi a partire da 39,90 € (595631) Per onorare la memoria delle vittime del sisma e manifestare la vicinanza a chi soffre, è stato osservato un minuto di silenzio prima dello sfilamento che ha avuto inizio, alle ore 10.00 lungo Via dei Fori Imperiali. I Gonfaloni delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e delle Provincie di Bologna, Ferrara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Rovigo, in rappresentanza delle comunità colpite dal sisma, si sono posizionate presso la tribuna d’Onore.

La parata, articolata su tre settori e fortemente contenuta rispetto al passato, rappresenta l’omaggio che le Forze Armate e i Corpi armati e non dello Stato rendono alla Repubblica Italiana e al suo Presidente. Non hanno sfilato sistemi d’arma, cavalli e non ci sono stati i tradizionali sorvoli delle Frecce Tricolori. Al passaggio davanti alla tribuna presidenziale, le bande e le fanfare hanno interrotto l’esecuzione delle musiche e hanno marciato con il solo rullare dei tamburi.

Il primo settore comprende i Reparti rappresentativi della formazione militare con compagnie interforze delle Scuole Militari, delle Accademie Ufficiali, delle Scuole Sottufficiali e degli Enti addestrativi del personale di Truppa.

Il secondo settore comprende i Reparti e le Unità impegnate nelle missioni internazionali nel quale sono inserite anche le bandiere delle Nazioni Unite, dell’Alleanza Atlantica e dell’Unione Europea, le rappresentanze di alcune Nazioni amiche e alleate, con bandiera, e i vessilli di alcuni Comandi e Forze multinazionali in cui il nostro Paese è attivamente impegnato, in Italia e all’estero.

Il terzo settore comprende Enti e Corpi, militari e non, impegnati nelle emergenze e nella cooperazione. In particolare, chiuderà lo sfilamento una simbolica rappresentanza di tutte quelle componenti, militari e civili, ad oggi impegnate in Emilia nelle operazioni di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite dal sisma.

Venezia/ Piazza San Marco. Celebrazioni del 151° Anniversario della Marina Militare


Pubblicato in data 12/giu/2012 da 

L’impresa di Luigi Rizzo a Premuda, Girone e Latorre, ma anche i 50 anni dell’Istituto di formazione Morosini e il giuramento dei suoi allievi, “le nostre frecce” come li ha definiti il Capo di Stato Maggiore, Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli, “l’investimento migliore che l’Italia può fare per il suo futuro”, sono stati i temi centrali delle celebrazioni del 151° anniversario della Marina Militare svoltesi a Venezia, con uno sguardo rispettoso alle vittime del sisma in Emilia.

Alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del ministro alla Difesa, Giampaolo Di Paola, del Sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri, dello stesso Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e delle autorità locali.

Palcoscenico d’eccezione, quello di Piazza San Marco, per una cerimonia che ha unito, come in un simbolico unico ‘equipaggio’, i protagonisti di 3 eventi di grande importanza per noi Marinai: la ricorrenza del 151° della costituzione della nostra Marina, il giuramento dei 67 Allievi del primo anno della Scuola Navale Militare Francesco Morosini e i 50 anni dello stesso Istituto Militare.
Il Capo dello Stato ha anche sottolineato come la Marina, “strumento operativo altamente professionale”, concorre, “negli scenari mutevoli e densi di rischi di un mondo sempre più interdipendente”, efficacemente “all’azione delle organizzazioni internazionali per la salvaguardia dei commerci marittimi e della libertà di navigazione e per il contrasto dei traffici clandestini e dell’emergente fenomeno della pirateria”.

LMT_Better Scommesse - Parti favorito - Image Banner 300 x 250 Un riferimento diretto al contrasto alla pirateria che ha permesso al Presidente di rivolgere “un particolare pensiero e incoraggiamento ai marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone — come si legge nel testo del messaggio – ancora ingiustamente costretti lontano dall’Italia e dai propri affetti familiari”.

“Ricordiamo la vittoria del Capitano di Corvetta Luigi Rizzo; un simbolo delle innumerevoli imprese di coraggio, fredda determinazione e professionalità che segnano gli oltre 150 anni della nostra navigazione, la lunga linea blu dei Marinai d’Italia” con queste parole iniziali il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli, ha aperto il Suo intervento con il quale ha ringraziato il Presidente Napolitano “per il toccante messaggio che ha voluto indirizzarci, la Sua attenzione e il Suo affetto sono la vicinanza e l’affetto di tutti gli italiani, una vicinanza che ci da la forza di operare con entusiasmo e fiducia”.

L’Ammiraglio Binelli Mantelli ha rivolto poi un pensiero alla popolazione dell’Emilia colpita dal recente sisma e un applauso spontaneo ed emozionantee si è levato dalla piazza più bella d’Italia. Applauso che si è ripetuto per Massimiliano La Torre e Salvatore Girone.

Ed è proprio sulle ‘emozioni che noi Marinai sappiamo controllare e gestire’, che si è conclusa una giornata che resterà scolpita nei cuori dei giovani ‘Morosiniani’ che hanno avuto testimoni d’eccezione al loro giuramento, tra cui numerosi ex Allievi del Morosini come il Ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e lo stesso Capo di Stato Maggiore della Marina.

Italia/ Venezia. 151° Anniversario: Le Celebrazioni della Marina Militare


L’impresa di Luigi Rizzo a PremudaGirone e Latorre, ma anche i 50 anni dell’Istituto di formazione Morosini e il giuramento dei suoi allievi, “le nostre frecce” come li ha definiti il Capo di Stato Maggiore, Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli, “l’investimento migliore che l’Italia può fare per il suo futuro”, sono stati i temi centrali delle celebrazioni del 151° anniversario della Marina Militare svoltesi a Venezia, con uno sguardo rispettoso alle vittime del sisma in Emilia.

Alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del ministro alla Difesa, Giampaolo Di Paola, del Sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri, dello stesso Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e delle autorità locali.

Palcoscenico d’eccezione, quello di Piazza San Marco, per una cerimonia che ha unito, come in un simbolico unico ‘equipaggio’, i protagonisti di 3 eventi di grande importanza per noi Marinai: la ricorrenza del 151° della costituzione della nostra Marina, il giuramento dei 67 Allievi del primo anno della Scuola Navale Militare Francesco Morosini e i 50 anni dello stesso Istituto Militare.
Il Capo dello Stato ha anche sottolineato come la Marina, “strumento operativo altamente professionale”, concorre, “negli scenari mutevoli e densi di rischi di un mondo sempre più interdipendente”, efficacemente “all’azione delle organizzazioni internazionali per la salvaguardia dei commerci marittimi e della libertà di navigazione e per il contrasto dei traffici clandestini e dell’emergente fenomeno della pirateria”.

Un riferimento diretto al contrasto alla pirateria che ha permesso al Presidente di rivolgere “un particolare pensiero e incoraggiamento ai marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone – come si legge nel testo del messaggio – ancora ingiustamente costretti lontano dall’Italia e dai propri affetti familiari”.

“Ricordiamo la vittoria del Capitano di Corvetta Luigi Rizzo; un simbolo delle innumerevoli imprese di coraggio, fredda determinazione e professionalità che segnano gli oltre 150 anni della nostra navigazione, la lunga linea blu dei Marinai d’Italia” con queste parole iniziali il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli, ha aperto il Suo intervento con il quale ha ringraziato il Presidente Napolitano “per il toccante messaggio che ha voluto indirizzarci, la Sua attenzione e il Suo affetto sono la vicinanza e l’affetto di tutti gli italiani, una vicinanza che ci da la forza di operare con entusiasmo e fiducia”.

L’Ammiraglio Binelli Mantelli ha rivolto poi un pensiero alla popolazione dell’Emilia colpita dal recente sisma e un applauso spontaneo ed emozionantee si è levato dalla piazza più bella d’Italia. Applauso che si è ripetuto per Massimiliano La Torre e Salvatore Girone.

Ed è proprio sulle ‘emozioni che noi Marinai sappiamo controllare e gestire’, che si è conclusa una giornata che resterà scolpita nei cuori dei giovani ‘Morosiniani’ che hanno avuto testimoni d’eccezione al loro giuramento, tra cui numerosi ex Allievi del Morosini come il Ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e lo stesso Capo di Stato Maggiore della Marina.

Fonte: http://www.marina.difesa.it/Conosciamoci/Notizie/Pagine/20120608_venezia.aspx

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Italia/ Festa della Repubblica. Il 6° Reggimento Bersaglieri di Trapani sfila ai Fori Imperiali.


Foto/ Roma. Festa della Repubblica

di Antonio Conte – Roma, 02 giugno 2012 – In occasione della cerimonia per la ricorrenza del 66° Anniversario della Costituzione della Repubblica Italiana sono presenti anche i Bersaglieri del 6° Reggimento di Trapani, che accompagnati dalla Fanfara hanno sfilato lungo via dei Fori Imperiali.

Sulla tribuna d’onore, con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, erano presenti le massime autorità civili, religiose e militari italiane con alcune rappresentanze estere. Un grande parterre per assistere alla sfilata delle unità che hanno rappresentato tutte le Forze Armate, le Forze di Polizia e i Corpi Armati e non Armati dello Stato.

I Bersaglieri del Sesto, con il tradizionale cappello piumato e con la loro corsa, hanno entusiasmato tutti i presenti. Erano a Roma in rappresentanza di tutti i Bersaglieri di Italia. Questi ultimi si confermano protagonisti della storia del nostro Paese. I piumati di Trapani, detengono la rappresentanza fin dal lontano 1836.

Antonio Conte

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Italia/ 2 Giugno. La Difesa pensa ad una parata morigerata in linea con l’austerità europea


di Antonio Conte – Roma, Al centro dell’edizione di quest’anno, ”la componente umana: elemento chiave dello strumento militare” farà i conti con la spending review della Difesa per il prossimo il 2 Giugno. Qualcuno riferisce ai giornalisti di Grnet, che in Via XX Settembre presso il Ministero, si annunciano importanti tagli alla sfilata militare, tanto che sarà più ”corta”, e sfileranno circa 3.200 tra militari e civili.

Il costo stimato varia tra i 2 milioni e 600 mila euro e i 2 milioni e 900 mila, si prevede un risparmio – si fa per dire – oscillante tra il milione e mezzo al milione e 900 mila euro, in riferimento ai costi dell’edizione 2011. Tra oltre 600 mila e 900 mila euro, rispetto all’edizione 2010.

Il tema principale delle celebrazioni della Festa della Repubblica prevista la la parata 2012 è ancora ”Le Forze Armate, al servizio del Paese” che richiama, spiegano alla Difesa ad alcuni giornali: ”L’impegno di uomini e donne con le stellette. Un impegno che non ha confini, come dimostrato dalla mobilitazione per l’emergenza neve e per le operazioni di pace svolte nel mondo. Forse uno dei biglietti da visita più apprezzati del Paese. Uno dei simboli del Made in Italy”.

Rispetto alle precedenti edizioni, la parata verrà ridimensionata nei numeri e nei reparti vi parteciperanno. Sfileranno 2.584 militari e 738 unità di altre amministrazioni oltre a 10 bande, 93 mezzi e 98 cavalli.

Antonio Conte