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Bari/ Reparto Mobile di Comando e Controllo. Cambio del Comandante


Bari, Aeronautica – Si svolgerà mercoledì 19 settembre, presso l’Aeroporto Militare “Calò Carducci” di Bari Palese, la cerimonia di passaggio di consegne al Reparto Mobile di Comando e Controllo.

Il Colonnello Giuseppe Mega lascerà il comando al Colonnello Roberto Ferrando.

Alla cerimonia, che vedrà schierato tutto il personale del Reparto, presenzierà il comandante del Comando Operazioni Aeree/CAOC 5 di Poggio RenaticoFerrara, Generale di Squadra Aerea Mirco Zuliani.

Comunicato Stampa

In allegato:

  • Programma della cerimonia
  • Note informative del Reparto Mobile di Comando e Controllo
  • Foto Reparto Mobile di Comando e Controllo

PROGRAMMA DELLA CERIMONIA DI CAMBIO DI COMANDO
DEL REPARTO MOBILE DI COMANDO E CONTROLLO

Aeroporto Militare “Calò Carducci” di Bari Palese il 19 settembre 2012

  • ore 10.15 -Schieramento del Reparto Mobile di Comando e Controllo
  • ore 10.30/10.45 – Arrivo delle autorità, degli ospiti e degli organi d’informazione sul luogo della cerimonia
  • ore 10.48 – Assunzione del comando dello schieramento da parte del Colonnello Giuseppe MEGA, comandante uscente

Presentazione della forza

  • ore 10.50 – Lettura, da parte dello speaker, degli elementi significativi della cerimonia
  • ore 11.00 – Arrivo, sul luogo della cerimonia, del Generale di Squadra Aerea Mirco ZULIANI accompagnato dal Colonnello Roberto FERRANDO, comandante subentrante

Onori militari – Rassegna dello schieramento

  • ore 11.02 – Inizio della cerimonia di passaggio di consegne; Lettura dell’Ordine del Giorno del Reparto Mobile di Comando e Controllo; Discorso del comandante uscente, Colonnello Giuseppe MEGA; Pronuncia della formula di passaggio di consegne
  • ore 11.10 – Discorso del Comandante subentrante, Colonnello Roberto FERRANDO
  • ore 11.15 – Discorso della massima autorità, Generale di Squadra Aerea Mirco ZULIANI
  • ore 11.20 – Il Generale di Squadra Aerea Mirco ZULIANI lascia il luogo della cerimonia

Onori militari – Trasferimento nell’ufficio del Comandante del Reparto Mobile di Comando e Controllo

  • ore 11.30/12.30 – Vin d’honneur presso il circolo ufficiali
  • ore 12.30 – Partenza delle autorità, degli ospiti e degli organi d’informazione

Aeronautica Militare
REPARTO MOBILE DI COMANDO E CONTROLLO
Note informative sul Reparto

Nel 1982, a seguito dell’esperienza maturata durante l’intervento nel disastroso terremoto dell’Irpinia del novembre del 1980, il Comando della 3^ Regione Aerea dell’Aeronautica Militare costituì, sull’aeroporto militare “J. Calò Carducci” di Bari Palese, un complesso mobile denominandolo Centro di Controllo Mobile (C.C.M.).

Il C.C.M. era una struttura autotrainata in grado di attivare un eliporto e supportare operativamente, tecnicamente e logisticamente le esigenze di pianificazione, condotta dei voli e controllo dell’attività aerea, in un’area di intervento limitata. La sua finalità era quella di essere in grado di operare in piena autonomia, in zone disagiate, e di assicurare la gestione delle operazioni aeree in caso di intervento per le pubbliche calamità.

Negli anni ’90 l’Aeronautica Militare, al fine di soddisfare l’esigenza di dotarsi di una unità mobile in grado di supportare tutte le operazioni aeree, trasformò il C.C.M. in Centro Operativo Mobile (C.O.M.) il quale ampliò i propri compiti assumendo la funzione di sistema mobile dell’Aeronautica Militare, deputato allo svolgimento delle funzioni di Comando e Controllo delle Forze Aeree.

Nel 1998, a seguito di ulteriori implementazioni tecnico-operative derivanti dalle esperienze acquisite sia in ambito nazionale che internazionale nel corso di esercitazioni ed operazioni, il C.O.M. lasciò il passo al Gruppo Campale di Comando e Controllo (Gr.C.C.C.).

Nell’agosto del 2010 il Gr.C.C.C. è stato riconfigurato e riorganizzato a livello di Reparto attraverso, tra l’altro, l’inclusione di una significativa aliquota di personale specialista della Difesa Aerea e trasformando la sua precedente estrazione esclusivamente tecnica in una connotazione decisamente operativa: l’attuale denominazione è Reparto Mobile di Comando e Controllo (R.M.C.C.).

Il R.M.C.C. nasce dall’esigenza dell’Aeronautica Militare di incrementare il suo impegno in teatri operativi al di fuori dei confini nazionali per mezzo di strumenti prontamente rischierabili, modulabili, trasportabili e flessibili nonché integrati con i sistemi nazionali di Forza Armata ed interoperabili con quelli interforze, NATO e dei Paesi alleati. Il Reparto consente, tramite componenti operative e tecniche, al Comandante di teatro (anche quando rischierato) l’esercizio della funzione di Comando e Controllo permettendogli di pianificare, dirigere ed eseguire operazioni aeree, autonomamente o in concorso con altre Forze Armate.

Al fine di conseguire la mission assegnata, il R.M.C.C. è dotato di sistemi mobili quali: sale operative, sistemi satellitari, sistemi radar, sistemi di telecomunicazioni, sistemi radio e sistemi per la gestione dei Tactical Data Link. Al fine di garantire una immediata prontezza operativa, il Reparto è dotato di una capacità dedicata di movimentazione su strada attraverso autoarticolati, autogru e automezzi speciali. Inoltre, le componenti mobili possono essere trasportate via nave, ferrovia e via aerea.

Oggi, al di là delle diverse configurazioni operative realizzabili e dei compiti che è in grado di assolvere, il Reparto si delinea quale componente integrata ed inscindibile del Joint Force Air Component Command (JFACC) di Poggio Renatico del quale costituisce il nucleo intorno a cui sviluppare e realizzare la componente mobile.

Varie sono state le partecipazioni del Reparto ad esercitazioni ed operazioni in contesti nazionali ed internazionali.

Nell’ambito esercitativo, il R.M.C.C. ha garantito le funzioni di Comando e Controllo delle operazioni aeree durante più importanti attività addestrative di Forza Armata in ambito nazionale (“Rudith Leo”, “Giopolis” e “Spring Flag”) e internazionale (“Bright star” – Egitto, “Volcanex” – Europa”, ”Noble Javelin” – Spagna).

Nell’ambito delle operazioni nazionali, dal 2000 a tutt’oggi, il Reparto ha fornito il proprio prezioso contributo per l’incremento delle misure di difesa dello spazio aereo durante i “Grandi Eventi” svolti sul territorio nazionale (“Summit G8” – Genova, “Summit Nato/Russia”, “Vertice Mondiale FAO” e incontro di “Preparazione alla firma della Costituzione Europea” – Pratica di Mare,.”Olimpiadi Invernali” – Torino, “Summit G8” – L’Aquila).

Inoltre, il Reparto ha fornito il suo contributo nel supporto della componente di telecomunicazioni necessaria alla conduzione delle operazioni aeree attraverso propri uomini e mezzi nelle Operazioni Fuori dai Confini Nazionali (“United Nations Mission – Ethiopia-Eritrea”, “Joint Guardian – BiH”, “Albit – Albania”, “Antica Babilonia – Iraq”, “Enduring Freedom – Afghanistan”).

A riconoscimento e a coronamento dello sforzo profuso, il R.M.C.C. è stato insignito della “Targa Città di Loreto”. Il premio, istituito nel 1992 dalla città di Loreto, è destinato al Reparto dell’Aeronautica Militare che si è contraddistinto nello svolgimento dei propri compiti d’istituto. Il RMCC, insieme ai gloriosi Stormi e Reparti premiati negli anni precedenti, ha avuto l’onore di ricevere il premio l’8 settembre 2007.

Kosovo/ KFOR, Villaggio Italia. Subentra il Ten. Col. Antonio IMBIMBO, al c.do del Gruppo Supporto di Aderenza.


da sx il Ten.Col. Antonio IMBIMBO (subentrante) ed il Ten. Col.Vincenzo TUCCI (cedente).1
da sx il Ten.Col. Antonio IMBIMBO (subentrante) ed il Ten. Col.Vincenzo TUCCI (cedente)

Peja/Pec (RKS), 8 febbraio 2012. Questa mattina, nella base di Villaggio Italia alle ore 11:00 si è svolta la cerimonia del trasferimento di autorità al Comando del Gruppo Supporto di Aderenza, tra il Comandante cedente Ten. Col. Vincenzo TUCCI, del 10° Reggimento Trasporti di Bari ed il subentrante  Ten. Col. Antonio IMBIMBO, del 1° Reggimento Trasporti di Bellinzago Novarese.

Il Gruppo Supporto di Aderenza è un reparto alle dirette dipendenze del Comandante del Multinational Battle Group West ed ha il compito di fornire il sostegno logistico e sanitario all’intero Contingente italiano, nonché alla componente multinazionale presente nella Base di “Villaggio Italia”.

Dal 9 agosto 2011 ad oggi (ndr.: 8 febbraio 2012), il 10° Reggimento Trasporti ha svolto il proprio compito garantendo le attività di mantenimento, rifornimenti e trasporti, pianificando e gestendo il transito di personale, mezzi e materiali, presso l’Aeroporto militare di Gjakova/Djakovica ed il porto di Durazzo in Albania. Inoltre, ha fornito il proprio supporto in occasione dello schieramento di una componente significativa del Multinational Battle Group West nel nord del Kosovo.

La cerimonia, svoltasi alla presenza dell’ Italian Senior National Representative Generale Francesco DIELLA e del Comandante del Multinational Battle Group West Colonnello Andrea BORZAGA, ha sancito il passaggio di consegne agli uomini e alle donne del 1° Reggimento Trasporti di Bellinzago Novarese.

Fonte: Comunicato Stampa

Kosovo/ Università di Pristina. Giornalisti italiani incontrano gli studenti


Il 14 luglio 2011 grazie al lavoro di KFOR una delegazione di giornalisti inviati dall’italiani, tra cui il fotoreporter per Antonio Conte di Rassegna Stampa Militare,  ha incontrato gli studenti dell’Università di Pristina in occasione del Media Tour del 11-18 luglio 2011.

L’incontro con gli studenti è stato preceduto da un cordiale saluto con alcuni professori ed il Decano Dr. Armand Krasniqi. E’ stato molto interessante scoprire che questa Università ha ampie vedute per il futuro degli studenti, la sua apertura al dialogo è stata esemplare a volte anche molto chiara nel proporre alcune linee di condotta di respiro internazionale aprendo a collaborazioni con altre realtà economiche ma anche con altre Università Italiane ed Europee. Anche se tali richieste stridono con alcuni recenti fatti di cronaca nel nord del kosovo, ed il mancato riconoscimento del kosovo da parte di alcuni paesi Europei.

Nel breve briefing nella stessa stanza del Decano, è stato detto molto, per esempio è stato citato la collaborazione con le imprese alberghiere e di ricettività turistiche del Trentino Alto Adige, per le Facoltà di Economia. Queste sono realtà italiane specializzate nel turismo alpino e di montagna a cui vediamo con molta speranza. Il Kosovo, ha fatto notare il Decano Dr. Armand Krasniqi, ha enormi potenzialità di sviluppo sul piano del turismo ambientale e culturale. Ma è convenuto ad affermare che una migliore e più corretta politica ambientale, di recupero dei siti e la promozione delle strutture già esistenti, che devono essere note e proposte con precisi piani di studio e con serietà scientifica e ampiezza di vedute. Serve informazione per sensibilizzare la popolazione sulle proprie risorse e su come sfruttarle al meglio.

Ha spiegato che l’Università di Bologna e delle loro riforme hanno rappresentato un modello da imitare, ma concorda che sarebbe anche necessario uno scambio di esperienze degli studenti Italiani ed Europei in Kosovo, e soprattutto dei loro studenti in Italia, presso le nostre Università, e quelle Europee che rappresentano uno standard ed un punto di arrivo.

Sul piatto sono messe di fatto la questione dei visti ed il riconoscimento dei diplomi e dei titoli della pubblica istruzione, nonché a monte del riconoscimento del Kosovo, che come Stato riconosciuto faciliterebbe molto questo processo di sviluppo culturale nazionale, specie a vantaggio delle giovani generazioni, ed in particolare dei colleghi studenti delle Università del Kosovo.

Preesistenze culturali, come il Museo Etnologico, ma anche il Monastero di Decani ed il Patriarcato di Pec , la Valle di Rugova, e molto altro devono rappresentare delle invidiabili risorse culturali autoctone, di cui andare orgogliosi. Il Decano ha anche detto con molto slancio che la sua Università di Pristina è aperta anche agli studenti serbi e che la loro presenza è davvero molto gradita. Inoltre auspica che siano in tanti i serbi a scegliere la cultura universitaria come cemento per le diversità intese come ricchezza da condividere.

A mio avviso il Decano è stato davvero lieto, e molto sincero nell’esprimere tale sentimento. Tanto che  anche con gli studenti con cui ho avuto modo di scambiare alcune opinioni erano concordi con lui. Evidentemente si tratta di una linea di condotta non nuova che che segna un punto a favore di questa università e dello stesso Decano.

A mio avviso tra le varie tappe raggiunte da questo nostro Media Tour KFOR di Luglio 2011, e in particolare dalla mia esperienza personale la conoscenza di questi giovani è stato davvero entusiasmante. Alcuni studenti, avvantaggiati dalla conoscenza delle lingua Italiana hanno potuto scambiare anche alcune battute di ammirazione per gli standard e per i valori della cultura italiana, da loro conosciuti grazie soprattutto alla TV, ma non solo. Credo che, in modo non tanto sotteso, anzi a volte dichiarato anche molto apertamente, questi ragazzi esprimessero un sentimento di riconoscenza per il lavoro svolto dalle nostre Forze Armate in questi anni, ed in particolare sono convinti che l’italiano medio non sia niente di meno che ciò che hanno conosciuto di persona: ovvero i nostri soldati. Ragione per cui dobbiamo essere davvero molto orgogliosi anche di come i nostri connazionali in uniforme rappresentino noi italiani tutti all’estero.

Dopo i saluti con il Decano, i giornalisti, si sono spostati in un locale nei pressi della facoltà per consumare un aperitivo conviviale, a cui hanno preso parte anche alcuni professori incuriositi dall’evento.

A turno ciascuno a preso parte al dialogo presentandosi agli altri. Nessuno è stato escluso e tutti hanno ascoltato chi prendeva la parola di volta in volta. La speranza per un futuro di pace, il desiderio per un lavoro consono al proprio percorso di studio non sono mancati all’appello. La voglia di ricucire le trascorse vicende etniche dei giovani è una forza vitale, insostituibile e senza pari. La voglia di far presto a creare un nuovo stato di cose, di regole, di norme e leggi anche economiche rappresenta il nuovo che avanza e compatta in una nuova unità. Si spera duratura.

Quei giovani vanno ascoltati, vanno accolti. Ad esempio le Università italiane, queste baresi, e soprattutto le pugliesi dovrebbero essere coinvolte in questo processo di (ri)scrittura della storia italo-balcanica ma anche Europea. Quanto accade nei Balcani ci interessa, ci deve interessare perché è l’Italia tra le prime nazioni ad aver riconosciuto come nazione il Kosovo ed è la Puglia  tra le Regioni più vicine. Credo che se lo aspettino e come pugliesi non possiamo farli aspettare ancora. Se lo aspettano perché noi italiani in Kosovo abbiamo aperto un dialogo che non può più essere interrotto, ne ora può rimanere fermo ed in stallo.

I fatti di Lecce e le attività culturali della manifestazione “Città del Libro”, di Campi Salentini nella Provincia di Lecce, sono segni evidenti, chiari, forti. E’ la cultura è il ponte per il Balcani, soprattutto ora che il vento di Puglia soffia proprio a Levante.

Antonio Conte, Studente in Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”

Leggi anche: Kosovo/ L’Università di Pristina apre alle collaborazioni

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Caratteri Mobili/ Festival del Giornalismo e delle Notizie a Conversano


Si terrà a Conversano (BA) dal 15 al 18 settembre la prima edizione di “CARATTERI MOBILI” festival del giornalismo e delle notizie; un festival di giornalismo, ma soprattutto di notizie, fatti e argomenti, per leggere e comprendere, con l’aiuto di firme importanti del giornalismo italiano, esperti e personalità di rilievo della cultura e delle istituzioni, il presente e il futuro del mondo, dell’Italia, del Mediterraneo e del sud.

L’idea di un Festival con queste caratteristiche (il primo in Puglia, tra i primi nel Mezzogiorno e tra i pochi in Italia) è venuta a DEMOS, una giovane associazione culturale attiva dal 2007 in ambito culturale politico e civile; il notevole interesse, l’attenzione e la disponibilità alla collaborazione incontrata tra le istituzioni e soprattutto tra i professionisti dell’informazione attorno al “numero zero” di questo format, sono state una conferma della bontà di questa intuizione e un prezioso incoraggiamento a proseguire in futuro su questa strada.

La prima edizione del Festival ha come titolo ‘A SUD DEL MONDO’; tra i temi principali di questa edizione: la primavera araba e le nuove ondate migratorie; mafie & informazione; beni comuni e sviluppo dei sud. 30 ospiti, 10 incontri e cinque proiezioni di film, nella splendida cornice del Centro Storico di Conversano.

Ingresso gratuito.
Tutte le informazioni su: http://www.caratterimobilifestival.com

Il festival “CARATTERI MOBILI” è organizzato
dall’Associazione DEMOS, attiva da anni in ambito culturale e politico.

Con il sostegno di:

  • Unione Europea,
  • Regione Puglia Assessorato al Mediterraneo,
  • Regione Puglia Assessorato alla Mobilità,
  • Camera di Commercio IAA Bari.

Con il Patrocinio di:

  • Presidenza della Regione Puglia,
  • Provincia di Bari,
  • Comune di Conversano
  • EURISPES,
  • Ordine dei Giornalisti Nazionale,
  • Ordine dei Giornalisti di Puglia,
  • Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”,
  • Fiera del Levante,
  • Green Cross Italia,
  • CSVPugliaNet.

Media Partner:

  • RAI Segretariato Sociale,
  • Gruppo Norba,
  • Il Sole 24 ore,
  • Corriere del Mezzogiorno,
  • Repubblica – Bari,
  • La Gazzetta del Mezzogiorno,
  • Formiche,
  • Redattore Sociale,
  • Go Net.

Partner culturali:

  • Apulia Film Commission,
  • Teatro Pubblico Pugliese,
  • Caratteri Mobili,
  • Pro Puglia Photo.