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Kosovo/ Rete fognaria. Realizzato un tratto nel quartiere 7 Shtatori


Difesa – 22 agosto 2012, Peja/Pec (Kosovo). Questa mattina, presso la  sala del Consiglio municipale di Pec, il Comandante del Multinational Battle Group West, Col. Sebastiano Longo, ed il vice sindaco di Pec, Mr. Safet Zoranic hanno siglato l’atto di donazione che ha ufficializzato la realizzazione di un tratto della rete fognaria del quartiere di 7 Shtatori.

Durante la cerimonia il Col. Longo e Mr. Zoranic hanno espresso la propria soddisfazione per la collaborazione e la sinergia tra il Comando di Belo Polje e la Municipalità di Pec, evidenziando come la costruzione dell’impianto fognario concorra alla crescita ed allo sviluppo della comunità e accresca il benessere della popolazione.

La realizzazione di un tratto della rete fognaria di 7 Shtatori, quartiere della Municipalità di Pec abitato per la maggioranza da popolazione di etnia rom, è stata appaltata ad una ditta locale. L’implementazione dell’impianto fognario permetterà un miglioramento della qualità di vita della popolazione, ottimizzando le condizioni igienico-sanitarie della zona.

L’attività fa parte del complesso di iniziative sviluppate dal MNBG-W nell’ambito della cooperazione civile e militare ed assolve al duplice scopo di intrattenere buoni rapporti con le Istituzioni locali e di stimolare l’economia della regione per incoraggiarne l’autonomia e lo sviluppo.

kosovo/ Radio Bari. Intervista al Ten. Col. Vincenzo Legrottaglie da KFOR "Villaggio Italia"


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Bari, 26 gennaio 2012, ore 7:45 – Il programma “B & The Gang” di Radio Bari ha avuto un ospite d’eccezzione: il Ten. Col. EI Vincenzo Legrottaglie, portavoce del Contingente militare Italiano in Kosovo,  un incarico di oltre 8 mesi presso KFOR “Villaggio Italia” impiegato nella Missione “Joint Enterprise”.

L’edizione odierna, condotta in studio da Alessandra Bucci alle 07:45, ha passato la linea al Kosovo per il collegamento telefonico con l’Ufficiale che è stato intervistato da Cristina Ferrigni. La dottoressa Ferrigni (in foto di Antonio Conte) ha visitato anche lei il Kosovo con un media tour organizzato dallo Stato Maggiore Difesa Ufficio Pubblica Informazione.

L’intervista si può ascoltare grazie Radio Bari ed alla Giornalista dott.ssa Cristina Ferrigni da questo link: Rassegna Stampa Militare

Quello dell’Esercito e delle Forze Armate italiane in Kosovo – ha detto in diretta alla giornalista – è un impegno quotidiano per la stabilizzazione del paese, per rendere l’ambiente più sicuro, anche in collaborazione con la Polizia Locale e con la Missione di Polizia Europea chiamata EULEX“.

Ci occupiamo anche della libertà di movimento con la tutela di due siti Patrimonio dell’Umanità ed iscritti nell’Unesco ha aggunto il Ten. Col. Legrottaglie – che sono il Monastero Visoki a Decani ed il Patriarcato di Pec. Inoltre siamo agevolando il rientro dei rifugiati nel paese d’intesa con le organizzazioni internazionali che operano nel paese“.

Qual è il futuro del paese secondo lei, ha ancora chiesto al portavoce del contingente italiano. “Il kosovo – ha detto alla giornalista e agli ascoltatori di Radio Bari – è un paese in crescita, alla ricera di una propria identità politica. Nel centro di Pristina ora si trova una scritta enorme che dice “newborn” ovvero neonata”. 

Ed alla domanda della giornalista dottoressa Ferrigni, quali le difficoltà con le diverse etnie, ha detto: “I Balcani sono un caleodoscopio di popoli e culture: albanesi, serbi, turchi, bosniaci, rom, e gorani. Questi ultimi sono la quinta essenza dei Balcani. La stabilità dei Balcani rappresenta un interesse nazionale vitale per la nazione italiana, tra l’altro la capitale pristina è distante solo un’ora di aereo da Bari”.

Antonio Conte

Kosovo/ Don Pasquale Moscarelli. E’ Lucano (di Tito) il nuovo cappellano militare


Don Pasquale, Nuovo Cappellano in Kosovo
Don Pasquale, Nuovo Cappellano in Kosovo

Peja/Pec (RKS), 22 gennaio 2012. I militari italiani del Multinational Battle Group West (MNBG W), agli ordini del Col. Andrea Borzaga, si ritrovano intorno al nuovo pastore appena giunto in teatro. Don Pasquale proviene dal Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione in Torino, dove svolge il suo ministero sacerdotale. Don Moscarelli, 34enne, originario della Lucania, precisamente di Tito (PZ), ha frequentato il Seminario dell’Ordinariato Militare conseguendo i suoi studi filosofici e teologici pressola Pontificia Università Gregoriana in Roma. Nel 2008 viene consacrato sacerdote nella pontificia basilica di Santa Maria Maggiore in Roma da S.E. mons. Vincenzo PELVI, Ordinario Militare per l’Italia.

Il Cappellano, Domenica 22 gennaio, ha officiatola Santa Messa nella cappella di San Francesco d’Assisi a “Villaggio Italia”. Alla celebrazione hanno assistito numerosi militari del Contingente italiano impiegati nell’ambito dell’operazione “Joint Enterprise”. Il Sacerdote da subito ha fatto trapelare l’entusiasmo e la determinazione che lo caratterizzano, ma soprattutto si è rivolto al personale con tono affettuoso e paterno infondendo negli animi serenità e in particolar modo si è percepita una completa disponibilità e apertura nei confronti di tutti.

 Il delicato servizio di assistenza spirituale, che il Cappellano è chiamato ad assolvere, si svolge in tre basi site in Peja, Gjakova e Pristina. I militari presenti appartengono all’Esercito, all’Aeronautica, alla Marina, ai Carabinieri e alla Guardia di Finanza, senza trascurare i militari sloveni, austriaci, svizzeri e ungheresi del MNBG W. Il Cappellano entrerà in contatto con la variegata realtà religiosa del Kosovo in cui si praticano: l’Islam, il Cristianesimo ortodosso e quello romano. Don Pasquale collaborerà anche con gli assetti della Cooperazione Civile-Militare specie nelle attività a favore della Chiesa Cattolica locale.

La Redazione di RSM
augura un buon lavoro a Don Pasquale. 

Fonte: Ten. Col. Vincenzo LEGROTTAGLIE – Cell. (0039) 049-773403 email: itpio_kfor@yahoo.it – “Villaggio Italia” Pec/Peja-Kosovo – KFOR MNBG-W, Public Affairs Office – COMUNICATO STAMPA, 22 gennaio 2012

 

 

Kosovo/ Il Natale si festeggia due volte


Decane/Decani, (RKS), 7 gennaio 2012. Oggi in Kosovo si festeggia il Natale ortodosso. Lo slittamento di data è dovuto al fatto che la chiesa serbo-ortodossa continua ad utilizzare il calendario giuliano e non quello gregoriano. Per quanto riguarda le tradizioni, si possono individuare alcune costanti, che nei secoli hanno subito un processo di cristianizzazione, ma che risalgono a tempi remoti. In tutte le regioni della ex-Jugoslavia le celebrazioni del Natale sono riferite ad un particolare culto degli alberi che testimonia uno stretto rapporto con la natura di una società agro-pastorale antica.

Al Patriarcato di Peja/Pec la sera della vigilia un tronco tagliato da un albero, il ceppo di  Natale (badnjak), è situato sul fuoco. Questo albero giovane, di solito quercia, è simbolo di Cristo e del suo ingresso nel mondo. L’ardere del ceppo natalizio rappresenta il calore dell’amore di Cristo per l’umanità. C’è un’altra interpretazione: la vigilia di Natale è un annuncio della sofferenza di Gesù sulla sua Croce.

Alla solenne celebrazione del Natale presso il Monastero di Visoki a Decani hanno presso parte numerose autorità politiche, diplomatiche, militari della KFOR e i fedeli ortodossi del Kosovo. La sicurezza al normale svolgimento della festività è stata garantita dagli uomini e dalle donne del Multinational Battle Group West (MNBG W) di Peja/Pec, a guida italiana e agli ordini del Col. Andrea BORZAGA. Il servizio è stato svolto in collaborazione con la polizia di EULEX (European Union Rule of Law Mission in Kosovo).

Il MNBG W è composto da militari italiani, sloveni, austriaci e svizzeri. Dal 15 novembre del 2011, il Kosovo Occidentale, è sotto la responsabilità è del 2° Reggimento Artiglieria Terrestre (alpino) “VICENZA” con sede nella caserma “PIZZOLATO” di Trento. Altri reparti che contribuiscono al Contingente militare italiano nel paese balcanico sono il 10° Reggimento Trasporti di Bari e il 232° Reggimento Trasmissioni di Avellino.

Fonte: KFOR MNBG-W, Public Affairs Office – COMUNICATO STAMPA – 07 gennaio 2012

Contatti:
Ten. Col. Vincenzo LEGROTTAGLIE
Cell. (0039) 049-773403 email: itpio_kfor@yahoo.it
“Villaggio Italia” Pec/Peja-Kosovo