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Grosseto/ Aeronautica Militare. In Islanda per l’Operazione “Cieli Ghiacciati”


Eurofighter Typhoon from Italain Stormo 4 duri...
Eurofighter Typhoon from Italain Stormo 4 during an air show in Jesolo. (Photo credit: Wikipedia)

Martedì 11 giugno scorso, assetti Eurofighter e relativo personale navigante e specialista del 4°, 36° e 37° Stormo dell’Aeronautica Militare sono decollati dalla Base Aerea di Grosseto alla volta  dell’aeroporto di Keflavik in Islanda dando il via all’Operazione “Cieli Ghiacciati”.

Lo scopo della missione, che nasce a seguito del ritiro degli assetti aerei USA permanentemente stanziati in Islanda, ed in considerazione del fatto che la stessa Islanda non possiede Forze Armate,  è quello di assicurare il Servizio di Sorveglianza dello Spazio Aereo Islandese, alla luce degli impegni che l’Italia ha assunto in ambito NATO.

Ad integrazione degli assetti aerei, un team di Controllori della Difesa Aerea provenienti dal GRCDA (Gruppo Riporto e Controllo Difesa Aerea) di Poggio Renatico, dal 21° GrRAM (Gruppo Radar AM) di Poggio Ballone e dal 22° GrRAM (Gruppo Radar AM) di Licola,  assicurerà la gestione tattica dell’operazione garantendo il servizio di sorveglianza, riporto e controllo nell’AOR (Area of Responsability) ed i collegamenti con i CAOC (Combined Air Operation Center) di Finderup e Udem.

L’operazione è di fatto iniziata lo scorso venerdì 7 giugno con il rischieramento dell’Advanced Team sulla Base aerea di Keflavik (ISL), presso la quale è stata costituita la Task Force Air (TFA) alle dirette dipendenze del Comando Operativo di Vertice Interforze (C.O.I.), a cui è stato affidato il compito di ultimare gli allestimenti e le predisposizioni necessarie prima dell’arrivo dei velivoli.

Dopo l’iniziale periodo di ambientamento, ma con ben 24 ore di anticipo rispetto a quanto pianificato, é arrivata la validazione della NATO. Dal 13 giugno ha quindi avuto inizio l’attività di Air Policing che prevede l’impiego di velivoli intercettori Eurofighter che sorveglieranno e preserveranno l’integrità dello spazio aereo islandese, a fronte di una complessa organizzazione di uomini, mezzi, procedure e collegamenti nazionali e NATO.

Gli assetti italiani assicureranno il Servizio di Sorveglianza dello Spazio Aereo Islandese fino ai primi di luglio, conducendo, nel frattempo, attività addestrativa.

Questa operazione di difesa aerea nel settore islandese è un esempio di gestione razionale e condivisione delle risorse disponibili tra i vari partner della NATO. L’Aeronautica Militare, oltre alla missione in Islanda, sta partecipando alla sicurezza aerea e alla difesa aerea di Slovenia e Albania ormai da anni.

Bari/ Reparto Mobile di Comando e Controllo. Cambio del Comandante


Bari, Aeronautica – Si svolgerà mercoledì 19 settembre, presso l’Aeroporto Militare “Calò Carducci” di Bari Palese, la cerimonia di passaggio di consegne al Reparto Mobile di Comando e Controllo.

Il Colonnello Giuseppe Mega lascerà il comando al Colonnello Roberto Ferrando.

Alla cerimonia, che vedrà schierato tutto il personale del Reparto, presenzierà il comandante del Comando Operazioni Aeree/CAOC 5 di Poggio RenaticoFerrara, Generale di Squadra Aerea Mirco Zuliani.

Comunicato Stampa

In allegato:

  • Programma della cerimonia
  • Note informative del Reparto Mobile di Comando e Controllo
  • Foto Reparto Mobile di Comando e Controllo

PROGRAMMA DELLA CERIMONIA DI CAMBIO DI COMANDO
DEL REPARTO MOBILE DI COMANDO E CONTROLLO

Aeroporto Militare “Calò Carducci” di Bari Palese il 19 settembre 2012

  • ore 10.15 -Schieramento del Reparto Mobile di Comando e Controllo
  • ore 10.30/10.45 – Arrivo delle autorità, degli ospiti e degli organi d’informazione sul luogo della cerimonia
  • ore 10.48 – Assunzione del comando dello schieramento da parte del Colonnello Giuseppe MEGA, comandante uscente

Presentazione della forza

  • ore 10.50 – Lettura, da parte dello speaker, degli elementi significativi della cerimonia
  • ore 11.00 – Arrivo, sul luogo della cerimonia, del Generale di Squadra Aerea Mirco ZULIANI accompagnato dal Colonnello Roberto FERRANDO, comandante subentrante

Onori militari – Rassegna dello schieramento

  • ore 11.02 – Inizio della cerimonia di passaggio di consegne; Lettura dell’Ordine del Giorno del Reparto Mobile di Comando e Controllo; Discorso del comandante uscente, Colonnello Giuseppe MEGA; Pronuncia della formula di passaggio di consegne
  • ore 11.10 – Discorso del Comandante subentrante, Colonnello Roberto FERRANDO
  • ore 11.15 – Discorso della massima autorità, Generale di Squadra Aerea Mirco ZULIANI
  • ore 11.20 – Il Generale di Squadra Aerea Mirco ZULIANI lascia il luogo della cerimonia

Onori militari – Trasferimento nell’ufficio del Comandante del Reparto Mobile di Comando e Controllo

  • ore 11.30/12.30 – Vin d’honneur presso il circolo ufficiali
  • ore 12.30 – Partenza delle autorità, degli ospiti e degli organi d’informazione

Aeronautica Militare
REPARTO MOBILE DI COMANDO E CONTROLLO
Note informative sul Reparto

Nel 1982, a seguito dell’esperienza maturata durante l’intervento nel disastroso terremoto dell’Irpinia del novembre del 1980, il Comando della 3^ Regione Aerea dell’Aeronautica Militare costituì, sull’aeroporto militare “J. Calò Carducci” di Bari Palese, un complesso mobile denominandolo Centro di Controllo Mobile (C.C.M.).

Il C.C.M. era una struttura autotrainata in grado di attivare un eliporto e supportare operativamente, tecnicamente e logisticamente le esigenze di pianificazione, condotta dei voli e controllo dell’attività aerea, in un’area di intervento limitata. La sua finalità era quella di essere in grado di operare in piena autonomia, in zone disagiate, e di assicurare la gestione delle operazioni aeree in caso di intervento per le pubbliche calamità.

Negli anni ’90 l’Aeronautica Militare, al fine di soddisfare l’esigenza di dotarsi di una unità mobile in grado di supportare tutte le operazioni aeree, trasformò il C.C.M. in Centro Operativo Mobile (C.O.M.) il quale ampliò i propri compiti assumendo la funzione di sistema mobile dell’Aeronautica Militare, deputato allo svolgimento delle funzioni di Comando e Controllo delle Forze Aeree.

Nel 1998, a seguito di ulteriori implementazioni tecnico-operative derivanti dalle esperienze acquisite sia in ambito nazionale che internazionale nel corso di esercitazioni ed operazioni, il C.O.M. lasciò il passo al Gruppo Campale di Comando e Controllo (Gr.C.C.C.).

Nell’agosto del 2010 il Gr.C.C.C. è stato riconfigurato e riorganizzato a livello di Reparto attraverso, tra l’altro, l’inclusione di una significativa aliquota di personale specialista della Difesa Aerea e trasformando la sua precedente estrazione esclusivamente tecnica in una connotazione decisamente operativa: l’attuale denominazione è Reparto Mobile di Comando e Controllo (R.M.C.C.).

Il R.M.C.C. nasce dall’esigenza dell’Aeronautica Militare di incrementare il suo impegno in teatri operativi al di fuori dei confini nazionali per mezzo di strumenti prontamente rischierabili, modulabili, trasportabili e flessibili nonché integrati con i sistemi nazionali di Forza Armata ed interoperabili con quelli interforze, NATO e dei Paesi alleati. Il Reparto consente, tramite componenti operative e tecniche, al Comandante di teatro (anche quando rischierato) l’esercizio della funzione di Comando e Controllo permettendogli di pianificare, dirigere ed eseguire operazioni aeree, autonomamente o in concorso con altre Forze Armate.

Al fine di conseguire la mission assegnata, il R.M.C.C. è dotato di sistemi mobili quali: sale operative, sistemi satellitari, sistemi radar, sistemi di telecomunicazioni, sistemi radio e sistemi per la gestione dei Tactical Data Link. Al fine di garantire una immediata prontezza operativa, il Reparto è dotato di una capacità dedicata di movimentazione su strada attraverso autoarticolati, autogru e automezzi speciali. Inoltre, le componenti mobili possono essere trasportate via nave, ferrovia e via aerea.

Oggi, al di là delle diverse configurazioni operative realizzabili e dei compiti che è in grado di assolvere, il Reparto si delinea quale componente integrata ed inscindibile del Joint Force Air Component Command (JFACC) di Poggio Renatico del quale costituisce il nucleo intorno a cui sviluppare e realizzare la componente mobile.

Varie sono state le partecipazioni del Reparto ad esercitazioni ed operazioni in contesti nazionali ed internazionali.

Nell’ambito esercitativo, il R.M.C.C. ha garantito le funzioni di Comando e Controllo delle operazioni aeree durante più importanti attività addestrative di Forza Armata in ambito nazionale (“Rudith Leo”, “Giopolis” e “Spring Flag”) e internazionale (“Bright star” – Egitto, “Volcanex” – Europa”, ”Noble Javelin” – Spagna).

Nell’ambito delle operazioni nazionali, dal 2000 a tutt’oggi, il Reparto ha fornito il proprio prezioso contributo per l’incremento delle misure di difesa dello spazio aereo durante i “Grandi Eventi” svolti sul territorio nazionale (“Summit G8” – Genova, “Summit Nato/Russia”, “Vertice Mondiale FAO” e incontro di “Preparazione alla firma della Costituzione Europea” – Pratica di Mare,.”Olimpiadi Invernali” – Torino, “Summit G8” – L’Aquila).

Inoltre, il Reparto ha fornito il suo contributo nel supporto della componente di telecomunicazioni necessaria alla conduzione delle operazioni aeree attraverso propri uomini e mezzi nelle Operazioni Fuori dai Confini Nazionali (“United Nations Mission – Ethiopia-Eritrea”, “Joint Guardian – BiH”, “Albit – Albania”, “Antica Babilonia – Iraq”, “Enduring Freedom – Afghanistan”).

A riconoscimento e a coronamento dello sforzo profuso, il R.M.C.C. è stato insignito della “Targa Città di Loreto”. Il premio, istituito nel 1992 dalla città di Loreto, è destinato al Reparto dell’Aeronautica Militare che si è contraddistinto nello svolgimento dei propri compiti d’istituto. Il RMCC, insieme ai gloriosi Stormi e Reparti premiati negli anni precedenti, ha avuto l’onore di ricevere il premio l’8 settembre 2007.

Italia/ Sisma al Nord. L’impegno dell’Esercito Italiano


di Antonio Conte – Dal sito dell’Esercito Italiano. In seguito al sisma che ha colpito l’Emilia Romagna e parte della Lombardia e del Veneto, l’Esercito è intervenuto, su richiesta delle Prefetture competenti per territorio, in concorso alla Protezione Civile con militari, mezzi e attrezzature speciali per la rimozione di detriti, il trasporto di derrate alimentari, il supporto logistico ai campi di accoglienza, la demolizione di manufatti, il trasporto di attrezzature sanitarie e la sicurezza della rete ferroviaria.

Fra gli interventi effettuati si ricordano la messa in sicurezza di una ciminiera pericolante nel comune di Bondeno che ha richiesto un intervento in due fasi,  il recupero della cupola della “Torre Pepoli” (XVII secolo) e l’invio del “Convoglio di pronto impiego” presso la stazione ferroviaria dello stesso comune, l’organizzazione di un campo di accoglienza a Crevalcore e l’approntamento di un “raggruppamento di Intervento” di 300 militari con compiti di sicurezza, rimozione detriti e verifica tecnica.

Dal 14 giugno le prime aliquote del raggruppamento di Intervento hanno iniziato l’attività di presidio e pattugliamento nei comuni di Carpi e Mirandola (MO), Crevalcore (BO), Guastalla, Reggiolo, Rolo e Luzzara (RE), Poggio Renatico, Mirabello, Vigarana Mainarda, Cento e San Carlo (FE).

È possibile consultare, cliccando sui collegamenti seguenti, unagalleria fotografica e una galleria video relative agli interventi dell’Esercito.

L’impegno massimo espresso dalla Forza Armata per l’emergenza è stato raggiunto nella giornata del 10 giugno con l’impiego contemporaneo di 423 militari e 111 mezzi. Nella giornata di ieri sono stati 346 i militari e 38 i mezzi dispiegati sul territorio.

Di seguito il riepilogo dettagliato degli interventi effettuati fino ad oggi:

  • la messa in sicurezza mediante rimozione di parti pericolanti dai tetti di alcune abitazioni nel territorio del comune di San Felice sul Panaro (MO) con l’impiego di un’autogrù “Faun” e relativo equipaggio, effettuata dal reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore (BO) lavorando in stretta collaborazione con il Corpo dei Vigili del Fuoco;
  • il trasporto di letti e attrezzature mediche alle strutture ospedaliere di Bondeno (FE), Cona (FE) e Cento (FE) con un APS (autocarro a pianale scarrabile) con shelter e relativo equipaggio e il trasporto e l’installazione di una tenda da adibire ad area ricreativa nel comune di Sant’Agostino (FE), utilizzando tre APS con relativi equipaggi, un minibus, un container, una tenda “stand luna” e una squadra di 12 militari del 6° reggimento trasporti di Budrio (BO);
  • la demolizione e messa in sicurezza in due fasi distinte di una ciminiera, la rimozione di manufatti pericolanti e lo sgombero di detriti nel comune di Bondeno con l’impiego di 4 AR90, un’autoambulanza, 2 HD6 con rimorchio, 1 rimorchio Adamoli, 1 terna ruotata di media capacità, 3 autogrù, 4 Astra SMH 44.31, 3 tende e fino a 50 militari del reggimento genio ferrovieri;
  • la rimozione di detriti da parte del reggimento genio ferrovieri con 52 soldati, 19 VM/90 e 2 autogrù a Medolla (MO) e Cappelletta del Duca, frazione di San Felice sul Panaro (MO);
  • la messa a disposizione di 3 elicotteri pronti all’intervento immediato su chiamata: due AB412 in allerta a Rimini e Viterbo e un AB205 a Bologna;
  • il contributo per l’allestimento e la gestione del campo di accoglienza a Sant’Agostino (FE) con 12 militari, 1 VM90, 2 ACM90, 1 AR90, 1 motopompa, 1 tenda refettorio, 1 container lavandini, 3 shelter bagno e doccia e 1 cisterna d’acqua da 10.000 litri del 6° reggimento trasporti;
  • il mantenimento del collegamento con le Prefetture di Bologna e Modena con tre Ufficiali di collegamento e due veicoli del 6° reggimento trasporti e del reggimento genio ferrovieri;
  • la presenza di 8 militari addetti alla sala operativa di Bologna e di un addetto presso la Direzione Comando e Controllo di Bologna appartenenti al reggimento genio ferrovieri;
  • la consegna di 50 brande, 20 tende quadriposto, 60 materassi e 60 sacchi a pelo a Suzzara (MN) e Gonzaga (MN) con 6 militari, 2 ACM e 1 AR90;
  • la consegna di 150 brande, 69 tende quadriposto, 140 materassi e 140 sacchi a pelo a Poggio Rusco (MN), Villa Poma (MN) e san Giovanni Dosso (MN) con 8 militari, 2 ACM e 1 AR90;
  • la consegna di 150 coperte a Pegognaga (MN) impiegando 2 soldati e 1 ACM del 4° reggimento artiglieria controaerei;
  • lo sgombero dei ricoverati dal Policlinico di Modena all’Ospedale civile di Reggio Emilia con 6 militari e 2 autoambulanze dell’Accademia Militare; inoltre un’autoambulanza dell’Accademia per il trasferimento di un malato dal comune di Camposanto (MO) a Casalecchio di Reno (BO) ed ancora 2 militari e 1 autoambulanza dello stesso Istituto per il trasporto di tre persone da Modena a Riolo Terme (RA) ed altre tre da San Possidonio (MO) a Tobiano Terme (RE);
  • lo sgombero dei ricoverati dal Policlinico di Modena all’Ospedale civile di Reggio Emilia con 6 militari e 2 autoambulanze dell’Accademia Militare; inoltre un’autoambulanza dell’Accademia per il trasferimento di un malato dal comune di Camposanto (MO) a Casalecchio di Reno (BO) ed ancora 2 militari e 1 autoambulanza dello stesso Istituto per il trasporto di tre persone da Modena a Riolo Terme (RA);
  • l’invio e la messa a disposizione a Bondeno (FE) da parte del reggimento genio ferrovieri del “Convoglio di pronto impiego”, i cui 12 vagoni comprendono 80 posti letto, 2 vagoni cisterna e vagoni servizi, per ricovero e soccorso alla popolazione, con 13 militari, 1 VM90, 3 tende, 1 container e 1 gruppo elettrogeno;
  • la presenza di un Ufficiale di collegamento del 4° reggimento artiglieria controaerei a Mantova;
  • l’allestimento e il mantenimento in esercizio di un campo di accoglienza a Crevalcore (BO) impiegando 36 soldati, 1 VM90, 1 AR90, 1 bus 370, 1 APS, 4 Astra, 2 HD6, 1 autovettura, 1 ACTL (autocarro tattico per il trasporto di container), 1 minibus, 2 terne ruotate, 2 gruppi elettrogeni, 2 torri d’illuminazione, 2 container, 288 brandine da campo, 10 tende “Ferrino”, 13 tende pneumatiche 7×5, 2 tende 12×8, 1 tendostruttura 20×10, 250 materassini, 250 sacchi a pelo e 750 grelle dell’8° reggimento genio guastatori e del reggimento lagunari “Serenissima”; ulteriori 27 militari dell’8° genio per il montaggio di 40 tende della Protezione Civile;
  • il trasporto di materiale a Budrio (BO) con 10 militari, 2 APS, 2 ACM, un furgone, 2 container e 3 tende del 6° RETRA;
  • due Ufficiali di collegamento a Ferrara del 6° Reggimento Trasporti;
  • l’allestimento di una tendopoli presso il comune di Carpi (MO) con 20 soldati, 2 VM90 e 2 autovetture del reggimento genio ferrovieri;
  • un Ufficiale di collegamento presso la Direzione Comando e Controllo di Bologna e 5 militari, un furgone e 2 elicotteri AB 205 della Brigata aeromobile “Friuli” a Poggio Renatico (FE);
  • un’autogrù con relativo equipaggio del reggimento genio ferrovieri a Bologna per la movimentazione di container;
  • la presenza di un militare addetto presso la Direzione Comando e Controllo di Bologna del 121° reggimento artiglieria controaerei;
  • disponibilità all’alloggio per 18 Vigili del Fuoco presso la sede del reggimento genio ferrovieri di Ozzano nell’Emilia (BO).
  • la ricognizione per l’allestimento di un campo di accoglienza presso la base dell’Aeronautica Militare di Poggio Renatico (FE) con 12 militari, 1 AR/90,  2VM/90 dell’8° reggimento genio guastatori;
  • l’allestimento del campo di accoglienza presso la base dell’ Aeronautica Militare di Poggio Renatico (FE) con 54 militari, 8 APS, 5 ACM, 1 VM90, 1 bus, 5 shelter docce e 1 M200 del 6° reggimento trasporti; 62 soldati, 2 autovetture, 1 AR90, 2 VM90, 1 ACTL, 1 ACM, 1 TCM 400, 9 HD6, 5 rimorchi, 2 Ducato, 3 Bus, 7 SMH, 3 JCB 3CX, 3 JCB 1CX, 1 EX215, 2 gruppi elettrogeni, 1 torre illuminazione, 2 container, 1 shelter promiscuo, 7 tende 7X5 e 7 tende 8X12 per un totale di 250 posti dell’8° reggimento genio guastatori; 7 militari, 1 VM90, 1 ACTL e 1 ACM del 7° reggimento trasmissioni; 153 soldati, 1 assetto sanitario, 1AR90, 13 VM90, 3 ACM, 2 ACTL, 1 Bus, 1 Ducato e 1 Ducato ambulanza del 66° reggimento fanteria; 60 militari di cui 47 ridislocati a Mantova per la costituzione dell’aliquota di sicurezza da impiegare, su ordine, presso i comuni della provincia di Reggio Emilia, 2AR90, 7 VM90, 5 ACM, 1 HD6 e 1 autobus del 121° reggimento artiglieria controaerei; 31 soldati, 1 AR90, 5 VM90, 1 ACM, 4 container, 300 brandine, 1 gruppo elettrogeno, 5 shelter, 20 tende, 300 armadietti, del 6° reggimento trasporti per la formazione del raggruppamento di Intervento;
  • il trasporto traversine per binari da Castel Maggiore a Ferrara con 2 militari ed un autocarro Astra del reggimento genio ferrovieri;
  • attività di ricognizione a San Prospero (MO) e San Felice sul Panaro (MO) con 4 soldati , 1 furgone e 1 defender dell’8° reggimento genio guastatori;
  • attività di verifica della stabilità delle strutture in provincia di Bologna e Cento (FE) con 13 tecnici dell’Ispettorato delle Infrastrutture in concorso alla protezione Civile;
  • un Ufficiale di collegamento del 2° reggimento genio pontieri a Reggio Emilia;
  • la costituzione del raggruppamento di Intervento con circa 300 militari dislocati nell’area addestrativa di Poggio Renatico (FE) così suddivisi:
    – Comandante del raggruppamento e Staff 30 militari;
    – aliquota sicurezza con 88 soldati a Modena, 52 a Ferrara, 44 a Reggio Emilia e 26 a Bologna;
    – aliquota rimozione macerie con 50 militari a supporto degli operatori del Corpo Nazionale dei VV. F.;
    – aliquota tecnica composta da 4 uomini per la verifica delle schede AeDES (scheda di primo livello di rilevamento danno, pronto intervento e agibilità per edifici ordinari nell’emergenza post-sismica).
  • la rimozione di macerie nel comune di San Prospero (MO) con 5 militari, 1 terna ruotata e 1 AR90 dell’ 8° reggimento genio guastatori.