Archivi tag: Serbia

Serbia/ Alluvione. I primi soccorsi grazie alla cooperazione italiana: gommoni e beni primari. Importanti le notizie dai blog. Segnalata l’assenza delle prime informazioni dai Media nazionali e internazionali


L’ambasciata d’Italia in Serbia questa sera è riuscita a consegnare alla raccolta umanitaria avviata dall’emittente televisivo b92 un grosso quantitativo di generi alimentari di prima necessità acquistati con le offerte dei dipendenti stessi dell’Ambasciata, fortemente provati dalla catastrofe che ha colpito il paese.

Grazie al pronto lavoro dei nostri uffici a Belgrado poi, dalla Cooperazione Italiana sono finalmente giunti in soccorso gommoni ed altri beni primari, insieme con la ricca somma di 200mila euro destinati ad aiutare le diverse comunità a fronteggiare le spese necessarie per uscire da questa difficile situazione.

Un ringraziamento caloroso a tutti coloro i quali ci hanno aiutato a far sentire la nostra voce e quella del popolo serbo in Italia dove i media principali ancora non si erano visti.

Jessica Cassan

Serbia/ Belgrado. Il paese inondato da un’alluvione senza precedenti


Belgrado – (dalla nostra corrispondente) Da oramai due giorni il paese è colpito da un alluvione senza precedenti. Fortissime ed ininterrotte piogge si sono abbattute su tutta la Serbia innalzando velocemente il livello dei grandi fiumi europei Sava e Danubio, costantemente monitorati per evitare ulteriori catastrofi. L’acqua ha già sommerso molti villaggi causando la morte di diverse persone in cerca di aiuto. Oltre 135.000 senza energia elettrica. La situazione più critica ad Obrenovac, Ub e Krupanj. Fortissima e rapidissima la mobilitazione internazionale di aiuti umanitari e soccorsi. L’Ambasciata d’Italia sta facendo il possibile per far arrivare uomini e mezzi nelle zone bisognose e soccorrere eventuali connazionali in difficoltà.

Jessica Cassan

Roma/ Incontri. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa Serbo visita lo Stato Maggiore della Difesa


Questa mattina, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha ricevuto la visita del Capo di Stato Maggiore della Difesa della Repubblica di Serbia, Generale Milosav Simovic. 

Dopo la resa degli Onori presso la Caserma “Macao”, i due Capi di Stato Maggiore si sono trasferiti a “Palazzo Caprara” per un breve colloquio privato e briefing operativo, nel corso dei quali il Generale Simovic ha ringraziato l’Italia per il concreto lavoro che i militari del nostro Paese svolgono nei Balcani da oltre un decennio, evidenziandone la professionalità e la sensibilità con cui interagiscono con la popolazione locale. Entrambi i Capi di Stato Maggiore hanno quindi condotto una franca disamina della situazione nella regione Balcanica, sottolineato l’ottimo livello di cooperazione in atto  tra le Forze Armate Serbe e quelle Italiane e confermando l’intendimento di rafforzare ulteriormente la collaborazione nei settori della formazione, del controllo dello spazio aereo, del SAR (Search and Rescue) e del trasporto aerotattico.

Nel corso dell’incontro l’Ammiraglio Binelli Mantelli si è soffermato sul progetto di revisione dello strumento militare italiano, illustrandone come sia “necessità di tutti gli Stati occidentali contenere le spese militari”. “ Ridurre i costi – ha continuato – ci ha dato l’opportunità di rimodulare la spesa pubblica per la Difesa, intervenendo sulla quantità per  privilegiare la qualità, sempre a vantaggio dell’operatività dello strumento militare ”.

La visita del Generale Milosav Simovic continuerà anche nella giornata di domani.

Kosovo/ Tensioni. Distrutte 150 lapidi serbe ortodosse da Albanesi


Antonio Conte – In un video appena pubblicato su Youtube, sembra che a seguito della rimozione da parte della Serbia di un monumento dedicato ai morti albanesi dell’UCK – ritenuti dai serbi come terroristi –  per l’omicidio nel 1999 di poliziotti serbi, sono state distrutte circa 150 lapidi di tombe cristiane ortodosse in varie parti del Kosovo dalla popolazione albanofona.

Le tensioni non si placano dopo la distruzione di due giorni fa di un monumento dei caduti serbi nelle guerre mondiali.

Kosovo/ Libri. «Dobro. Storie balcaniche», di Giovanni Punzo.


Giovanni Punzo – «Dobro. Storie balcaniche» contiene episodi e ricordi nati dalla partecipazione dell’autore a due missioni nei Balcani svolte come ufficiale di complemento richiamato in servizio. Sia in Bosnia che in Kosovo l’autore si è trovato infatti, per la natura degli incarichi assegnati, a contatto diretto con la popolazione ed ha potuto osservare e conoscere aspetti che normalmente non sono conosciuti al grosso pubblico in Italia. Non si tratta di rivelazioni sensazionali o di segreti nascosti, ma della descrizione delle tante contraddizioni di quelle terre – vicine nella geografia, ma lontane nella mentalità –, ammettendo con modestia in parte la difficoltà a comprendere sempre tutto sino in fondo, ma cercando con puntiglio anche di capire autonomamente vicende e situazioni ragionando da solo. Nonostante le letture di romanzi, libri di storia o delle recenti cronache, Giovanni Punzo privilegia sempre quello che vede in prima persona e ce lo racconta con chiarezza.

Il libro può essere letto anche come un grande viaggio a temi: gli incontri con la gente, i rapporti con i colleghi stranieri, la descrizione dei luoghi e i confronti con le nostre montagne, la situazione dei profughi o degli sfollati e le prospettive di una futura riappacificazione.

La gente dei Balcani è descritta senza filtri, come appare dagli incontri quotidiani, cercando di smentire e ridimensionare i pregiudizi storici che a volte pesano come macigni. La collaborazione con i colleghi stranieri è facilitata dalla buona conoscenza soprattutto del tedesco e dai rapporti umani che si creano tra colleghi. Da buon alpino l’autore ha una grande passione per i luoghi naturali e i grandi spazi silenziosi che gli ricordano le nostre Alpi e dietro la ruvidezza di certi personaggi individua la forza silenziosa dei montanari. Dalle frequenti visite ai campi profughi

Breve scheda biografica dell’autore – Giovanni Punzo ha frequentato il 107° Corso AUC presso la Scuola Militare Alpina di Aosta (aprile-ottobre 1982) ed ha effettuato il servizio di prima nomina presso il battaglione alpini Bassano a San Candido (bz) dall’ottobre 1982 all’ottobre 1983; dall’ottobre 1983 al luglio 1985, avendo contratto la ferma biennale comandando una compagnia del battaglione  alpini d’arresto Val Brenta a Brunico (bz). Dopo un breve richiamo nel 1990 (giugno-luglio) è entrato a far parte delle Forze di completamento nel 1999 partecipando da richiamato ad esercitazioni in Italia e all’estero (Lituania e Ungheria). Particolarmente significativi sono stati i due periodi trascorsi nei Balcani: da novembre 2001 a marzo 2002 in Bosnia-Erzegovina con l’incarico di addetto alla cellula s5 e da novembre 2003 a marzo 2004 in Kosovo con l’incarico di PsyOps Deputy Chief & Plans Officer presso il comando della brigata multinazionale SW.