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CORNO D’AFRICA/ OPERAZIONE ATALANTA. L’ITALIA ASSUME IL COMANDO ANTIPIRATERIA NELL’OCEANO INDIANO


Prosegue a bordo di Nave Margottini l’impegno del nostro Paese in ambito europeo ed internazionale per il contrasto del fenomeno della pirateria nell’Oceano Indiano.

Oggi a Gibuti, la Fregata Europea Multi Missione (FREMM) “Carlo Margottini” ha assunto il ruolo di Flag Ship dell’operazione “EUNAVFOR Atalanta”, ruolo che manterrà sino al prossimo 5 agosto. Il capitano di vascello Simone Malvagna ha assunto il ruolo di Force Commander dell’intera forza navale cui partecipano diversi Paesi dell’Unione Europea.

L’operazione “EUNAVFOR Atalanta”, decisa dal Consiglio Europeo nel 2008, è infatti la prima operazione militare a carattere marittimo a guida europea con l’obiettivo di prevenire e reprimere gli atti di pirateria nell’area del Corno d’Africa (Mar Rosso, Golfo di Aden e bacino Somalo) che continuano a rappresentare una minaccia per la libertà di navigazione del traffico mercantile e in particolare per il trasporto degli aiuti umanitari del World Food Program.

Tra i compiti di questa operazione rientrano anche le attività Local Maritime Capacity Building (LMCB), ossia addestramento a favore delle forze armate e di polizia locali per permettere loro di sviluppare e trasmettere le conoscenze necessarie ad operare in autonomia nel contrasto alle attività illecite tra le quali la pirateria.

La fregata Margottini, che partecipa per la prima volta alla missione Atalanta, è la terza unità FREMM consegnata alla Marina Militare il 27 febbraio 2014 in versione “antisommergibile” ed è allestita con sistemi d’arma, difesa e scoperta di ultima generazione, all’avanguardia sia nel campo militare che civile. Partita il 20 febbraio scorso dal porto di La Spezia, prima di dirigersi verso l’area di operazioni di Atalanta, ha compiuto una campagna navale nel Mar Arabico e nel Golfo Persico, finalizzata ad assicurare presenza, sorveglianza marittima, rafforzare le attività di cooperazione già in corso con alcuni alleati trans-regionali e avviare relazioni con nuovi potenziali partner del nostro Paese, nell’alveo dei compiti istituzionali affidati alla Forza Armata.

Durante la campagna, nave Margottini ha inoltre rappresentato la Marina Militare alla Doha International Maritime Defence Exhibition & Conference (DIMDEX 18) in Qatar.

Nei prossimi mesi, durante le soste nei vari porti, l’equipaggio di nave Margottini sarà anche impegnato in attività CiMiC (Civilian and Military Cooperation), allo scopo di fornire supporto alle popolazioni locali.

Libano/ Dialogo come chiave del successo. L’incontro tra i Caschi Blu e le Autorità Locali


Shama (Libano del Sud) Nei gironi precedenti il 30 marzo 2015 il Comandante del Settore Ovest (Sector West – SW) di UNIFIL e del Contingente Italiano in Libano, Generale di Brigata Stefano Del Col, ha incontrato le autorità Religiose, Civili, Militari e i rappresentanti dei media libanesi dell’area di responsabilità a guida italiana.

L’evento è stato organizzato con lo scopo di riunire tutte le autorità in un significativo momento di confronto con i caschi blu, per rafforzare sempre di più il rapporto di collaborazione per il bene della comunità e per una stabilità sempre più duratura.

Con l’occasione, il Comandante del Settore Ovest ha illustrato le attività di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) condotte dai contingenti del settore nel 2014 e, in particolare, dalla componente nazionale. Ha inoltre delineato la linea di azione per i futuri interventi, concordati con le autorità locali. Nel corso del suo intervento il Gen. Del Col ha evidenziato come il dialogo e la collaborazione permettono di agire con incisività, trasparenza, imparzialità e nel pieno rispetto delle diverse religioni e culture presenti sul territorio.

Il Contingente Italiano in Libano, attualmente su base Brigata “Pinerolo”, ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL dove opera un contingente multinazionale di 3500 soldati, provenienti da 11 diverse nazioni, e di questi circa 1.000 sono italiani.

Libano/ CIMIC. Solidarietà per i bambini libanesi


Shama (Libano del Sud) Il 31 marzo 2015 scorso, il Contingente Italiano in Libano tramite la cellula di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) ha ultimato un importante progetto di donazione a favore di bambini libanesi al “Mosan Center” di Tiro.

400 paia di scarpe sono state donate da un’ azienda italiana di Frosinone e dal Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM), all’ AMEL NGO, all’Associazione Femminile di Qana e al “Mosan Center”, tutte organizzazioni che forniscono un importante contributo per l’assistenza fisica, emotiva e comportamentale di bambini e giovani, anche per i diversamente abili.

Il Comandante del Settore Ovest di UNIFIL e del Contingente Italiano in Libano, Generale di Brigata Stefano Del Col, nell’esprimere la sua soddisfazione, ha sottolineato quanto sia fondamentale la collaborazione tra le organizzazioni umanitarie ed il Contingente per la realizzazione di importanti progetti a favore della popolazione locale.

La Cooperazione Civile e Militare del contingente italiano, attualmente su base Brigata “Pinerolo, opera nel pieno rispetto dei compiti assegnati dalla risoluzione 1701 del 2006 delle Nazioni Unite al fine di garantire l’assistenza alla popolazione e migliorare le condizioni di vita e sviluppare l’economia locale.

Libano/ Corpo Militare Ordine di Malta. Insieme ai Caschi Blu per i libanesi


Shama (Libano), 03 aprile 2015. Nell’ambito delle attività di cooperazione civile militare svolte dal Contingente Italiano in Libano, il Corpo Militare dell’ Associazione Cavalieri Italiana Sovrano Militare Ordine di Malta (A.C.I.S.M.O.M.) ha donato alla municipalità di Qalawya, nel sud del Libano, un impianto molitorio con sistema di separazione per farina di fondamentale importanza poiché consentirà, da oggi in avanti, alle famiglie in difficoltà di potere accedere alla lavorazione dei cereali gratuitamente.

La Delegazione ACISMOM, dopo aver curato il montaggio, la messa in opera ed il collaudo del macchinario ha provveduto ad effettuare un seminario di istruzione all’uso e manutenzione a favore del personale locale.

La Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) del Contingente opera per garantire l’assistenza alla popolazione, migliorare le condizioni di vita e sviluppare l’economia locale.

Libano/ Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Ghanese e l’Head of Cimic OPS-Korean Joint Chief of Staff in visita al Sector West Unifil


Shama (Libano), 8 aprile 2015. Oggi il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Ghanese, Magg. Gen. Richard Kwame Opoku Adusei, ed l’Head of CIMIC Ops – Korean Joint Chief of Staff, Magg. Gen. Oh Jung Il, hanno visitato la base di Shama, sede del Comando del Settore Ovest di UNIFIL.

Il Ghana e la Korea del Sud partecipano alla missione UNIFIL, inquadrati nel Settore Ovest a guida italiana, in cui operano 3.500 soldati, di cui circa 1.100 italiani provenienti dalla Brigata “Pinerolo” di Bari.

Il Comandante del Sector West, Generale di Brigata Stefano Del Col, ha aggiornato gli Ufficiali Generali sull’attuale situazione operativa nell’area di competenza.

Le due autorità straniere hanno confermato la piena sintonia dei loro connazionali inseriti nel contesto multinazionale che, nel pieno rispetto della risoluzione 1701 del 2006 delle Nazioni Unite, esprime un modello operativo di successo per la stabilità nel sud del Libano.