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Torino/ Libri. La Difesa al Salone del Libro: comunicare in tempo di guerra e l’Afghanistan dei villaggi


SALONE 2013 NO LOGHI Comunicare è ormai un elemento imprescindibile di quasi tutta l’attività della società contemporanea e il tema non poteva certo mancare ad una rassegna così importante quale quella del Salone Internazionale del Libro. La terza giornata presso lo stand della Difesa si è aperta dunque con un evento dedicato. “La comunicazione in tempo di guerra e post guerra. Da D’Annunzio alle PsyOps in Iraq e in Afghanistan” è il titolo del volume di Ada Fichera che illustra l’evoluzione della comunicazione in ambito militare a partire dal lancio dei volantini di D’Annunzio a Trieste, Fiume e Vienna, per arrivare alle comunicazioni operative nei moderni scenari di conflitto, le cosiddette PsyOps (Psychological Operations).

Alla presentazione hanno partecipato il giornalista di guerra Gian Micalessin in qualità di moderatore, il Generale di Brigata Massimo Fogari, Capo Ufficio Pubblica Informazione dello Stato Maggiore della Difesa, il Col. Matteo Paesano, Capo Ufficio Storico della Difesa, il Ten. Col. Alessandro Cornacchini, direttore della Rivista Aeronautica e Alberto Chiara, giornalista di Famiglia Cristiana. Durante gli interventi sono stati evidenziati i punti che ancora accomunano passato e presente, oltre che i naturali cambiamenti verso una maggiore articolazione della dottrina PsyOps. Tecnicamente definite come attività psicologiche dirette a gruppi obiettivo (generalmente la popolazione locale, o una parte di essa) al fine di influenzarne gli atteggiamenti ed i comportamenti che incidono sul conseguimento di obiettivi politici e militari, le PsyOps sono uno strumento importante per operare in contesti culturali diversi dal nostro. In Afghanistan ed in Iraq, le PsyOps sono state largamente impiegate, con un ampio contributo di professionisti appartenenti alla Riserva Selezionata, per ottenere il consenso della popolazione e diffondere messaggi a sostegno della legittimità del Governo e delle Forze Armate afghane.

In fine mattinata sono stati presentati altri due volumi, a cura degli Uffici Storici di SME e dello Stato Maggiore della Difesa: “L’Esercito nella storia dei Giochi Olimpici” di Pierluigi Lazzarini e Giovanni Loriga, e “Il corpo di spedizione italiana in Cina, 1900-1905” di Stefano Ales.

Il pomeriggio è stato dedicato alla presentazione delle attività editoriali interforze e delle singole Forze Armate. Si è cominciato con l’illustrazione delle Riviste Militari tra cui quella interforze di “Informazioni della Difesa” ora presente anche nella versione on-line, per poi proseguire con una presentazione delle attività dell’Istituto Geografico Militare e una dedicata al “Bollettino d’Archivio dell’Ufficio Storico della Marina Militare”.  A metà pomeriggio, la Prof.ssa Gabriella Pasqualini ha presentato il suo libro su “Breve storia dell’organizzazione dei servizi di informazione militare della Regia Marina e della Regia Aeronautica”. Successivamente, si è svolta una presentazione su un tema ancora molto dibattuto: “Afghan West – Voci dai villaggi” è l’opera delle giornaliste Katiuscia Laneri, Elisabetta Loi e Samantha Viva. La scelta di avvalersi di tre diversi livelli comunicativi (testuale, fotografico e video) ha consentito loro di descrivere in maniera incisiva un universo ancora sconosciuto. Non i luoghi comuni – arretratezza culturale, criminalità, oppio –  attraverso i quali molti media dipingono l’Afghanistan, ma l’immagine di una nazione che dopo anni di isolamento si è irrimediabilmente avviata sulla via del rinnovamento. Le nuove infrastrutture, il riconoscimento dei loro diritti alle donne, la scolarizzazione sempre più diffusa, lo sviluppo delle strutture pubbliche sono i segni che esprimono meglio di ogni altro il senso della missione italiana di ISAF, che ha contribuito a creare un forte legame tra il popolo afgano e quello italiano.

A conclusione della giornata, lo stand della Difesa ha ospitato la presentazione di altri due volumi. Il primo, “La Marina Militare – Italian Navy” è un’opera di Giovanni Lattanzi, a cura dell’Ufficio Comunicazione dello Stato Maggiore della Marina; il secondo, “Prospettive 2013” fa parte della collana dell’Osservatorio  Strategico del Centro Militare di Studi Strategici (CeMiSS).

Due gli ospiti illustri ospiti hanno visitato lo stand del Ministero della Difesa: l’ex Sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, e il Vice Presidente Vicario della Commissione Europea, Antonio Tajani che, dopo aver firmato il Libro d’Onore, si è intrattenuto a tutti i reparti espositivi delle quattro Forze Armate.

Programma di tutti gli eventi presso lo Stand della Difesa (da Informazioni della Difesa)

Galleria Fotografica e Comunicati Stampa dello Stand

Marina Militare/ Il mese in 90”. Novembre 2012


Marina Militare – Pubblicato in data 17/dic/2012 L’informazione in 90 secondi: i principali fatti riassunti, mese per mese, in un clip di un minuto e mezzo. Titoli, immagini e filmati dal nostro portale Internet, aggiornato quotidianamente con le news trasmesse in modo capillare, comandi e unità in mare della Marina Militare, ad opera dell’Ufficio Stampa e della redazione web.

Antipirateria/ Attaccato elicottero di nave San Giusto


Nell’Oceano Indiano, il 6 settembre 2012. e precisamente nelle acque antistanti la costa orientale somala, un elicottero della nave anfibia San Giusto della Marina Militare è stato fatto oggetto di un’azione di fuoco condotta da sospetti pirati.

Uno dei due piloti del velivolo italiano è stato raggiunto al collo da una scheggia di plexiglass, a seguito dell’impatto dei colpi con il parabrezza.

L’elicottero, impegnato in un pattugliamento nell’ambito dell’operazione antipirateria  “Atalanta”, è rientrato a bordo e il pilota ha rassicurato in prima persona i suoi familiari.

Da una prima ricostruzione dei fatti, i colpi sono stati esplosi da una imbarcazione sospettata di essere stata assalita e fatta ostaggio da parte dei presunti pirati. L’elicottero del San Giusto non ha reagito al fuoco per non mettere a rischio l’incolumità degli eventuali ostaggi.

L’operazione “Atalanta” si svolge sotto egida dell’Unione Europea ed il comandante della forza navale è il Contrammiraglio Enrico Credendino, imbarcato su nave San Giusto.

Marina Militare/ Immigrazione. L’impegno nel Canale di Sicilia


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Difesa – La presenza costante della Marina Militare nel Canale di Sicilia per l’attività di vigilanza pesca (Vi.Pe.) e del controllo dei flussi migratori, impegna ogni anno le corvette e i pattugliatori, in collaborazione con le Capitanerie di Porto e la Guardia di Finanza.

Dal 2010 ad oggi sono state 15 le navi del Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera (Comforpat) che, sulla base di una turnazione, hanno solcato quel tratto di mare totalizzando circa 27mila ore di navigazione, effettuando operazioni di ricerca e soccorso (S.A.R. – search and rescue) che hanno permesso di portare in salvo più di tremila migranti e dando assistenza medica durante le operazioni.

In questi giorni, a sud dell’isola di Lampedusa, nave “Spica”, recentemente impegnata nel soccorso di un’imbarcazione con 77 migranti a bordo, è stata sostituita da nave “Comandante Bettica”, che prosegue l’attività di controllo per la salvaguardia della vita in mare.

Marina Militare/ “Gente di Mare”. Una canzone dal sommergibile Scirè tiene alto l’entusiamo delle Forze Armate


di Antonio Conte – Che il personale della nostra Marina Militare fosse di altissima professionalità era un dato certo, ma che il personale si dimostrasse anche spiritoso e goliardico forse, ce lo potevamo anche aspettare. Ma ho la notizia. I nostri uomini non sono infatti da meno ai reparti militari di mare americani. In quanto a spirito di iniziativa ne hanno da vendere, e qui lo dimostrano, cimentandosi nella nota canzone di Raf e Tozzi del 1987.

Anche loro se ne escono con un video amatoriale, ma pubblicato dall’account ufficiale della Marina Militare . Ci sembra proprio una risposta a quello pubblicato pochi giorni fa da ABCNews.come ripreso da noi – con la  parodia della canzone di  Carly Rae Jepsen “Call me maybe” interpretata come si anticipava, da alcuni uomini e donne della U.S. Marine’s.

Chissà, forse riusciamo a strappare un sorriso ad Assad, gli farebbe male tornare il buon umore!

Ma agli amici della U.S. Marine’s ed ai nostri Marinai Militari di certo non manca, anzi quasi quasi viene proprio voglia di imbarcarsi con questi valorosi, di certo non ci si annoierebbe.

Antonio Conte

il video è stato pubblicato in data 31/ago/2012 da . Eccovi unanota per la canzone presa da Wikipedia.  Gente di mare è un brano musicale del 1987, scritto da Raf, Giancarlo Bigazzi e Umberto Tozzi ed interpretata dagli stessi Tozzi e Raf, qui alla sua prima interpretazione di una canzone in italiano. Il brano viene cantato il 9 maggio 1987 all’Eurofestival, classificandosi al terzo posto. Il singolo è rimasto per ventisette settimane nelle classifiche italiane, raggiungendo anche il secondo posto.