Archivi tag: Warfare and Conflict

Diario Deformato: Diario di un Viaggio in Kosovo – la copertina


See on Scoop.itAntonio Conte

Diario di un Viaggio in Kosovo – la copertina. Mentre i lavori al fumetto stanno procedendo con costanza, mentre il buon Nicola (al cui ho attaccato la malattia di tenere dei diari disegnati) sta colorando pagina per pagina, …

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Kosovo/ “Medica Kosova”. Le donne come vittime dei traumi della guerra, se ne parla in una conferenza Kfor


Gli operatori di Medica Kosova

Conferenza per i militari del Multinational Battle Group West in Kosovo sulle donne traumatizzate dalla guerra.

del Cap. Claudio Cibelli – [ Vedi lo SpotSi è svolta oggi, presso la base di “Villaggio Italia” in Kosovo, una conferenza avente come tema “Le donne kosovare traumatizzate dalla guerra”.

L’evento è stata aperto dal Comandante del Multinational Battle Group West (MNBG-W), Colonnello Sebastiano Longo, il quale ha introdotto le rappresentanti dell’Organizzazione non Governativa  “Medica Kosova”, Evelyne O’callaghan e Emirjeta Kumnova  che dal 1999 si occupano del recupero delle donne kosovare che hanno subito dei traumi a causa della guerra. A queste donne “Medica Kosova” offre assistenza medica, supporto psicologico e legale.

Il Col. Longo

L’incontro, rivolto ai militari che quotidianamente operano a contatto con la popolazione locale, ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare ulteriormente il personale nel momento in cui ci si deve relazionare con persone che possano aver subito dei traumi. Un atteggiamento più corretto aiuta, così, ad evitare che possano riproporsi situazioni di sofferenza accadute nel passato.

Tra i compiti dei militari italiani in Kosovo c’è quello di mantenere rapporti costanti con le autorità locali, con i rappresentanti delle varie etnie e con la popolazione locale in modo da indirizzare il supporto a favore delle persone meno fortunate.

Contatti: Cap. Claudio CIBELLI – Cell. (00386) 49-773403 email: itpio_kfor@yahoo.it – “Villaggio Italia” Pec/Peja-Kosovo – KFOR MNBG-W – Public Affairs Office – COMUNICATO STAMPA, 29 maggio 2012

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Kosovo/ Cambio al comando della “Task Force Air” di Gjacova/Djakovica


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Si è svolta, oggi, presso l’Aeroporto dell’Aeronautica Militare Italiana in Kosovo (AMIKo), la cerimonia di passaggio delle consegne al vertice della “Task Force Air” (TFA) di Gjacova/Djakovica tra il Colonnello Franco Trozzi, uscente, e il Colonnello Giuseppe Massimetti, subentrante.

All’evento, presenziato dal Comandante del Contingente italiano in Kosovo, Colonnello Andrea Borzaga, hanno partecipato le più alte Autorità civili e religiose della città di Gjacova/Djakovica, nonché una nutrita rappresentanza del personale militare, italiano e straniero, impiegato in Kosovo.

Nel suo intervento, il Colonnello Trozzi ha ricordato la professionalità degli uomini e donne della TFA che hanno permesso di garantire, senza interruzioni, lo svolgimento dell’attività di volo programmata, anche in occasione delle eccezionali nevicate che hanno interessato il Kosovo durante il proprio mandato, evidenziando lo spirito di gruppo e l’impegno profuso anche a favore della popolazione locale.

Il Colonnello Massimetti, a sua volta, ha sottolineato come in pochi giorni di permanenza a Gjakova, abbia avuto conferma del prezioso contributo fornito dalla TFA alla sicurezza ed alla stabilità del Kosovo, nonché del clima di armonia instaurato con la popolazione e le autorità locali.

Il Colonnello Trozzi ha lasciato il Comando della TFA, durato sei mesi, per rientrare al Comando Squadra Aerea.

Fonte: Ten. Cristiano NARDONE Cell. (00386) 049-773403 email: itpio_kfor@yahoo.it – Villaggio Italia” Pec/Peja-Kosovo

Kosovo/ Le enclavi, di Alessandro De Meo. I Tredici anni di digiuno in serbo


Una chiesa Ortodossa distrutta durante la guerra del 1999

di Antonio Conte – L’articolo che mi piace proporre oggi è di Alessandro Di Meo, pubblicato il  27 Marzo 2012 su il Manifesto, lo si consiglia per una visione plurima sul focus Metohija, antico nome serbo del Kosovo, che dal greco è «terre che appartengono ai monasteri». Kosovo – spiegano i monaci monasteri serbi ortodossi – è il nome utilizzato alternativamente per questa regione in ambito NATO, per la loro risoluzione n. 1244. Ovviamente per la sua etimologia non poteva essere utilizzato nell’indicare il territorio poi affidato al governo popolo albanese. Per spiegare la nuova nomenclatura si indica con “Kosovo” la terra dei corvi, quelli che si levavano in aria dai corpi inanimi dopo la guerra del 1389 fino ad oscurare il cielo. Ancora oggi la disputa sul nome è aperta, e tutto sembra essere affidato ad un asterisco, di quelli che ricordano le clausole vessatorie di certi contratti commerciali firmati al volo ai semafori. Ma per i serbi delle enclave il diritto al ripensamento non è contemplato. La loro vita sembra essere congelata da tredici anni nei recinti delle loro comunità. Queste alcune suggestioni suscitate dal bel testo dell’articolo di Alessandro Di Meo.

Si tratta di un reportage di un suo viaggio in un furgone per portare aiuto e solidarietà, nel periodo di quaresima, agli abitanti delle enclavi serbe. Viene anche spiegato che a distanza di anni sono ancora molti i problemi da risolvere e dai quali non ci si può sottrarre, in quando – scrive il giornalista Alessandro Di Meo – ai bombardamenti ha partecipato anche l’Italia.

Il testo è raggiungibile da qui: http://www.marx21.it/internazionale/europa/1338-kosovo-tredici-anni-di-digiuno-in-serbo.html

Antonio Conte

REPORTAGE – QUARESIMA NELLE ENCLAVE SERBE A 13 ANNI DAL 24 MARZO ’99 QUANDO, «PER PROTEGGERE I CIVILI», COMINCIARONO, PER 78 GIORNI, I BOMBARDAMENTI AEREI DELLA NATO A CUI PARTECIPÒ ANCHE L’ITALIA

27 Marzo 2012 10:32 Internazionale – Europa – di Alessandro Di Meo* | da il Manifesto | Link

Kosovo/ Testimonianza di un componente della minoranza serba del nord.


Un breve estratto dal documentario “Kosovo versus Kosovo” di Andrea Legni e Valerio Bassan. Il documentario racconta la vita della minoranza serba in Kosovo. Attualmente in fase di montaggio, “Kosovo versus Kosovo” sarà presentato a giugno 2012.