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Sardegna/ Poligono di “Capo Teulada”. Esercitazione della Brigata Meccanizzata “Sassari”


OK_sassariIl 13 Giugno scorso, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Claudio Graziano, e’ stata condotta, presso il poligono permanente di Capo Teulada, l’esercitazione a fuoco a cura del 152° Reggimento fanteria della Brigata “Sassari”, unitamente ad assetti del 5° Reggimento genio guastatori, del 3° Reggimento bersaglieri e del 21° Gruppo Squadroni “Orsa Maggiore”, tesa a dimostrare le potenzialità del poligono di Capo Teulada attraverso l’uso di tutte le armi e di tutti i sistemi d’arma in dotazione ai reparti della Brigata “Sassari”.

Erano presenti all’esercitazione il Comandante del Comando delle Forze Operative Terrestri, Generale Roberto Bernardini, il Comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa, Generale Vincenzo Lops, il Comandante dell’Aviazione dell’Esercito, Generale Giangiacomo Calligaris e il Comandante della Brigata “Sassari”, Generale Manlio Scopigno, In tale contesto, i fanti del 152° Reggimento fanteria “Sassari” – al comando del Colonnello Nicola Piccolo – hanno condotto un’operazione terrestre che ha visto l’impiego sul terreno di circa 200 uomini e di oltre 50 mezzi di vario tipo tra cui il VTLM “Lince”, il Veicolo Tattico Leggero Multiruolo impiegato dall’Esercito nei più diversificati contesti operativi.

Afghanistan/ SMD. Cronaca mediatica dopo un attacco ad un “Lince italiano”


Ore 11:15, Domenica 9 Giugno. – Rientro in patria delle spoglie del Capitano Giuseppe La Rosa

L’aereo con le spoglie del Capitano Giuseppe La Rosa, caduto ieri in Afghanistan per mano di un estremista, atterrerà lu

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nedi mattina alle ore 9:30 (verificare con COI e sala VIP) presso l’aeroporto di Ciampino.

La stampa può inviare allo Stato Maggiore Esercito la richiesta di accredito per assistere all’arrivo del feretro del Capitano La Rosa.

Indirizzo mail rassegna@esercito.difesa.it  – Telefono 366.6220805. L’accesso all’aeroporto di Ciampino è consentito entro le ore 9:10.

Ore 10:30, Sabato 8 Giugno – Afghanistan/ Attacco a militari italiani. Una vittima e tre feriti 

 Nella mattinata di oggi alle ore 10.30 locali (0700 italiane) un VTLM Lince appartenente ad un convoglio del Military Advisor Team della Transition Support Unit South (TSUS) che stava rientrando nella base di Farah, dopo aver svolto attività in sostegno alle unità dell’esercito afghano, è stato oggetto di un attacco da parte di elementi ostili a seguito del quale un militare italiano è rimasto ucciso ed altri 3 hanno riportato ferite. Sono in corso accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto.

Ore 12:20, Sabato 8 Giugno – Afghanistan/ Una vittima e 3 militari italiani feriti

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Nella mattinata di oggi alle ore 10.30 locali (0700 italiane) un VTLM Lince appartenente ad un convoglio del Military Advisor Team della Transition Support Unit South (TSUS) che stava rientrando nella base di Farah, dopo aver svolto attività in sostegno alle unità dell’esercito afghano, è stato oggetto di un attacco da parte di elementi ostili a seguito del quale un militare italiano è rimasto ucciso ed altri 3 hanno riportato ferite.

Un elemento ostile ha lanciato un ordigno esplosivo all’interno del primo dei tre mezzi del dispositivo della TSU south. Il mezzo presumibilmente rallentato dal traffico nei pressi di un incrocio dopo l’ esplosione rientrava autonomamente presso la base di Farah

Sono in corso accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto. 

A seguito dell’attacco il Capitano Giuseppe La Rosa nato nel 1982 a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) celibe, effettivo al 3° reggimento Bersaglieri , è deceduto sul colpo, mentre altri tre militari  rimasti feriti sono effettivi rispettivamente, al 82° Reggimento Fanteria “Torino” (Barletta) ed all’8° reggimento Bersaglieri.

I militari feriti, subito soccorsi e trasferiti all’ospedale di Farah  non versano in pericolo di vita.

Le famiglie dei militari coinvolti nello esplosione sono state avvertite.

Ore 12:30, Sabato 8 Giugno – Caduto in Afghanistan: il Capo di SMD esprime il suo cordoglio per la morte del militare italiano

Il capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, a nome delle Forze Armate e suo personale, esprime ai familiari del Capitano Giuseppe La Rosa il profondo cordoglio per la scomparsa del proprio congiunto.

L’Ammiraglio Binelli esprime inoltre al Capo di SME, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, la propria accorata tristezza e i sentimenti di vicinanza alla Forza Armata per il lutto che l’ha colpita, unitamente all’auspicio di una pronta guarigione dei militari feriti.

Trapani/ Operazione “Strade Sicure”. L’Esercito continua con la sua presenza nella Città di Trapani


Un soldato dell'Esercito Italiano nell'Operazione "Strade Sicure"
Un soldato dell’Esercito Italiano nell’Operazione “Strade Sicure”

Trapani 15 marzo 2013:  Anche in Sicilia, come nelle principali città italiane prosegue, l’impegno dell’Esercito Italiano nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”.

Nella Sicilia occidentale, il cui comando di settore è affidato al Reggimento “Lancieri di Aosta” (6°), di Palermo, sono circa  400 i militari in concorso alle Forze di Polizia impiegati in attività di pattuglia e vigilanza di installazioni e obiettivi sensibili.

A Trapani i militari dell’Esercito, in questo periodo rappresentati dal 46° reggimento Trasmissioni di Palermo, che hanno rilevato da qualche mese il personale del 6° Reggimento Bersaglieri, svolgono servizio di vigilanza presso il Centro Assistenza Richiedenti Asilo di Salina Grande e presso il Centro Identificazione Espulsione di Milo.

Il piano d’impiego dell’operazione, che vede impiegati sul tutto il territorio nazionale circa 4000 uomini dell’Esercito, pari al 94% dell’intera Forza impiegata, è stato disposto con Decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero della Difesa, mentre il controllo operativo dell’operazione, dall’11 febbraio 2013 è stato assunto dal Generale C.A. Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

L’impiego in concorso alle forze di polizia, come avvenuto in operazioni precedenti, ha confermato la grande versatilità dell’Esercito, oggi più che mai risorsa a disposizione del Paese.

Roma/ SMD. L’Ammiraglio Binelli Mantelli visita lo Stato Maggiore dell’Esercito


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Roma, 18 febbraio 2013 – Questo pomeriggio, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha visitato lo Stato Maggiore dell’Esercito.

Accolto al suo ingresso dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, dopo la resa degli onori militari da parte di un picchetto, l’Ammiraglio si è recato presso la Sala “Diaz” dove è stato tenuto un briefing nel corso del quale il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha illustrato, in particolare, l’attuale processo di revisione della Forza Armata, che coinvolge personale, infrastrutture, organizzazione, mezzi e materiali. L’Ammiraglio ha poi incontrato una rappresentanza di Ufficiali, Sottufficiali, Volontari  e personale civile impiegato presso lo SME.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha evidenziato l’importanza e l’esigenza di razionalizzare le risorse a disposizione al fine di avere uno strumento sempre più idoneo ad assolvere i compiti che gli sono affidati dal Paese e di affrontare in maniera coesa le sfide che il rinnovamento impone.

L’Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli ha, infine, espresso ammirazione per il lavoro qualificato e professionale svolto quotidianamente con spirito di abnegazione da parte di tutto il personale dell’Esercito.

La visita si è conclusa con la firma del Capo di SMD apposta sull’Albo d’Onore.

Libano del sud/ Il Presidente del Consiglio in visita ai militari italiani


7 aprile 2012, Shama. – Oggi, il Presidente del Consiglio Mario Monti, insieme al Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Biagio Abrate, si è recato in visita ai baschi blu italiani stanziati nel Libano del sud per portar loro il saluto del Governo. Nel discorso rivolto ai nostri militari, commentando la recente assunzione del comando di UNIFIL, ha ribadito come questo evidenzi il ruolo strategico che l’Italia ha nella regione.
Facendo riferimento alle attività di cooperazione civile e militare condotte dai militari italiani guidati dal Gen. B. Carlo Lamanna, ha raccolto il plauso delle autorità libanesi “per le eccellenti qualità operative messe in campo e per la perizia e la dedizione con cui i nostri militari hanno saputo coniugare il presidio del territorio, con l’assistenza alla popolazione e con il sostegno alla ricostruzione e alla ripresa delle attività economiche.”
In conclusione ha sottolineato come tutto ciò avvenga non senza sacrifici, esprimendo quindi la propria vicinanza e quella del Paese, ai familiari dei militari scomparsi e feriti nel corso della lunga missione UNIFIL.

COMUNICATO STAMPA 19/12

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