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Monte Romano/ Esercito. Integrazione operativa 2018: seconda sessione conclusa


Il 6° Reggimento Bersaglieri della Brigata Aosta, nella campagna di sperimentazione del progetto forza NEC

Monte Romano (VT), 28 novembre 2018. Si è conclusa presso il poligono di Monte Romano la 2^ Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2018 condotta da unità dell’Esercito a guida Brigata Aosta al comando del generale Bruno Pisciotta, nell’ambito della campagna di sperimentazione del progetto congiunto Difesa-Industria, denominato Forza NEC (Network Enabled Capability). Tra le unità dell’Esercito anche il 6° Reggimento Bersaglieri di Trapani con l’impiego del Veicolo Blindato Medio (VBM) “Freccia” e al comando del colonnello Agostino Piccirillo.

La Signora Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, accompagnata dal Generale Enzo Vecciarelli, Capo di Stato Maggiore della Difesa, e dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha verificato sul campo l’impiego di nuove tecnologie applicate a nuovi mezzi e sistemi di comunicazione che consentiranno di rendere le operazioni militari più integrate, sicure, protette ed efficaci.

Un contributo prezioso grazie al quale, ha sottolineato il Ministro, Trenta “l’Italia potrà confermare quel livello di prestigio e visibilità internazionale che è riuscita a ritagliarsi dimostrando di essere all’altezza delle aspettative e di sapersi adattare ai nuovi scenari di riferimento sempre più incerti”.

Lo scopo dell’esercitazione è stato quello di implementare le capacità di operare in modo interamente digitalizzato e interforze, utilizzando i sistemi di comando e controllo, i mezzi tattici nonché gli equipaggiamenti individuali. In particolare dallo sviluppo del già noto Soldato Futuro sono stati prodotti esemplari di prototipi operativi del sistema individuale al combattimento, che consiste nella realizzazione di un “sistema soldato”, basato sulla sinergia uomo-dotazione, idoneo ad assolvere i compiti all’altezza dei profondi mutamenti intervenuti nello scenario internazionale, nell’ottica di un contesto duale d’impiego.

La sua integrazione nel sistema automatizzato di comando e controllo permette il completo inserimento delle unità, fino ai minimi livelli, nel processo di digitalizzazione dei nuovi scenari operativi. Sono stati, inoltre, impiegati apparati che consentono di inviare in tempo reale i dati per la raccolta delle informazioni, la ricognizione con mini droni per l’intervento da parte delle unità di artiglieria, i quali inseriti in una cornice più ampia di sistemi di simulazione contribuiranno a ridurre in maniera considerevole l’impatto ambientale delle esercitazioni.

Dopo il dispiegamento logistico iniziato a metà ottobre per realizzare il posto comando di brigata e gli impianti campali, l’attività operativa è stata condotta grazie all’impiego di 25 reparti dell’Esercito con 1200 soldati, 118 veicoli tattici, 96 sistemi d’arma, 27 automezzi speciali, 39 autoveicoli commerciali e l’ultima versione dell’elicottero CH 47 nella configurazione “F”, recentemente acquisito dalla Forza Armata.

La collaborazione tra Esercito e Leonardo, l’azienda globale italiana ad alta tecnologia nei settori dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, ha consentito di sperimentare, durante l’esercitazione, sistemi d’arma ed equipaggiamenti ad alto indice tecnologico, mettendo in evidenza il contributo prezioso dell’industria nazionale della Difesa per la sicurezza degli uomini e le donne con le stellette, tema centrale nello sviluppo di nuove dotazioni.


Lecce/ Addestramento. Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito in visita alla Brigata “Pinerolo”


Lecce 29 giugno 2017. – Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, ha visitato questa mattina, la Brigata “Pinerolo” in addestramento nel poligono di Torre Veneri (LE) nell’ambito della Campagna di Sperimentazione del progetto Forza NEC (Network Enabled Capability) con l’esercitazione 1^ SIO 2017 (Sessione di Integrazione Operativa). Lo scopo dell’attività è quella di verificare sul campo la capacità di abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni nelle operazioni militari servendosi delle nuove tecnologie informatiche. 

Il Generale Errico è stato accolto nella Caserma “Floriani” dal Comandante del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, e dal Comandante della Divisione “Acqui” Generale di Divisione Antonio Vittiglio.  Dopo un breve punto di situazione sulla campagna di sperimentazione in corso, tenuto da parte del Comandante della Brigata “Pinerolo”, Generale di Brigata Gianpaolo Mirra, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha visitato i posti comando digitalizzati, schierati nel poligono, per poi assistere ad un esercitazione a livello gruppo tattico digitalizzato, impegnato in un’operazione di stabilizzazione di un’area di crisi.

Nel ringraziare tutto il personale presente, il Gen. Errico si è detto soddisfatto del livello di addestramento raggiunto, della motivazione del personale impiegato e delle capacità espresse sia in operazioni sul territorio nazionale che all’estero, non solo dalla Brigata “Pinerolo” ma da tutte le componenti dell’Esercito.

Roma/ 202° Anniversario dell’Arma dei Carabinieri. Messaggio augurale del Generale Graziano


Generale di Corpo d'Armata Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano.
Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell’Esercito italiano.

Roma, 6 giugno 2016 – In occasione delle celebrazioni del 202° Annuale di Fondazione dell’Arma, giunga al Comandante Generale, agli Ufficiali, ai Sottufficiali, ai Graduati, ai Militi, agli Allievi e al Personale Civile della Benemerita il caloroso e affettuoso saluto delle Forze Armate e mio personale.

Il significato di questa solenne giornata di festosa coesione, in cui ogni Carabiniere si stringe intorno al proprio patrimonio di valori e tradizioni, fonde emblematicamente tra loro il riferimento alla costituzione dell’Arma, con l’emanazione delle Regie Patenti del luglio 1814, e quello alla prima Medaglia d’Oro al Valor Militare conferita alla sua Bandiera di Guerra per l’eroico comportamento dimostrato sin dalle prime fasi del Primo conflitto mondiale.

Nel rendere omaggio a tale glorioso Vessillo, simbolo e testimonianza di assoluta fedeltà alla Patria, rivolgo un pensiero deferente e commosso ai tanti Carabinieri caduti – che in ogni epoca, ruolo e circostanza, si sono sacrificati nell’adempimento del dovere – cui unisco la solidarietà e la vicinanza a quanti sono rimasti feriti e alle loro famiglie.

In una luminosa epopea di oltre due secoli, la Benemerita ha legato indissolubilmente i propri destini alla storia stessa del Paese, attraverso un lungo e travagliato percorso che va dagli albori del Risorgimento alle battaglie per l’indipendenza e per l’unità, dalle tragedie dei due Conflitti mondiali alla Guerra di Liberazione, dalla nascita della Repubblica – di cui abbiamo appena festeggiato il 70°compleanno – all’Italia di oggi, affermata protagonista sulla scena internazionale.

Grazie al costante e silenzioso lavoro di ogni Carabiniere – archetipo di onestà, spirito di sacrificio e rispetto delle regole – l’Arma è unanimemente percepita quale Istituzione solida, amata e rispettata, sempre pronta a garantire un prezioso e capillare presidio di legalità.

Una componente moderna e flessibile, in grado di assicurare un’ampia pluralità di funzioni, dalla prevenzione e contrasto delle attività illecite, al contributo determinante al nostro Strumento militare in cui essa è pienamente integrata in ottica interforze.

In sinergia con i colleghi di Esercito, Marina e Aeronautica, i militari dell’Arma operano anche fuori dai confini nazionali, sia nelle delicate attività di polizia militare, sia nei complessi compiti di riorganizzazione e addestramento delle forze di sicurezza locali in paesi afflitti da crisi, tensioni e instabilità di vario genere.

Nel febbraio 2016 la capacità dell’Arma di agire in chiave interministeriale, inter-agenzia e internazionale si è ulteriormente arricchita con l’istituzione dei ‘Caschi blu della Cultura’ – nuovo corpo rivolto alla tutela del patrimonio artistico-culturale all’estero –, con cui si rafforza il connotato di multidisciplinarità insito nel rinomato modello “tutto italiano” di contribuire con efficacia alle moderne operazioni di supporto alla pace.

Carabinieri tutti, in servizio e in congedo, nell’esprimervi il mio vivissimo apprezzamento per quanto fate quotidianamente per l’Istituzione militare e per l’Italia, porgo a Voi e alle persone a Voi care l’augurio per un futuro di sempre maggiori successi e fortune.

Viva l’Arma dei Carabinieri, Viva le Forze Armate, Viva l’Italia!

Curriculum Vitae/ Il Generale Claudio Graziano


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Generale Claudio Graziano

Il Generale Claudio Graziano ha frequentato l’Accademia Militare di Modena, dal 1972 al 1974, e la Scuola di Applicazione di Torino, dal 1974 al 1976, dove ha conseguito la laurea in Scienze Strategiche Militari.

È stato nominato Ufficiale di fanteria, specialità alpini, nel 1974.

Il suo primo incarico, nel 1976, è stato quello di comandante di plotone fucilieri al battaglione alpini “Susa” in Pinerolo.

Nel 1977 è stato Vice Comandante della compagnia contro carri della Brigata alpina “Taurinense”, con la quale ha partecipato ad esercitazioni in Norvegia e Danimarca nell’ambito delle Forze Mobili Alleate (AMF-L).

Nel 1980 ha comandato, in successione, la compagnia mortai ed la compagnia alpini (fucilieri) presso il battaglione alpini “Trento” della Brigata alpina “Tridentina”.

Dal 1983 al 1986, ha comandato la compagnia Allievi Ufficiali e la compagnia Comando presso la Scuola Militare Alpina di AOSTA.

Dopo il corso di Stato Maggiore, nel 1987, è stato assegnato allo Stato Maggiore dell’Esercito, dove ha svolto l’incarico di Ufficiale Addetto presso l’Ufficio Programmi di Approvvigionamento.

È stato promosso Maggiore nel 1988 ed ha quindi frequentato, dal 1989 al 1990, il Corso Superiore di Stato Maggiore.

Nel 1990, promosso Tenente Colonnello, è stato trasferito all’Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, assumendo l’incarico di Capo della Segreteria del Capo di SM.

Successivamente, nel 1992, è stato riassegnato al battaglione alpini “Susa” in qualità di Comandante.

Durante il suo comando, il battaglione è stato schierato in Mozambico, nell’ambito della missione di pace delle Nazioni Unite (UNOMOZ), con il compito principale di garantire la sicurezza del corridoio di Beira (via di comunicazione tra lo Zimbabwe ed il mare), favorendo e supportando il soccorso umanitario e sanitario alle popolazioni locali.

Alla fine del 1993, è stato designato Capo Sezione presso l’Ufficio del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

Promosso Colonnello, nel 1996, ha comandato il 2° reggimento alpini della Brigata “Taurinense” a Cuneo.

Successivamente, ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Pianificazione dello Stato Maggiore dell’Esercito.

Nel mese di settembre 2001, ha assunto l’incarico di Addetto Militare presso l’Ambasciata d’Italia di Washington D.C., negli Stati Uniti.

E’ stato promosso Generale di Brigata il 1° gennaio 2002.

Rientrato in Italia, ha assunto, in data 27 agosto 2004, il comando della Brigata alpina “Taurinense”.

Dal 20 luglio 2005, ha assunto il comando della “Brigata Multinazionale Kabul” in Afghanistan e, con essa, la responsabilità dell’Area d’Operazioni della provincia di Kabul, mansioni assolte fino al 6 febbraio 2006.

In tale periodo, oltre ai compiti di sicurezza e protezione, ha diretto numerose iniziative umanitarie nell’ambito delle attività di ricostruzione e di primo soccorso alle popolazioni.

Terminato il periodo d’impiego operativo, al rientro in Patria, ha proseguito nell’incarico di Comandante della Brigata alpina “Taurinense” fino al 2 marzo 2006.

Promosso Generale di Divisione il 1° gennaio 2006, ha assunto, dal 15 marzo dello stesso anno, l’incarico di Capo Reparto Operazioni del Comando Operativo di Vertice Interforze della Difesa.

Il 29 gennaio 2007, il Segretario Generale delle Nazioni Unite gli ha conferito l’incarico di Force Commander della missione UNIFIL in Libano.

Nei tre anni successivi, ha dunque assolto, nel Paese dei cedri, un duplice ruolo: quello prettamente militare di Comandante delle Forze dell’ONU e quello più squisitamente politico-diplomatico di Capo Missione.

In quest’ultima veste, è stato altresì responsabile di tutta la componente civile delle Nazioni Unite in Libano, compreso il coordinamento degli aiuti umanitari e delle attività di ricostruzione e soccorso intraprese direttamente dall’ONU, ovvero condotte su base bilaterale dai vari Paesi contributori.

Il 1° gennaio 2010 è stato promosso al grado di Generale di Corpo d’Armata e, dal 10 febbraio dello stesso anno, nominato Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa.

Il 14 ottobre 2011, è stato nominato Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, assumendo poi l’incarico il 6 dicembre 2011.

Il 24 dicembre 2014  ha ricevuto la nomina a Capo di Stato Maggiore della Difesa e il 28 febbraio, dopo la promozione al grado di Generale, ha assunto l’incarico.

In qualità di Capo di Stato Maggiore della Difesa dipende direttamente dal Ministro della Difesa, di cui è l’alto consigliere tecnico-militare; è responsabile della pianificazione, della predisposizione e dell’impiego delle Forze Armate nel loro complesso, predispone la pianificazione generale finanziaria e quella operativa interforze, nonché definisce i conseguenti programmi tecnico-finanziari.

E’ gerarchicamente sovraordinato ai Capi di Stato Maggiore di Forza Armata e, per quanto attiene alle attribuzioni tecnico-operative, al Segretario Generale della Difesa.

Presiede il Comitato dei Capi di Stato Maggiore delle Forze Armate ed è membro di diritto del Consiglio Supremo di Difesa.

Il Generale Graziano e’ stato insignito delle seguenti decorazioni:

  • Grande Ufficiale dell’Ordine Militare d’Italia;
  • Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
  • Croce d’argento al merito dell’Esercito;
  • Medaglia Mauriziana al Merito dei 10 Lustri di carriera Militare;
  • Medaglia al merito di lungo comando dell’Esercito (15 anni);
  • Croce d’oro per anzianità di servizio;
  • Ufficiale della “Legion D’Honneur” francese;
  • Medaglia commemorativa missione in Afghanistan;
  • Medaglia commemorativa per missioni di pace (Mozambico);
  • Medaglia commemorativa NATO Afghanistan (ISAF);
  • Medaglia commemorativa UN (Mozambico);
  • Medaglia 1^ Classe “D. Alfonso Henriques” dell’Esercito Portoghese;
  • US Legion of Merit;
  • Medaglia al merito dell’Esercito Tedesco per la Missione di Pace in Afghanistan;
  • Croce al Merito della Difesa per operazioni di Pace dello Stato Maggiore Difesa Norvegese;
  • Medaglia d’oro al merito della difesa (Stato Maggiore Francese);
  • Medaglia Commemorativa UN (Libano);
  • Medaglia d’Oro delle Forze Armate Polacche;
  • Commendatore dell’Ordine dei Cedri (Repubblica del Libano);
  • Cittadinanza onoraria della Provincia di Tyro (Sud del Libano);

Inoltre, gli sono stati tributati 5 Encomi Solenni e 9 Encomi Semplici. Gli è stata, altresì, conferita la cittadinanza onoraria della Provincia di Tiro (Libano) e di Villanova d’Asti.

Istruttore militare di sci, ha frequentato numerosi corsi universitari e professionali, in particolare l’US Army War College, dal 1996 al 1997.

Ha conseguito le lauree in Scienze Diplomatiche ed Internazionali presso l’Università degli Studi di Trieste, il Master in Scienze Strategiche e la specializzazione universitaria in Scienze Umane presso l’Accademia Agostiniana di Roma

È autore di numerosi libri, studi ed articoli.

E’ sposato con la signora Marisa Lanucara, con cui vive a Roma.

Viterbo/ 3° Reggimento REOS “Aldebaran”. Cerimonia Ufficiale di ricostituzione


Viterbo, Giovedì 29 gennaio 2015 – Questa mattina nell’area operativa dell’esercito presso l’Aeroporto “T. Fabbri”, alla presenza del Comandante delle Forze Operative Terrestri Gen C.A. Alberto Primicerj, si è svolta la cerimonia di ricostituzione del 3° Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali (REOS) “ALDEBARAN”.

Lo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano ha decretato la costituzione del reparto, nell’ambito di un ampio progetto di riorganizzazione delle unità dell’Esercito Italiano designate a poter compiere operazioni speciali.

Il reggimento, che eredita la bandiera di guerra del 3° Reggimento Aviazione dell’Esercito “ALDEBARAN” che ha operato sino al 1998 dalla base di Bresso (MI), sarà inizialmente inquadrato nell’ambito della Brigata Aviazione dell’Esercito.

Solo successivamente, al termine di un percorso di acquisizione dell’intero spettro delle capacità necessarie, transiterà alle dipendenze del Comando delle Forze Speciali dell’Esercito.

Il Generale Primicerj, nel suo indirizzo di saluto, ha sottolineato il valore degli sforzi fin qui compiuti e incitato il personale a proseguire con lo stessa professionalità e lo stesso entusiasmo fin qui mostrato. Il reggimento, comandato dal Colonnello Andrea Di Stasio, proveniente dallo Stato Maggiore dell’Esercito e già a capo del team di ricostituzione, sarà equipaggiato con aeromobili AB412, NH90 e CH47.