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Afghanistan/ I militari italiani feriti arrivano all’ospedale da campo di Camp Arena


Herat, 27 maggio 2013. I militari italiani feriti stamattina dall’esplosione di un’autovettura civile nei pressi di Farah, sono giunti all’ospedale da campo della base italiana di Camp Arena ad Herat. Uno dei militarti ha riportato delle ferite al volto, l’altro delle contusioni. I militari, appartenenti al 6° Reggimento bersaglieri della brigata Aosta di stanza a Trapani, hanno contattato i propri familiari rassicurandoli sulle proprie condizioni.

Aosta/ Sport, Giochi Mondiali Militari Invernali. Parte la fiaccola della 2^ Edizione


Martedì 19 marzo alle ore 10:00 ad Aosta, presso il Castello “Generale Cantore”, sede del Comando del Centro Addestramento Alpino, ci sarà una conferenza stampa di presentazione del programma del trasferimento della fiaccola della 2^ Edizione dei Giochi Mondiali Militari Invernali del Consiglio Internazionale dello Sport Militare (CISM), di previsto svolgimento dal 25 al 29 marzo 2013 ad Annecy (Francia).

Al termine della conferenza stampa, in Piazza “Chanoux” verrà accesa la fiaccola che sarà portata dagli atleti militari italiani lungo un percorso che toccherà varie località della Valle d’Aosta raggiungendo, il 21 marzo, il Col Flambeau sul massiccio del Monte Bianco, dove il testimone passerà ai colleghi francesi proseguendo quindi il suo cammino verso la sede dei Giochi.

All’evento, che si svolge con il patrocinio dello Stato Maggiore della Difesa, della Regione Autonoma della Valle d’Aosta e del Comune di Aosta, saranno presenti Autorità civili, militari, membri del Comitato Organizzatore dei Giochi precedenti e di quelli del Comitato attualmente in carica, oltre ad atleti ed ex atleti militari, quali il campione olimpico Marco Albarello ed il pluri medagliato mondiale francese Vincent Vittoz.

Kosovo/ Libri. «Dobro. Storie balcaniche», di Giovanni Punzo.


Giovanni Punzo – «Dobro. Storie balcaniche» contiene episodi e ricordi nati dalla partecipazione dell’autore a due missioni nei Balcani svolte come ufficiale di complemento richiamato in servizio. Sia in Bosnia che in Kosovo l’autore si è trovato infatti, per la natura degli incarichi assegnati, a contatto diretto con la popolazione ed ha potuto osservare e conoscere aspetti che normalmente non sono conosciuti al grosso pubblico in Italia. Non si tratta di rivelazioni sensazionali o di segreti nascosti, ma della descrizione delle tante contraddizioni di quelle terre – vicine nella geografia, ma lontane nella mentalità –, ammettendo con modestia in parte la difficoltà a comprendere sempre tutto sino in fondo, ma cercando con puntiglio anche di capire autonomamente vicende e situazioni ragionando da solo. Nonostante le letture di romanzi, libri di storia o delle recenti cronache, Giovanni Punzo privilegia sempre quello che vede in prima persona e ce lo racconta con chiarezza.

Il libro può essere letto anche come un grande viaggio a temi: gli incontri con la gente, i rapporti con i colleghi stranieri, la descrizione dei luoghi e i confronti con le nostre montagne, la situazione dei profughi o degli sfollati e le prospettive di una futura riappacificazione.

La gente dei Balcani è descritta senza filtri, come appare dagli incontri quotidiani, cercando di smentire e ridimensionare i pregiudizi storici che a volte pesano come macigni. La collaborazione con i colleghi stranieri è facilitata dalla buona conoscenza soprattutto del tedesco e dai rapporti umani che si creano tra colleghi. Da buon alpino l’autore ha una grande passione per i luoghi naturali e i grandi spazi silenziosi che gli ricordano le nostre Alpi e dietro la ruvidezza di certi personaggi individua la forza silenziosa dei montanari. Dalle frequenti visite ai campi profughi

Breve scheda biografica dell’autore – Giovanni Punzo ha frequentato il 107° Corso AUC presso la Scuola Militare Alpina di Aosta (aprile-ottobre 1982) ed ha effettuato il servizio di prima nomina presso il battaglione alpini Bassano a San Candido (bz) dall’ottobre 1982 all’ottobre 1983; dall’ottobre 1983 al luglio 1985, avendo contratto la ferma biennale comandando una compagnia del battaglione  alpini d’arresto Val Brenta a Brunico (bz). Dopo un breve richiamo nel 1990 (giugno-luglio) è entrato a far parte delle Forze di completamento nel 1999 partecipando da richiamato ad esercitazioni in Italia e all’estero (Lituania e Ungheria). Particolarmente significativi sono stati i due periodi trascorsi nei Balcani: da novembre 2001 a marzo 2002 in Bosnia-Erzegovina con l’incarico di addetto alla cellula s5 e da novembre 2003 a marzo 2004 in Kosovo con l’incarico di PsyOps Deputy Chief & Plans Officer presso il comando della brigata multinazionale SW.

Trapani/ il Comandante delle Forze Operative Terrestri in visita ai reparti della Brigata “Aosta”


Antonio Conte – Trapani 9 dicembre 2012: Doppio appuntamento in Sicilia per il Generale di Corpo d’Armata Roberto Bernardini, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Verona, che nei giorni scorsi si è recato in visita a due reparti della Brigata “Aosta” dislocati sull’isola, il 6° Reggimento bersaglieri di Trapani e il 62° Reggimento Fanteria di Catania.

Il Generale Bernardini, dopo aver incontrato il personale del 6° Reggimento Bersaglieri presso la propria sede della Caserma “Giannettino” di Trapani, ha visitato le autorità del capoluogo, tra le quali il prefetto Marilisa Magno e il sindaco Vito Damiano. Ha poi raggiunto la Caserma “Sommaruga” di Catania, sede del 62° Reggimento Fanteria dove ha concluso la serie di visite ai reparti dell’Aosta iniziata lo scorso mese di ottobre presso il Comando Brigata a Messina.

La visita del Comandante delle Forze Operative Terrestri si riprometteva lo scopo – pienamente conseguito – di approfondire le problematiche relative alle attività addestrative, alla disponibilità di aree per l’addestramento e alla situazione infrastrutturale dei due reparti, nell’ottica del processo di ottimizzazione delle risorse disponibili che sta interessando tutto l’Esercito italiano.

Trapani/ Bersaglieri. Il 6° Reggimento celebra il suo 176° Anniversario


di Antonio Conte – Trapani. Il 28 giugno scorso, presso la Caserma “L. Giannettino”, alla presenza delle maggiori autorità civili e militari, si è svolta, la cerimonia per il 176° anniversario della costituzione del Corpo dei Bersaglieri.

Lo schieramento in armi del 6° Reggimento Bersaglieri, ha salutato il Comandante della Brigata “Aosta”, Generale Michele Pellegrino.

A fare da cornice l’esibizione della fanfara del Reggimento, con lo storico “saggio ginnico” che contraddistingue i fanti piumati. Durante la cerimonia, il Comandante del Sesto Bersaglieri, Col. Stefano Di Sarra, ha consegnato ad una compagnia del Reggimento, il nuovo “basco piumato” di nuova adozione per la specialità.

La serata, in una tema “cremisi”, si è conclusa con una Expo sul tema “i Bersaglieri del 6°”, al cui interno è stato possibile osservare una mostra fotografica, mezzi e materiali in dotazione al Reggimento.

Antonio Conte