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Somalia/ EUTM, Medal Parade. Il comandante della Mssione elogia dei militari italiani


Roma, 1 novembre 2013 – Il 30 ottobre scorso presso l’aeroporto internazionale di Mogadiscio il Generale Gerald AHERNE, comandante della missione EUTM Somalia, durante la cerimonia di consegne della “Union Common Security and Defence Policy Medal for Somalia”, ha espresso il suo profondo ringraziamento al personale italiano per il lavoro svolto in Somalia in questa fase cruciale  della missione. In particolare, Il generale irlandese ha fatto riferimento a quanto svolto dal Security Support Element (SSE), su base 186° reggimento paracadutisti, che sta effettuando numerose attività operative per garantire agli Advisors e Mentors presso il Ministero della Difesa e lo Stato Maggiore della Difesa Somali di lavorare nelle migliori condizioni di sicurezza.

Il Comandante della Missione ha consegnato le medaglie a 13 militari del Mentoring, Advising and Training Element (MATE) di stanza in Mogadiscio, appartenenti a diverse nazionalità come Italia, Finlandia, Francia, Irlanda e Spagna, , tra i quali c’era il Comandante del MATE, colonnello Lorenzo Cucciniello.

EUTM SOMALIA è una missione di addestramento militare dell’UE che ha lo scopo di rafforzare il Governo Nazionale Somalo e le istituzioni della Somalia, fornendo l’addestramento militare alle forze armate somale. Lanciata dall’UE in base alla risoluzione ONU 1872 del 2009, per promuovere il progresso politico, migliorare la governabilità, rafforzare il rispetto della legge e rispondere ai bisogni umanitari e di sviluppo,  la Missione proseguirà su decisione del Consiglio Europeo sino a marzo del 2015. L’Italia partecipa con 38 militari in servizio presso le sedi di Kampala  e Bihanga in Uganda, e il MATE a Mogadiscio. L’intera missione, attualmente sulle tre sedi verrà trasferita a Mogadiscio nei primi mesi del 2014.

Somalia/ EUTM–Somalia: Un team Italiano preposto alla sicurezza raggiunge la base di Mogadiscio


Cartina della Somalia
Cartina della Somalia

Questa mattina, (ndr.: 2 Giugno 2013), alle ore 06:00 italiane, un team della Security Support Element – SSET composto da 23 militari italiani ha raggiunto la base di Mogadiscio dove si trova il Quartier Generale del Monitoring Advisoring Training Element (MATE-HQ) della missione europea in Somalia.

Il team, proveniente dalla base di Gibuti, si è rischiarato nella capitale somala per svolgere il compito di forza di pronto impiego (Quick Reaction Force) della missione europea preposta all’addestramento delle Forze Armate e di sicurezza locali.

Tra le iniziative assunte dalla comunità internazionale per la stabilizzazione del Corno d’Africa, con particolare riguardo alla situazione della Somalia e alle relative implicazioni a livello regionale, nel gennaio 2010 il Consiglio Europeo ha approvato l’invio di una missione militare per contribuire all’addestramento delle Forze di sicurezza somale, denominata European Union Training Mission to contribute to the training of Somali security forces (EUTM Somalia).

La missione, è schierata in Uganda, con il Mission HeadQuarters (MHQ) presso la capitale Kampala, una base addestrativa (Training Camp) a Bihanga (250 km a ovest di Kampala) ed un ufficio di collegamento a Nairobi, in Kenia.

Uganda/ Business club in Uganda, l’Italia fa sistema


Mae, 03 Settembre 2012 – Un club di aziende per rafforzare la presenza italiana in Uganda. Nata a maggio, l’associazione composta da una cinquantina di imprese, tra cui grandi gruppi come la Saipem, sarà formalmente lanciata il prossimo 8 ottobre, nel pieno della Fiera internazionale di Kampala, l’evento in programma dal 4 al 10 al quale guardano gli operatori che puntano ad investire nel Paese. L’idea di costituire un business club e’ nata su impulso dell’ambasciatore italiano, Stefano Dejak, ed e’ stata subito raccolta dalla comunità imprenditoriale presente nel Paese.

Agricoltura ed energia in primo piano

“L’iniziativa è partita da me, ho sollecitato gli imprenditori, trovando una comunità reattiva e pronta a reagire”, ha raccontato il diplomatico, sottolineando come l’associazione possa rappresentare sempre di più “un volano decisivo per promuovere e ampliare iniziative di partnership e contatti con le istituzioni locali”. Insieme agli operatori del Sistema Italia, ha proseguito Dejak, “ho agito da ponte per collegare l’Italia all’Uganda. Le nostre imprese hanno bisogno di nuovi sbocchi di mercato e l’Uganda, avendo raggiunto un’apprezzabilissima stabilità politica, precondizione per lo sviluppo e per gli investimenti, rappresenta un mercato potenzialmente interessante”. Agricoltura ed energia i settori considerati prioritari, nei quali il made in Italy potrebbe investire, attingendo anche a strumenti finanziari messi a disposizione dall’Unione europea.

Somalia/ European Union Training Mission. Gli Addestratori italiani in Uganda


Difesa – Lo scorso 23 Agosto sono giunti a Kampala (Uganda) i team italiani di addestratori M&IEDA (Mines and IED awarness) e CLS (Combat Life Saving).

Accolti dal Comandante della missione, il Colonnello Micheal BEARY (IRL ARMY), i militari italiani hanno ricevuto l’induction training e saranno presto operativi presso il campo di addestramento di Bihanga, circa 250 km ovest di Kampala, dove contribuiranno all’addestramento di oltre 500 soldati delle forze di sicurezza somale.

Con l’arrivo dei due team di specialisti in teatro sale a 10 uomini il contributo nazionale alla missione per la stabilizzazione del Corno d’Africa.

I nostri specialisti forniranno alle reclute conoscenze e tecniche utili a contrastare la minaccia delle mine e degli ordigni esplosivi improvvisati (IED) unitamente a nozioni di primo soccorso tattico sul campo di battaglia (Combat Life Saving).

La missione, istituita dall’Unione Europea nel 2010, si colloca nell’ambito delle attività afferenti alla Common Security and Defense Policy, e si è rivelata importante per il suo contributo alla stabilizzazione della Somalia, dove lo scorso 20 Agosto sono stati eletti 215 nuovi membri parlamentari.

RD Congo/ Arrestato Caesar Achellam, ora tocca a Joseph Kony


Antonio Conte

di Antonio Conte – A mitigare la gran calura di oggi sono le fronde di una campagna a due passi dal mare di Giovinazzo, al riparo di una tenda non poteva arrivare una notizia migliore: hanno arrestato in Uganda un collaboratore di Joseph Kony.

Prendo l’ombra, in una tregua concessami dai nipoti (con loro mi divertono molto, davvero), in piena campagna. Con grande sorpresa scopro che c’é perfino il campo 3G, apro quindi l’iPhone e mi precipito ad una veloce consultazione (prima che i piccoli tornino ad agitare queste calde ore di maggio) delle notizie del giorno, eventuali email.

Niente di che, solo alcune email poco importanti, si vede che oggi tutti si stanno rilassando, tutto in regola infatti è proprio iniziata la stagione estiva. Invece trovo come di solito molte notizie dalle agenzie, tra cui anche il comunicato MAE che annuncia il nuovo blog degli Esteri in favore degli ambasciatori, peccato che gli autori ci scriveranno solo in inglese, di questo passo avremo presto anche l’Esercito che parlerò solo inglese e subito dopo magari anche le lezioni della scuola materna.

Finalmente anche una sbirciatina a Twitter, per chi vuole seguirmi il mio account è @ormedidinosauri, un’altra occhiata all’altra mia nuova passione, l’App di Instagram, davvero fantastica e facile da usare: si fa una foto, si aggiunge un piccolo ritocco in stile istantanea di Kodak e via, condivisa: se mi vuoi aggiungere anche in Instagram cerca @antonioconte67.

Ma torniamo alle notizie, nello stream di Instagram vengo attratto e leggo avidamente una fotonotizia da un account americano, che ho subito retwittato, con shot screen della testata BBC, ecco il titolo “Amazing news! Top LRA commander Caesar Achellam captured by the Ugandan forces in Central African Republic”.  In sostanza dice che le forze armate dell’Uganda hanno arrestato uno stretto collaboratore di Joseph Kony, capo dell’LRA, l’organizzazione paramilitare che arruola e mutila i bambini soldato.

La notizia è stata pubblicata dall’account “@invisiblechildren“, che è davvero molto seguito con le sue 393  foto e 45016 seguitori, lui invece ne segue solo 81.

La foto postata è di una pagina della inglese BBC, trovate l’articolo in fondo se non avete voglia di recavi sull’Africa BBC.

L’arresto è importante, si dice, in quanto potrebbe aprire la strada per l’arresto di Joseph Kony il leader di LRA, speriamo presto.

Ma ormai i miei nipoti sono tornati ed è diventato molto arduo frenarli mentre fanno a gara per usare il touch screen: è davvero un’impresa.

Antonio Conte

Uganda captures LRA senior commander

A senior commander in the rebel Lord’s Resistance Army has been captured by the Ugandan army, a spokesman has said.

Caesar Achellam was seized on Saturday following a struggle between Ugandan soldiers and a group of 30 rebels.

The commander, whom Ugandan officials say is a top rebel military strategist, was captured in the Central African Republic, one of several nations where the Ugandan-led LRA operates.

The most notorious wanted LRA leader is war crimes suspect Joseph Kony.

Following his arrest, Achellam told reporters: “The general of the division, Caesar Achellam, who has fought in the jungle since 1984, is from now on in the hands of the Ugandan Army.”

Ugandan army spokesman Felix Kulaigye, meanwhile, said: “The arrest of Major General Caesar Achellam is big progress because he is a big fish.

“His capture is definitely going to cause an opinion shift within LRA.”

The commander’s wife, his young daughter and a helper were also held.

Kony’s global notoriety has increased in recent months because of the internet video Kony 2012, which has been watched tens of millions of times since it was posted online by the US advocacy group Invisible Children.

He is wanted by the International Criminal Court for rape, mutilation and murder of civilians, as well as forcibly recruiting children to serve as soldiers and sex slaves.

The UN’s special representative for Central Africa said on Saturday that Kony was having to move constantly in order to evade capture.

Abou Moussa said: “Contrary to what Kony used to do – that he would stay one month, two months on the ground – he is now moving almost every other day which means the pressure is mounting on him.”

The Ugandan army is being assisted in its hunt for Kony by soldiers from other African nations, as well as US special forces.

The strength of his LRA is estimated at between 200 and 500 fighters.