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Kosovo/ Pristina, nessuno ci chiami ‘Risoluzione 1244’ come richiede la Serbia per le riunioni internazionali


(ANSAmed) – PRISTINA, 20 GEN – Il Kosovo non accettera’ di partecipare a forum e riunioni internazionali sotto la sigla ‘Risoluzione 1244 dell’Onu‘, come esige la Serbia. Lo ha detto il capo negoziatore kosovaro ai colloqui con Belgrado, Edita Tahiri, che ha accusato la parte serba di ostacolare la trattativa insistendo su tale richiesta.

In dichiarazioni al giornale di Pristina ‘Epoka e re’, Tahiri ha detto chiaramente che il Kosovo‘non accettera’ mai di essere rappresentato sotto la Risoluzione 1244 dell’Onu” o con la sigla Unmik (la missione Onu in Kosovo).

L’insistenza serba non ha alcuna base politica ne’ legale, ha ancora detto Tahiri, poiche’ nella regione esiste una nuova realta’. Il Kosovo e’ un paese indipendente, cosa questa confermata dalla Corte internazionale di giustizia, ha sottolineato, confermando al tempo stesso la volonta’ di Pristina di continuare il dialogo con Belgrado alla fine di gennaio, come previsto.

La Serbia non riconosce l’indipendenza del Kosovo, e boicotta tutte le riunioni internazionali e regionali alle quali partecipano esponenti del Kosovo in rappresentanza di uno stato sovrano e indipendente. La partecipazione del Kosovo a tali forum e’ l’argomento principale del prossimo round di trattativa fra Pristina e Belgrado, dialogo che si tiene con la mediazione della Ue (ANSAmed)

Kosovo/ Caritas Umbra. Da Biseglie a Badaluc “un sorriso solidale”


Un sorriso per il Kosovo: il Sindaco Francesco Spina e l’assessore Domenico Spina consegnano ai Carabinieri MSU il ricavato dell’iniziativa solidaristica.

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Bisceglie – Circa quaranta scatoloni di alimenti, medicinali, indumenti nuovi, giocattoli e accessori di cancelleria giungeranno domani sera in Kosovo direttamente da Bisceglie. Si tratta del materiale raccolto nell’ambito dell’iniziativa solidale “Un sorriso per il Kosovo”, organizzata dall’Associazione culturale G.B.Ferrara e dalle associazioni della Concattedrale di Bisceglie a favore della Caritas Umbra di Radulac, nei giorni 30, 31 ottobre e 1 novembre, in occasione delle celebrazioni dedicate all’anniversario di sacerdozio di Giovanni Paolo II.

L’idea era nata a seguito della toccante esperienza in territorio kosovaro di una giornalista biscegliese che, dopo aver sperimentato con mano l’opera umanitaria dell’unica realtà laica italiana presente attivamente sul territorio kosovaro dagli inizi della guerra civile, aveva inteso coinvolgere la città di Bisceglie per costruire un ponte di speranza con il vicino protettorato UNMIK.

L’avventura, iniziata a giugno con una missione da embedded a seguito del 21º Reggimento artiglieria terrestre “Trieste” dell’Esercito Italiano, allora impegnato nella missione Kfor, si conclude grazie all’intermediazione del Reggimento dei Carabinieri MSU di base a Pristina, in collaborazione con l’unità di Cooperazione Militare e Civile (CIMIC) dello stesso reparto.

E’ grazie all’interessamento dell’assessore ai servizi sociali della città di Bisceglie Domenico Spina, che sabato 3 novembre è stato possibile consegnare nelle mani dei Carabinieri del Reggimento MSU tutto il ricavato della raccolta, operazione cui hanno preso parte il Sindaco della città di Bisceglie avv. Francesco Spina e lo stesso assessore.

Sono queste le azioni che fanno grande una comunità”, è stato il commento felice e commosso del Sindaco Spina, mentre orgoglioso della sensibilità dei suoi concittadini si è detto l’assessore Spina, che ha ricordato la presenza attiva dei biscegliesi in gran parte delle emergenze umanitarie, a partire dal terremoto in Abruzzo nel 2008 per finire con la tragedia di Barletta. In questa occasione il Comune di Bisceglie stanziò anche un fondo di 10.000 euro in favore delle vittime del rovinoso crollo della palazzina di via Roma.

Il viaggio verso la Casa Umbra in Kosovo del materiale raccolto a Bisceglie grazie al contributo di privati cittadini, imprese, farmacie ed altri esercenti commerciali, terminerà nei prossimi giorni, con la consegna diretta dei pacchi, da parte dei Carabinieri MSU di stanza a Pristina. All’operazione parteciperà anche il carabiniere della Tenenza di Bisceglie Savino Leone, attualmente in missione in Kosovo.

Le attività di raccolta, invece, proseguiranno nelle prossime settimane, con ulteriori iniziative nell’ambito della manifestazione “Natale della Solidarietà”, che si svolgerà  per le vie del centro storico di  Bisceglie nelle date 10-11, 13, 17 e 18 Dicembre.

Kosovo/ Belo Polje. Incontro tra il Sindaco di Trani, una delegazione del comune di Carsoli e le municipalità del Kosovo occidentale


2788_Foto_di_gruppoMediumKosovo, 15 aprile 2010 – Il 15 aprile presso la base KFOR di “Villaggio Italia”, sede del Multinational Battle Group West, unità su base 9° Reggimento Fanteria “Bari”, è stato ospitato il primo incontro, in un clima di grande cordialità, tra il Sindaco di Trani, Dr. Giuseppe Tarantini, la delegazione del comune di Carsoli ed i rappresentanti delle municipalità di Pec/Peja, Decane/Decani, Junik, Dakovica/Giacova, Istok/Istog e Klina/Kline, che insistono nell’area di responsabilità del Contingente Italiano in Kosovo.

Al meeting hanno partecipato in qualità di osservatori anche funzionari di diverse Organizzazioni Internazionali che operano nella regione (OSCE, UNMIK ed ECLO).

In questa occasione, sono state poste le basi per una collaborazione tra gli enti amministrativi italiani e le istituzioni locali, per incentivare lo sviluppo economico attraverso il turismo e la valorizzazione delle bellezze architettoniche e paesaggistiche del Kosovo occidentale, attraverso il rispetto per l’ambiente.

Tutti i partecipanti hanno espresso la propria gratitudine per l’iniziativa del Contingente Italiano ed in particolar modo gli enti locali hanno partecipato la loro soddisfazione per il contributo fornito dai colleghi italiani all’area occidentale del Kosovo per la crescita, lo sviluppo e la normalizzazione dei rapporti inter-etnici nella regione.

Fonte: http://www.difesa.it/operazioni_militari/operazioni_internazionali_in_corso/kosovo_-_joint_guardian/news160/2010-04/Pagine/Belo_Polje_Kosovo_incontro_t_11400occidentale.aspx

Kosovo/ Camp Sparta “Visoki”. Il 9° Reggimento Fanteria “Bari” ospita il Regional Inter-Agencies Meeting


Kosovo, 2 Febbraio 2010 – Questa mattina, nella base di Camp “Sparta”, nelle vicinanze del Monastero ortodosso di Visoki presidiato dai “bianchi fucilieri” del 9° Reggimento Fanteria “Bari”, si è tenuto un importante incontro di coordinamento tra i responsabili regionali delle più importanti Organizzazioni Internazionali (IOs).

Per la prima volta, su iniziativa del Comandante del Multinational Battle Group West, Colonnello Vincenzo Grasso, che ha ospitato e moderato il meeting, erano presenti tutti i vertici regionali delle organizzazioni che operano nella parte occidentale del Kosovo: UNMIK, UNHCR, OSCE, EULEX  ed ICO.

Tra i temi trattati: la nuova struttura delle forze di manovra della KFOR in Kosovo, l’impegno della Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) a supporto della popolazione locale e la conferma dei compiti relativi a garantire un ambiente sicuro, all’interno del quale assicurare la libertà di movimento per tutti gli abitanti del Kosovo, a prescindere dall’etnia di appartenenza.

La finalità dell’incontro è stata quella di continuare ad intensificare le relazioni tra tutti gli attori internazionali che operano in Kosovo, in vista dell’obiettivo comune di accelerare il processo di  normalizzazione della regione.

Al termine del meeting, tutti i partecipanti hanno espresso piena soddisfazione per i risultati conseguiti nell’implementazione di procedure comuni di intervento che, una volta a regime, creeranno delle sinergie in grado di conseguire risultati eccellenti nei vari settori della vita sociale.

Oggigiorno, lo strumento militare in Kosovo assume una nuova fisionomia: non soltanto una forza di interposizione armata tra le parti ma, pur rimanendo in grado di fronteggiare situazioni di crisi grazie ai successi conseguiti nel settore della sicurezza, anche un attore internazionale fondamentale per agire, insieme alle altre Organizzazioni Internazionali, e conseguire obiettivi comuni di crescita e sviluppo nella regione.

Fonte: http://www.difesa.it/Operazioni_Militari/Operazioni_internazionali_in_corso/Kosovo_-_JOINT_GUARDIAN/News160/2010-02/Pagine/Camp_Sparta_Visoki_il_9_Reggimen_10990Meeting.aspx