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Kosovo/ Belo Polje. Il Comitato ”Festa del Sorriso” fa il bis con i fucilieri del 9° Reggimento Fanteria ”Bari”


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Kosovo, 24 Marzo 2010 – A seguito del loro primo gesto di solidarietà, che li ha visti impegnati dal 13 al 18 gennaio anche nell’incontrare i vari sindaci locali per raccogliere le esigenze di tutte le municipalità del Kosovo occidentale, area in cui opera il Multinational Battle Group West a guida italiana, il Dottor Giuseppe Alabastro ed il suo staff sono tornati ad operare a favore delle istituzioni e della popolazione del Kosovo.

Infatti, la NGO italiana “Centro Ricerche e Studi Protezione e Difesa Civile” del Comitato “Festa del Sorriso” di Casacalenda (CB), insieme alla Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) italiana in Kosovo, ha condotto diverse attività negli ultimi giorni.

In particolare, il 18 marzo sono stati donati 10 kit completi anti-infortunistica alla municipalità di Klina. Il 19 marzo ad Istok, è stato donato un ecografo (valore circa 300.000 €) presso l’ospedale locale della municipalità. Lo stesso giorno, su suggerimento del Dottor Giuseppe Alabastro, il primario del reparto di ginecologia dell’ospedale di Istok/Istog, ha promosso una giornata gratuita di prevenzione per la donna, offrendo tale disponibilità a tutte le donne. Successivamente il 20 marzo presso l’ospedale della municipalità di Decane è stato donato un elettrocardiografo computerizzato portatile. Inoltre, dal 18 al 24 marzo sono stati donati ancora svariati capi di vestiario nuovi e diverso materiale di cancelleria alla popolazione ed alle scuole delle municipalità di Pec/Peja, Klina, Giacova e Decane.

Non solo donazioni, ma anche attività educative e di prevenzione. Infatti, grazie agli eccellenti rapporti del CIMIC italiano con le amministrazioni locali e le istituzioni in Kosovo, dal 19 al 23 marzo la NGO ha potuto offrire oltre 50 visite pediatriche nelle municipalità di Pec/Peja, Istok/Istog e Klina, nonché un programma di lezioni in lingua albanese e serba sull’educazione ambientale nelle scuole di Klina, Pec/Peja e Goradzevac.

La amministrazioni locali, gli ospedali, le scuole e tutta la popolazione hanno espresso grande gratitudine per le donazioni ricevute, in quanto hanno incontrato bisogni specifici riscontrati durante la precedente visita della NGO. Il successo maggiore è stato conseguito grazie alle attività di prevenzione ed educazione, attraverso cui il CIMIC italiano ha creato occasioni per sviluppare opportunità di incontro e di dialogo tra le diverse etnie della regione, mentre il comitato “Festa del Sorriso” ha creato un ponte tra le istituzioni locali e la provincia di Campobasso.

Kosovo/ Camp Sparta “Visoki”. Il 9° Reggimento Fanteria “Bari” ospita il Regional Inter-Agencies Meeting


Kosovo, 2 Febbraio 2010 – Questa mattina, nella base di Camp “Sparta”, nelle vicinanze del Monastero ortodosso di Visoki presidiato dai “bianchi fucilieri” del 9° Reggimento Fanteria “Bari”, si è tenuto un importante incontro di coordinamento tra i responsabili regionali delle più importanti Organizzazioni Internazionali (IOs).

Per la prima volta, su iniziativa del Comandante del Multinational Battle Group West, Colonnello Vincenzo Grasso, che ha ospitato e moderato il meeting, erano presenti tutti i vertici regionali delle organizzazioni che operano nella parte occidentale del Kosovo: UNMIK, UNHCR, OSCE, EULEX  ed ICO.

Tra i temi trattati: la nuova struttura delle forze di manovra della KFOR in Kosovo, l’impegno della Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) a supporto della popolazione locale e la conferma dei compiti relativi a garantire un ambiente sicuro, all’interno del quale assicurare la libertà di movimento per tutti gli abitanti del Kosovo, a prescindere dall’etnia di appartenenza.

La finalità dell’incontro è stata quella di continuare ad intensificare le relazioni tra tutti gli attori internazionali che operano in Kosovo, in vista dell’obiettivo comune di accelerare il processo di  normalizzazione della regione.

Al termine del meeting, tutti i partecipanti hanno espresso piena soddisfazione per i risultati conseguiti nell’implementazione di procedure comuni di intervento che, una volta a regime, creeranno delle sinergie in grado di conseguire risultati eccellenti nei vari settori della vita sociale.

Oggigiorno, lo strumento militare in Kosovo assume una nuova fisionomia: non soltanto una forza di interposizione armata tra le parti ma, pur rimanendo in grado di fronteggiare situazioni di crisi grazie ai successi conseguiti nel settore della sicurezza, anche un attore internazionale fondamentale per agire, insieme alle altre Organizzazioni Internazionali, e conseguire obiettivi comuni di crescita e sviluppo nella regione.

Fonte: http://www.difesa.it/Operazioni_Militari/Operazioni_internazionali_in_corso/Kosovo_-_JOINT_GUARDIAN/News160/2010-02/Pagine/Camp_Sparta_Visoki_il_9_Reggimen_10990Meeting.aspx