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Bari/ Brigata “Pinerolo”. Discorso del Col. Motolese, ospite alla presentazione del CalendEsercito 2013


Antonio Conte – Nell’ambito della presentazione del Calendesercito 2013, tenuto stamattina presso il CME Puglia, della Caserma “Domenico Picca” in Bari, alla presenza del suo Comandante Gen. B. Emanuale Sblendorio, del Ten. Col. Salvatore Ricciato del 10° Reggimento Trasporti, segue il discorso tenuto “a braccio” del Colonello Emilio Motolese, Vice Comandante della Brigata Meccanizzata “Pinerolo”. (RSM)

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Autorità gentili ospiti buongiorno, la Brigata Pinerolo è una delle Grandi Unità che affonda le sue radici nella storia del nostro Paese.

Essa viene costituita il 13 novembre 1821 e subisce nel tempo numerose riarticolazioni e ridislocazioni.

Particolare rilevanza storica hanno i fatti relativi alla Seconda Guerra Mondiale quando, la Divisione di Fanteria “Pinerolo” viene trasferita in Albania a difendere il fronte greco-albanese e, all’indomani dell’8 settembre  1943, rifiutò di consegnare le armi ai tedeschi e rispose con le armi all’intimazione di cedere l’aeroporto di Lárissa.

La presenza sul territorio Pugliese risale al 1952.

Le Unità che costituiscono la Brigata Pinerolo sono :

  • 9° Reggimento Fanteria “BARI” con sede in Trani;
  • 82° Reggimento Fanteria “TORINO” con sede in Barletta;
  • 7° Reggimento Bersaglieri attualmente in trasferimento dalla sede di Bari ad Altamura;
  • 21° Reggimento Artiglieria Terrestre “TRIESTE” con sede in Foggia;
  • 11° Reggimento Genio Guastatori con sede in Foggia;
  • Reparto Comando e Supporti Tattici “PINEROLO” con sede in Bari.

Lo scorso mese di novembre,  nella prestigiosa sede della Caserma Italia, abbiamo festeggiato i 191 anni della nostra Brigata, che nel tempo ha sempre saputo rinnovarsi rappresentando una risorsa non solo per la nostra regione ma per tutto il Paese.

Con i suoi 4500 militari, tra uomini, donne e relative famiglie, rappresenta un’importante realtà nel tessuto economico e sociale della Puglia.

Attualmente la  Pinerolo è la prima Brigata sul territorio nazionale, interessata a una profonda trasformazione che ci ha  portato ad essere l’unica Brigata di “Forza Media”.

Il processo di trasformazione si concretizza in una serie di innovazioni tecnologiche che hanno visto il momento apicale con l’utilizzo del veicolo da combattimento denominato “FRECCIA”.

Si tratta di un veicolo blindato medio su ruote per il trasporto di truppe.

Otto ruote motrici, un motore da 550 cavalli per una velocità di 110 Km/h, armato con un cannoncino da 20mm, offre alle truppe trasportate una protezione paragonabile a quella di un carro armato.

Attualmente il 9° Reggimento Fanteria, con sede in Trani e l’82° Reggimento di Barletta lo impiegano con successo in Afghanistan.

Questo veicolo non è solo un mezzo di trasporto ma uno strumento in grado di vedere e ascoltare, mediante le sofisticate apparecchiature di cui è dotato; il “Freccia” è in grado di scambiare con  i soldati sul terreno, dati e informazioni relativi a quello che accade in tempo reale sul campo di battaglia.

Tale innovazione si integra pienamente con il concetto di “Soldato Futuro” .

Anche questa novità tecnologica è stata avviata dalla Pinerolo ed oggi con i colleghi della Scuola di Cavalleria di Lecce si sta continuando la fase di sviluppo e d’impiego.

Nell’ottica dell’innovazione tecnologia e per completare gli assetti dell’82° Reggimento “Torino” ci sono stati assegnati i nuovissimi Micro UAV Sixton A.

Velivoli radio comandati in grado di sorvegliare dall’alto anche grandi aree di interesse.

La Brigata ha inoltre cominciato la sperimentazione del “Posto Comando Digitalizzato”; è bene sottolineare che  tutti questi sistemi si integrano a livello Difesa.

Infatti, l’obbiettivo è consentire, oltre allo scambio di informazioni, la interoperabilità di tutte le componenti della Difesa.

Ultimamente è stata condotta l’Esercitazione “Joint Trials” in Brindisi.

Tale esclusivo livello tecnologico fa della nostra Unità fiore all’occhiello e punto di riferimento per Esercito Italiano.

Nel corso del 2012 la Pinerolo è stata impegnata fuori dai confini Nazionali in operazioni di peacekeeping.

Il Comando Brigata,  il 7 ° Reggimento Bersaglieri, l’11° Reggimento Genio Guastatori e il Reparto Comando e Supporti Tattici Pinerolo hanno operato in Libano (Operazione “LEONTE XI” base di Shama) raggiungendo risultati di esclusivo valore.

180 progetti di Cooperazione tra Civili e Militari (CIMIC) portati a termine, 2150 civili visitati presso le nostre strutture sanitarie e a domicilio,  15 interventi di medicina veterinaria presso allevamenti (nel sud del Libano la figura del medico veterinario è pressoché sconosciuta), sono state effettuate migliaia di pattuglie che hanno limitato e spesso scongiurato il lancio di razzi verso Israele oltre ad attività congiunte con le Forze Armate Libanesi per il controllo del territorio e la lotta ai traffici illeciti.

Mentre, come appena detto, il Comando Brigata, il , l’11° e il RECOM erano il Libano, l’82° Reggimento, per la prima volta a livello reggimentale, è stato impiegato nel teatro operativo Afghano, riscuotendo eccellenti risultati riconosciuti anche dai colleghi delle altre nazioni che concorrono a costituire la forza di ISAF.

L’82° Reggimento ha operato nell’Area di Responsabilità Regional Command WEST alla guida della “Task Force Center” presso la Forward Operative Base di Shindad (Brigata Garibaldi).

Nello stesso periodo il 21° Reggimento Artiglieria “Trieste”, che ha la sua sede a Foggia, è stato al comando del Multi National Battle Groups nel contesto della missione KFOR “Joint Enterprice” in Kosovo nelle basi di Pec e Mitroviza.

Attualmente, in Afghanistan, sotto il comando della Brigata aerotrasportata “FRIULI”, la Brigata Pinerolo ha schierato una compagnia “Freccia” del 9° Reggimento nella FOB di Shindad.

Sul territorio Nazionale stiamo operando con l’11° Reggimento Genio di Foggia  nell’operazione di bonifica del Basso Adriatico nel porto di Molfetta.

Il Genio Guastatori svolge costantemente attività di bonifica dai residuati bellici che vengono rinvenuti sul nostro territorio.

Un’intensa attività che, ad esempio, nel solo secondo semestre dell’anno in corso, ha visto i team di bonifica intervenire per 24 volte per un totale di 185 ordigni disinnescati.

Consentitemi di aggiungere che i nostri Genieri sono intervenuti e intervengono anche in tutte le emergenze di pubbliche calamità.

Proprio nei prossimi giorni, parteciperanno a un’esercitazione congiunta con il Comune di Castrovillari (Cosenza) per la gestione di una crisi determinata da un ipotetico evento sismico.

Alla Brigata è inoltre assegnato il Comando di Piazza in due importanti settori nell’ambito dell’operazione Strade Sicure:

  • il Colonnello Gaetano Ricciardelli Comandante del 21° Reggimento di Foggia ha assunto il Comando di Piazza in Puglia (con il concorso del personale del RECOM Pinerolo, dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare e dell’arma dei Carabinieri);
  • il Colonnello Raffaele Schena Comandante del 9° Reggimento di Trani ha assunto il Comando di Piazza di Napoli e di Caserta (con il concorso dell’82° Reggimento di Barletta, del  7° Reggimento Bersaglieri, dell’11° Reggimento Genio Guastatori del Recom “AQUI”, dell’Arma dei Carabinieri e del 19° Reggimento “Guide”).

Bari/ Progetto “Soldato Futuro”. Il nuovo esercito parte dalla Puglia


di GAETANO CAMPIONE – TORRE VENERI (LECCE) – Azione e strategia. Il nuovo Esercito nasce in Puglia, a cominciare dal «Freccia», il veicolo blindato (la protezione è quasi simile a quella di un carro armato), che da giugno dell’anno prossimo sarà inviato in Afghanistan per affiancare i «Lince». Dopo mesi di sperimentazione e di test, i mezzi e le attrezzature del progetto «Soldato futuro», debuttano nel poligono di Torre Veneri, sotto lo sguardo attento del nuovo capo di Stato maggiore, Giuseppe Valotto e del comandante del 2° Fod (Forze di difesa), Francesco Tarricone.

Perché la Puglia con le stellette, oggi, è qualcosa di più di una scommessa vincente. È in atto, infatti, un cambiamento epocale. La Brigata «Pinerolo» diventerà la prima grande unità proiettata in un futuro tecnologico e digitalizzato, con al centro il soldato e la sua sicurezza, col programma più innovativo e più ambizioso degli ultimi vent’anni. Il concetto di «forza media», legato all’aumento delle capacità operative, consentirà ad un militare in azione di essere integrato in un sistema di comando e controllo costantemente alimentato da una complessa rete di sensori e di comunicazioni. In questo modo il «team leader», il comandante, potrà decidere più velocemente sul campo, avendo la disponibilità di un numero incredibile di informazioni.

L’82° reggimento fanteria «Torino» di Barletta, agli ordini del colonnello Arcangelo Vitucci, è già proiettato in questa dimensione, grazie al «Freccia» (12 quelli già consegnati, in attesa di completare il primo lotto di 54 mezzi) e al nuovo equipaggiamento individuale ( fucile Beretta Arx160 con lanciagranate da 40mm incorporato, giubbotto antiproiettile, camera termica abbinata ad una camera tv, congegno di puntamento per tiro istintivo, due puntatori laser, visori notturni, computer, radio, gps). Il programma poi toccherà il 9° fanteria di Trani e il 7° bersaglieri di Bari e già interessa il 31° reggimento carri di Altamura. L’addestramento a tutto campo proseguirà a Torre di Nebbia, sulla Murgia, in modo da certificare il «combat ready» a giugno 2010 i primi reparti, da impiegare nel teatro d’operazioni afghano. Il «Freccia», tra l’altro, ha una torretta automatica (non c’è il mitragliere all’esterno) dotata di un cannoncino da 25mm.

Fonte: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=273957&IDCategoria=1

Puglia ed Esercito: Il Presidente Vendola allo Stand del “Soldato Futuro”


Bari, 73° Fiera del  Levante – Cosa sia il “Soldato Futuro” lo si può vedere in Fiera. Nell’area 81 è in bella mostra un carro “freccia” con tanto di torretta rotante ed un prototipo di veicolo da trasporto truppa con elevati sistemi di protezione balistica. Cosa ci farà alla Campionaria barese un carro armato di tutto punto? In molti se lo sono chiesto e, anche il Presidente della Regione Puglia Niki Vendola non è stato da meno. Così non ha perso tempo e si è recato anche lui allo Stand 81, a due passi dall’ingresso Italo-Orientale, dove si è insediata una parte della prima “Compagnia del  Futuro Esercito Italiano”. Il processo di ammodernamento degli equipaggiamenti, infatti, e la digitalizzazione è già cominciato:  l’82° Reggimento Fanteria “Torino” di Barletta sta ricevendo i primi materiali, con l’obiettivo di completarne la trasformazione entro i prossimi tre anni. Si tratta di una tecnologia tutta Nazionale. Si chiama FORZA NEC (Network Enabled Capability) ed è la risposta italiana all’esigenza di modernizzare dell’Esercito con equipaggiamenti di ultima generazione. Sicurezza portata agli estremi, soldati connessi in una rete informativa e sistemi robotizzati che consentono di intervenire a distanza senza esporre il personale ne sono gli ingredienti principali.

Alla visita del Presidente Niki Vendola allo Stand 81 dell’Esercito non poteva mancare il Presidente della Fiera del Levante Dott. Cosimo Lacirignola che ha elevato – se ce ne fosse stato bisogno – il tono dell’incontro. A ricevere le alte figure istituzionali sono stati il Colonnello dell’Esercito Italiano Salvatore Calcagno del Comando Logistico dell’Esercito e il Tenente Colonnello Vincenzo Legrottaglie Responsabile della Sezione Pubblica Informazione del Comando Militare Esercito Puglia”, oltre al Colonnello Raffaele Laviola Comandante del Distaccamento della Brigata “PINEROLO”.

Il segreto del “Soldato Futuro” è stato quindi svelato a partire dalla Puglia che è stata la prima ad essere interessata dal cambiamento. D’altronde l’attuale società dell’iPhone e delle Play Station o delle lavagne informatiche a scuola, e che ha visto, quindi, il boom tecnologico da un lato e l’implosione dei suoi costi dall’altro non poteva non aspettarsi che tale sviluppo interessasse anche il settore della Difesa (e ormai) della Sicurezza Nazionale.

A tal proposito ci si chiede se ci siano cittadini che si sono accorti che le stazioni ferroviarie non pullulano più di soldati della naja in procinto di tornare a casa per il fine settimana con i famosi 48 o 36 ore. O, che viaggiando da Lecce a Bologna si trova più facilmente posto, proprio per l’assenza di tali migrazioni dei soldati in stile Gianni Morandi o Alvaro Vitali.

Oggi a distanza di alcuni anni le cose sono davvero cambiate, e qualora scorgiamo quei pochi soldati che vediamo a volte davanti al porto di Bari in procinto di lasciare il suolo d’Italia ci fa percorrere la pelle dal un brivido, perché sappiamo che quel ‘nostro ragazzo’ il soldato lo fa per davvero. E, quindi tale e degno deve essere il suo armamento. Nuovi fucili, nuovi carri armati, nuove divise e nuovi sistemi d’arma in sintonia con le esigenze del territorio.  Tuttavia in Fiera sembra che il nuovo equipaggiamento non sia mostrato al fine di “mostrare i muscoli” quanto la volontà di dimostrare che il soldato italiano con il nuovo equipaggiamento sarà tra i primi al mondo ad aumentare la sua difesa e il suo potenziale di efficienza e successo in azione.

Per esempio alcune protezioni sono offerte dalla possibilità di poter tirare da una distanza maggiore o da dietro l’ostacolo grazie a telecamere poste sull’arma. E ancora con il potenziamento del tiro di notte senza rinunciare alla precisione grazie ad un nuovo sistema di puntamento laser ed infrarosso a fianco del tradizionale ‘a barilozzo’. Oppure la nuova mimetica sarà tecnologicamente sviluppata per un maggior grado di difesa dall’osservazione, e da altre tecniche di offesa non ultima quella balistica. E ancora telecamere integrate nel casco e GPS, ecc.

Motivo di orgoglio è anche il carro “freccia” un carro armato veloce fino ai 110 km/H e dotato di sistemi moderni e tecnologicamente avanzati. Per esempio riceverà i dati dai soldati della propria cellula via wireless mantenendo i collegamenti tra il personale in una rete punto a punto. Ognuno  saprà la distanza dei propri compagni e la loro posizione grazie al sistema di posizionamento digitale GPS integrato, nonché la conoscenza dei dati vitali come temperatura corporea, pressione arteriosa, ecc…

E ancora una serie di robot che saranno in grado di sostituire l’uomo nelle fasi e nelle zone più rischiose. Uno scenario del genere può forse essere fonte di preoccupazione se non altro come novità mostrate per la prima volta in Italia in una Fiera Campionaria come quella barese. Tuttavia, al di la di ogni preoccupazione, l’attualità esige nuove e adeguate risposte ai pericoli  a cui potrebbero essere esposti i nostri soldati all’estero.

Quanti dopo l’undici settembre 2001 pensano ancora che la naja in stile anni ’70-90 possa essere un utile difesa dalle emergenze imposte dalle eventi moderni? Il Progetto Forza NEC, quindi, cerca di essere la risposta italiana, e viene partecipata alla Campionaria della 73° Fiera del Levante di Bari.

Antonio Conte

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In foto da sx: Cosimo Lacirignola presidente Fiera del Levante, Col. EI Salvatore Calcagno del Comando Logistico dell’Esercito, Niki Vendola presidente regione Puglia, Ten. Col. EI Vincenzo Legrottaglie del Comando Militare Esercito “PUGLIA” e Col. EI Raffaele Laviola comandante del Distaccamento della Brigata “PINEROLO”.

Approfondimenti su: http://www.esercito.difesa.it/root/equipaggiamenti/aa_futuro.asp