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Bari/ Radio Kreattiva. Gli alunni trasmettono dalla Scuola Tommaso Fiore


DOMANI NUOVO APPUNTAMENTO CON RADIO KREATTIVA: GLI ALUNNI TRASMETTONO DALLA SCUOLA TOMMASO FIORE

Domani, venerdì 20 aprile, nuovo appuntamento con le trasmissioni di Radio Kreattiva. Sarà la scuola “Tommaso Fiore” di Bari, nel quartiere Poggiofranco, a ospitare i giovani speaker della prima web radio antimafia italiana, realizzata dall’associazione “Kreattiva” grazie a un progetto del Comune di Bari che coinvolge oltre 600 studenti della città. Tanti gli alunni protagonisti della puntata di domani provenienti dalle scuole “Duse”, “Matteo Renato Imbriani” e “Zingarelli”.

Nel corso della trasmissione i giovani si soffermeranno sulle molteplici funzioni sociali dei beni confiscati alla malavita organizzata e sugli affari legati alle ecomafie e alle mafie internazionali.

Ad accompagnarli, come sempre, ci saranno degli ospiti: il capo delegazione pugliese del FAI (Fondo per l’Ambiente italiano) Rossella Ressa, la giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno Maria Grazia Rongo e la responsabile del settore Immigrazione ARCI Musie Wosen Tessema.

La trasmissione sarà on line sul sito www.radiokreattiva.net a partire da martedì 24 aprile.

Italia/ Bari. Torsello e Vitelli si raccontano ai seminari di Scienze della Comunicazione dell’Università di Bari


Antonio Conte

di Antonio Conte – I reporter in aree di crisi Gabriele Torsello e Imma Vitelli, hanno presentato la loro esperienza ed i loro libri agli studenti del corso di laurea di Scienze della Comunicazione dell’Università di Bari “Aldo Moro” venerdì scorso 13 Aprile 2012, in una riunione iniziata pochi minuti dopo le 11:00 nei locali ex Poste di Piazza Cesare Battisti.

Si è trattato di un evento di estrema attualità e si sarebbe detto necessario, soprattutto per una visione didattica completa da offrire agli studenti di Comunicazione in Puglia. Ma così è stato. Un corso di laurea che si sta radicalizzando sempre più a Bari, e sta iscuotendo moltissimi consensi. La Puglia, insieme alle altre regioni meridionali hanno infatti enormi responsabilità politiche nelle relazioni di dialogo con l’estero: come punto si sbarco in Italia e nella stessa Unione Europea. Molta economia e finanza passa, o potrebbe ancora passare, insieme all’immigrazione attraverso sani rapporti di buon vicinato, che a buon vedere potrebbe essere il punto di forza maggiore per rilanciare lo sviluppo di questo nostro meridione, baricentro del Mediterraneo.

Ma torniamo al seminario, ci fa davvero onore aver conosciuto di persona i reporter Imma Vitelli e Gabriele Torsello: è stato davvero stimolante, loro sono anche scrittori. I loro testi sono corredati con fotografie: in particolare quello del fotoreporter Gabriele Torsello, in arte Kash, dal titolo “Afghanistan, Camera Oscura”; il libro è auto editato, come lui stesso tiene a precisare. Di Torsello, queste colonne, hanno giù scritto, si trovano altri post nel Dossier “Afghanistan”, alcuni riguardano le sue vicende sul territorio orientale nel periodo del suo rapimento.

Il testo della giornalista e scrittrice lucana Imma Vitelli di Vanity Fair (qui alcuni articoli), porta invece il titolo “Tahrir, i giovani che hanno fatto la rivoluzione” ed è editato da il Saggiatore, Feltrinelli, e si riferisce alla rivoluzione ormai nota come la “Primavera araba” i cui protagonisti sono stati per primi i cittadini de’ Il Cairo in Egitto, (a questo link è disponibile un estratto del testo del libro, a questo invece un video  presentazione del libro), in piazza Tahrir, che come è ormai noto si riempì di migliaia di persone con il passaparola e l’uso dei social network tra i 25 gennaio e l’11 febbraio 2011.

Venerdì scorso alla conferenza, a moderare i lavori è stato il giornalista Gaetano Campione de’ “La Gazzetta del Mezzogiorno”. La breve e lucida introduzione della Prof.ssa Paola Zaccaria Presidente del Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione dell’Ateneo barese ha focalizzato l’attenzione sul ruolo necessario e nuovo dei reporter italiani, una donna ed un uomo, una giornalista professionista e scrittrice ed un fotoreporter free lance. Il ruolo dei reporter italiani è fondamentale in quanto da voce italiana alle notizie dagli esteri che altrimenti arrivano sempre filtrate o mediate dalle agenzie e d dai reporter extra nazionali.

In seguito ha parlato il Prof. Vito Gallotta, che ha introdotto i due reporter, ha valorizzato l’uso delle nuove  tecnologie, i nuovi modi di fare notizia accanto ai tradizionali. Lo studio e la ricerca è fondamentale ha detto il professore per conseguire esperienza analitica ed una solida base di conoscenza su cui costruire la propria carriera: e non meno importante è la conoscenza delle lingue.

Interessante anche il contributo in dottrina della prof.ssa Lara Carbonara, dottoranda in Teoria del Linguaggio e Scienze dei Segni degli studenti del Master in Giornalismo. In sala erano presenti molte persone tra cui si cita la prof.ssa Marina Castellaneta Presidente del Master citato e responsabile del blog sul Diritto Internazionale Europeo, nonché docente associata di Diritto Internazionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari. E’ intervenuta con la prima domanda ai relatori. Tra gli ospiti in sala anche il Ten. Col. Vincenzo Legrottaglie, dell’Esercito Italiano da sempre sensibile ai temi di attualità esteri. Il Ten. Col. Legrottaglie è di recente tornato in Italia dopo la missione in Kosovo di circa nove mesi, in cui ha ricoperto l’incarico di Responsabile PAO KFOR (portavoce del contingente italiano per gli Affari Pubblici delle Forze Armate Nato in Kosovo).

Infine hanno preso finalmente la parola i reporter in aree di crisi. La scrittrice Imma Vitelli, ha esaltato uno sfondo socio-ideologico e culturale della “primavera araba“, le sue origini e le sue implicazioni. Ha individuato in una sua analisi politica le attese e le punte più avanzate del movimento, che potrebbero essere rappresentate dalle vicende della Tunisia, ma non solo.


Da parte sua il fotoreporter Torsello, ha dipinto un Afghanistan tormentato da ingenti interessi economici delle componenti etniche e da interessi sovra-nazionali. Ha dimostrato una conoscenza diretta del paese e dei problemi centrandoli su tre pilastri: armi, oppio e petrolio. Visioni supportate anche da bellissime fotografie in bianco/nero. Questioni arcinote, ma non a tutti, e che hanno prodotto Stati come Afghanistan e Pakistan le cui popolazioni non concordano sui confini politici nella prospettiva di cultura, di religione e di tradizioni.

A conclusione di questo evento è emerso un certo interesse per le questioni di attualità, del diritto umanitario internazionale, e per le vicende di cronaca che interessano gli stati che si affacciano sul mediterraneo. anche per la vicinanza di questi paesi: una distanza ormai annullata dai new media e dai barconi e zattere della speranza.

Ma proprio per questo, come italiani e soprattutto come meridionali, come ha correttamente precisato la reporter di Vanity Fair, (lei è nata a Matera, città in cui ha presentato sabato scorso il suo libro), non possiamo affatto trascurare: è roba che ci interessa da vicino.

Antonio Conte

In foto il tavolo dei relatori, a sinistra il Fotorepertorer Gabriele Kash Torsello, il Moderatore Gaetano Campione giornalista de’ “La Gazzetta del Mezzogiorno”, la reporter Imma Vitelli di Vanity Fair, il Presidente del Corso Scienze della Comunicazione dell’Università di Bari ed il Prof. Vito Gallotta, prof. di Storia del Giornalismo presso l’Ateneo Barese. La conferenza si è tenuta presso i magnifici locali dell’ex Poste, in Piazza Cesare Battisti. Foto di Antonio Conte.

Afghanistan/ Fotoreporter. Gabriele Kash Torsello si racconta all’Università di Bari


GIORNATA DI STUDIO
LA MINACCIA OLTRE LA SIEPE
REPORTAGE NARRATIVO E FOTOGRAFICO

13 APRILE 2012, ORE 11.00 – 13.00, SALA CONFERENZE – EX PALAZZO DELLE POSTE

Scarica il Programma

Il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione e il Master in Giornalismo, con la Casa Editrice Il Saggiatore, propongono una riflessione sulle scritture di reportage dal titolo La minaccia oltre la siepe – Reportage narrativo e fotografico. Si discuterà con gli autori dei libri Tahrir, i giovani che hanno fatto la rivoluzione (Imma Vitelli) e Afghanistan, Camera Oscura (Gabriele Torsello).

Introdurrà l’incontro, Paola Zaccaria, presidente del CdL in Scienze della Comunicazione.

Interverranno il prof. Gallotta (Storia del Giornalismo), Lara Carbonara, dottoranda, e gli studenti del Master in Giornalismo.

Coordina l’inviato della Gazzetta del Mezzogiorno, Gaetano Campione.

Per gli studenti dei Corsi in Scienze della Comunicazione; Scienze dell’Informazione Editoriale, Pubblica e Sociale la partecipazione darà diritto a 0,25 CFU.

I CFU potranno essere utilizzati per il recupero dei seminari previsti dal piano di studi di Scienze della Comunicazione D.M. 509/99. Prof.ssa P. Zaccaria

«La brigata “Pinerolo” di Bari andrà in Afghanistan in anticipo»


LECCE – Si chiama “Freccia” ed è il mezzo blindato di ultima generazione in dotazione all’Esercito italiano. Blindato, dotato delle tecnologie all’avanguardia, è il primo completamente digitalizzato. La prima esercitazione in Italia si è svolta oggi sul campo di addestramento del poligono di tiro di Torre Veneri, a pochi chilometri da Lecce. Ad eseguirla la prima compagnia di fanteria media dell’82/o Reggimento Torino di stanza a Barletta. All’esercitazione ha assistito il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata, Giuseppe Valotto.

“Freccia” – ha detto il generale – affiancherà e integrerà l’azione dei “Lince”, i blindati già operativi in Afghanistan, dal secondo semestre del 2010. «Stiamo facendo di tutto per anticipare i tempi – ha spiegato Valotto, perchè operare in quello scenario con un mezzo simile, estremamente sicuro, di categoria A4, significa un estremo vantaggio per i nostri soldati».

Il nuovo blindato supertecnologico è dotato di impianto antincendio e antiesplosione con filtri antiattacco chimico. Grazie alla digitalizzazione, dal “Freccia” si potrà comunicare direttamente con gli uomini impegnati sul terreno e con le altre forze schierate, garantendo un’elevata capacità di copertura e protezione. Finora sono dodici i “Freccia” costruiti da Oto Melara di Finmeccanica. Altri 54 quelli in fase di realizzazione.

«”Freccia” – ha aggiunto il generale Valotto – è un mezzo che ben si coniuga con “Soldato Futuro”, progetto che prevede equipaggiamenti individuali innovativi, digitalizzati, completamente integrati tra loro nell’ottica che vede l’uomo e la sua sicurezza sempre al centro del nostro sistema».

Bari/ Progetto “Soldato Futuro”. Il nuovo esercito parte dalla Puglia


di GAETANO CAMPIONE – TORRE VENERI (LECCE) – Azione e strategia. Il nuovo Esercito nasce in Puglia, a cominciare dal «Freccia», il veicolo blindato (la protezione è quasi simile a quella di un carro armato), che da giugno dell’anno prossimo sarà inviato in Afghanistan per affiancare i «Lince». Dopo mesi di sperimentazione e di test, i mezzi e le attrezzature del progetto «Soldato futuro», debuttano nel poligono di Torre Veneri, sotto lo sguardo attento del nuovo capo di Stato maggiore, Giuseppe Valotto e del comandante del 2° Fod (Forze di difesa), Francesco Tarricone.

Perché la Puglia con le stellette, oggi, è qualcosa di più di una scommessa vincente. È in atto, infatti, un cambiamento epocale. La Brigata «Pinerolo» diventerà la prima grande unità proiettata in un futuro tecnologico e digitalizzato, con al centro il soldato e la sua sicurezza, col programma più innovativo e più ambizioso degli ultimi vent’anni. Il concetto di «forza media», legato all’aumento delle capacità operative, consentirà ad un militare in azione di essere integrato in un sistema di comando e controllo costantemente alimentato da una complessa rete di sensori e di comunicazioni. In questo modo il «team leader», il comandante, potrà decidere più velocemente sul campo, avendo la disponibilità di un numero incredibile di informazioni.

L’82° reggimento fanteria «Torino» di Barletta, agli ordini del colonnello Arcangelo Vitucci, è già proiettato in questa dimensione, grazie al «Freccia» (12 quelli già consegnati, in attesa di completare il primo lotto di 54 mezzi) e al nuovo equipaggiamento individuale ( fucile Beretta Arx160 con lanciagranate da 40mm incorporato, giubbotto antiproiettile, camera termica abbinata ad una camera tv, congegno di puntamento per tiro istintivo, due puntatori laser, visori notturni, computer, radio, gps). Il programma poi toccherà il 9° fanteria di Trani e il 7° bersaglieri di Bari e già interessa il 31° reggimento carri di Altamura. L’addestramento a tutto campo proseguirà a Torre di Nebbia, sulla Murgia, in modo da certificare il «combat ready» a giugno 2010 i primi reparti, da impiegare nel teatro d’operazioni afghano. Il «Freccia», tra l’altro, ha una torretta automatica (non c’è il mitragliere all’esterno) dotata di un cannoncino da 25mm.

Fonte: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=273957&IDCategoria=1