Archivi tag: Ten. Col. Emilio motolese

Santa Maria la Carità (NA)/ Compie 100 anni il reduce del 14° Reggimento Fanteria della Divisione “Pinerolo”


Santa Maria la Carità (NA), 02 gennaio 2013 – Si sono tenuti oggi, presso il comune di Santa Maria la Carità  in provincia di Napoli, i festeggiamenti per il centesimo compleanno del militare Reduce di Guerra Arpaia Pasquale.

Il Fante Arpaia Pasquale militò dal 1940 al 1943 nel il 14° Reggimento Fanteria della Divisione “Pinerolo” durante la seconda guerra mondiale.

Nel 1939 la Divisione di Fanteria “Pinerolo”  era costituita da due reggimenti di Fanteria (il 13° ed il 14°) e su un reggimento di Artiglieria (il 18°) e partecipò alla seconda guerra mondiale combattendo sul fronte alpino occidentale e su quello greco – albanese.

Arpaia fu ferito a seguito di aspri combattimenti dalle schegge di una granata a un braccio in Grecia il 10 marzo 1941 meritando una Croce di Guerra.

Alla cerimonia, ha partecipato la Banda della Brigata “Pinerolo” e una rappresentanza di Ufficiali, Sottufficiali e Volontari. Il Vice Comandante Colonnello Emilio Motolese, ha consegnato al reduce di guerra  (classe 1913) il Crest della Grande Unità.

Il Colonnello Motolese ha espresso la propria riconoscenza e di tutti i militari della “Pinerolo, al Signor Arpaia, per il prezioso contributo offerto alla causa della Patria in un particolare momento storico che, di fatto, segnò l’avvio di un nuovo ordine mondiale.

Arpaia Pasquale, visibilmente commosso, ha ringraziato e ripercorso con una breve testimonianza, il periodo del proprio servizio tra i ranghi della “Pinerolo” che, seppur drammatico, continua a ricordare con orgoglio e nostalgia.

La famiglia Arpaia ha donato alla Pinerolo un quadro con alcune medaglie commemorative del secondo conflitto Mondiale. Il quadro sarà custodito nella costituenda sala museale della Grande Unità.

Si concretizza così un crocevia ideale, tra passato e presente e tra cittadini e militari in divisa, che meritatamente valorizza quegli eroi che hanno offerto la propria vita per la Patria.

n.o.

Altamura/ Cittadinanza onoraria concessa al 7° Reggimento Bersaglieri della Brigata “Pinerolo”


Altamura, 19 dicembre 2013 – Oggi presso la sala del consiglio Comunale di Altamura (BA) è avvenuta la consegna della cittadinanza onoraria al 7° Reggimento Bersaglieri.

A ricevere l’ambita e significativa attestazione è stato il Comandante del Reggimento Col. Arcangelo Marucci alla presenza del Vice Comandante della Brigata Pinerolo, Colonello Emilio Motolese, da cui dipende l’unità.

Il Reggimento trasferitosi oramai da un anno dalla sede di Bari, dove peraltro aveva già ricevuto la cittadinanza onoraria, ad Altamura è stato costantemente impegnato in molteplici attività in perfetta armonia e sinergia con l’amministrazione comunale.

Al riguardo, tante sono state le iniziative intraprese da quelle sportive, a quelle di aggregazione sociale per finire alle attività di spessore umanitario e di volontariato ideate e sviluppate di concerto all’amministrazione comunale.

Ma ancor più, con le attività operative di Prevenzione Incendi attraverso le quali i Bersaglieri hanno tempestivamente affrontato pericolose situazioni scongiurando spesso devastanti conseguenze.

Il conferimento della cittadinanza è un sugello per il 7° Reggimento bersaglieri che ha saputo in primis trasferire alla città quello spirito d’entusiasmo che contraddistingue l’antico e glorioso corpo ma che, nel tempo, è riuscito con occasioni di fattiva collaborazione con l’Amministrazione far riscoprire alla stessa Comunità altamurana un profondo rapporto d’intesa con le Forze Armate.

n.o.

Bari/ Sacrario Caduti d’Oltremare. Traslazione dei resti di Cesare Mieli con rito ebraico


Antonio Conte – Martedì 4 dicembre scorso a Bari al Sacrario Caduti d’Oltremare si sono traslate le spoglie del soldato Cesare Mieli di Roma, classe 1887, ebraico e deceduto a Valona durante la Prima Guerra Mondiale. I suoi resti, finora ospitati nel chiostro sono stati interrati nel parco all’interno del Sacrario.

Presente anche il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni, che ha colto l’occasione per visitare il Sacrario conoscendone la sua storia.

Presenti anche le autorità religiose ebraiche pugliesi, i parenti del caduto e la rappresentanza militare del Presidio che ha reso omaggio al caduto. Tra i militari erano presenti anche il Capo di Stato Maggiore del C.M.E. “Puglia” Col. Tricarico ed il Vice Comandante della Brigata “Pinerolo” Col. Motolese di Bari. Presente anche la rappresentanza dell’A.N.ART.I di Bari (Associazione Nazionale Artiglieri di Italia) che ha deposto una corona in onore dei caduti per la concomitante festa della Patrona dell’Arma S. Barbara.

La partecipazione dell’Associazione d’Arma – ci riferiscono – è stata particolarmente gradita dal Rabbino Capo in quanto il Caduto apparteneva proprio all’Arma di Artiglieria. Ha preso parte alla cerimonia il Decano dei giornalisti pugliesi Dott. Gustavo Delgado.

La cerimonia iniziata alle ore 12.00, si è svolta secondo le seguenti fasi:

  • rimozione della lapide, prelievo dell’urna da parte del personale del Sacrario e momento di raccoglimento sotto il colonnato;
  • saluto di benvenuto e commemorazione
  • breve allocuzione del Dott. Di Segni del Caduto Cesare Mieli e ringraziamento a coloro che hanno reso possibile grazie ad uno sforzo congiunto l’ultima dimora della salma del soldato di religione ebraica tra cui il Ministero della Difesa, il Commissario Generale di Onorcaduti di Roma e tutti i convenuti.
  • discesa dalla scalone principale del Sacrario e resa degli onori del picchetto del Comando della Brigata “Pinerolo”;
  • processione e traslazione della salma verso la tomba a terra all’interno del parco;
  • sepoltura con preghiere e salmi di rito ebraico.

Al termine del rito funebre, il Rabbino Capo di Roma ha ringraziato tutti i convenuti e il personale militare per l’accoglienza ricevuta. (AC)

Bari/ Brigata “Pinerolo”. Discorso del Col. Motolese, ospite alla presentazione del CalendEsercito 2013


Antonio Conte – Nell’ambito della presentazione del Calendesercito 2013, tenuto stamattina presso il CME Puglia, della Caserma “Domenico Picca” in Bari, alla presenza del suo Comandante Gen. B. Emanuale Sblendorio, del Ten. Col. Salvatore Ricciato del 10° Reggimento Trasporti, segue il discorso tenuto “a braccio” del Colonello Emilio Motolese, Vice Comandante della Brigata Meccanizzata “Pinerolo”. (RSM)

cordone

Autorità gentili ospiti buongiorno, la Brigata Pinerolo è una delle Grandi Unità che affonda le sue radici nella storia del nostro Paese.

Essa viene costituita il 13 novembre 1821 e subisce nel tempo numerose riarticolazioni e ridislocazioni.

Particolare rilevanza storica hanno i fatti relativi alla Seconda Guerra Mondiale quando, la Divisione di Fanteria “Pinerolo” viene trasferita in Albania a difendere il fronte greco-albanese e, all’indomani dell’8 settembre  1943, rifiutò di consegnare le armi ai tedeschi e rispose con le armi all’intimazione di cedere l’aeroporto di Lárissa.

La presenza sul territorio Pugliese risale al 1952.

Le Unità che costituiscono la Brigata Pinerolo sono :

  • 9° Reggimento Fanteria “BARI” con sede in Trani;
  • 82° Reggimento Fanteria “TORINO” con sede in Barletta;
  • 7° Reggimento Bersaglieri attualmente in trasferimento dalla sede di Bari ad Altamura;
  • 21° Reggimento Artiglieria Terrestre “TRIESTE” con sede in Foggia;
  • 11° Reggimento Genio Guastatori con sede in Foggia;
  • Reparto Comando e Supporti Tattici “PINEROLO” con sede in Bari.

Lo scorso mese di novembre,  nella prestigiosa sede della Caserma Italia, abbiamo festeggiato i 191 anni della nostra Brigata, che nel tempo ha sempre saputo rinnovarsi rappresentando una risorsa non solo per la nostra regione ma per tutto il Paese.

Con i suoi 4500 militari, tra uomini, donne e relative famiglie, rappresenta un’importante realtà nel tessuto economico e sociale della Puglia.

Attualmente la  Pinerolo è la prima Brigata sul territorio nazionale, interessata a una profonda trasformazione che ci ha  portato ad essere l’unica Brigata di “Forza Media”.

Il processo di trasformazione si concretizza in una serie di innovazioni tecnologiche che hanno visto il momento apicale con l’utilizzo del veicolo da combattimento denominato “FRECCIA”.

Si tratta di un veicolo blindato medio su ruote per il trasporto di truppe.

Otto ruote motrici, un motore da 550 cavalli per una velocità di 110 Km/h, armato con un cannoncino da 20mm, offre alle truppe trasportate una protezione paragonabile a quella di un carro armato.

Attualmente il 9° Reggimento Fanteria, con sede in Trani e l’82° Reggimento di Barletta lo impiegano con successo in Afghanistan.

Questo veicolo non è solo un mezzo di trasporto ma uno strumento in grado di vedere e ascoltare, mediante le sofisticate apparecchiature di cui è dotato; il “Freccia” è in grado di scambiare con  i soldati sul terreno, dati e informazioni relativi a quello che accade in tempo reale sul campo di battaglia.

Tale innovazione si integra pienamente con il concetto di “Soldato Futuro” .

Anche questa novità tecnologica è stata avviata dalla Pinerolo ed oggi con i colleghi della Scuola di Cavalleria di Lecce si sta continuando la fase di sviluppo e d’impiego.

Nell’ottica dell’innovazione tecnologia e per completare gli assetti dell’82° Reggimento “Torino” ci sono stati assegnati i nuovissimi Micro UAV Sixton A.

Velivoli radio comandati in grado di sorvegliare dall’alto anche grandi aree di interesse.

La Brigata ha inoltre cominciato la sperimentazione del “Posto Comando Digitalizzato”; è bene sottolineare che  tutti questi sistemi si integrano a livello Difesa.

Infatti, l’obbiettivo è consentire, oltre allo scambio di informazioni, la interoperabilità di tutte le componenti della Difesa.

Ultimamente è stata condotta l’Esercitazione “Joint Trials” in Brindisi.

Tale esclusivo livello tecnologico fa della nostra Unità fiore all’occhiello e punto di riferimento per Esercito Italiano.

Nel corso del 2012 la Pinerolo è stata impegnata fuori dai confini Nazionali in operazioni di peacekeeping.

Il Comando Brigata,  il 7 ° Reggimento Bersaglieri, l’11° Reggimento Genio Guastatori e il Reparto Comando e Supporti Tattici Pinerolo hanno operato in Libano (Operazione “LEONTE XI” base di Shama) raggiungendo risultati di esclusivo valore.

180 progetti di Cooperazione tra Civili e Militari (CIMIC) portati a termine, 2150 civili visitati presso le nostre strutture sanitarie e a domicilio,  15 interventi di medicina veterinaria presso allevamenti (nel sud del Libano la figura del medico veterinario è pressoché sconosciuta), sono state effettuate migliaia di pattuglie che hanno limitato e spesso scongiurato il lancio di razzi verso Israele oltre ad attività congiunte con le Forze Armate Libanesi per il controllo del territorio e la lotta ai traffici illeciti.

Mentre, come appena detto, il Comando Brigata, il , l’11° e il RECOM erano il Libano, l’82° Reggimento, per la prima volta a livello reggimentale, è stato impiegato nel teatro operativo Afghano, riscuotendo eccellenti risultati riconosciuti anche dai colleghi delle altre nazioni che concorrono a costituire la forza di ISAF.

L’82° Reggimento ha operato nell’Area di Responsabilità Regional Command WEST alla guida della “Task Force Center” presso la Forward Operative Base di Shindad (Brigata Garibaldi).

Nello stesso periodo il 21° Reggimento Artiglieria “Trieste”, che ha la sua sede a Foggia, è stato al comando del Multi National Battle Groups nel contesto della missione KFOR “Joint Enterprice” in Kosovo nelle basi di Pec e Mitroviza.

Attualmente, in Afghanistan, sotto il comando della Brigata aerotrasportata “FRIULI”, la Brigata Pinerolo ha schierato una compagnia “Freccia” del 9° Reggimento nella FOB di Shindad.

Sul territorio Nazionale stiamo operando con l’11° Reggimento Genio di Foggia  nell’operazione di bonifica del Basso Adriatico nel porto di Molfetta.

Il Genio Guastatori svolge costantemente attività di bonifica dai residuati bellici che vengono rinvenuti sul nostro territorio.

Un’intensa attività che, ad esempio, nel solo secondo semestre dell’anno in corso, ha visto i team di bonifica intervenire per 24 volte per un totale di 185 ordigni disinnescati.

Consentitemi di aggiungere che i nostri Genieri sono intervenuti e intervengono anche in tutte le emergenze di pubbliche calamità.

Proprio nei prossimi giorni, parteciperanno a un’esercitazione congiunta con il Comune di Castrovillari (Cosenza) per la gestione di una crisi determinata da un ipotetico evento sismico.

Alla Brigata è inoltre assegnato il Comando di Piazza in due importanti settori nell’ambito dell’operazione Strade Sicure:

  • il Colonnello Gaetano Ricciardelli Comandante del 21° Reggimento di Foggia ha assunto il Comando di Piazza in Puglia (con il concorso del personale del RECOM Pinerolo, dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare e dell’arma dei Carabinieri);
  • il Colonnello Raffaele Schena Comandante del 9° Reggimento di Trani ha assunto il Comando di Piazza di Napoli e di Caserta (con il concorso dell’82° Reggimento di Barletta, del  7° Reggimento Bersaglieri, dell’11° Reggimento Genio Guastatori del Recom “AQUI”, dell’Arma dei Carabinieri e del 19° Reggimento “Guide”).

Bari/ “Il cuore delle missioni”. Presentazione del “CalendEsercito 2013”, presso la storica Caserma “Domenico Picca”


testata-rsm-gli-speciali

Lucia Crisitina Larocca
Lucia Crisitina Larocca

di Lucia Cristina Larocca (testo) e Antonio Conte (foto) – Il 6 Dicembre 2012, presso la storica Caserma “Domenico Picca” di Bari, sede del Comando Militare Esercito “Puglia”, è stato ufficialmente presentato il “CalendEsercito 2013”, riproponendo un tradizionale appuntamento con il quale l’Esercito incontra i rappresentanti dei media e della comunicazione.

Particolarmente coinvolgente e significativo è il titolo presentato quest’anno: «il cuore delle missioni», tema scelto per celebrare il trentennale dall’inizio della partecipazione italiana alle operazioni di gestione delle crisi internazionali. Il calendario si presenta come un itinerario fotografico, che proietta lo sguardo di chi osserva, direttamente nel vivo dei teatri operativi internazionali, attraverso suggestive immagini.

A dare il benvenuto ai partecipanti presenti all’incontro è stato il Generale di Brigata Emanuele Sblendorio, Comandante Regionale dell’Esercito in Puglia, seguito e affiancato dal Col. Emilio Motolese, Vicecomandante della Brigata Meccanizzata “Pinerolo”, e dal Ten. Col. Salvatore Ricciato, rappresentante del 10° Reggimento Trasporti. Il compito di introdurre i vari relatori è stato riservato al moderatore Ten. Col. Vincenzo Legrottaglie.

ph Antonio Conte
ph Antonio Conte

Il Gen. Sblendorio ha aperto il suo discorso ripercorrendo gli albori del tradizionale “CalendEsercito”, una vecchia usanza dei reparti militari italiani di pubblicare annualmente calendari. «Fino ad una quindicina di anni fa – spiega il Generale – i calendari erano tanti quanti erano i reggimenti della forza armata e, alcuni di essi, apparivano di pregevole formazione grafica, di grande rigore storico e di facile impatto sentimentale, poiché tramandavano in modo orgoglioso le vicissitudini, le tradizioni e le glorie dei vari reparti». Lo Stato Maggiore decise successivamente di ridurre le stampe ad un unico calendario, valido per tutti i reparti.

Con il passare degli anni, da mero progetto comunicativo quale era in origine, il “CalendEsercito” ha subito una graduale trasformazione, divenendo un vero e proprio prodotto editoriale, non più limitato al solo contesto militare, ma ampiamente commercializzato e diretto anche alla società civile. Ogni nuovo anno, oltre a consolidare in modo crescente il legame tra mondo civile e militare attraverso le immagini proposte, la pubblicazione appare, fra l’altro, sempre più sobria rispetto a quella precedente.

Il Generale ha poi concluso il suo discorso iniziale affermando che l’incontro non è soltanto dedicato alla presentazione di un calendario militare, ma è anche occasione di «rendere omaggio alla memoria di tutti i nostri soldati che hanno donato la loro vita per consentire ad altri, a popoli sconosciuti, di poter vivere la propria». «Il nostro pensiero e la nostra gratitudine – ha aggiunto con tono orgoglioso – è rivolta ai nostri ragazzi che, lontani dalle loro case e dai loro affetti, affrontano fatiche e disagi, insieme a pericoli mortali, per mantenere fede a quei valori intramontabili come il senso del dovere, la solidarietà, l’aggregazione, la voglia di fare, che sono la caratteristica peculiare dei soldati d’Italia». Questi soldati sono attualmente dispiegati nelle varie operazioni fuori aera, in Kosovo, Libano e Afghanistan, con il compito di portare la pace, la stabilità sociale, il progresso e la speranza di una vita migliore a popoli sfortunati e lontani.

Alla presentazione sono stati inoltre coinvolti anche alcuni Volontari di truppa, tra i quali, il Caporale Karidia Karaboue, a cui è stata affidata la spiegazione ed il commento delle immagini del calendario.

L’opera presenta una rassegna di dodici emozionanti e pregevoli scatti d’autore, gentile omaggio all’Esercito Italiano da parte del Maestro Mauro Galligani, stimato collaboratore di note riviste e quotidiani. La scelta cromatica delle foto è rigorosamente quella del bianco e nero, sottolineata fra l’altro, dall’affermazione letta con enfasi dal Caporale Karaboue: «la vita è a colori, ma nulla è più realistico del bianco e nero». Dagli sguardi, visi, gesti ed espressioni presenti fra le pagine, emergono le tante emozioni, ma anche i sacrifici vissuti da chi ha scelto di offrirsi al servizio del bene comune, garantendo sicurezza in terre lontane.

Sfogliando le pagine si percorre una sorta di viaggio fra le immagini, talvolta ricche anche di pathos, a partire dalla preparazione alla partenza fino al rientro in Patria. Ciascun mese dell’anno presenta un titolo e un tema ben preciso, accompagnato da una breve didascalia e seguito dalla rispettiva traduzione in lingua inglese: l’impegnativa preparazione alla missione (gennaio); il difficile momento del distacco dagli affetti (febbraio); il cruciale giorno della partenza (marzo); i nuovi orizzonti che si presentano agli occhi dei soldati all’arrivo in terra straniera (aprile); l’attività operativa svolta con impegno, dedizione e perseveranza, condividendo disagi e rischi con i colleghi (maggio); l’attività umanitaria costante, che include «una eccellenza tutta italiana: la capacità di relazionarsi con la popolazione, di calarsi in una dimensione etica ed umana diversa, di comprendere e di farsi comprendere da chi sta attraversando il tunnel della tragedia» (giugno); l’amicizia intesa come un indissolubile legame fra fratelli in armi (luglio); i momenti di nostalgia nel ricordo degli affetti lontani (agosto); il tempo libero vissuto in armonia con gli altri (settembre); le operazioni con gli alleati in un contesto multinazionale e multilingue, fruttuose occasioni di crescita comune (ottobre); i rischi della professionista delle armi (novembre); infine, il fatidico rientro in Patria, accompagnato dalla sensazione di fierezza per aver onorato il proprio Paese, ma anche dal perenne ricordo dei Caduti (dicembre).

Nell’intervento successivo, il Col. Emilio Motolese ha ripercorso la storia e le peculiarità distintive della gloriosa e antica Brigata Meccanizzata “Pinerolo”, ricordando alcuni avvenimenti storici di rilievo, legati anche al tema delle missioni svolte all’estero. Diverse e varie sono le innovazioni tecnologiche attualmente in dotazione alla Brigata illustrate dal Colonnello, che permettono di migliorare notevolmente l’efficienza generale dei reparti nelle operazioni sia in Italia che all’estero. Per ciò che concerne le recenti missioni, nel corso del 2012, la Brigata “Pinerolo” è stata impegnata fuori dai confini nazionali in varie operazioni di peacekeeping. Fra le missioni, quella svolta in particolare nel teatro operativo afghano ha riscosso eccellenti risultati, riconosciuti anche dai colleghi delle altre nazioni che concorrono a costituire la forza di ISAF.

Delle molteplici attività svolte dal 10° Reggimento Trasporti ne ha parlato invece il Ten. Col. Salvatore Ricciato. Il 10° Reggimento Trasporti è un reparto logistico con sede presso la caserma “Donato Briscese” e, fra l’altro, nell’anno 2007, è stata concessa al Reggimento la cittadinanza onoraria del Comune di Bari. Un riconoscimento che dà certamente onore e lustro al Reparto, rinsaldando i legami tra militari e cittadini di Bari. È da sottolineare che, nel 2012, il Reggimento è stato presente in tutti i reparti operativi in cui opera la forza di pace. Nel 2013 lo stesso sarà impegnato in Libano e in Kosovo.

Ha preso di seguito la parola il Volontario Caporale Antonio Di Maggio che ha illustrato le varie attività svolte nel 2012 dal Comando Regionale Esercito “Puglia”, come conferenze in istituti scolastici e il “Campus Orienta” (presso la Fiera Del Levante di Bari), per citarne solo alcune.

A suggellare l’incontro sono state infine le testimonianze dirette di alcuni graduati che hanno partecipato a diverse missioni di pace all’estero. Fra questi, il Caporale Volontario Piero Vinciguerra, che ha svolto ben 12 missioni in contesti operativi nazionali e internazionali, offrendo il suo encomiabile impegno anche in Bosnia, in Albania, in Kosovo e in Afghanistan.

Come affermato dal Gen. Sblendorio in chiusura, il Caporale Piero Vinciguerra «è l’esponente di una nuova categoria di militari, il nerbo dei nostri reparti». È gente come il Caporale Vinciguerra, che conta 15 anni di servizio alle spalle e all’incirca una decina di missioni, a cui l’Esercito e la Nazione oggi si affidano, chiedendo onere e sacrifici, talvolta anche gravosi, come quello di lasciare la propria famiglia per mesi – ha commentato infine lo stesso Comandante.

«L’esercito di oggi ha voltato pagina». Non è più l’esercito di soldati di leva di una volta. Il militare di oggi si arruola e svolge esclusivamente la sua professione e la sua mansione specifica, per la quale è stato scrupolosamente formato.

La cerimonia si è conclusa fra ringraziamenti e auguri del Gen. Sblendorio, rivolti peraltro anche ai solenni festeggiamenti in onore di San Nicola, Santo Patrono del Capoluogo pugliese, celebrato proprio nello stesso giorno della presentazione del “CalendEsercito 2013”. (LCL)