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Libano/ L’UNUCI Bari vicina alla Brigata Pinerolo in partenza per il Libano e Afghanistan


di Giuseppe Cianciola, di Unuci – Bari. A partire dal 6 Ottobre, 700 militari, appartenenti alla Brigata Corazzata (Ndr.: è invece Meccanizzata) Pinerolo, raggiungeranno il Libano per l’11^ Missione di Pace Leonte, quale forza d’interposizione, mentre una compagnia dell’82° Reggimento Fanteria “Torino” di Barletta, dotata dei nuovi mezzi ruotati “Freccia”, raggiungerà l’Afghanistan per affiancare i Reparti in loco.

Nell’occasione Venerdì 14 Ottobre 2011, il Gen. C.A. Francesco Tarricone, Comandante del ComFoTer di Verona, il Comando delle Forze Terrestri, invitato dal collega Gen. C.A. Vincenzo Lops, Comandante del 2° F.O.D., Forze Operative della Difesa, di San Giorgio a Cremano, ha voluto portare gli auguri ed il saluto delle Forze Armate ai Reparti in partenza.

Il luogo della cerimonia è stata la Caserma “Vitrani” di Bari, sede del Comando Supporti Tattici della Brigata Pinerolo, dove il Gen. Br. Carlo Lamanna al Comando di un Reggimento di Formazione, composto dai  vari reparti della Brigata su base 7° Reggimento Bersaglieri e relativa Bandiera di Guerra, già in assetto, ha accolto la delegazione composta due Generali, che hanno passato in rassegna il Reggimento .

Sul palco personalità Militari, Civili e Religiose , per l’UNUCI l’Amm. Michele D’Ammicco, nello schieramento era presente anche  una Rappresentanza dell’UNUCI con il Labaro, Ten. DiConno e Ten. Cianciola, insieme alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma .

Durante la cerimonia il Gen. Lamanna ha presentato l’attività , spiegando che comunque la Brigata continua ad assicurare i suoi compiti Istituzionali, Progetto Strade Sicure con uomini sparsi per tutto il Centro e Meridione d’Italia , continua a sviluppare il Progetto Soldato Futuro, su base 82° Reggimento Fanteria “Torino” di Barletta, per la digitalizzazione del Campo di Battaglia, dell’impiego giornaliero dell’11° Reggimento Genio di Foggia, impegnato a fornire supporto logistico con i propri mezzi nei fenomeni di dissesto idrogeologico che interessano le nostre regioni, vedi  frana di Montaguto, così come l’intervento degli artificieri nei ritrovamenti di ordigni inesplosi della 2^ G.M., aggiungendo che chi rimane lavora per chi è partito e viceversa. Si augura di perpetrare i fasti e gli elogi che il personale della Brigata ha raccolto nei vari teatri, sicuro che tutti sapranno farsi onore nei compiti attribuiti.

A Sua volta il Gen. Tarricone ha voluto sottolineare che la Missione in Libano non deve essere considerata una priva di rischi, poiché il solo fatto di indossare il berretto azzurro dell’ONU, li rende comunque un bersaglio della varie fazioni in lotta in questo momento, con tutte le insidie che si possono nascondere, e pertanto chiede agli uomini di non abbassare la guardia ma nel contempo di ricordarsi la terra da cui proviene la Brigata, la Puglia, di cui il Generale è un conterraneo, da sempre è luogo di incontro di Civiltà e ponte verso l’Oriente, e quindi con la forza di questi valori sapranno guadagnarsi facilmente la fiducia in qualsiasi circostanza .

Riguardo alla preparazione, il personale ha ricevuto tutto il necessario in termini di mezzi e formazione per svolgere il compito affidatogli dal mandato ONU, ricordando che in questi tempi di instabilità politica ed istituzionale, l’Esercito,  in Italia come all’Estero è l’unico baluardo di credibilità agli occhi di tutti e che con la responsabilità di rappresentare l’Italia, dovranno impegnarsi al massimo senza però mai sentirsi soli: “Noi con Voi, Voi con Noi“. Queste le parole del Generale, il quale ha dovuto accorciare l’intervento in quanto un improvviso acquazzone ha provveduto a bagnare lo schieramento e a benedire la cerimonia, ma dal momento che il Soldato Italiano non gli risulta IDROSOLUBILE, poteva tranquillamente restare sotto l’acqua, sollevando l’Ilarità degli astanti. Al termine Il Generale ha incontrato gli Ufficiali e le Personalità presso il Circolo dove la brigata ha offerto un Vin d’Honneur agli intervenuti.

Fonte: Ten. (cmpl) Giuseppe Cianciola, Unuci Bari 

Bari/ Progetto “Soldato Futuro”. Il nuovo esercito parte dalla Puglia


di GAETANO CAMPIONE – TORRE VENERI (LECCE) – Azione e strategia. Il nuovo Esercito nasce in Puglia, a cominciare dal «Freccia», il veicolo blindato (la protezione è quasi simile a quella di un carro armato), che da giugno dell’anno prossimo sarà inviato in Afghanistan per affiancare i «Lince». Dopo mesi di sperimentazione e di test, i mezzi e le attrezzature del progetto «Soldato futuro», debuttano nel poligono di Torre Veneri, sotto lo sguardo attento del nuovo capo di Stato maggiore, Giuseppe Valotto e del comandante del 2° Fod (Forze di difesa), Francesco Tarricone.

Perché la Puglia con le stellette, oggi, è qualcosa di più di una scommessa vincente. È in atto, infatti, un cambiamento epocale. La Brigata «Pinerolo» diventerà la prima grande unità proiettata in un futuro tecnologico e digitalizzato, con al centro il soldato e la sua sicurezza, col programma più innovativo e più ambizioso degli ultimi vent’anni. Il concetto di «forza media», legato all’aumento delle capacità operative, consentirà ad un militare in azione di essere integrato in un sistema di comando e controllo costantemente alimentato da una complessa rete di sensori e di comunicazioni. In questo modo il «team leader», il comandante, potrà decidere più velocemente sul campo, avendo la disponibilità di un numero incredibile di informazioni.

L’82° reggimento fanteria «Torino» di Barletta, agli ordini del colonnello Arcangelo Vitucci, è già proiettato in questa dimensione, grazie al «Freccia» (12 quelli già consegnati, in attesa di completare il primo lotto di 54 mezzi) e al nuovo equipaggiamento individuale ( fucile Beretta Arx160 con lanciagranate da 40mm incorporato, giubbotto antiproiettile, camera termica abbinata ad una camera tv, congegno di puntamento per tiro istintivo, due puntatori laser, visori notturni, computer, radio, gps). Il programma poi toccherà il 9° fanteria di Trani e il 7° bersaglieri di Bari e già interessa il 31° reggimento carri di Altamura. L’addestramento a tutto campo proseguirà a Torre di Nebbia, sulla Murgia, in modo da certificare il «combat ready» a giugno 2010 i primi reparti, da impiegare nel teatro d’operazioni afghano. Il «Freccia», tra l’altro, ha una torretta automatica (non c’è il mitragliere all’esterno) dotata di un cannoncino da 25mm.

Fonte: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=273957&IDCategoria=1

Foto/ Spazio 7. Inaugurazione 73^ Edizione della Fiera del Levante


Da sinistra.: Gen. D. Michele Torres, Gen. B. Emanuele Sblendorio, Gen.B. Carmelo Cutropia Cte Scuola di Cavalleria di Lecce, Gen. B. Carminantonio  Del Sorbo. Spazio 7, in occasione della Fiera del Levante, Edizione 73 del 2009.

Foto di Antonio Conte