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Andria/ Poligono “Tor di Nebbia”. Esercitazione dell’82° Reggimento “TORINO” al Campo d’Arma “LUX IGNIS II”


Andria – Si è conclusa ieri, alla presenza del Comandante del 2° FOD, Generale di Corpo d’Armata Vincenzo Lops e di una delegazione di Ufficiali dell’OMAN l’esercitazione continuativa di Complesso Minore su base 82° Reggimento Fanteria media.

L’attività, che ha visto la partecipazione di altre pedine operative (232° Reggimento trasmissioni e del 2° Reggimento AVES), ha rappresentato il momento culmine del campo d’arma “LUX IGNIS II” svolto nel poligono occasionale di Torre di Nebbia.

Scopo dell’esercitazione finale è stato approfondire la preparazione dei Comandanti ai vari livelli nell’applicazione dei procedimenti di impiego, nella concezione, organizzazione e condotta di attività operative tipiche del combattimento offensivo in un contesto operativo caratterizzato da un tipo di minaccia ibrida, rappresentata da avversario in grado di impiegare tattiche regolari e irregolari in modo simultaneo e coordinato.

La sinergia tra il movimento dei Freccia, il fuoco, l’intervento dei mortai, la precisione degli interventi delle squadre contro-carri elitrasportate e degli sniper, il supporto degli assetti genio, l’osservazione del campo di battaglia, un velivolo AMX del 32° Stormo per la simulazione delle attività di Close Air Support, unita alla velocità operativa sono stati gli elementi di successo dell’esercitazione.

L’attività addestrativa sviluppata durante due settimane di campo ha consentito inoltre al personale del Comando Brigata “Pinerolo” e dell’82° Reggimento di operare secondo la categorizzazione dei nodi previsti dal progetto Forza NEC (Network Enabled Capability) con il Posto Comando Digitalizzato (PCD) nelle attività di pianificazione con lo svolgimento del 1° e 2° passo per l’EQ “Eagle Blade 14” quale step di parellel planning con il Comando NRDC-IT (NATO Rapid Deployable Corps – Italy).

n.o.

da Nave Zeffiro/ Gibuti. Sosta strategica


di Alberto Alpozzi Fotoreporter – Nave Zeffiro. Golfo di Aden, Gibuti – Dopo 15 giorni di navigazione, 312 ore di moto e 1823 miglia percorse, lo Zeffiro questa mattina ha attraccato al porto di Gibuti per una sosta strategica schedulata come da programma, anche se soggetto a possibili variazioni per esigenze operative, della missione Atalanta.

L’ultimo scalo fu fatto a Salallah in Oman quando la nave proveniva già da Gibuti, che è un centro nevralgico per l’antipirateria dove sono presenti diversi distaccamenti delle nazioni impegnate nella missione e dove gli Ufficiali possono incontrarsi per la raccolta e lo scambio di informazioni. Precedentemente al canale di Suez vi fu una sola sosta a Souda, in Grecia, per un corso di antipirateria, in aggiunta a quello già effettuata in Italia, che ha compreso degli incontri teorici per gli Ufficiali di Zeffiro ed infine due esercitazioni per l’intero Equipaggio.

L’attuale sosta rientra in quelle strategiche, poichè oltre ad imbarcare gasolio e viveri e sbarcare immondizia e liquami vi sarà il cambio di equipaggio degli elicotteristi e loro tecnici, più l’imbarco di pezzi di ricambio per la nave e gli elicotteri per la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Durante la sosta, prevista fino al 13 luglio, la nave provvederà ad una più approfondita pulizia dei locali di vita, degli interni e degli esterni, che spesso in navigazione non è possibile effettuare, così come manutenzioni meccaniche ed elettroniche possibili solo in porto quando vi è la possibilità di spegnere alcuni sistemi, cosa non possibile durante la navigazione.

Terminata la sosta a Gibuti lo Zeffiro, con i suoi 234 uomini e donne a bordo, proseguirà la  missione in direzione di Dar Er Salaam in Tanzania, successivamente per Port Victoria alle Seychelles, per far rotta nuovamente verso l’Oman prima nella capitale Muscat, poi ancora a Salallah ed infine per ritornare il 4 ottobre a Gibuti da dove prenderà la rotta verso Taranto con data prevista per il rientro in patria il 17 ottobre.

Oman/ Il Capo di Stato Maggiore della Difesa visita Nave San Marco


Poche ore fa, nella storica cornice di Mascate (Oman) chiamata dai persiani “luogo in cui gettare l’ancora” per la bellezza dell’orografia del porto e dell’intera città, il Capo di Stato maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, accompagnato dal Comandante del Comando Operativo Interforze, Generale di Corpo d’Armata Marco Bertolini, ha fatto visita a Nave San Marco impegnata in Oceano Indiano in attività di antipirateria.

Accolto dal Contrammiraglio Antonio Natale attualmente al comando della Missione sotto egida NATO, l’Ammiraglio Binelli Mantelli ha avuto modo di incontrare alcuni dei 320 tra uomini e donne che compongono l’equipaggio di Nave San Marco e che, dal 7 Dicembre u.s., sono parte integrante della Task Force NATO che opera nelle acque dell’Oceano Indiano nell’ambito della lotta alla pirateria.

“Siate orgogliosi del vostro impegno e dei vostri sacrifici come lo siamo io e tutti i vostri familiari che vi attendono in patria” queste le parole rivolte all’equipaggio riunito, per l’occasione, sul ponte di volo dell’unità anfibia della Marina Militare.

Dopo aver visitato le aree operative e logistiche della nave, ed aver assistito ad un briefing di aggiornamento sull’attività di antipirateria svolta dalle unità della Marina Militare e delle coalizioni internazionali, l’Ammiraglio Binelli Mantelli ha quindi accolto a bordo Sua Altezza Sayyid Mohammed bin Salem Al Said, Capo del protocollo del Ministero degli esteri omanita, il Generale Ahmad bin Harith bin Nasser Al Nabhani, Capo di Stato Maggiore della Difesa omanita e l’Ambasciatore d’Italia in Oman, S.E. Paola Amedei, con in quali, durante il pranzo organizzato per l’occasione, ha avuto modo di sottolineare gli ottimi rapporti di collaborazione che intercorrono tra Italia ed Oman.

L’Italia contribuisce all’attività di contrasto alla pirateria nel Corno d’Africa sin dal Dicembre 2008 ed ha assunto il comando dell’Operazione Ocean Shield lo scorso 7 Dicembre. Nave San Marco, Unità Flagship della Task Force, farà rientro in Italia alla fine del mese di Giugno dopo circa 7 mesi di attività in mare.

Le nazioni della NATO, lo scorso 19 Marzo 2012, hanno raggiunto un accordo per prolungare l’Operazione Ocean Shield sino alla fine del 2014.

Al momento, la composizione della Task Force NATO è la seguente :

  • NAVE SAN MARCO – Flag Ship (ITALIA)
  • HDMS IVER HUITFELDT (DANIMARCA)
  • TCG GOKOVA (TURCHIA)

Pirateria/ Liberazione della nave Enrico Ievoli


Liberazione della nave Enrico Ievoli (FOTO ANSA)Roma 23 Aprile 2012 – La Farnesina conferma la liberazione dell’equipaggio della nave italiana “Enrico Ievoli” avvenuta al largo delle coste somale. Il Ministro degli Esteri Giulio Terzi, oggi in Indonesia per una missione nelle capitali asiatiche che lo porterà anche in Myanmar e nel Brunei, ne ha dato notizia alla stampa dopo avere informato, attraverso l’Unita’ di Crisi, i familiari dei 6 italiani membri dell’equipaggio, in ostaggio dal 27 dicembre scorso quando la nave italiana venne presa d’assalto dai pirati al largo delle coste dell’Oman.

Terzi, che in queste ultime ore da Jakarta ha seguito direttamente l’ultima fase della liberazione, ha espresso “grande soddisfazione perun esito positivo perseguito con tenacia, determinazione, e altissima professionalità da tutti i soggetti istituzionali coinvolti, ai quali va la mia più sentita riconoscenza”. In queste settimane la Farnesina, attraverso l’ Unità di Crisi, si è mantenuta in costante contatto con i familiari dei sei connazionali.

La vicenda della Enrico Ievoli, ha sottolineato il titolare della Farnesina, è stata in questi mesi al centro di un’ ampiaazione diplomatica svolta anche nei confronti delle Autorità somale, alle quali è stato da parte italiana richiesto il massimo impegno affinché i nostri connazionali potessero tornare sani e salvi a casa.

Questo caso – ha aggiunto Terzi – conferma ulteriormente la gravità della minaccia alla sicurezza rappresentata dal fenomeno della pirateria su cui l’Italia è impegnata per favorire la massima attenzione ed un sempre maggiore coordinamento nell’azione di contrasto da parte della comunità internazionale, sia sul piano bilaterale che attraverso i principali fori multilaterali, come avvenuto più di recente anche in ambito G8 e nel Consiglio NATO-Russia dove proprio l’Italia ha posto con enfasi la questione nell’agenda delle consultazioni tra gli alleati.

Fonte: MAE

Iran/ Esercitazione Golfo. Lancio di missili a lungo raggio


In foto: Iran, il comandante della Marina Habibollah Sayyari ieri durante le esercitazioni navali iraninane nel Mare di Oman, vicino allo Stretto di Hormuz.

TEHERAN (Reuters) – L’Iran ha testato con successo il lancio di due missili a lungo raggio durante esercitazioni navali in corso nel Golfo. Lo hanno riferito l’agenzia ufficiale Irna e il sito web della tv di Stato.

Abbiamo testato un missile a lunga gittata costa-mare denominato Qader (Capace), che è riuscito a distruggere bersagli predeterminati nel Golfo“, ha scritto l’agenzia citando il vice comandante della Marina Mahmoud Mousavi.

Successivamente, sul sito web della tv statale, lo stesso Moussavi ha riferito: “Oggi anche il nostro missile a lungo raggio terra-terra Nour (Luce) è stato lanciato con successo“.

L’Iran sta conducendo un’esercitazione marittima di 10 giorni, mentre crescono le tensioni con le potenze occidentali sul suo programma nucleare. Moussavi ha detto che ieri il lancio di un missile terra-aria a media gittata è riuscito.

La settimana scorsa Teheran ha minacciato di interrompere il trasporto di petrolio lungo lo Stretto di Hormuz se contro la Repubblica islamica dovesse scattare un embargo a causa delle sue attività nucleari.

L’Unione Europea ha reso noto che sta valutando l’opportunità di un divieto di importazione del greggio iraniano, già in vigore negli Usa. La quinta flotta Usa ha informato che non consentirà alcuna interruzione del traffico lungo una rotta petrolifera vitale.

L’Occidente accusa l’Iran di voler costruire armi atomiche, mentre Teheran afferma di voler produrre soltanto energia elettrica.

Fonte: Sul sito http://www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su ww.twitter.com/reuters_italia

Pubblicato in data 02/gen/2012 da 

http://it.euronews.net/ L’Iran afferma di aver testato con successo il lancio di missili a lungo raggio: ultima prova di forza in un contesto di crescente tensione con Washington.

Ieri, le forze armate iraniane avevano collaudato missili a media gittata, detti “superfice-aria”: secondo l’agenzia di stampa di stato, sarebbero capaci di ingannare radar e meccanismi di difesa elettronici in dotazione su aerei militari.


BUILD UP TO WW3 – Iran Test Fires New Long-Range Missile

Caricato da in data 02/gen/2012 – http://news.sky.com/home/world-news/article/16140896