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Taranto/ Operazione “Ocean Shields”. L’impiego di Nave Mimbelli nell’Antipirateria


Video di Nave Mimbelli realizzato nel corso della Missione Ocean Shield.
Nave Mimbelli è partita da Taranto il 18 gennaio per le acque dell’Oceano Indiano per contribuire alla libertà di navigazione e al contrasto alla pirateria nell’ambito dell’operazione NATO “Ocean Shield”. La Nave è stata impiegata nell’operazione fino all’agosto 2014

Ucraina/ SMD. Visita ufficiale del Capo di Stato Maggiore Difesa nella Repubblica Ucraina


L'Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, Capo di Stato Maggiore della Difesa
L’Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, Capo di Stato Maggiore della Difesa

Roma, 9 ottobre 2013 – Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, è recentemente recato in visita ufficiale nella Repubblica di Ucraina dal 7 al 9 ottobre, dove ha incontrato il suo omologo ucraino, il Colonnello Generale Volodymyr Zamana ed il Ministro della Difesa, Pavlo Lebedev.

Nel corso dei colloqui ufficiali sono stati trattati argomenti di comune interesse ai due Paesi.  Sono in atto infatti, ormai da anni, diverse iniziative di cooperazione nel comparto Difesa.

Anche l’Ucraina sta procedendo, così come l’Italia, ad una revisione del proprio strumento militare, transitando dalla coscrizione obbligatoria (la leva) al reclutamento su base volontaria. In tale ambito l’Ammiraglio Binelli ha offerto la sua e la collaborazione dello Stato Maggiore della Difesa a supportare tale processo facendo riferimento alle esperienze maturate dal nostro Paese e alle nostre iniziative di razionalizzazione.

L’Ammiraglio ha anche dato la piena disponibilità della Difesa italiana alla cooperazione al fine di raggiungere una proficua ed efficace. Tali attività sono anche tese al consolidamento dei rapporti di collaborazione sia nel settore Addestramento che della Formazione. La frequenza di personale ucraino è un dato di fatto ai corsi tenuti dal Centro Alti Studi della Difesa (CASD) e dal Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (CoESPU), sia nell’ambito delle missioni internazionali in corso.

Attualmente l’Ucraina partecipa in Afghanistan nell’Operazione “ISAF” con un team EOD e con un supporto sanitario all’interno del ROLE 2 di Herat. E’ anche impegnata nell’Operazione “Ocean Shield” ed “Atalanta”. L’Ucraina conferma in tal modo l’alto interesse ad incrementare l’interoperabilità con l’Alleanza Atlantica e l’Unione Europea.

Particolarmente interessante è stata l’attenzione da parte del Generale Zamana e del Ministro Lebedev sulle possibilità di cooperazione industriale. L’Ammiraglio Binelli ha evidenziato le capacità tecniche operative dei mezzi e sistemi già in uso alle nostre Forze Armate.

A seguire, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha visitato la 25° Brigata Autonoma Aeromobile dell’Esercito e l’Unità Militare A1789 dell’Aeronautica ucraina, infine, prima di incontrare l’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica Italiana in Ucraina, S.E. Fabrizio Romano, si è recato al Parco della Gloria di Kiev per deporre una corona d’alloro al monumento al Milite Ignoto ucraino.

Nell’ultimo giorno di visita la delegazione si è trasferita a Sevastopol, dove nel corso di una breve ma sentita cerimonia, l’Ammiraglio Binelli ha reso omaggio alla stele eretta in memoria dei Caduti italiani nella Guerra di Crimea, per essere poi ricevuto al Comando delle Forze Navali per una serie di colloqui bilaterali che hanno concluso questa visita a carattere marcatamente interforze, contraddistinta da spirito cordiale ed amichevole a conferma dell’amicizia tra i due Popoli e che è stata occasione per conoscere nel loro complesso le Forze Armate della Repubblica di Ucraina e rinforzare ulteriormente la cooperazione militare tra i due Paesi.

Antonio Conte

da Nave Zeffiro/ Golfo di Aden, Somalia. Intelligence Surveillance and Reconnaice (ISR)


di Alberto Alpozzi Fotoreporter – Nave Zeffiro. Golfo di Aden, Somalia. Obiettivo principale della  missione europea Atalanta per l’antipirateria, unitamente a quella Nato Ocean Shield, è l’acquisizione di elementi informativi sulla localizzazione di eventuali “Pirates Action Group” (PAG). Elementi essenziali per contrastare la pirateria nel Golfo di Aden acquisiti con successo se consideriamo che è ormai più di un anno che non si verificano sequestri di navi.

Per l’acquisizione dei “target” vengono impiegati gli elicotteri della Marina Militare imbarcati sulla fregata Zeffiro, tramite gli strumenti ISR “Intelligence Surveillance and Reconnaice” atti all’acquisizione di video e fotorilievi. Intelligence: vengono studiate le immagini precedenti per osservare se nelle zone in oggetto vi sono stati accentramenti o svuotamenti di risorse utili alla pirateria; Sorveglianza: si monitorano i movimenti di barchini e delle mothership; Ricognizione: vengono effettuate verifiche dirette sul luogo.

Seguendo la costa nord della Somalia le operazioni di volo monitorano i villaggi nei pressi della città di Boosaaso, città che tra il 2007 e il 2009 fu il fulcro della pirateria nel golfo di Aden.

Vengono acquisite immagini fotografiche da un altezza di circa 1000 piedi, altezza di sicurezza minima contro un eventuale attacco di lancia-razzi RPG; le immagini verranno poi analizzate e confrontate con le precedenti per confrontare i nuovi e vecchi insediamenti e prevedere quindi nuove possibili attività di pirateria.

Particolare attenzione viene rivolta verso gli skiff, piccole ma potenti imbarcazioni fuoribordo utilizzate per piratare le navi. Possibili indizi di attività illecite possono essere la presenza a bordo di lunghe scale e rampini, utili per l’abbordaggio di un nave, e fusti di carburante necessari a percorrere lunghi tratti di mare. Anche la presenza di uomini armati, solitamente di AK-47 o SG-5 e lancia-razzi RPG-7 è sempre presa attentamente in esame.

Peculiarità di questa attività sono dunque la localizzazione e l’identificazione: gli aspetti fondamentali che hanno permesso di contrastare la pirateria dalla base, rendendo quasi del tutto inutile prendere il mare per attaccare le navi. Molto utili al contrasto della pirateria sono stati anche i nuovi sistemi di protezione come i nuclei armati a bordo e la predisposizione di una stanza corazzata, chiamata “cittadella”, nella quale l’equipaggio può riparare in attesa dei soccorsi.

Svolta dal nucleo elicotteristi di Grottaglie questa attività non è solo impegnativa ma anche delicata se si considera che lo scorso Settembre 2012 un pilota della Marina è stato ferito mentre nel Settembre 2011 vi fu il danneggiamento di un elicottero EH-101; in entrambi i casi in seguito a colpi d’arma da fuoco esplosi da terra.

da Nave Zeffiro/ Missione antipirateria Atalanta. Golfo di Aden al largo delle coste della Somalia


di Alberto Alpozzi Fotoreporter  – Nave Zeffiro. Golfo di Aden, coste della Somalia – Con circa 230 tra uomini e donne a bordo la fregata Zeffiro della Marina Militare perlustra notte e giorno le acque attorno al Corno d’Africa. Qui vi transitano circa l’85% dei traffici marittimi mondiali, centinaia di navi commerciali al giorno dirette verso e da il Mediterraneo attraverso il canale di Suez. Un bacino di appetibili prede dei pirati che dalle coste somale attaccano i mercantili per fare ostaggi, non più per le merci, ma per chiedere all’armatore il riscatto per l’equipaggio.

Un mercato fiorente contrastato dalla missione Atalanta della Comunità Europea che attualmente vede impegnata oltre che la Marina Militare anche Norvegia, Spagna, Francia, Germania, Portogallo e Svezia unitamente alla missione Ocean Shield della Nato più diverse nazioni indipendenti che vi operano come Corea, India, Giappone e Russia.

Missione di notevole successo se si considera che ormai da più di un anno non si sono più registrati casi di navi sequestrate.

L’attuale messa in campo delle diverse forze navali internazionali fa si che i pirati non siano più in grado di prendere il mare grazie anche alle continue indagini svolte per monitare i villaggi costieri per impedire la formazione di PAG “Pirates Action Group”  mantenendo così una costante sicurezza in tutta l’area.

Tra gli assetti operativi utilizzati per l’acquisizione di dati e informazioni direttamente sul territorio, che poi verranno processati a bordo e condivisi, la Zeffiro impiega due elicotteri AB-212: Venom, per missioni ISR “Intelligence Surveillance Reconnaice” e Spider per missioni SSC “Surveillance Scan”.

L’eliassalto corazzato Venom è dotato di armamenti HMP “Heavy Machine Pod” cal. 12.7 con capacità di volo notturno con ausilio di NVG “Night Vision Googles”; Spider invece prevede una configurazione TRF “Trasporto Radar Flir” con telecamere infrarosso. Entrabi gli elicotteri sono in grado di effettuare trasporto truppe ed eventuale rilascio tramite barbettone-verricello.

Lungo le coste della Somalia l’impiego principale è in missioni di tipo ISR attività di intelligence, sorveglianza e ricognizione utile ad acquisite immagini fotografiche e video per analizzare possibili attività di pirateria.

Mentre in mare aperto la missione principale assegnata agli elicotteri è di tipo SSC in quanto vi è la necessità acquisire la situazione del traffico mercantile nella zona di operazioni.

Il team di elicotteresti di Grottaglie operanti su Zeffiro è una componente mista ASW- ASUW (Anti Submarine Warfare e Anti Surface Warfare) e eliassalto composta da 5 piloti, 3 operatori di volo e 2 specialisti di volo eliassalto più 10 specialisti per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli elicotteri di bordo.

Torino/ Libri. “Il mago delle lacrime”, Robot antisabotaggio e Sezione Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri: concluso il XXVI Salone Internazionale del Libro


Il mago delle lacrime”, è la fiaba che ha aperto il programma della Difesa nell’ultima giornata del Salone del Libro per ricordare il ruolo fondamentale delle famiglie dei militari: una iniziativa che fa parte del progetto “Una fiaba per volare da te”, realizzata da Grazia Mentil dell’associazione “L’altra metà della Divisa”, con il supporto dell’Ufficio Comunicazione dello Stato Maggiore della Difesa. L’associazione è nata dall’idea di un gruppo di familiari di militari, con l’obiettivo di fornire un sostegno completo alle famiglie del personale militare impiegato in missione. Le storie, in qualunque modo vengono raccontate, hanno la capacità di illustrare tutto ciò che sta intorno al mondo militare e possono sfatare luoghi comuni e contrastare interpretazioni errate: questo hanno voluto sottolineare Deborah Croci, Maria Chiara Santoro ed Elena Narciso, rappresentanti dell’associazione. Il mondo militare raccontato da altri punti di vista e per tutte le età: “Il mago delle lacrime”, che descrive il distacco di un bambino dal padre che parte in missione e l’orgoglio ed i sentimenti di chi resta ad aspettare, è il primo di una serie di iniziative editoriali che “L’altra metà della Divisa” vuole portare avanti per descrivere e descriversi.

Alla conclusione della narrazione della fiaba sono stati effettuati due collegamenti: il primo con nave d’assalto anfibio “San Marco” della Marina Militare, attualmente impegnata nell’operazione NATO “Ocean Shield” nell’Oceano Indiano e nel Corno d’Africa, nel corso del quale alcuni membri dell’equipaggio di bordo hanno illustrato al numeroso pubblico presente allo stand la propria esperienza di genitore e consorte in missione; il secondo collegamento è stato effettuato con il contingente italiano di RC-West con sede ad Herat, in Afghanistan, attualmente sotto comando della Brigata Alpina Julia. Anche in questa occasione tante le testimonianze presentate sull’importanza della famiglia, sostegno indispensabile ed irrinunciabile per chi, come i militari, spesso svolge la propria missione lontano dal proprio Paese. Numerosa e attiva la partecipazione degli studenti dell’Istituto tecnico Galileo-Ferrari di Torino. All’inizio delle attività odierne, lo stand della Difesa ha avuto come illustre ospite il Ministro dell’Integrazione, On. Cécile Kyenge, che si è intrattenuta a lungo visitando tutte le postazioni delle Forze Armate e le relative progettualità. Nel firmare il libro d’Onore, il Ministro ha voluto rimarcare che “essere in questo Salone con tanta gente che respira la cultura, l’importanza della scrittura testimonia per me e per tutto il Paese quella parte che deve vivere forte: l’’Italia migliore’. Grazie del vostro lavoro”.

Successivamente ha fatto il suo ingresso il robot radiocomandato degli artificieri del Reparto Antisabotaggio dei Carabinieri. Il veicolo, che è idoneo ad operare in vari scenari, ha catturato l’attenzione del pubblico, prevalentemente studentesco, ospite presso lo stand della Difesa. Il suo meccanismo consente all’operatore di agire in sicurezza facendo avanzare il robot, la cui funzione principale è quella di disarticolare gli oggetti che ha davanti a sé, per verificare una possibile presenza di un ordigno esplosivo occultato all’interno di un oggetto. Il veicolo, che utilizza un cannoncino ad acqua, è dotato di chiavi di codifica particolari che gli consentono di evitare interferenze radio da jammer o da altro disturbatore elettronico, ed è in grado di operare anche in condizioni di scarsa visibilità. Durante la dimostrazione, la Multinational Specialized Unit dei Carabinieri, attualmente dispiegata in Kosovo  in particolari contesti con funzioni militari e di polizia, si è collegata in videoconferenza con lo stand rivolgendo un saluto al pubblico presente.               

Le dimostrazioni sono giunte al termine con la ricostruzione di una scena del crimine da parte dei Carabinieri – Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Torino. La simulazione ha riguardato un manichino su cui erano stati sparati alcuni colpi con un revolver. Sono state poi mostrate al pubblico le modalità operative per il reperimento e la conservazione delle fonti di prova. In particolare, è stata utilizzata la lampada “Scenescope” per la ricerca di impronte papillari e quella “Crimescope” per la ricerca di tracce ematiche e materiale biologico.

La simulazione dei Carabinieri ha concluso, dunque, l’intenso programma del Ministero della Difesa al XXVI Salone Internazionale del Libro di Torino. Un bilancio più che positivo per le quattro Forze Armate, con un’alta affluenza di pubblico e un programma intenso, che ha visto tra gli eventi più salienti quelli che interagiscono con il sociale quali la narrazione della fiaba “Il mago delle lacrime”,  e la presentazione del progetto “Per un Sari rosa”, iniziativa di solidarietà a favore delle giovani ragazze del Bangladesh e per la quale il Ministro della Difesa, Mario Mauro, con una lettera ha voluto inviare il suo personale messaggio di saluto e di sostegno all’iniziativa.