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Torino/ Libri. “Il mago delle lacrime”, Robot antisabotaggio e Sezione Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri: concluso il XXVI Salone Internazionale del Libro


Il mago delle lacrime”, è la fiaba che ha aperto il programma della Difesa nell’ultima giornata del Salone del Libro per ricordare il ruolo fondamentale delle famiglie dei militari: una iniziativa che fa parte del progetto “Una fiaba per volare da te”, realizzata da Grazia Mentil dell’associazione “L’altra metà della Divisa”, con il supporto dell’Ufficio Comunicazione dello Stato Maggiore della Difesa. L’associazione è nata dall’idea di un gruppo di familiari di militari, con l’obiettivo di fornire un sostegno completo alle famiglie del personale militare impiegato in missione. Le storie, in qualunque modo vengono raccontate, hanno la capacità di illustrare tutto ciò che sta intorno al mondo militare e possono sfatare luoghi comuni e contrastare interpretazioni errate: questo hanno voluto sottolineare Deborah Croci, Maria Chiara Santoro ed Elena Narciso, rappresentanti dell’associazione. Il mondo militare raccontato da altri punti di vista e per tutte le età: “Il mago delle lacrime”, che descrive il distacco di un bambino dal padre che parte in missione e l’orgoglio ed i sentimenti di chi resta ad aspettare, è il primo di una serie di iniziative editoriali che “L’altra metà della Divisa” vuole portare avanti per descrivere e descriversi.

Alla conclusione della narrazione della fiaba sono stati effettuati due collegamenti: il primo con nave d’assalto anfibio “San Marco” della Marina Militare, attualmente impegnata nell’operazione NATO “Ocean Shield” nell’Oceano Indiano e nel Corno d’Africa, nel corso del quale alcuni membri dell’equipaggio di bordo hanno illustrato al numeroso pubblico presente allo stand la propria esperienza di genitore e consorte in missione; il secondo collegamento è stato effettuato con il contingente italiano di RC-West con sede ad Herat, in Afghanistan, attualmente sotto comando della Brigata Alpina Julia. Anche in questa occasione tante le testimonianze presentate sull’importanza della famiglia, sostegno indispensabile ed irrinunciabile per chi, come i militari, spesso svolge la propria missione lontano dal proprio Paese. Numerosa e attiva la partecipazione degli studenti dell’Istituto tecnico Galileo-Ferrari di Torino. All’inizio delle attività odierne, lo stand della Difesa ha avuto come illustre ospite il Ministro dell’Integrazione, On. Cécile Kyenge, che si è intrattenuta a lungo visitando tutte le postazioni delle Forze Armate e le relative progettualità. Nel firmare il libro d’Onore, il Ministro ha voluto rimarcare che “essere in questo Salone con tanta gente che respira la cultura, l’importanza della scrittura testimonia per me e per tutto il Paese quella parte che deve vivere forte: l’’Italia migliore’. Grazie del vostro lavoro”.

Successivamente ha fatto il suo ingresso il robot radiocomandato degli artificieri del Reparto Antisabotaggio dei Carabinieri. Il veicolo, che è idoneo ad operare in vari scenari, ha catturato l’attenzione del pubblico, prevalentemente studentesco, ospite presso lo stand della Difesa. Il suo meccanismo consente all’operatore di agire in sicurezza facendo avanzare il robot, la cui funzione principale è quella di disarticolare gli oggetti che ha davanti a sé, per verificare una possibile presenza di un ordigno esplosivo occultato all’interno di un oggetto. Il veicolo, che utilizza un cannoncino ad acqua, è dotato di chiavi di codifica particolari che gli consentono di evitare interferenze radio da jammer o da altro disturbatore elettronico, ed è in grado di operare anche in condizioni di scarsa visibilità. Durante la dimostrazione, la Multinational Specialized Unit dei Carabinieri, attualmente dispiegata in Kosovo  in particolari contesti con funzioni militari e di polizia, si è collegata in videoconferenza con lo stand rivolgendo un saluto al pubblico presente.               

Le dimostrazioni sono giunte al termine con la ricostruzione di una scena del crimine da parte dei Carabinieri – Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Torino. La simulazione ha riguardato un manichino su cui erano stati sparati alcuni colpi con un revolver. Sono state poi mostrate al pubblico le modalità operative per il reperimento e la conservazione delle fonti di prova. In particolare, è stata utilizzata la lampada “Scenescope” per la ricerca di impronte papillari e quella “Crimescope” per la ricerca di tracce ematiche e materiale biologico.

La simulazione dei Carabinieri ha concluso, dunque, l’intenso programma del Ministero della Difesa al XXVI Salone Internazionale del Libro di Torino. Un bilancio più che positivo per le quattro Forze Armate, con un’alta affluenza di pubblico e un programma intenso, che ha visto tra gli eventi più salienti quelli che interagiscono con il sociale quali la narrazione della fiaba “Il mago delle lacrime”,  e la presentazione del progetto “Per un Sari rosa”, iniziativa di solidarietà a favore delle giovani ragazze del Bangladesh e per la quale il Ministro della Difesa, Mario Mauro, con una lettera ha voluto inviare il suo personale messaggio di saluto e di sostegno all’iniziativa.

Somalia/ Pirateria. Accordo NATO con i russi per il mutuo soccorso per mano italiana


Antonio Conte
Antonio Conte

Antonio Conte – “La cooperazione con la NATO è  per noi molto importante. Non a caso, questo primo passo è stato fatto con una nave italiana”. La dichiarazione del Capitano di Vascello Vladimir Yakushev, Comandante del Gruppo Navale russo, fa di certo molto effetto. Lo da detto analizzando le fasi che hanno condotto a questo importante evento.

Si tratta – ha dichiarato il Contrammiraglio Antonio NATALE, al Comando dell’operazione “Ocean Shield” dallo scorso 7 Dicembre – di “Un punto di svolta nelle attività di contrasto alla pirateria ed, in generale, nell’interoperabilità tra NATO e Russia nelle acque del Golfo di Aden”. 

Le operazioni sono iniziate nel 2009, ma è recente il primo appontaggio di un elicottero della NATO, un AB 212 di Nave “San Marco” avvenuto a boro di un incrociatore russo, il “Severomosk“.

In sostanza si tratta di un accordo che consentirà il mutuo supporto logistico, l’assistenza sanitaria ed, in generale, la possibilità di una maggiore integrazione tra le due forze garantendo una graduale condivisione degli sforzi. (RSM)

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Oman/ Il Capo di Stato Maggiore della Difesa visita Nave San Marco


Poche ore fa, nella storica cornice di Mascate (Oman) chiamata dai persiani “luogo in cui gettare l’ancora” per la bellezza dell’orografia del porto e dell’intera città, il Capo di Stato maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, accompagnato dal Comandante del Comando Operativo Interforze, Generale di Corpo d’Armata Marco Bertolini, ha fatto visita a Nave San Marco impegnata in Oceano Indiano in attività di antipirateria.

Accolto dal Contrammiraglio Antonio Natale attualmente al comando della Missione sotto egida NATO, l’Ammiraglio Binelli Mantelli ha avuto modo di incontrare alcuni dei 320 tra uomini e donne che compongono l’equipaggio di Nave San Marco e che, dal 7 Dicembre u.s., sono parte integrante della Task Force NATO che opera nelle acque dell’Oceano Indiano nell’ambito della lotta alla pirateria.

“Siate orgogliosi del vostro impegno e dei vostri sacrifici come lo siamo io e tutti i vostri familiari che vi attendono in patria” queste le parole rivolte all’equipaggio riunito, per l’occasione, sul ponte di volo dell’unità anfibia della Marina Militare.

Dopo aver visitato le aree operative e logistiche della nave, ed aver assistito ad un briefing di aggiornamento sull’attività di antipirateria svolta dalle unità della Marina Militare e delle coalizioni internazionali, l’Ammiraglio Binelli Mantelli ha quindi accolto a bordo Sua Altezza Sayyid Mohammed bin Salem Al Said, Capo del protocollo del Ministero degli esteri omanita, il Generale Ahmad bin Harith bin Nasser Al Nabhani, Capo di Stato Maggiore della Difesa omanita e l’Ambasciatore d’Italia in Oman, S.E. Paola Amedei, con in quali, durante il pranzo organizzato per l’occasione, ha avuto modo di sottolineare gli ottimi rapporti di collaborazione che intercorrono tra Italia ed Oman.

L’Italia contribuisce all’attività di contrasto alla pirateria nel Corno d’Africa sin dal Dicembre 2008 ed ha assunto il comando dell’Operazione Ocean Shield lo scorso 7 Dicembre. Nave San Marco, Unità Flagship della Task Force, farà rientro in Italia alla fine del mese di Giugno dopo circa 7 mesi di attività in mare.

Le nazioni della NATO, lo scorso 19 Marzo 2012, hanno raggiunto un accordo per prolungare l’Operazione Ocean Shield sino alla fine del 2014.

Al momento, la composizione della Task Force NATO è la seguente :

  • NAVE SAN MARCO – Flag Ship (ITALIA)
  • HDMS IVER HUITFELDT (DANIMARCA)
  • TCG GOKOVA (TURCHIA)

Taranto/ SNMG 2. L’Italia al comando dell’operazione antipirateria Ocean Shield


Il 23 novembre a Taranto a bordo di Nave San Marco, alla presenza dell’Ammiraglio di Squadra Rinaldo Veri, comandante della Componente Marittima Alleata del Sud Europa, il Contrammiraglio Antonio Natale assumerà il comando dello  Standing NATO Maritime Group 2 (SNMG 2). Lo  Standing NATO Maritime Group 2  è una formazione navale di pronto intervento, costituita da unità dell’alleanza atlantica.

Il gruppo Navale  SNMG 2 si trasferirà nelle acque somale nell’ambito della Operazione NATO Ocean Shield in contrasto alla pirateria anche questa sotto il comando del Contrammiraglio Natale.

Nave San Marco, sarà sede di comando della SNMG 2, e oltre al proprio equipaggio, composto da 320 tra uomini e donne, imbarcherà uno staff internazionale proveniente da diversi Paesi della NATO.

Il comando italiano, oltre alla sua missione primaria di contrasto alla pirateria marittima, trasporterà aiuti umanitari nel continente africano, quali attrezzature ospedaliere e farmaci. L’iniziativa è il risultato della cooperazione tra la Marina Militare e l’Associazione Umanitaria Padana Onlus.

In contrasto alla pirateria marittima nel Corno d’Africa e Oceano indiano, oltre alla formazione navale della NATO, che l’Italia comanda per la terza volta, opera anche la forza navale dell’Unione Europea EUNAVFOR con la Missione  Atalanta, il cui comando è affidato al Contrammiraglio Enrico Credendino, attualmente imbarcato sulla Nave San Giusto.

Nato/ Standing NATO Maritime Group 2


Contrammiraglio ( LH) Thorsten Kähler (DEU N). Comandante Standing Nato Maritime Group 2 (COM Snmg2)

Standing NATO Maritime Group 2 (SNMG2) è un forza marittima integrata multinazionale – fatta da vascelli di varie Nazioni alleate la formazione e l’operatività è condotta come un singolo team – abilitata permanentemente in ambito NATO per operazioni di largo raggio di azioni, dalle esercitazioni in risposta alle crisi alle reali operazioni svolte in tutto il mondo.

Finora (Ndr.: 21 Novembre 2012) a capo dell’unità si trova il Contrammiraglio (LH) Thorsten Kähler (DEU N) con l’incarico di Comandante Standing Nato Maritime Group 2 (COM Snmg2). Subentra il prossimo 23 Novembre 2012 il Contrammiraglio Antonio Natale con una cerimonia a Taranto su Nave San Marco.

Segue un breve Curriculum Vita come pubblicato dal sito Nato raggiungibile al seguente indirizzo.

Curriculum Vitae comandante cedente

Il Contrammiraglio Kähler è nato nel 1955 a Bederkesa. Si arruola nella Marina federale tedesca nel 1973, si è laureato all’Università tedesca delle Forze Armate con una laurea in Studi di Scienze Economiche con il grado di Tenente senior nel 1977. Nel 1977 l’ammiraglio Kähler ha iniziato la sua carriera con una specializzazione come armi sottomarini e Operations Officer. Ha servito a bordo dei sottomarini tipo 205 e 206. Dopo sei mesi, come Amministratore di Exchange nella Marina francese, si è specializzato in Anti Submarine Warfare alla marina olandese Operazioni Scuola Den Helder fino al 1984. I suoi successivi incarichi sono stati a bordo delle Fregate Tipo 120 e 122.

Il Contrammiraglio Kähler ha frequentato il Corso di Staff Ammiraglio Ufficiale nel 1988 ed è diventato Amministratore Delegato di Destroyer Bayern tipo 101A. Ha assunto il suo primo comando nel 1995 e divenne il primo Ufficiale Comandante della Tipo 123 Bayern Frigate. Dopo una posizione di Desk Officer per il Ministero della Difesa in sequenza per controllo degli armamenti convenzionali, Politica Militare e
Pianificazione delle forze armate federali distribuzioni esteri divenne Comandante della Squadriglia Fregata 6.

Successivamente è stato nominato Ufficiale di Stato Maggiore presso la sede della NATO a Bruxelles,
è stato promosso a responsabile della bandiera dopo cinque anni nel ministero della Difesa e aveva assunto il comando delle operazioni, come vice comandante EU NAVFOR Atalanta. Oltre al suo dovere di comandante Standing NATO Maritime Group 2 dal giugno 2012, Kähler Rear Admiral è il comandante della
Flottiglia tedesca 2.

Il Contrammiraglio Kähler è sposato e ha due figlie.