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Kosovo/ Reportage. Una visita al Monastero di Visoki Decani


Foto e testo di Antonio Conte – La visita al Monastero di Visoki Decani svolta il 12 luglio 2011 è stata un’esperienza molto interessante. Un luogo incantato, quasi sospeso nel tempo, un luogo prezioso per le tradizioni, il calore dei monaci ha il sapore delle cose vere. Scopro il Kosovo come una nazione dai valori plurimi, inaspettati.

Il turismo e la cultura possono essere una leva notevole per il rilancio, devono esserlo perché è necessario che sia. Sarebbe utile sia alla Comunità Religiosa che a quelle a cui sono di riferimento, affinché trovino vitalità economica, libertà di pensiero e di azione, e trovino infine la vera pace. In tal modo restituiranno, è certo, serenità per collaborare alla necessaria democrazia.

La visita al Monastero di Visoki Decani organizzata dalle Forze Armate Italiane in KFOR, in particolare dall’Esercito del 21° Reggimento Artiglieria “Trieste” comandato dal Col. Vincenzo Cipullo per mezzo del Ufficiale Addetto alla cura del Media Tour il Ten. Col. Vincenzo Legrottaglie è stata una scelta oculata che, ritengo, doveva essere fatta. Il giornalista, ed io stesso, abbiamo potuto vedere ed apprezzare questa indicibile realtà. Così come si deve poter dire che la pace in questo luogo e nelle aree limitrofe è voluta, ricercata, controllata dagli uomini dell’Esercito Italiano per KFOR.

Ragazzi, uomini e donne in divisa, sia italiani che di altre nazioni dell’Unione che si sono alternati a fare la guardia, nei check-point, a questo antico luogo di preghiera e di pace, di fraternità e di rispetto per la malattia e per le sofferenze. Almeno così è la mia percezione, acquisita oggi. Ma ci vuol poco a comprendere che è così da molti molti anni.

Ma, più che il testo, parli ora l”Icona‘, che mai come ora, mi apre opportuno dirlo, è quello che serve e che si ha. Spero che ne apprezzerai la fotografia. Buona visione.

Antonio Conte

Altre informazioni su: http://www.kosovo.net/

Vivi le Forze Armate. Militare per tre settimane – Edizione 2011


Dopo la dismissione della leva obbligatoria, pare che, per la promozione della carriera lavorativa del soldato non vi sia di meglio che un breve periodo di prova, così dopo l’iniziativa degli scorsi anni della “Leva breve” di due settimane ora l’Esercito propone “Vivi le Forze Armate“, ritenendo che, prima di una importante decisione sia meglio una esperienza diretta che una semplice quanto esaustiva spiegazione. Tra l’altro servirà anche a selezionare meglio i giovani che messi alla prova sapranno davvero di cosa si tratti. ma per molti lavorare nella Difesa ed indossare una uniforme rimane uno dei sogni nel cassetto. ma vediamo di cosa si tratta e come funziona. Le note che promuovono l’iniziativa sul sito Esercito sono davvero essenziali e ridotte al minimo, ma si trova quanto serve. Riportiamo quindi i testi del sito ed i link utili al caso.

“Vivi le Forze Armate. Militare per tre settimane” è un’iniziativa che si pone l’obiettivo di avvicinare sempre più il mondo dei giovani a quello delle “stellette”. L’attività è svolta sotto forma di corso teorico-pratico presso i Reparti delle Forze Armate. Nel corso dell’anno 2011 è prevista l’attivazione di due corsi rivolti ai giovani tra i 18 e i 30 anni. Il primo si svolgerà dal 18 luglio al 5 agosto 2011 mentre il secondo avrà luogo dal 29 agosto al 16 settembre 2011. Per l’Esercito Italiano i posti disponibili sono 1.250 per ogni corso.

Vuoi provare? Puoi avere ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere ai seguenti recapiti: Tel. 06 – 47357159, o via e-mail: vivileforzearmate@esercito.difesa.it o sul sito Esercito troverai notizie anche sui requisiti richiesti.

Per quanto riguarda il Modulo di domanda

Riporto praticamente le due righe trovate sul sito Esercito. Le domande potranno essere presentate attraverso un apposito modulo che sarà attivato in questa pagina con le seguenti modalità:

  • a partire dal 10 maggio 2011  per il 1° corso (dal 18 luglio al 5 agosto 2011);
  • a partire dal 21 giugno 2011  per il 2° corso (dal 29 agosto al 16 settembre 2011).
Antonio Conte
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Fonte: https://rassegnastampamilitare.wordpress.com/2011/05/26/vivi-le-forze-armate-militare-per-tre-settimane-edizione-2011/

Vivi le Forze Armate. Militare per tre settimane – Edizione 2011


"Vivi le Forze Armate. Militare per tre settimane"
“Vivi le Forze Armate. Militare per tre settimane”

Dopo la dismissione della leva obbligatoria, pare che, per la promozione della carriera lavorativa del soldato non vi sia di meglio che un breve periodo di prova, così dopo l’iniziativa degli scorsi anni della “Leva breve” di due settimane ora l’Esercito propone “Vivi le Forze Armate“, ritenendo che, prima di una importante decisione sia meglio una esperienza diretta che una semplice quanto esaustiva spiegazione. Tra l’altro servirà anche a selezionare meglio i giovani che messi alla prova sapranno davvero di cosa si tratti. ma per molti lavorare nella Difesa ed indossare una uniforme rimane uno dei sogni nel cassetto. ma vediamo di cosa si tratta e come funziona. Le note che promuovono l’iniziativa sul sito Esercito sono davvero essenziali e ridotte al minimo, ma si trova quanto serve. Riportiamo quindi i testi del sito ed i link utili al caso.

“Vivi le Forze Armate. Militare per tre settimane” è un’iniziativa che si pone l’obiettivo di avvicinare sempre più il mondo dei giovani a quello delle “stellette”. L’attività è svolta sotto forma di corso teorico-pratico presso i Reparti delle Forze Armate. Nel corso dell’anno 2011 è prevista l’attivazione di due corsi rivolti ai giovani tra i 18 e i 30 anni. Il primo si svolgerà dal 18 luglio al 5 agosto 2011 mentre il secondo avrà luogo dal 29 agosto al 16 settembre 2011. Per l’Esercito Italiano i posti disponibili sono 1.250 per ogni corso.

Vuoi provare? Puoi avere ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere ai seguenti recapiti: Tel. 06 – 47357159, o via e-mail: vivileforzearmate@esercito.difesa.it o sul sito Esercito troverai notizie anche sui requisiti richiesti.

Per quanto riguarda il Modulo di domanda

Riporto praticamente le due righe trovate sul sito Esercito. Le domande potranno essere presentate attraverso un apposito modulo che sarà attivato in questa pagina con le seguenti modalità:

  • a partire dal 10 maggio 2011  per il 1° corso (dal 18 luglio al 5 agosto 2011);
  • a partire dal 21 giugno 2011  per il 2° corso (dal 29 agosto al 16 settembre 2011).

Presenta la domanda on-line per “Vivi le Forze Armate – edizione 2011”

Antonio Conte

Bari/ Formazione. Per lo SMD, comunicare è sinonimo di efficienza!


Conferenza CV Roberto Tomsi, Giornalismo aree di crisi di Giovanna Ranaldo
Bari, 6 aprile 2011 – Conferenza CV Roberto Tomsi, “Giornalismo e Comunicazione in Aree di Crisi” di Giovanna Ranaldo

Bari – La Conferenza del CV Roberto TOMSI, Vice Capo Ufficio Pubblica Informazione dello Stato Maggiore della Difesa, si è svolta a Bari il 6 aprile 2011, si è tenuta presso le sale dell’Ordine dei Giornalisti sempre a Bari ed era rivolta ai partecipanti del 2° Corso per “Giornalismo e Comunicazioni nelle Aree di Crisi” organizzato e diretto da Giovanna Ranaldo, esperta giornalista specializzata nel settore difesa, “Media Military Trainer” e collaboratrice dell’ufficio pubblica informazione dello Stato Maggiore della Difesa (SMD).

Grande l’interesse dei presenti, molto professionale e di assoluta attualità gli argomenti introdotti dall’ufficiale superiore della Marina incesellato nelle alte sfere impegnate nella gestione della pubblica informazione della Difesa. Vasto il ventaglio dei temi trattati, ma noi, ben sapendo del limitato tempo che ci concede il nostro lettore, freneremo la nostra tentazione dal dilungarci eccessivamente e ci limiteremo ad una sintesi, iniziando dalla fine del suo discorso, non per spirito del contrario ma per l’efficace della felice citazione del Gen. Camporini che ci appare densa e comprensiva.

“Un buon risultato non comunicato – è la diapositiva proiettata sullo schermo che riporta le parole del Gen. Camporini – potrebbe essere un risultato conseguito, ma non efficace”. Come dire che la comunicazione è una importante componente dell’apparato della Difesa del Paese. Come si può non trovare la ragione in questa frase? Ad esempio, oggi alle mille difficoltà del mestiere del comunicatore militare se ne aggiunge una nuova, quella della mediazione istantanea offera alle Testata, al giornalista ed al privato dalle moderne tecnologie tele e mass mediali, tramite la Rete, i Social Media ed il Mobile Internet. E’ importante fare presto e battere il concorrente già nelle primissime fasi comunicative e presentare la notizia in modo corretto e sicuro per il compound ancora impegnato sul teatro operativo, ovvero occorre evitare che i fatti siano presentati in modo distorto all’opinione pubblica o che si costruisca una errata immagine degli stessi. Dei fatti narrati – precisa l’alto ufficiale – ciò che viene ricordato sono le primissime notizie e le stesse parole con le quali si presenta la crisi in atto.

Il senso della conferenza del CV Roberto Tomsi è chiaro e dimostra come il settore della Difesa sia evoluta negli ultimi anni e di molto, vi è un abisso tra quell’idea costruita nel cittadino italiano durante il suo servizio di leva e le Forze Armate attuali. L’anacronismo sociale e politico ed il distacco dalla realtà delle F.A., voluta dalla politica di quel periodo è andato per sempre. Lascia il posto alla modernità dei mezzi e all’attualità politica e sociale. Le F.A. attuali cercano e sanno costruire la presa diretta della cronaca. In realtà nella attuale contingenza mediatica non solo è necessario, ma urge un contatto mediatico professionale con i cittadini italiani, per un crescente interesse di questi per i fatti delle Missioni, che vedono coinvolti gli italiani stessi e le loro famiglie, i propri cari e gli amici.

In effetti il notevole interesse dei media e del mondo politico per i fatti militari della Difesa nel quadro della Politica Estera è dimostrato dalla crescente presenza in video dello stesso Ministro della Difesa, del cospicuo numero di corsi rivolti a giornalisti e organizzati direttamente dallo Stato Maggiore della Difesa e dalla Federazione Nazionale Stampa Italiana, nonché dagli Ordini Professionali e addirittura con leggi per l’organizzazione da parte dello SMD (Stato Maggiore della Difesa, ovvero delle 4 Forze Armate) per tenere con se i giornalisti nei Teatri Operativi, in come Embedded al seguito dei contingenti, in stile americano per intenderci. Alla base dell’interesse mediatico del Paese, troviamo i grandi movimenti finanziari, economici politici ma anche – come già detto – il legittimo interesse dei familiari e delle istituzioni il cui personale impiegato nelle missioni. Last but not least il diritto a conoscere dei cittadini tutti.

La competenze che oggi hanno raggiunto il personale delle Forze Armate (ai vari livelli, Ufficiali, Sottufficiali e di Truppa) sono alte, sono in effetti in atto programmi di studio come Corsi di laurea in Scienze Strategiche e Master Post Universitari, ma anche di aggiornamento interno e continuo e soprattutto attività di esperienza diretta.

La citazione del Gen. Camporini – che appare ora concretamente realizzata e saggiamente offerta dal CV Tomsi – pone al centro dell’attenzione tutta una serie di problematiche affrontate nei rapporti tra realtà internazionali ed interculturali dei vari paesi e dimostra come la Difesa Nazionale consideri la comunicazione attiva ed operativa a 360°, in piena efficienza ed al pari – se non oltre, considerando il particolare ambito della Difesa con risvolti sulla sicurezza dei reparti e della Nazionale – delle più importanti agenzie di comunicazioni statali o private, locali o internazionali.

Antonio Conte