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Libano/ Shama. I “caschi blu” italiani per la sicurezza stradale e per il sociale con la cooperazione civile e militare


Shama (Libano), 4 marzo 2014. I caschi blu di ITALBATT su base 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna”, rappresentati dal loro Comandante – Colonnello Claudio Caruso – nella municipalità di Ramadyah, hanno donato dei capi di abbigliamento per la popolazione locale mentre, in quella di Al Mansouri, hanno inaugurato un progetto che riguarda la realizzazione di segnaletica stradale orizzontale e verticale e di rallentatori sul tratto di strada che va dalla base della Task Force di manovra fino alla citata municipalità.

Nella base “Millevoi” di Shama, invece, sono stati ospitati i ragazzi e le ragazze dell’ “Al Hanan Center”, struttura riabilitativa della cittá di Tiro per la cura, l’istruzione e l’integrazione dei giovani diversamente abili. Il Comandante della Joint Task Force Lebanon – Generale di Brigata Maurizio Riccò e il personale del Gruppo Supporto di Aderenza (CSS BN – Combat Service Support Battalion), su base 1° Reggimento Trasporti, rappresentato dal Colonnello Mario Stefano Riva, hanno aperto le porte della sede a 15 ragazzi di età compresa tra i 12 e i 21 anni, ai loro genitori e agli educatori del Centro. Nel corso dell’incontro, svoltosi all’insegna della gioia e dell’allegria, è stato inoltre donato all’Istituto del materiale didattico, in collaborazione con la delegazione di Verona del Sovrano Militare Ordine di Malta.

OF 3 Fabiano FELICIANI 
Public Information Office Chief
Italian Contingent Spokeperson
UNIFIL Sector West
swhq.pio.chief@leonte.esercito.difesa.it

 

Malta/ Esercitazione “Canale 2013”: un programma ventennale utile alla costruzione della Pace Mediterranea


L'Ammiraglio di Squadra Filippo Maria Foffi, Comandante CINCNAV nell'intervista congiunta con il Comandante delle Forze Armate di Malta (AFM), Brigadier Martin G. Xuereb.
L’Ammiraglio di Squadra Filippo Maria Foffi, Comandante CINCNAV nell’intervista congiunta con il Comandante delle Forze Armate di Malta (AFM), Brigadier Martin G. Xuereb.

Bari, 23 Giugno 2013. Reportage e foto a cura dell’inviato Antonio Conte – L’Esercitazione annuale multinazionale “CANALE 2013” è riuscita molto bene, è stata messa quindi a dimora la diciannovesima “boa” lungo la rotta della Pace tra gli stati del “5+5” del Mediterraneo, ma la “boa” è la metafora del lungo percorso temporale ormai giunto ai venti anni. Si ritiene quindi a ragione che questa Esercitazione abbia tutte le carte in regola per dare un importante contributo alle relazioni di cooperazione e sinergia tra le marine, le forze armate e le forze di polizia degli stati bagnati dal “Mediterraneo”.

Nel dettaglio “Canale” è un’interessante esercitazione condotta nel Sud del Mar Mediterraneo, ed è giunta ormai alla sua 19° Edizione con accordi bilaterali tra Italia e Malta. Questa edizione è stata curata dalle Forze Armate Maltesi (AFM). L’evento ha richiesto una collaborazione militare a livello strategico con il coinvolgimento di 10 Stati che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Un luogo comune, pensato insieme per risultati che non sono possibili senza la partecipazione di tutti. La formula del Combined è quindi determinante, così come la necessità di lavorare in Joint, ovvero in stretta collaborazione; quello che in questa esercitazione è mostrato rappresenta quello che accade ogni giorno e soprattutto ogni notte nel controllo delle attività e dei transiti marittimi nel Mediterraneo.

In foto: Antonio Conte, Fotoreporter per "Rassegna Stampa Militare" ha partecipato alla Giornata VIP Media Day del 21 Giugno 2013 dell'Esercitazione "Canale 2013"
In foto: Antonio Conte, Fotoreporter per “Rassegna Stampa Militare” ha partecipato alla Giornata VIP Media Day del 21 Giugno 2013 dell’Esercitazione “Canale 2013”

La formula di collaborazione ormai nota con la denominazione “5+5” fonde le attività aeronavali in uno sforzo tecnico militare unitario di Francia, Italia, Portogallo, Spagna e Malta, per la sponda europea, e Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia, per la sponda dei paesi del Maghreb arabo. Si tratta di una straordinaria occasione, in cui però non mancano le difficoltà, di conoscenza reciproca tra uomini e tra istituzioni: di fatto è un momento concreto dal quale continuare il discorso di “Peace Support” nel Mediterraneo.

Alla Conferenza con i Media italiani ed esteri, tenuta il 21 Giugno scorso nell’ultimo giorno dell’Esercitazione, erano presenti l’Ammiraglio di Squadra Filippo Maria Foffi, Comandante del Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV) per le Forze Armate Italiane ed il Brigadiere Generale Martin G. Xuereb, Comandante delle Forze Armate di Malta (AFM).

Hanno anche partecipato Amm. D. Alessandro Piroli, Controammiraglio Vincenzo De Luca, Capo III Rep. Comando Gen. CP. e Gen. B. Sebastiano Comitini, Comandante 2° Brigata Mobile Carabinieri. Tra gli addetti militari il Col. Bensmaine Ali per l’Algeria, il Col. Jimenez Garcia Jose per la Spagna, il C.F. Ortolo Laurent per la Francia, il Senior Cap. Ameur Khaled per la Tunisia.

In foto: Nave "Comandante Cigala Fulgosi", al comando del Capitano di Fregata Massimiliano Lauretti a La Valletta, Malta, Porto "Grand Harbour". Foto di Antonio Conte. 21 Giugno 2013
In foto: Nave “Comandante Cigala Fulgosi”, al comando del Capitano di Fregata Massimiliano Lauretti a La Valletta, Malta, Porto “Grand Harbour”. Foto di Antonio Conte. 21 Giugno 2013

“Le difficoltà delle prove da affrontare durante la “Canale” sono molteplici – ha detto l’Amm. S.Q. Filippo Maria Foffi durante l’intervista – se guardiamo anche agli aspetti tecnici del recupero di uomini e donne spesso svolto in difficili condizioni di mare e di notte, che di per se aumentano anche il pericolo di vita. Credo sia stato raggiunto, in questa area, un buon coordinamento tra le marine interessate a questa esercitazione, e ciò consente di parlare di operazioni efficaci, soprattutto se pensiamo che questo risultato è al netto delle garanzie di sicurezza assicurate alle persone soccorse, ovvero con l’esclusione del pericolo di vita durante le operazioni di soccorso. Dopodiché le persone soccorse vengono sistemate a bordo di unità e vengono trasportate a terra dove viene garantita loro adeguata accoglienza ed ancora dove vi è la necessità di verifica dei diritti necessari al raggiungimento delle destinazioni che essi dichiarano. Tali, spesse volte non facili procedure, ovviamente sono di competenza di altre Istituzioni”.

“Quello che io ho rappresentato – ha aggiunto l’Amm. Foffi, rispondendo alle domande dei giornalisti – nel discorso fatto a nome del Capo di Stato Maggiore della Difesa Italiana è nella direzione di un coinvolgimento delle forze civili non governative. Perché queste occasioni devono servire a coinvolgere il maggior numero di attori Governativi e Non Governativi e Agenzie che sono importantissime, una per tutte la Protezione Civile dei nostri paesi che interviene già e che è estremamente coinvolta, ma è importante che il livello di interoperatività raggiunga i livelli massimi”.

Le alte Autorità Istituzionali Civili e Militari di Malta
Le alte Autorità Istituzionali Civili e Militari di Malta

Altro aspetto interessante dell’Esercitazione Militare Multinazionale è che vede unite, come si è potuto supporre, e grazie alla pianificazione ed al Coordinamento del Comando Operativo Interforze (COI) le varie Forze Armate Italiane e i diversi reparti e specialità come i Carabinieri, la Guarda Costiera e la Guardia di Finanza. L’occasione di manovrare congiuntamente e in sintonia con un comando multinazionale rappresenta un momento di arricchimento reciproco per i partecipanti. Parte attiva è stato dunque il Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera di Augusta (COMFORPAT).

Tra gli aspetti tattici le operazioni di salvataggio e soccorso, inizialmente organizzate tra Italia e Malta ora vede la partecipazione complessiva di 10 stati. L’Amm. Foffi, ha anche altre aspettative in merito, ovvero che   dopo la presa in carico di Malta delle operazioni organizzative sia ora la volta delle altre Forze Armate del “5+5”, magari del versante magrebino del Mediterraneo. Infatti una cosa è partecipare altra è organizzare, il livello di partecipazione e collaborazione è certamente più alto e significativo.

Il calendario delle attività svolte a Malta e nei suoi mari e negli spazi aerei è stato il seguente. Il 16 e 17 Giugno le navi e poi gli aerei militari sono arrivati a Malta. Il 17 Giugno, dopo la conferenza iniziale, ha avuto luogo l’Esercitazione EOD (Explosives Ordinance Disposal, cioè la Bonifica di Ordigni Esplosivi): attività subacquee e di unità nella condotta di operazioni di Ispezione a bordo di navi mercantili. Attività che favoriscono ed incoraggiano la cooperazione e integrazione tra le forze partecipanti nelle operazioni di controllo di naviglio mercantile sospettato di svolgere attività illegali. Le attività hanno visto la partecipazione dei Palombari della Marina Militare e dei Fucilieri della Brigata Marina “San Marco”.

Il 18 e 19 Giugno i mezzi aerei e navali hanno lasciato La Valletta effettuando diverse manovre ed attività che hanno consentito di accrescere lo scambio di esperienze attraverso l’addestramento del personale nell’uso di procedure standard comuni, di allerta e  il corretto uso delle tecniche di SAR, ovvero la Ricerca e Soccorso in mare (SAR) di persone e navi in situazioni di pericolo. Le attività hanno previsto anche la sorveglianza degli spazi marittimi ed il controllo dei traffici mercantili (LME – Maritime Law Enforcement Operations) per il contrasto alle  attività illecite e criminali. L’esercitazione ha previsto fasi distinte finalizzate al mantenimento della sicurezza ed ha come obiettivo principale il miglioramento della cooperazione ed interoperabilità delle capacità operative delle forze aero-navali nelle operazioni di “Peace Support”.

Durante l'intervista internazionale a bordo di Nave "Comandante Cigala Fulgosi". Porto "Grand Harbour" a La Valletta, Malta. 21 Giugno 2013 - Foto di Antonio Conte
Durante l’intervista internazionale a bordo di Nave “Comandante Cigala Fulgosi”. Porto “Grand Harbour” a La Valletta, Malta. 21 Giugno 2013 – Foto di Antonio Conte

Il 21 Giugno ha avuto luogo il “Distinguished Visitor e Media Day” a Malta, presso il Porto “Grand Harbour”, a bordo di Nave “Comandante Cigala Fulgosi”, della Marina Militare, comandata da Capitano di Fregata Massimiliano Lauretti. Tra le varie attività di controllo e vigilanza svolte in Mediterraneo, si può aggiungere che nel 2006 l’Unità ha preso parte all’operazione NATO Active Endeavour, condotta nel Mediterraneo Orientale, con compiti di presenza, sorveglianza, controllo traffico mercantile e contrasto al terrorismo internazionale.

La “Canale 2013” è stata anche il banco di prova di un nuovo velivolo in dotazione alle Forze Armate Italiane, il elicottero HH139A in dotazione al 15° Stormo dell’Aeronautica Militare e dislocato presso l’82º Centro C.S.A.R. di Trapani.

Dopo la conferenza a bordo di Nave “Comandante Cigala Fulgosi” le autorità, le rappresentanze militari e i media presenti si sono spostati presso il Comando delle Forze Armate di Malta dove si è tenuto un rinfresco per la chiusura dei lavori dell’Esercitazione con le più alte autorità Militari e civili di Malta. Evento che si è svolto in un clima di grande collaborazione e calore; le relazioni interpersonali costruite nelle varie fasi delle operazioni hanno favorito un clima di reale amicizia. E’ stato insomma, un grande momento di solidarietà e di convivenza multinazionale, ingrediente davvero necessario se si pensa alle continue migrazioni che partono dal litorale magrebino per andare verso nord sbarcando sulle coste europee. E’ di certo un punto da cui partire ed a cui tornare nella ricerca di uno spazio culturale condiviso.

Le operazioni di volo a Malta sono state assicurate dal 2° Gruppo del 46° Stormo dell’Aeronautica Militare.

Antonio Conte

Il video è stato prodotto e pubblicato da Armed Forces of Malta (AFM Presso Office) ed è disponibile dal sito http://www.afm.gov.mt.

Tempio Pausania/ 18 Giugno. La Brigata “Sassari” in una Esercitazione congiunta Civile-Militare


 BRIGATA “SASSARI”
LA TRANSIZIONE E L’AFGHANISTAN: IL MINISTERO AFFARI ESTERI AL “SANDALYON 2013”

Tempio Pausania, 18 giugno 2013. “La transizione in Afghanistan è ormai entrata nella quarta fase, si concluderà nel luglio del prossimo anno, molti gli obiettivi ancora da raggiungere ma anche i passi in avanti fatti dal Paese mediorientale”, così Filippo Alessi della Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri intervenuto al ciclo di conferenze organizzate nell’ambito dell’esercitazione “Sandalyon 2013” , che si sta svolgendo a Tempio Pausania (OT). Esercitazione che vede la Brigata “Sassari” e organizzazioni internazionali impegnate nella simulazione di situazioni di emergenza tipiche dei teatri operativi all’estero.

Con i suoi circa 33 milioni di abitanti (non esiste un censimento) l’Afghanistan è un paese ricco di risorse naturali ma dove mancano le strutture per poterle sfruttare.

“Molto di quello che si sta facendo in Afghanistan è frutto di aiuti internazionali e di accordi bilaterali, come quello che il presidente Karzai ha firmato con l’Italia nel gennaio dello scorso anno.  Ma anche il governo ha di recente chiesto un prestito. Oggi, in città come Herat, il 30% degli studenti universitari è fatto di donne, esiste una quota rosa in Parlamento, c’è finalmente una legge che tutela le donne da ogni forma di violenza, e vengono creati centri che accolgono quelle in difficoltà, con i propri figli. E poi sono state costruite strutture che garantiscono un’assistenza sanitaria minima, scuole, infrastrutture idriche. Si sta lavorando per mettere in piedi una rete stradale efficiente, sono stati stanziati fondi affinché entro la fine del periodo di transizione sia utilizzabile il ristrutturato terminal civile dell’aeroporto di Herat, è stata creata un’autorità per l’aviazione che dovrà certificare i quattro aeroporti internazionali del Paese. La presenza occidentale in Afghanistan non è solo militare ma a sostegno dello sviluppo sociale e favore della popolazione”, ha concluso Alessi.

“E’ la conferma che la transizione non è solo una questione di sicurezza ma va formata anche la capacità di gestire risorse e attività – ha commentato il Comandante della Brigata “Sassari”, il Generale Manlio Scopigno – se non si investe anche su queste cose tutti gli altri sforzi vengono dimensionati”.

Dei diritti dell’infanzia ha parlato Eleonora Baltolu, dell’Unicef. “Una delle cose più difficili ancora oggi in Afghanistan per una donna è partorire. Così come ancora troppi bambini muoiono per quelle che in occidente non possono neanche essere classificate con malattie, una su tutte la dissenteria”.

Tempio Pausania/ 17 Giugno. La Brigata “Sassari” in una Esercitazione congiunta Civile-Militare


 

Tempio Pausania, 17 giugno 2013. In vista di possibili futuri impieghi della Brigata “Sassari” all’estero, per la prima volta – dal 17 al 21 giugno a Tempio Pausania (OT) – sarà condotta un’esercitazione di pianificazione in uno scenario di risposta alle crisi con la partecipazione anche di organizzazioni internazionali (IO), governative (GO) e non governative (NGO), simulando, tra le altre cose, situazioni di emergenza tipiche dei teatri operativi che vedono impegnati i nostri militari.

Sarà allestito un campo che simulerà la base del comando del contingente italiano a Herat (Camp Arena). Per cinque giorni saranno create delle situazioni di crisi, ispirate al massimo realismo, che vedranno tutti i partecipanti lavorare insieme per superare lo stato d’emergenza.

Scopo dell’esercitazione, denominata “Sandalyon 2013”, è quello di addestrare la Brigata “Sassari” e, soprattutto, di offrire alle varie organizzazioni civili (molte delle quali presenti all’estero) la possibilità di trovarsi di fronte a problematiche riscontrabili in uno scenario operativo ed affrontarle insieme alla componente militare, responsabile delle operazioni fuori area.

All’esercitazione prenderanno parte i rappresentanti di: Ministero Affari Esteri (Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo), UNHCR (Alto Commissariato per i Rifugiati della Nazioni Unite), UNICEF, Croce Rossa Italiana, Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa, Protezione Civile, OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) a cui appartiene la funzionaria italiana rimasta ferita lo scorso maggio a Kabul in un attentato, SMOM (Sovrano Militare Ordine di Malta), CISOM (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta), ICEPINT (Istituto per la Cooperazione Economica e Politica Internazionale), PERIGEO LAZIO (associazione di volontariato che opera in zone di emergenza) e ABINSULA (azienda specializzata in servizi di ingegneria e sicurezza informatica).

Nel corso dell’esercitazione alcuni rappresentanti delle organizzazioni internazionali terranno conferenze inerenti al Diritto Internazionale Umanitario, alla cooperazione civile e militare ed alla sicurezza elettronica.

Roma/ Altare alla Patria. 135° Anniversario della fondazione del Corpo Militare “Ordine di Malta”


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Roma – Il 30 gennaio scorso il Vice Commissario Magistrale dell’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta con delega per il Corpo Militare, Nobile Alfredo Solaro del Borgo dei Marchesi di Borgo San Dalmazzo, accompagnato dal Comandante del Corpo Militare, Colonnello Mario Fine, ha deposto una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto all’Altare della Patria per celebrare il 135° Anniversario della fondazione del Corpo Militare dell’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta.

Il picchetto d’onore era formato dalla Guardia d’Onore del Comando Reggimento Lancieri di Montebello. Ha partecipato alla solenne cerimonia una nutrita rappresentanza di Ufficiali, Sottufficiali e Graduati del Corpo Militare, formata dal Nucleo Permanente di Mobilitazione, dal 1° Reparto di Milano, dal 2° Reparto di Roma, dal 3° Reparto di Napoli e dal Reparto Operativo d’Emergenza de L’Aquila.

Il Cappellano Capo Conventuale ad honorem, Mons. Azelio Manzetti de Fort, ha celebrato poi la Santa Messa nella Cappella Palatina presso la Casa dei Cavalieri di Rodi. Il programma della cerimonia si è concluso con una colazione al Circolo Ufficiali presso il Raggruppamento Logistico Centrale Preposto Complesso Logistico “Pio IX”.

Il Comandante del Corpo Militare, Col. Mario Fine, ha ricevuto il messaggio augurale per la ricorrenza da parte del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Claudio Graziano ed una lettera del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate, nella quale oltre ha formulare i più fervidi voti augurali ha espresso apprezzamento per l’attività, svolta in questi 135 anni, di assistenza spirituale, sanitaria ed umanitari in favore dei più deboli, dei più bisognosi e di chi soffre.

Fonte: http://www.ordinedimaltaitalia.org/corpo-militare