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Bari/ Diplomazia pugliese. Si insedia il Consolato del Regno del Marocco


Il neo Console, Vincenzo Abbinanate con l'Ambasciatore del Marocco, Hassan Haboyoub
Il neo Console, Vincenzo Abbinanate con l’Ambasciatore del Marocco, Hassan Haboyoub

Bari – Per “Dare impulso alla cooperazione italo-marocchina”, questa è la motivazione dell’istituzione del Consolato del Regno del Marocco nella Città di Bari. Vincenzo Abbinante, 40 anni, turese, manager nel settore economico è il nuovo console del Marocco per la Puglia. A nominarlo, con una cerimonia ufficiale, è stato Hassan Haboyoub, Ambasciatore del Marocco in Italia. Ecco due dichiarazioni rilasciate dalle note del Consolato.

L’apertura del consolato in Puglia dimostra la rilevanza delle relazioni italo-marocchine e in particolare l’importanza dei legami con l’area de Mediterraneo. “Un compito certamente arduo – spiega Abbinante in cui darò tutto il mio entusiasmo, poiché l’incarico conferitomi da Sua Maestà il Re Mohammed VI è di rilevanza strategica. La Puglia è fortemente legata al Marocco per ragioni economiche e per questo pianificherò, tra breve, alcune visite istituzionali e imprenditoriali alle realtà del nostro territorio. L’attività del Consolato darà senza dubbio l’impulso alla cooperazione e al rafforzamento dei legami culturali e sociali”.

“Gli auguri più sinceri al neo Console Abbinante – aggiunge Massimo Salomone, Segretario Generale del Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise – il quale dovrà assistere e proteggere i cittadini del Regno del Marocco durante il loro soggiorno nel territorio italiano, ma anche promuovere le relazioni commerciali tra i due Stati, approfondendone i vincoli di amicizia”.

Infine può essere utile iniziare la costruzione della rete via Mail con il Consolato, pertanto a quanti ne avessero necessità è stata anche fornita una email diretta: v.abbinante@consolatodelmarocco.ba.it.

Antonio Conte

Roma/ “Chod’s Meeting 5+5 Iinitiave”: Operazioni “Mare Nostrum” al centro del dibattito


Roma, 22 ottobre 2013 – Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha partecipato, dal 21 al 22 ottobre a Lisbona, al meeting “5+5 INITIATIVE”, foro di collaborazione volto a promuovere il dibattito sulle problematiche di sicurezza tra i 5 Paesi della sponda Nord (Francia, Italia, Malta, Portogallo e Spagna) ed i 5 Paesi della sponda Sud (Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia) del Mediterraneo Occidentale, attraverso manifestazioni concrete di cooperazione e condivisione di esperienze e conoscenze dei Capi di Stato Maggiore della Difesa.

Per la prima volta la riunione ha visto la partecipazione quasi totale dei Capi di Stato Maggiore della Difesa delle Nazioni aderenti all’iniziativa.

La riunione, foro privilegiato per le azioni comuni, è stata incentrata, su iniziativa italiana, sulla problematica relativa alla sicurezza marittima ed al contrasto dei traffici illeciti sul mare.

Il Capo di SMD italiano ha illustrato le finalità e le modalità dell’operazione umanitaria nazionale “MARE NOSTRUM”, denominazione che non indica possesso secondo l’accezione dell’antica Roma ma è intesa come risorsa fondamentale per tutti i Popoli che si affacciano sul Mediterraneo che devono concorrere attivamente alla libertà ed alla sicurezza nella navigazione.

L’Operazione è volta alla salvaguardia della vita umana con il compito di localizzare ed identificare eventuali navi madre utilizzate dagli scafisti e di contrasto al fenomeno criminale del traffico di esseri umani.

Tali aspetti sono stati pienamente condivisi sia dai rappresentanti europei che da quelli della sponda sud, ponendo le basi per una futura crescita della collaborazione tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

L’Ammiraglio Binelli, nel proprio intervento ha sottolineato come “l’iniziativa 5+5 unisce i Paesi europei della sponda nord con i Paesi africani della sponda sud e costituisce un elemento fondamentale per imprimere forza alla EU Maritime Strategy”.

La cooperazione, rivelatasi sinora un importante polo di congiunzione tra le due sponde del Mediterraneo e un efficace strumento di dialogo di medio lungo periodo, si sviluppa su quattro aree di interazione: sorveglianza marittima contributo delle Forze Armate alla Protezione Civile, sicurezza aerea e formazione\addestramento.

Malta/ Esercitazione “Canale 2013”: un programma ventennale utile alla costruzione della Pace Mediterranea


L'Ammiraglio di Squadra Filippo Maria Foffi, Comandante CINCNAV nell'intervista congiunta con il Comandante delle Forze Armate di Malta (AFM), Brigadier Martin G. Xuereb.
L’Ammiraglio di Squadra Filippo Maria Foffi, Comandante CINCNAV nell’intervista congiunta con il Comandante delle Forze Armate di Malta (AFM), Brigadier Martin G. Xuereb.

Bari, 23 Giugno 2013. Reportage e foto a cura dell’inviato Antonio Conte – L’Esercitazione annuale multinazionale “CANALE 2013” è riuscita molto bene, è stata messa quindi a dimora la diciannovesima “boa” lungo la rotta della Pace tra gli stati del “5+5” del Mediterraneo, ma la “boa” è la metafora del lungo percorso temporale ormai giunto ai venti anni. Si ritiene quindi a ragione che questa Esercitazione abbia tutte le carte in regola per dare un importante contributo alle relazioni di cooperazione e sinergia tra le marine, le forze armate e le forze di polizia degli stati bagnati dal “Mediterraneo”.

Nel dettaglio “Canale” è un’interessante esercitazione condotta nel Sud del Mar Mediterraneo, ed è giunta ormai alla sua 19° Edizione con accordi bilaterali tra Italia e Malta. Questa edizione è stata curata dalle Forze Armate Maltesi (AFM). L’evento ha richiesto una collaborazione militare a livello strategico con il coinvolgimento di 10 Stati che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Un luogo comune, pensato insieme per risultati che non sono possibili senza la partecipazione di tutti. La formula del Combined è quindi determinante, così come la necessità di lavorare in Joint, ovvero in stretta collaborazione; quello che in questa esercitazione è mostrato rappresenta quello che accade ogni giorno e soprattutto ogni notte nel controllo delle attività e dei transiti marittimi nel Mediterraneo.

In foto: Antonio Conte, Fotoreporter per "Rassegna Stampa Militare" ha partecipato alla Giornata VIP Media Day del 21 Giugno 2013 dell'Esercitazione "Canale 2013"
In foto: Antonio Conte, Fotoreporter per “Rassegna Stampa Militare” ha partecipato alla Giornata VIP Media Day del 21 Giugno 2013 dell’Esercitazione “Canale 2013”

La formula di collaborazione ormai nota con la denominazione “5+5” fonde le attività aeronavali in uno sforzo tecnico militare unitario di Francia, Italia, Portogallo, Spagna e Malta, per la sponda europea, e Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia, per la sponda dei paesi del Maghreb arabo. Si tratta di una straordinaria occasione, in cui però non mancano le difficoltà, di conoscenza reciproca tra uomini e tra istituzioni: di fatto è un momento concreto dal quale continuare il discorso di “Peace Support” nel Mediterraneo.

Alla Conferenza con i Media italiani ed esteri, tenuta il 21 Giugno scorso nell’ultimo giorno dell’Esercitazione, erano presenti l’Ammiraglio di Squadra Filippo Maria Foffi, Comandante del Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV) per le Forze Armate Italiane ed il Brigadiere Generale Martin G. Xuereb, Comandante delle Forze Armate di Malta (AFM).

Hanno anche partecipato Amm. D. Alessandro Piroli, Controammiraglio Vincenzo De Luca, Capo III Rep. Comando Gen. CP. e Gen. B. Sebastiano Comitini, Comandante 2° Brigata Mobile Carabinieri. Tra gli addetti militari il Col. Bensmaine Ali per l’Algeria, il Col. Jimenez Garcia Jose per la Spagna, il C.F. Ortolo Laurent per la Francia, il Senior Cap. Ameur Khaled per la Tunisia.

In foto: Nave "Comandante Cigala Fulgosi", al comando del Capitano di Fregata Massimiliano Lauretti a La Valletta, Malta, Porto "Grand Harbour". Foto di Antonio Conte. 21 Giugno 2013
In foto: Nave “Comandante Cigala Fulgosi”, al comando del Capitano di Fregata Massimiliano Lauretti a La Valletta, Malta, Porto “Grand Harbour”. Foto di Antonio Conte. 21 Giugno 2013

“Le difficoltà delle prove da affrontare durante la “Canale” sono molteplici – ha detto l’Amm. S.Q. Filippo Maria Foffi durante l’intervista – se guardiamo anche agli aspetti tecnici del recupero di uomini e donne spesso svolto in difficili condizioni di mare e di notte, che di per se aumentano anche il pericolo di vita. Credo sia stato raggiunto, in questa area, un buon coordinamento tra le marine interessate a questa esercitazione, e ciò consente di parlare di operazioni efficaci, soprattutto se pensiamo che questo risultato è al netto delle garanzie di sicurezza assicurate alle persone soccorse, ovvero con l’esclusione del pericolo di vita durante le operazioni di soccorso. Dopodiché le persone soccorse vengono sistemate a bordo di unità e vengono trasportate a terra dove viene garantita loro adeguata accoglienza ed ancora dove vi è la necessità di verifica dei diritti necessari al raggiungimento delle destinazioni che essi dichiarano. Tali, spesse volte non facili procedure, ovviamente sono di competenza di altre Istituzioni”.

“Quello che io ho rappresentato – ha aggiunto l’Amm. Foffi, rispondendo alle domande dei giornalisti – nel discorso fatto a nome del Capo di Stato Maggiore della Difesa Italiana è nella direzione di un coinvolgimento delle forze civili non governative. Perché queste occasioni devono servire a coinvolgere il maggior numero di attori Governativi e Non Governativi e Agenzie che sono importantissime, una per tutte la Protezione Civile dei nostri paesi che interviene già e che è estremamente coinvolta, ma è importante che il livello di interoperatività raggiunga i livelli massimi”.

Le alte Autorità Istituzionali Civili e Militari di Malta
Le alte Autorità Istituzionali Civili e Militari di Malta

Altro aspetto interessante dell’Esercitazione Militare Multinazionale è che vede unite, come si è potuto supporre, e grazie alla pianificazione ed al Coordinamento del Comando Operativo Interforze (COI) le varie Forze Armate Italiane e i diversi reparti e specialità come i Carabinieri, la Guarda Costiera e la Guardia di Finanza. L’occasione di manovrare congiuntamente e in sintonia con un comando multinazionale rappresenta un momento di arricchimento reciproco per i partecipanti. Parte attiva è stato dunque il Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera di Augusta (COMFORPAT).

Tra gli aspetti tattici le operazioni di salvataggio e soccorso, inizialmente organizzate tra Italia e Malta ora vede la partecipazione complessiva di 10 stati. L’Amm. Foffi, ha anche altre aspettative in merito, ovvero che   dopo la presa in carico di Malta delle operazioni organizzative sia ora la volta delle altre Forze Armate del “5+5”, magari del versante magrebino del Mediterraneo. Infatti una cosa è partecipare altra è organizzare, il livello di partecipazione e collaborazione è certamente più alto e significativo.

Il calendario delle attività svolte a Malta e nei suoi mari e negli spazi aerei è stato il seguente. Il 16 e 17 Giugno le navi e poi gli aerei militari sono arrivati a Malta. Il 17 Giugno, dopo la conferenza iniziale, ha avuto luogo l’Esercitazione EOD (Explosives Ordinance Disposal, cioè la Bonifica di Ordigni Esplosivi): attività subacquee e di unità nella condotta di operazioni di Ispezione a bordo di navi mercantili. Attività che favoriscono ed incoraggiano la cooperazione e integrazione tra le forze partecipanti nelle operazioni di controllo di naviglio mercantile sospettato di svolgere attività illegali. Le attività hanno visto la partecipazione dei Palombari della Marina Militare e dei Fucilieri della Brigata Marina “San Marco”.

Il 18 e 19 Giugno i mezzi aerei e navali hanno lasciato La Valletta effettuando diverse manovre ed attività che hanno consentito di accrescere lo scambio di esperienze attraverso l’addestramento del personale nell’uso di procedure standard comuni, di allerta e  il corretto uso delle tecniche di SAR, ovvero la Ricerca e Soccorso in mare (SAR) di persone e navi in situazioni di pericolo. Le attività hanno previsto anche la sorveglianza degli spazi marittimi ed il controllo dei traffici mercantili (LME – Maritime Law Enforcement Operations) per il contrasto alle  attività illecite e criminali. L’esercitazione ha previsto fasi distinte finalizzate al mantenimento della sicurezza ed ha come obiettivo principale il miglioramento della cooperazione ed interoperabilità delle capacità operative delle forze aero-navali nelle operazioni di “Peace Support”.

Durante l'intervista internazionale a bordo di Nave "Comandante Cigala Fulgosi". Porto "Grand Harbour" a La Valletta, Malta. 21 Giugno 2013 - Foto di Antonio Conte
Durante l’intervista internazionale a bordo di Nave “Comandante Cigala Fulgosi”. Porto “Grand Harbour” a La Valletta, Malta. 21 Giugno 2013 – Foto di Antonio Conte

Il 21 Giugno ha avuto luogo il “Distinguished Visitor e Media Day” a Malta, presso il Porto “Grand Harbour”, a bordo di Nave “Comandante Cigala Fulgosi”, della Marina Militare, comandata da Capitano di Fregata Massimiliano Lauretti. Tra le varie attività di controllo e vigilanza svolte in Mediterraneo, si può aggiungere che nel 2006 l’Unità ha preso parte all’operazione NATO Active Endeavour, condotta nel Mediterraneo Orientale, con compiti di presenza, sorveglianza, controllo traffico mercantile e contrasto al terrorismo internazionale.

La “Canale 2013” è stata anche il banco di prova di un nuovo velivolo in dotazione alle Forze Armate Italiane, il elicottero HH139A in dotazione al 15° Stormo dell’Aeronautica Militare e dislocato presso l’82º Centro C.S.A.R. di Trapani.

Dopo la conferenza a bordo di Nave “Comandante Cigala Fulgosi” le autorità, le rappresentanze militari e i media presenti si sono spostati presso il Comando delle Forze Armate di Malta dove si è tenuto un rinfresco per la chiusura dei lavori dell’Esercitazione con le più alte autorità Militari e civili di Malta. Evento che si è svolto in un clima di grande collaborazione e calore; le relazioni interpersonali costruite nelle varie fasi delle operazioni hanno favorito un clima di reale amicizia. E’ stato insomma, un grande momento di solidarietà e di convivenza multinazionale, ingrediente davvero necessario se si pensa alle continue migrazioni che partono dal litorale magrebino per andare verso nord sbarcando sulle coste europee. E’ di certo un punto da cui partire ed a cui tornare nella ricerca di uno spazio culturale condiviso.

Le operazioni di volo a Malta sono state assicurate dal 2° Gruppo del 46° Stormo dell’Aeronautica Militare.

Antonio Conte

Il video è stato prodotto e pubblicato da Armed Forces of Malta (AFM Presso Office) ed è disponibile dal sito http://www.afm.gov.mt.

Malta/ Canale 2013. Esercitazione multinazionale e interforze italo-maltese “Canale 13”


Esercitazione "Canale"
Esercitazione “Canale”

La “Canale 13”, esercitazione aeronavale congiunta italo-maltese, avrà luogo nelle acque e nello spazio aereo limitrofo l’isola di Malta da lunedì 16 fino a venerdì 21 giugno 2013. Lo scopo della “Canale” è quello di “promuovere la cooperazione, la sicurezza e la stabilità nel Mediterraneo”, con particolare enfasi all’area interessata dai Paesi aderenti all’Iniziativa “5 + 5” (Francia, Italia, Portogallo, Spagna e Malta, per la sponda mediterranea europea, e Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia, per la sponda mediterranea dei paesi del Maghreb arabo).

L’esercitazione, giunta alla 19esima edizione, è stata pianificata, organizzata e coordinata dalle Forze Armate maltese ed italiane, e coinvolge anche unità navali e mezzi aerei di altri Paesi rivieraschi.

In particolare, anche all’edizione di quest’anno e per rafforzare il dialogo e la cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo, sono stati invitati a partecipare Paesi membri dell’Iniziativa “5+5” e Algeria, Francia, Libia, Marocco e Tunisia hanno accettato l’invito a partecipare con unità aeree, navali e personale con incarichi di Staff.

La Canale 13 si configura come un’esercitazione internazionale bilaterale italo-maltese, ad alta caratterizzazione interforze, orientata all’impiego strategico e operativo. Le attività addestrative saranno focalizzate ad incrementare le capacità e la flessibilità nei più ampi interventi di cooperazione ed integrazione in operazioni di soccorso in mare, Maritime Law Enforcement e sicurezza nel Mar Mediterraneo.

Venerdì 21 giugno avrà luogo un “VIP e Media Day” a bordo di Nave “Cigala Fulgosi” nel porto di Malta e alla presenza di Autorità maltesi ed italiane. Per l’occasione, i rappresentanti dei media preventivamente accreditati potranno assistere ad un briefing di presentazione sul livello di interoperabilità e capacità raggiunte durante l’esercitazione e alla “Post Exercise Conference”.

Bari/ Fiera del Levante. Assenti le Nazioni dei Balcani


Foto n. 1 Salone dell’Artigianto Int. 2012

di Vincenzo LEGROTTAGLIE – Bari, 18 settembre 2012. L’afflusso di visitatori in Fiera è andato bene. Oltre le previsioni. La novità è che i baresi e la provincia si sono riappropriati del quartiere fieristico come spazio di svago e divertimento specie la sera. Del resto durante la conferenza stampa iniziale il presidente Gianfranco VIESTI lo aveva preannunciato: “Tante le novità che verranno offerte al pubblico dall’8 al 16 settembre a partire dal prezzo d’ingresso fissato a tre euro, e quindi è più che dimezzato rispetto allo scorso anno (sette euro)”.

Questa variante è stata fondamentale tanto che fin dal primo giorno si sono riversati tra gli stand tanti visitatori provenienti da tutta la Puglia e dalle regioni vicine favoriti dall’Estate che ancora bacia il Sud. Anche se non è mancato qualche segno di stanchezza fisica. Il padiglione più amato da tutte le generazioni rimane quello delle nazioni dalla Cina al Kenya, passando per la Lituania, l’India e il Vietnam.

Per la 76^ edizione è stato denominato Salone dell’Artigianato Internazionale per la sua ricchezza di prodotti, fascino e tradizione.

La storica Galleria delle Nazioni verrà trasformata in un centro congressi ancora in costruzione e il nuovo Salone è stato spostato al Padiglione 11, interrompendo una tradizione epocale e completando una metamorfosi che la renderà più fruibile e funzionale.

Per quest’anno non sono mancati colori, profumi, sapori, musica che incarnano la cultura e l’anima dell’intero pianeta. I paesi rappresentati all’interno del Padiglione 11 sono stati: Bangladesh, Bolivia, Camerun, Cina, Colombia, Danimarca, Ecuador, Egitto, Germania, India, Indonesia, Kenia, Kuwait, Madagascar, Malaysia, Marocco, Pakistan, Palestina, Perù, Polonia, Russia, Rwanda, Senegal, Spagna, Sudan, Tunisia, Vietnam, Zimbabwe. Ciascuno di questi paesi ha mostrato le particolarità del proprio artigianato tipico. Nello stand del Nepal si è subito il fascino dell’Oriente. Tra i tanti prodotti esposti sono andate a ruba le spade dei gurkha, i soldati nepalesi al servizio di Sua Maestà Britannica tanto temuti dagli argentini durante la guerra per il possesso delle Isole Falkland o Malvine. Lo stand della Siria ha fatto riflettere sul dramma di quel paese.

Il Padiglione 96, invece, ha ospitato la Francia con la partecipazione ufficiale della Camera di Commercio italo-francese di Marsiglia. Una presenza quest’ultima confermata da dodici anni. Tra artigianato polacco e pelletterie megrebine, maglioni peruviani e souvenir dell’ex Unione Sovietica si è notata un’assenza: dov’è finita la penisola balcanica e le sue culture, i suoi popoli e le economie in fermento? Non fu forse il vento di Levante a spingere i popoli dell’una e dell’altra sponda dell’Adriatico ad incontrarsi proprio in Puglia?

In parte il problema si è risolto. In Fiera è tornata dopo ventitré anni di assenza la FIAT che ha presentato la 500L prodotta in Serbia negli stabilimenti di Kraguijevac, nel distretto di Šumadija. Ma l’assenza dei paesi aderenti al CEFTA (il mercato comune dei Balacani) si è fatta sentire. E pensare che a pochi metri dall’ingresso del quartiere fieristico denominato italo-orientale c’è il varco del porto direttamente collegato con Montenegro, Albania, Grecia, e Turchia.