Archivi tag: italbatt

Libano/ Al Mansouri. Cambio alla guida di ITALBATT “Cavalleggeri Guide” (19°) cede il comando a “Genova Cavalleria” (4°)


Al Mansouri (Libano) Il 21 aprile 2015 si è svolto nella base italiana di Al Mansouri, la cerimonia di avvicendamento delle unità alla guida di ITALBATT. Alla presenza del Comandante del Sector West di UNIFIL, Generale di Brigata Salvatore Cuoci, il Colonnello Angelo Malizia, Comandante del Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°), ha ceduto il comando al Colonnello Giovanni Biondi, Comandante del Reggimento “Genova Cavalleria” (4°).

Alla guida di ITALBATT dallo scorso 24 ottobre 2014, il Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°) ha condotto più di 6000 attività di pattugliamento volte a garantire la sicurezza delle aree più sensibili del Libano del sud e circa 700 attività congiunte con le forze armate libanesi (LAF), al fine di sostenere il loro sviluppo.

Altrettanto meritevole di attenzione è stata l’attività di supporto alla popolazione attraverso la Civil-Military Cooperation (CIMIC), con numerosi progetti portati a termine nelle 22 municipalità che si trovano all’interno dell’Area di Operazione di ITALBATT.

Il contatto con la popolazione e il rapporto maturato è stato uno dei punti di forza della Task Force in terra libanese; la partecipazione e l’interessamento dei militari italiani negli eventi culturali e sociali hanno permesso a tutti di comprendere il profondo significato dell’impiego di  contingenti multinazionali che operano in totale sinergia per uno scopo comune.

Libano/ Cambio delle responsabilità all’ITALBATT. Il Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°) subentra al Reggimento Lancieri “Novara” (5°)


Al Mansouri, 23 ottobre 2014 – Si è svolta questo pomeriggio, nella base italiana di Al Mansouri, la cerimonia di   avvicendamento delle unità   alla guida di ITALBATT, tra il Reggimento “Lancieri di Novara” (5°) di Codroipo (UD) al comando del Colonnello Elio Babbo ed il Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°) di Salerno, con assetti forniti dal 7° Reggimento Bersaglieri di Altamura, agli ordini del Colonnello Angelo Malizia, al loro terzo impiego in teatro operativo libanese.

Il Comandante della Joint Task Force Lebanon, Generale di Brigata Stefano Del Col, che ha presenziato all’evento, nel suo intervento ha espresso gratitudine ai Lancieri del “Novara”, rimarcando l’encomiabile lavoro svolto ed evidenziando la forte vicinanza con la popolazione locale. In questi mesi sono stati realizzati numerosi progetti di cooperazione civile – militare e di assistenza medica con oltre 2000 persone visitate durante le attività di medical care condotte nelle 24 municipalità di Italbatt. In particolare sono stati realizzati progetti per oltre 200.000 € come pozzi per l’acqua per la municipalità di Al Mansouri e Al Qulayla, donazioni di due ambulanze e di oltre 2500 kit di materiale scolastico distribuito in tutte le scuole dell’area di responsabilità dei caschi blu italiani altri.

Alla guida di ITALBATT dallo scorso 24 aprile 2014, il Reggimento Lancieri di “Novara” ha svolto, nelle attività di supporto alla popolazione locale in aderenza alla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite e in assistenza alle Forze Armate Libanesi (LAF), più di 4000 attività di pattugliamento volte a garantire la sicurezza delle aree più sensibili del Libano del Sud ed oltre 500 attività congiunte con le LAF.

 

Libano/ CIMIC. I Caschi Blu italiani consegnano del materiale sanitario e attrezzature ospedaliere alla Croce Rossa di Tiro


Shama, 10 settembre 2014. Nei giorni scorsi, i caschi blu italiani hanno consegnato materiale sanitario ed attrezzature ospedaliere alla Croce Rossa di Tiro. L’attività di cooperazione civile-militare (CIMIC) a sostegno della popolazione libanese è stata condotta dai “Lancieri di Novara” di ITALBATT, unità di manovra della Joint Task Force Lebanon, attualmente su base Brigata ”Ariete”.

L’iniziativa, cui ha partecipato il Comandante di ITALBATT, Colonnello Elio BABBO, è stata resa possibile grazie alla collaborazione delle Delegazioni del Triveneto di due prestigiosi sodalizi: l’Associazione Internazionale Regina Elena Aiuti Umanitari Onlus ed il Sacro Ordine Costantiniano di San Giorgio.

La Direttrice della Croce Rossa di Tiro, Muzaian SECLAWI, nel corso della semplice cerimonia di consegna del materiale, ha ringraziato gli italiani per la generosità e la costante attenzione nei confronti della popolazione libanese.

L’assistenza alla popolazione locale è una delle attività più importanti condotte da UNIFIL ed è prevista dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi.

Capitano Massimo GRIZZO
Capo Cellula Pubblica Informazione del Sector West di UNIFIL
Portavoce del Contingente Nazionale

Donazione a Croce Rossa di Tiro

Libano/ Cittadinanze e Onorificenze al Contingente italiano


Shama (Libano), 22 aprile 2014. I rappresentanti della municipalità e della provincia di Tiro hanno voluto conferire alcuni importanti riconoscimenti all’operato dei militari italiani impiegati in UNIFIL nel Settore Ovest. Il Generale Riccò, comandante la Brigata “Granatieri di Sardegna” ha ritirato le cittadinanze onorarie della Provincia e del Comune di Tiro, conferite alla Joint Task Force Lebanon per gli interventi operativi e umanitari portati a termine nei relativi territori dal personale del contingente che hanno “incarnato in modo esemplare la fedeltà ai principi di dedizione e amor di Pace”. Mentre al Colonnello Claudio Caruso, Comandante di ITALBATT, è stata consegnata la Medaglia d’Argento al merito della provincia di Tiro.

La cerimonia di consegna ha avuto luogo presso la Rest House di Tiro, a margine di un incontro istituzionale tra il Generale di Brigata Maurizio Riccò, Comandante del Contingente Italiano, il Presidente delle Municipalità – Abdul Muhsen El Husseini, il Sindaco di Tiro – Ing. Hassan Dbouk,  il Console di Tiro – Architetto Ahmad Seklaoui e il Comandante del Settore Sud del Libano (SLS – South Litani Sector) – Brigadier General Charbel Abou Khalil.

Nel suo intervento il Generale Riccò, ha espresso il ringraziamento a nome del contingente nazionale e del Settore Ovest e ha affermato che “sono i momenti come questi, unitamente alle attività condotte a stretto contatto con le Forze Armate libanesi e a supporto della popolazione locale, che rimarcano quell’unione di intenti che contraddistinguono l’opera del contingente italiano. La ricerca del consenso, il rispetto e la fiducia raggiunta dopo anni di stretta collaborazione con le Autorità civili, militari e religiose testimoniano come questa sia la strada maestra da perseguire e che sta portando il Libano del Sud al pieno raggiungimento di una stabilità duratura”.

OF 3 Fabiano FELICIANI
Public Information Office Chief
Italian Contingent Spokesperson
UNIFIL Sector West
swhq.pio.chief@leonte.esercito.difesa.it

Libano/ CIMIC. Medical Care, l’impegno italiano a favore della popolazione libanese


Uno dei pilastri primari e fondamentali della missione Unifil, previsti dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, è la realizzazione delle attività umanitarie, un compito estremamente delicato che vede impegnato il contingente italiano in teatro operativo libanese in ausilio al popolo locale. Ad eseguirlo sono le squadre schierate del CIMIC, Civil and Military Cooperation, autori di un’intensa e costante collaborazione tra il sistema civile e quello militare.

Percorrendo la strada YC6 si arriva al villaggio di Al Qulajlah, ad una decina di chilometri dalla base “Millevoi” di Shama. Uno dei tanti villaggi in cui si svolgono le attività di “Medical Care” guidate dal Capitano medico Filippo Bo e dal suo personale sanitario costituito da un infermiere e un operatore ASA di ITALBATT, sede del Comando del Sector West.

I “Medical Care”, condotti dai caschi blu, assicurano l’assistenza sanitaria in tutto il sud del Libano. L’Ufficiale medico ci ha permesso di seguire il suo lavoro di assistenza all’interno della struttura municipale in cui vengono effettuate le visite; si tratta di un servizio fondamentale per le tante donne ed i propri bambini presenti che accettano (volentieri o con gratitudine) l’aiuto affidandosi ai militari italiani e alla loro professionalità. Per tanti di loro è complicato poter accedere alle cure, soprattutto per le fasce di popolazione più povere e disagiate.

Le attività stabilite e pianificate con le 19 municipalità del settore, vengono eseguite con cadenza settimanale. Si tratta di veri e propri ambulatori mobili, dove la popolazione locale può richiedere assistenza per visite e medicazioni. Gli interventi più impegnativi vengono invece effettuati all’interno delle diverse basi Unifil ITALBATT.

Sono numerose e consistenti le iniziative proposte messe in atto dalle donazioni di farmaci e materiale tecnico medicale alle raccolte di fondi per le famiglie che non sono in grado di poter pagare cure mediche e visite specialistiche. E’ proprio questa l’attività più sentita dai team CIMIC che, con il loro aiuto, supportano la popolazione libanese dimostrando rispetto e sensibilità per questo popolo e per le sue innumerevoli difficoltà. Un impegno importante per il nostro contingente che ogni giorno presenzia lavorando in piena tutela (della sicurezza) e dando a questa zona difficile del paese una visibilità che solo la missione Unifil può offrire.

Giusi Cosentino