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Libano/ UNIFIL: I caschi blu italiani addestrano le Forze Armate Libanesi nel riconoscimenti delle mine e degli ordigni esplosivi


Shama (Libano), 29 agosto 2014.  Si è concluso ieri,  presso la base MILLEVOI di Shama, sede della Joint Task Force Lebanon, un corso sulle tecniche di riconoscimento degli ordigni inesplosi e delle mine (UXO and Mines Awareness Course) tenuto dai militari del contingente italiano di UNIFIL, attualmente su base Brigata ARIETE, a favore dei colleghi delle Forze Armate Libanesi (LAF).

Gli specialisti EOD di UNIFIL hanno tenuto lezioni teoriche e pratiche per incrementare le conoscenze ed applicare le procedure per mettere in sicurezza l’area interessata dal rinvenimento di una potenziale minaccia e consentire agli specialisti le successive operazioni di bonifica.

Il corso UXO and Mines Awareness rientra nel programma addestrativo predisposto dal contingente italiano a beneficio dei militari libanesi, che comprende anche corsi sulle tecniche per il controllo della folla (Anti Riot and Crowd Control Techniques), sulle tecniche di primo soccorso (Basic Life Support) oltre che sulla condotta delle attività operative.

Il supporto alle Forze Armate Libanesi è uno dei compiti principali assegnati al contingente UNIFIL dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e all’assistenza alla popolazione locale, attività per le quali i militari della Brigata ARIETE si sono a lungo preparati in patria e svolgono qui con professionalità, trasparenza e imparzialità.

 Capitano Massimo GRIZZO
Capo Cellula Pubblica Informazione del Sector West di UNIFIL
Portavoce del Contingente Nazionale

Libano/ Partenze. La Bandiera di Guerra del 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna” lascia il Libano


Shama (Libano), 28 aprile 2014. La Bandiera di Guerra del 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna”, unità al comando del settore italiano dellaJoint Task Force Lebanon negli ultimi sei mesi, ha lasciato il Libano del Sud per far ritorno in Italia.

Il Reggimento Granatieri, il più antico d’Italia con i suoi 355 anni di storia, è stato infatti impiegato dallo scorso ottobre nel settore sud a guida italiana della Joint Task force Lebanon, svolgendo circa 3500 attività di pattugliamento, di cui 500 congiunte con le Lebanese Armed Forces (LAF), e garantendo così la sicurezza delle aree più sensibili del Libano del Sud, monitorando inoltre con le proprie basi avanzate la Blue Line, linea armistiziale tra Libano e Israele.

I Granatieri con il “casco blu” hanno condotto attività di supporto alla popolazione attraverso il “Cimic” realizzando numerosi progetti, tra cui donazioni di sangue a favore della Croce Rossa locale, consegne di materiali alle 22 municipalità locali, organizzazione di eventi culturali e di formazione in favore di associazioni e istituti scolastici della provincia di Tiro. Molto apprezzata in particolare l’assistenza sanitaria offerta dai “Medical Care”, sia nelle basi delle Nazioni Unite che presso le municipalità.

La grandissima professionalità dei Granatieri di Sardegna è stata rimarcata dal Generale di Brigata Maurizio Riccò, Comandante del Settore Ovest che ha salutato la Bandiera, affermando che questa “racchiude in sé i valori nazionali e le tradizioni dei “bianchi alamari” in una storia pluricentenaria. Dalla seconda metà del diciassettesimo secolo, infatti, i Granatieri hanno attraversato le tappe più importanti della storia d’Italia e hanno contribuito, con il loro operato, al consolidamento delle radici democratiche della Nazione”.

OF 3 Fabiano FELICIANI 
Public Information Office Chief
Italian Contingent Spokesperson
UNIFIL Sector West
swhq.pio.chief@leonte.esercito.difesa.it

Bandiera di guerra dei granarieri di sardegna

Libano/ Shama. I Caschi blu italiani insegnanti ed istruttori


Shama (Libano), 8 aprile 2014. Nei giorni scorsi, i caschi blu italiani hanno organizzato, presso la base “Millevoi” di Shama – sede della Joint Task Force Lebanon su base Brigata “Granatieri di Sardegna, una serie di attività ed incontri a favore della popolazione del Libano del Sud.

In particolare, il Gruppo Supporto Aderenza (CSS BN – Combat Service Support Battalion) su base 1° Reggimento Trasporti, al comando del Colonnello Mario Stefano Riva, ha organizzato la cerimonia di chiusura del corso di lingua italiana condotto, nei mesi scorsi, a favore di 18 piccoli alunni della scuola pubblica di Yarin. All’evento hanno presenziato le autoritá civili della municipalità, il Direttore e gli educatori della scuola. Nel corso della cerimonia il Comandante del contingente Italiano – Generale di Brigata Maurizio Riccò, nel ringraziare gli intervenuti ha affermato che “conoscere le lingue non è importante per le lingue in sé ma per l’integrazione delle genti e la loro conoscenza non fa altro che agevolare gli uni e gli altri nella reciproca comprensione”. L’evento si é concluso con la consegna degli attestati di partecipazione ai piccoli frequentatori del corso e la donazione di una copia dell’opera “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint – Exupéry, quale simbolo di una visione cosmopolita del vero senso dell’amore fraterno e dell’amicizia, spirito che anima il costante impegno profuso dai caschi blu Italiani a sostegno della popolazione locale.

Inoltre, sempre presso la base “Millevoi” di Shama ed in concomitanza con altre sedi UN, si è svolto il “Mine Awareness Day” – giornata internazionale di UNIFIL sulla sensibilizzazione della popolazione locale sul tema delle mine, sotto l’egida di UNMAST (United Nations Mine Action Support Team) e con la partecipazione degli sminatori cinesi e del loro Comandante – Colonnello Tang Bing.  In particolare, il Battaglione di Supporto alle attività operative (CS BN – Combat Support Battalion), guidato dal Ten. Col. Maurizio Todaro, ha organizzato una mostra statica e una serie di aree ludico-educative sulla pericolosità delle mine e degli UXO (Unexploded Ordnance), destinate a circa 80 bambini provenienti da diverse scuole dell’area di responsabilità italiana. I “piccoli” ospiti hanno anche assistito ad attività simulate con il cane antiesplosivo (EDD – Explosive Detection Dog) e con il “robottino” utilizzato dagli artificieri per la manipolazione e disarticolazione degli ordigni esplosivi improvvisati (IED – Improvised Explosive Device).

OF 3 Fabiano FELICIANI
Public Information Office Chief
Italian Contingent Spokesperson
UNIFIL Sector West
swhq.pio.chief@leonte.esercito.difesa.it

Libano/ Shama. Cerimonia di consegna di un pozzo di acqua potabile e fornitura di materiale all’Agenzia di sicurezza libanese


Shama (Libano), 28 marzo 2014. Oggi i militari della Joint Task Force Lebanon (JTF-L), su base Brigata “Granatieri di Sardegna”, appartenenti alla cellula di cooperazione militare e civile (CIMIC) hanno consegnato presso la Municipalità di Yatar un pozzo, realizzato con fondi nazionali, che garantirà l’utilizzo di acqua potabile a circa 11.000 abitanti della cittadina libanese e dei comuni limitrofi. La consegna è avvenuta durante una cerimonia alla quale erano presenti il Sindaco, Sig. Mohamad Balaghi, e il responsabile del CIMIC italiano, Colonnello Mauro Arnò.

Nella stessa giornata presso la base “Millevoi” di Shama, alla presenza del Colonnello Gualtiero Iacono, Capo di Stato Maggiore del JTF-L, sono stati consegnati al rappresentante dell’Agenzia di Sicurezza libanese, Ten. Col. Fawzi Shamoun, computers e fotocopiatori professionali, acquistati con fondi nazionali, che miglioreranno il servizio dell’Agenzia. L’Ufficiale libanese ha ringraziato il Contingente italiano per il grande sforzo che l’Italia sta conducendo da anni per il potenziamento della stabilità e della sicurezza nel Libano del Sud e per l’importante collaborazione esistente tra i caschi blu italiani e le Forze di Sicurezza libanesi.

OF 3 Fabiano FELICIANI
Public Information Office Chief
Italian Contingent Spokeperson
UNIFIL Sector West
swhq.pio.chief@leonte.esercito.difesa.it

Libano/ Shama. I “caschi blu” italiani per la sicurezza stradale e per il sociale con la cooperazione civile e militare


Shama (Libano), 4 marzo 2014. I caschi blu di ITALBATT su base 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna”, rappresentati dal loro Comandante – Colonnello Claudio Caruso – nella municipalità di Ramadyah, hanno donato dei capi di abbigliamento per la popolazione locale mentre, in quella di Al Mansouri, hanno inaugurato un progetto che riguarda la realizzazione di segnaletica stradale orizzontale e verticale e di rallentatori sul tratto di strada che va dalla base della Task Force di manovra fino alla citata municipalità.

Nella base “Millevoi” di Shama, invece, sono stati ospitati i ragazzi e le ragazze dell’ “Al Hanan Center”, struttura riabilitativa della cittá di Tiro per la cura, l’istruzione e l’integrazione dei giovani diversamente abili. Il Comandante della Joint Task Force Lebanon – Generale di Brigata Maurizio Riccò e il personale del Gruppo Supporto di Aderenza (CSS BN – Combat Service Support Battalion), su base 1° Reggimento Trasporti, rappresentato dal Colonnello Mario Stefano Riva, hanno aperto le porte della sede a 15 ragazzi di età compresa tra i 12 e i 21 anni, ai loro genitori e agli educatori del Centro. Nel corso dell’incontro, svoltosi all’insegna della gioia e dell’allegria, è stato inoltre donato all’Istituto del materiale didattico, in collaborazione con la delegazione di Verona del Sovrano Militare Ordine di Malta.

OF 3 Fabiano FELICIANI 
Public Information Office Chief
Italian Contingent Spokeperson
UNIFIL Sector West
swhq.pio.chief@leonte.esercito.difesa.it