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Roma/ 4 Novembre. Uniti con Le Forze Armate nel segno del Milite Ignoto


 “Oggi, festa delle Forze Armate e dell’Unità nazionale, celebriamo con il centenario del Milite Ignoto le gesta di tutti i militari che hanno donato la propria vita a difesa della Patria. – è Gianluca Rizzo, parlamentare M5S e Presidente della Commissione difesa della Camera dei Deputati a dirlo. – L’intera Nazione si stringe intorno all’Altare della Patria e agli uomini e alle donne dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dei Carabinieri, del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e della Guardia di Finanza come segno di riconoscimento sincero per ciò che fate ogni giorno nel nome del tricolore e della Repubblica Italiana. Un saluto particolare va agli uomini e le donne in divisa lontani dall’Italia perché impegnati nelle missioni internazionali di pace decise dal Parlamento” .

Ucraina/ SMD. Visita ufficiale del Capo di Stato Maggiore Difesa nella Repubblica Ucraina


L'Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, Capo di Stato Maggiore della Difesa
L’Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, Capo di Stato Maggiore della Difesa

Roma, 9 ottobre 2013 – Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, è recentemente recato in visita ufficiale nella Repubblica di Ucraina dal 7 al 9 ottobre, dove ha incontrato il suo omologo ucraino, il Colonnello Generale Volodymyr Zamana ed il Ministro della Difesa, Pavlo Lebedev.

Nel corso dei colloqui ufficiali sono stati trattati argomenti di comune interesse ai due Paesi.  Sono in atto infatti, ormai da anni, diverse iniziative di cooperazione nel comparto Difesa.

Anche l’Ucraina sta procedendo, così come l’Italia, ad una revisione del proprio strumento militare, transitando dalla coscrizione obbligatoria (la leva) al reclutamento su base volontaria. In tale ambito l’Ammiraglio Binelli ha offerto la sua e la collaborazione dello Stato Maggiore della Difesa a supportare tale processo facendo riferimento alle esperienze maturate dal nostro Paese e alle nostre iniziative di razionalizzazione.

L’Ammiraglio ha anche dato la piena disponibilità della Difesa italiana alla cooperazione al fine di raggiungere una proficua ed efficace. Tali attività sono anche tese al consolidamento dei rapporti di collaborazione sia nel settore Addestramento che della Formazione. La frequenza di personale ucraino è un dato di fatto ai corsi tenuti dal Centro Alti Studi della Difesa (CASD) e dal Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (CoESPU), sia nell’ambito delle missioni internazionali in corso.

Attualmente l’Ucraina partecipa in Afghanistan nell’Operazione “ISAF” con un team EOD e con un supporto sanitario all’interno del ROLE 2 di Herat. E’ anche impegnata nell’Operazione “Ocean Shield” ed “Atalanta”. L’Ucraina conferma in tal modo l’alto interesse ad incrementare l’interoperabilità con l’Alleanza Atlantica e l’Unione Europea.

Particolarmente interessante è stata l’attenzione da parte del Generale Zamana e del Ministro Lebedev sulle possibilità di cooperazione industriale. L’Ammiraglio Binelli ha evidenziato le capacità tecniche operative dei mezzi e sistemi già in uso alle nostre Forze Armate.

A seguire, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha visitato la 25° Brigata Autonoma Aeromobile dell’Esercito e l’Unità Militare A1789 dell’Aeronautica ucraina, infine, prima di incontrare l’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica Italiana in Ucraina, S.E. Fabrizio Romano, si è recato al Parco della Gloria di Kiev per deporre una corona d’alloro al monumento al Milite Ignoto ucraino.

Nell’ultimo giorno di visita la delegazione si è trasferita a Sevastopol, dove nel corso di una breve ma sentita cerimonia, l’Ammiraglio Binelli ha reso omaggio alla stele eretta in memoria dei Caduti italiani nella Guerra di Crimea, per essere poi ricevuto al Comando delle Forze Navali per una serie di colloqui bilaterali che hanno concluso questa visita a carattere marcatamente interforze, contraddistinta da spirito cordiale ed amichevole a conferma dell’amicizia tra i due Popoli e che è stata occasione per conoscere nel loro complesso le Forze Armate della Repubblica di Ucraina e rinforzare ulteriormente la cooperazione militare tra i due Paesi.

Antonio Conte

Roma/ Il Capo dello Stato all’Altare della Patria


Questo pomeriggio, subito dopo la cerimonia del giuramento per il suo secondo mandato, il Presidente Della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è recato presso l’Altare della Patria ove ha reso gli Onori ai Caduti, deponendo una corona d’alloro al sacello del Milite Ignoto.

Al suo arrivo, il Capo dello Stato è stato accolto dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli,  che “ a nome suo e di tutte le Forze Armate” ha formulato al Capo dello Stato, Capo Supremo delle Forze Armate, “i più sinceri auguri per la Sua rielezione a Presidente della Repubblica ed i più profondi sentimenti di rispetto, stima e affetto di tutti gli uomini e le donne con le stellette”.

 

Italia/ Roma. Festa della Repubblica – Parata Militare 2 Giugno 2012


Pubblicato in data 05/giu/2012 da 

2 Giugno : un anniversario dedicato alle popolazioni colpite dal sisma

L’anniversario della proclamazione della Repubblica, dedicato quest’anno ai concittadini colpiti dagli ultimi eventi sismici, intende riaffermare la coesione e l’unità del Paese, il coraggio con cui il Popolo italiano sta affrontando e affronterà le sfide che ha davanti a sé.

Le celebrazioni hanno avuto inizio a Piazza Venezia dove il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accompagnato dalle più alte cariche dello Stato, ha deposto una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto in ricordo delle vittime del sisma e di tutti i militari e i civili che hanno servito e servono lo Stato con impegno ed abnegazione, sino all’estremo sacrificio della vita. Un tributo che, in 151 anni di storia, consente oggi al nostro Paese di contribuire, con un ruolo di primo piano, alla sicurezza ed alla stabilità internazionale.

3D Casalinghi a partire da 39,90 € (595631) Per onorare la memoria delle vittime del sisma e manifestare la vicinanza a chi soffre, è stato osservato un minuto di silenzio prima dello sfilamento che ha avuto inizio, alle ore 10.00 lungo Via dei Fori Imperiali. I Gonfaloni delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e delle Provincie di Bologna, Ferrara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Rovigo, in rappresentanza delle comunità colpite dal sisma, si sono posizionate presso la tribuna d’Onore.

La parata, articolata su tre settori e fortemente contenuta rispetto al passato, rappresenta l’omaggio che le Forze Armate e i Corpi armati e non dello Stato rendono alla Repubblica Italiana e al suo Presidente. Non hanno sfilato sistemi d’arma, cavalli e non ci sono stati i tradizionali sorvoli delle Frecce Tricolori. Al passaggio davanti alla tribuna presidenziale, le bande e le fanfare hanno interrotto l’esecuzione delle musiche e hanno marciato con il solo rullare dei tamburi.

Il primo settore comprende i Reparti rappresentativi della formazione militare con compagnie interforze delle Scuole Militari, delle Accademie Ufficiali, delle Scuole Sottufficiali e degli Enti addestrativi del personale di Truppa.

Il secondo settore comprende i Reparti e le Unità impegnate nelle missioni internazionali nel quale sono inserite anche le bandiere delle Nazioni Unite, dell’Alleanza Atlantica e dell’Unione Europea, le rappresentanze di alcune Nazioni amiche e alleate, con bandiera, e i vessilli di alcuni Comandi e Forze multinazionali in cui il nostro Paese è attivamente impegnato, in Italia e all’estero.

Il terzo settore comprende Enti e Corpi, militari e non, impegnati nelle emergenze e nella cooperazione. In particolare, chiuderà lo sfilamento una simbolica rappresentanza di tutte quelle componenti, militari e civili, ad oggi impegnate in Emilia nelle operazioni di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite dal sisma.

Italia/ 2 Giugno, Un anniversario dedicato alle popolazioni colpite dal sisma


STATO MAGGIORE DELLA DIFESA
UFFICIO GENERALE DEL CAPO DI STATO MAGGIORE

Ufficio Pubblica Informazione 

Roma, 01 giugno 2012

L’anniversario della proclamazione della Repubblica, dedicato quest’anno ai concittadini colpiti dagli ultimi eventi sismici, intende riaffermare la coesione e l’unità del Paese, il coraggio con cui il Popolo italiano sta affrontando e affronterà le sfide che ha davanti a sé.

Le celebrazioni avranno inizio a Piazza Venezia dove il Presidente della  Repubblica, Giorgio  Napolitano, accompagnato dalle più alte cariche dello Stato, deporrà una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto in ricordo delle vittime del sisma e di tutti i militari e i civili che hanno servito e servono lo Stato con impegno ed abnegazione, sino all’estremo sacrificio della vita. Un tributo che, in 151 anni di storia, consente oggi al nostro Paese di contribuire, con un ruolo di primo piano, alla sicurezza ed alla stabilità internazionale.

Per onorare la memoria delle vittime del sisma e manifestare la vicinanza a chi soffre, sarà osservato un minuto di silenzio prima dello sfilamento che avrà inizio, alle ore 10.00 lungo Via dei Fori Imperiali. I Gonfaloni delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e delle Provincie di Bologna, Ferrara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Rovigo, in rappresentanza delle comunità colpite dal sisma, si posizioneranno presso la tribuna d’Onore.

La parata, articolata su tre settori e fortemente contenuta rispetto al passato, rappresenta l’omaggio che le Forze Armate e i Corpi armati e non dello Stato rendono alla Repubblica Italiana e al suo Presidente. Non sfileranno sistemi d’arma, cavalli e non ci saranno i tradizionali sorvoli delle Frecce TricoloriAl passaggio davanti alla tribuna presidenziale, le bande e le fanfare interromperanno l’esecuzione delle musiche e marceranno con il solo rullare dei tamburi.

Il primo settore comprende i Reparti rappresentativi della formazione militare con compagnie interforze delle Scuole Militari, delle Accademie Ufficiali, delle Scuole Sottufficiali e degli Enti addestrativi del personale di Truppa.

Il secondo settore comprende i Reparti e le Unità impegnate nelle missioni internazionali nel quale sono inserite anche le bandiere delle Nazioni Unite, dell’Alleanza Atlantica e dell’Unione Europea, le rappresentanze di alcune Nazioni amiche e alleate, con bandiera, e i vessilli di alcuni Comandi e Forze multinazionali in cui il nostro Paese è attivamente impegnato, in Italia e all’estero.

Il terzo settore comprende Enti e Corpi, militari e non, impegnati nelle emergenze e nella cooperazione. In particolare, chiuderà lo sfilamento una simbolica rappresentanza di tutte quelle componenti, militari e civili, ad oggi impegnate in Emilia nelle operazioni di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite dal sisma.