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Civitavecchia/ Formazione. Il 2° Corso per Ufficiali “Osservatori ONU”


I partecipanti al 2° Corso di Ufficiali Osservatori delle Nazioni Unite (ONU)

di Antonio Conte – Il 19 giugno 2012 si era svolto a Civitavecchia, presso il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito, il 2° Corso per Ufficiali Osservatori delle Nazioni Unite.

I frequentatori del corso, destinati a essere impiegati nell’ambito delle missioni di osservazione delle Nazioni Unite nelle aree di crisi, quali UNSMIS in Siria, UNTSO in Medio Oriente, MINURSO nel Sahara Occidentale e UNMOGIP sulla linea di controllo fra India e Pakistan, hanno partecipato – dice la news del sito dell’Esercito italiano – a una serie di lezioni teoriche e pratiche per acquisire gli strumenti necessari ad operare con successo nelle regioni di destinazione.

Alla chiusura del corso il Comandante, Generale Leonardo di Marco, ha ricordato l’impegno del CESIVA nell’organizzare e condurre le attività e l’importanza delle risorse messe a disposizione dallo Stato Maggiore dell’Esercito per sviluppare un piano addestrativo idoneo ad assicurare la preparazione degli Ufficiali chiamati a garantire il rispetto delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

I partecipanti al 1° Corso di Ufficiali Osservatori delle Nazioni Unite (ONU)

Il 1° corso per Ufficiali osservatori delle Nazioni Unite si era invece concluso a Cesano di Roma il 28 Maggio 2012, organizzato sempre dallo stesso Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito, ma tenutosi presso la dipendente Scuola di Fanteria.

I frequentatori del corso, destinati all’impiego nell’ambito della missione ONU in Siria (UNSMIS), avevano partecipato a una serie di lezioni teoriche e pratiche per acquisire gli strumenti necessari ad operare con successo nella regione.

Nel corso della cerimonia di chiusura il Comandate del CESIVA, Generale Leonardo di Marco, ha sottolineato l’importanza delle risorse messe a disposizione dallo Stato Maggiore dell’Esercito per assicurare la migliore preparazione possibile agli Ufficiali chiamati a garantire il rispetto della risoluzione 2043 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Il 16 Maggio scorso erano infine partiti i primi 5 militari dell’Esercito Italiano designati per far parte della missione di Supervisione delle Nazioni Unite in Siria (UNSMIS).

La missione, autorizzata con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza n. 2043 del 21 aprile scorso, ha il compito di osservare il rispetto del cessate il fuoco e l’applicazione del piano Annan, accettato dal regime siriano.

La presenza del personale italiano, autorizzata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 8 maggio, è stata chiesta all’Italia dal Segretario Generale dell’ONU.

Fonte: Centro di Simulazione e Validazione.

Trapani/ Cambio del C.te. Succede al 6° Bersaglieri: il saluto di commiato al Col. Stefano Di Sarra


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Trapani  5 ottobre  2012: Oggi, alle ore 10.00, presso la Caserma “L. Giannettino” in Trapani, alla presenza del Generale Michele Pellegrino, Comandante della Brigata “Aosta” e  diverse autorità militari, civili e religiose, ha avuto luogo la cerimonia di cambio del Comandante del 6° Reggimento Bersaglieri.

Il Colonnello Stefano Di Sarra ha ceduto il comando del 6° Reggimento Bersaglieri al Colonnello Mauro Sindoni.

Il Colonnello Di Sarra, che ha comandato l’unità per due anni – periodo durante il quale il personale del reggimento è stato impegnato sia in missioni all’estero (operazione “Leonte X” nel Libano del Sud), sia sul territorio nazionale (operazioni “Strade Sicure” e “Emergenza Umanitaria”, rispettivamente nelle sedi di Trapani e Mineo-CT) – si appresta a ricoprire un prestigioso incarico presso il Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito di Civitavecchia.

Il subentrante, Colonnello Mauro Sindoni, nel corso della sua carriera, ha ricoperto diversi incarichi presso le unità operative ed i comandi di vertice, tra cui il Rapid Reaction Corps in Germania e presso il Nato Ready Deployable Corps in Solbiate Olona (VA).

Fonte: CS

Kosovo/ Termine Missione per i Militari Italiani dell’Operational Reserve Force


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Novo Selo, Kosovo, 29 settembre 2012 – Oggi alle ore 18.30, presso la base militare francese di Camp De Lattre, il Comandante della Kosovo Force (KFOR), Generale di Divisione Volker HALBAUER ha presenziato alla cerimonia di Trasferimento di Autorità tra il contingente italiano della KFOR Operational Reserve Force (ORF), comandata dal Col. Alfonso CORNACCHIA, ed il contingente austro-tedesco.

Durante la cerimonia, il Comandante di KFOR ha riconosciuto e lodato l’operato dei militari italiani ed ha insignito il Col. CORNACCHIA della medaglia NATO per le operazioni svolte in questo teatro operativo.

La missione, durata sei mesi, ha avuto lo scopo di mantenere un ambiente sicuro nel quale gli organismi governativi, le agenzie internazionali e la popolazione possano vivere e lavorare per il progresso del paese.

E’ stata questa la prima volta in cui un reparto italiano ha operato così a lungo in quest’area nel nord del Kosovo, dall’abitato di Kosovska Mitrovica fino al confine amministrativo con la Serbia centrale, tuttora al centro dell’attenzione politica e dei media a causa del rischio di scontri tra le etnie serba ed albanese.

Le operazioni hanno previsto il presidio di zone chiave con postazioni avanzate permanenti, posti di osservazione e controllo, pattuglie, scorte di sicurezza, controllo di civili durante dimostrazioni locali, bonifica di ordigni esplosivi, attività di cooperazione con l’esercito serbo. Di particolare rilevanza sono state le operazioni svolte durante le elezioni nazionali in Serbia, la chiusura di valichi non autorizzati lungo il confine amministrativo con la Serbia centrale, il mantenimento della libertà di movimento messo a rischio da barricate erette da manifestanti.

A fattor comune in tutte le operazioni, i continui contatti con tutte le autorità, organizzazioni internazionali, rappresentanti locali e popolazione di ogni etnia sono stati la risorsa vincente per instaurare cordiali rapporti di comprensione reciproca e risolvere situazioni potenzialmente a rischio.

Il KFOR Operational Reserve Force è un’unità multinazionale alle dirette dipendenze del Comandante KFOR. E’ stato costituito su base dell’11° Reggimento Bersaglieri di stanza ad Orcenico Superiore (PN), ed include anche i seguenti reparti:
– una Compagnia Infanterie de Marine dell’Esercito francese,
– un plotone del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona
– un plotone del 7° Reggimento Difesa NBC di Civitavecchia (RM)
– un plotone del 7° Reggimento Trasmissioni – Sacile (PN)
– una squadra del Reggimento Lagunari “Serenissima”
– un nucleo Carabinieri
per un totale di circa 600 militari.

Kosovo/ KFOR, JRD W. Cambio al comando del Joint Regional Detachments West


Cap. Claudio CIBELLI – Oggi 21 maggio 2012, presso la base “Villaggio Italia” in località Belo Polje, ha avuto luogo l’avvicendamento al comando del Joint Regional Detachments West (JRD W) di KFOR (Kosovo Force).

Il Tenente Colonnello Luca Vigna Taglianti del 121° Reggimento artiglieria controaerei “Ravenna” di Bologna, è subentrato al Tenente Colonnello Isidoro Cacace, proveniente dal 7° Reggimento NBC “Cremona” di Civitavecchia.

All’evento, presenziato dal Comandante della KFOR, il Generale di Divisione tedesco Erhard Drews erano presenti il Colonnello Sebastiano Longo, Comandante del Multinational Battle Group West (MNBG-W) e numerose autorità militari, locali e della NATO, e delle organizzazioni internazionali.

Gli uomini alla guida del Tenente Colonnello Cacace provengono dai reparti del Comando Artiglieria, in particolare dal 5° Reggimento artiglieria MLRS di Portogruaro, dal 52° Reggimento artiglieria terrestre “Vicenza” di Vercelli, dal 7° Reggimento NBC “Cremona” di Civitavecchia e dal 28° Reggimento “Pavia” di Pesaro. I subentranti provengono dal 121° Reggimento artiglieria controaerei “Ravenna” di Bologna.

Compito principale del del JRD W, che vede alle dipendenze militari italiani, sloveni e turchi, è quello di coordinare le attività degli assetti operativi denominati L.M.T. (Liasion and Monitoring Team),  unità dislocate sul terreno, che sono responsabili delle attività di monitorizzazione e di collegamento tra il Comando della Missione KFOR, le Autorità locali e la popolazione.

Dallo scorso novembre numerose sono state le attività coordinate dal JRD W nella propria area di responsabilità. Contatti giornalieri con le Autorità locali, i sindaci delle municipalità, gli esponenti politici, imprenditori, rappresentanti delle Autorità religiose delle diverse etnie, hanno consentito il consolidamento della presenza di KFOR nell’area.

Oltre 150.000 sono stati i km percorsi all’interno della regione ovest nel periodo del loro mandato, anche in condizioni meteorologiche proibitive rimanendo vicino alle famiglie di alcuni villaggi rimasti isolati a causa delle copiose nevicate dello scorso inverno.

Contatti: Cap. Claudio CIBELLI – Cell. (00386) 49-773403 email: itpio_kfor@yahoo.it – “Villaggio Italia” Pec/Peja-Kosovo – KFOR MNBG-W – Public Affairs Office – COMUNICATO STAMPA, 19 maggio 2012

Kosovo/ Il 17° Reggimento Artiglieria Controaerei “Sforzesca” assume il Comando del Multinational Battle Group West (MNBG-W)


[ KFOR ] ieri, 14 Maggio 2012 presso la base “Villaggio Italia” in località Belo Polje, ha avuto luogo il passaggio di responsabilità alla guida del Contingente italiano e al Multinational Battle Group West della KFOR (Kosovo Force).

Il 17° Reggimento artiglieria c/a “SFORZESCA”, comandato dal Col. Sebastiano LONGO, ha sostituito il 2° Reggimento artiglieria terrestre (alpino) “Vicenza”, agli ordini del Col. Andrea Borzaga.

La cerimonia si è svolta alla presenza del Ministro della Difesa Giampaolo DI PAOLA, il quale ha ringraziato gli alpini del 2° “Vicenza” per l’impegno profuso in territorio balcanico sia per quanto svolto nell’ambito del mandato della NATO, sia per il supporto fornito a favore della popolazione locale. All’evento erano presenti Sua Eccellenza Michael L. GIFFONI, Ambasciatore d’Italia in Kosovo, il Generale di Divisione tedesco Erhard Drews, Comandante della KFOR, il Generale di Brigata Francesco Diella, Italian Senior Rapresentative e numerose autorità religiose, militari, locali e della NATO.

Il Contingente uscente, alla guida del Colonnello BORZAGA, su base 2° Reggimento “Vicenza”, annovera nei suoi ranghi anche il personale del 232° Reggimento trasmissioni di Avellino, del 7° Reggimento NBC di Civitavecchia e del 1° Reggimento Trasporti di Bellinzago Novarese.

Nel corso della loro missione, gli alpini di Trento hanno contribuito al mantenimento di un ambiente sicuro nella propria area di responsabilità, garantendo la sicurezza di due siti sensibili dal punto di vista culturale, storico e religioso quali il Monastero di Visoki a Decani e il Patriarcato di Pec, entrambi patrimonio dell’UNESCO. La libertà di movimento dei cittadini kosovari è stata assicurata quotidianamente mediante l’attività di pattugliamento e di presenza sul territorio.

La bandiera di guerra del 17° Reggimento artiglieria controaerei “Sforzesca” di stanza a Sabaudia è per la terza volta in territorio balcanico dopo la missione Nato Headquarter Tirana (NHQT) in Albania nel 2003 e l’Operazione “Althea” in Bosnia nel 2005. Il personale dello “Sforzesca” continuerá a svolgere i delicati compiti assegnati in aderenza della risoluzione 1244 delle Nazioni Unite, insieme ai militari sloveni e austriaci del MNBG-W.

Contatti: Ten. Cristiano NARDONE – Cell. (00386) 49-773403 email: itpio_kfor@yahoo.it – Villaggio Italia” Pec/Peja-Kosovo