Archivi tag: Bologna

Afghanistan/ NH-90 in Teatro Operativo (TO). Comando Aviazione dell’Esercito


Questo slideshow richiede JavaScript.

Esercito Italiano – Sabato scorso (ndr. 22 Agosto 2012) il primo elicottero NH-90 dell’Aviazione dell’Esercito è stato immesso nel Teatro di Operazioni afgano.

L’elicottero, il più recente mezzo ad ala rotante delle Forze NATO, è stato trasportato utilizzando un aereo C-17 Globemaster dell’Aereonautica Militare statunitense decollato dall’aeroporto internazionale “G. Marconi” di Bologna.

La scelta è caduta sullo scalo bolognese poiché adiacente alla sede del 2° reggimento di sostegno dell’Aviazione dell’Esercito “Orione”, che ha condotto le delicate operazioni tecniche di condizionamento e assicurato il necessario supporto tecnico agli spostamenti e all’ancoraggio dell’elicottero sul C-17.
Il successo della complessa attività, che ha coinvolto due autentici giganti dell’aria ed è stata condotta di notte, ha confermato il livello di professionalità degli specialisti del 2° Orione, che svolge le funzioni di Polo Tecnico-Logistico e assicura interventi di 2° Livello Tecnico sugli elicotteri NH-90, e la capacità di adottare procedure operative comuni con le Forze Armate di altri Paesi.

Tags: Afghanistan | ISAF | NH-90 | 2° Orione | AVES

Italia/ Sisma al Nord. L’impegno dell’Esercito Italiano


di Antonio Conte – Dal sito dell’Esercito Italiano. In seguito al sisma che ha colpito l’Emilia Romagna e parte della Lombardia e del Veneto, l’Esercito è intervenuto, su richiesta delle Prefetture competenti per territorio, in concorso alla Protezione Civile con militari, mezzi e attrezzature speciali per la rimozione di detriti, il trasporto di derrate alimentari, il supporto logistico ai campi di accoglienza, la demolizione di manufatti, il trasporto di attrezzature sanitarie e la sicurezza della rete ferroviaria.

Fra gli interventi effettuati si ricordano la messa in sicurezza di una ciminiera pericolante nel comune di Bondeno che ha richiesto un intervento in due fasi,  il recupero della cupola della “Torre Pepoli” (XVII secolo) e l’invio del “Convoglio di pronto impiego” presso la stazione ferroviaria dello stesso comune, l’organizzazione di un campo di accoglienza a Crevalcore e l’approntamento di un “raggruppamento di Intervento” di 300 militari con compiti di sicurezza, rimozione detriti e verifica tecnica.

Dal 14 giugno le prime aliquote del raggruppamento di Intervento hanno iniziato l’attività di presidio e pattugliamento nei comuni di Carpi e Mirandola (MO), Crevalcore (BO), Guastalla, Reggiolo, Rolo e Luzzara (RE), Poggio Renatico, Mirabello, Vigarana Mainarda, Cento e San Carlo (FE).

È possibile consultare, cliccando sui collegamenti seguenti, unagalleria fotografica e una galleria video relative agli interventi dell’Esercito.

L’impegno massimo espresso dalla Forza Armata per l’emergenza è stato raggiunto nella giornata del 10 giugno con l’impiego contemporaneo di 423 militari e 111 mezzi. Nella giornata di ieri sono stati 346 i militari e 38 i mezzi dispiegati sul territorio.

Di seguito il riepilogo dettagliato degli interventi effettuati fino ad oggi:

  • la messa in sicurezza mediante rimozione di parti pericolanti dai tetti di alcune abitazioni nel territorio del comune di San Felice sul Panaro (MO) con l’impiego di un’autogrù “Faun” e relativo equipaggio, effettuata dal reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore (BO) lavorando in stretta collaborazione con il Corpo dei Vigili del Fuoco;
  • il trasporto di letti e attrezzature mediche alle strutture ospedaliere di Bondeno (FE), Cona (FE) e Cento (FE) con un APS (autocarro a pianale scarrabile) con shelter e relativo equipaggio e il trasporto e l’installazione di una tenda da adibire ad area ricreativa nel comune di Sant’Agostino (FE), utilizzando tre APS con relativi equipaggi, un minibus, un container, una tenda “stand luna” e una squadra di 12 militari del 6° reggimento trasporti di Budrio (BO);
  • la demolizione e messa in sicurezza in due fasi distinte di una ciminiera, la rimozione di manufatti pericolanti e lo sgombero di detriti nel comune di Bondeno con l’impiego di 4 AR90, un’autoambulanza, 2 HD6 con rimorchio, 1 rimorchio Adamoli, 1 terna ruotata di media capacità, 3 autogrù, 4 Astra SMH 44.31, 3 tende e fino a 50 militari del reggimento genio ferrovieri;
  • la rimozione di detriti da parte del reggimento genio ferrovieri con 52 soldati, 19 VM/90 e 2 autogrù a Medolla (MO) e Cappelletta del Duca, frazione di San Felice sul Panaro (MO);
  • la messa a disposizione di 3 elicotteri pronti all’intervento immediato su chiamata: due AB412 in allerta a Rimini e Viterbo e un AB205 a Bologna;
  • il contributo per l’allestimento e la gestione del campo di accoglienza a Sant’Agostino (FE) con 12 militari, 1 VM90, 2 ACM90, 1 AR90, 1 motopompa, 1 tenda refettorio, 1 container lavandini, 3 shelter bagno e doccia e 1 cisterna d’acqua da 10.000 litri del 6° reggimento trasporti;
  • il mantenimento del collegamento con le Prefetture di Bologna e Modena con tre Ufficiali di collegamento e due veicoli del 6° reggimento trasporti e del reggimento genio ferrovieri;
  • la presenza di 8 militari addetti alla sala operativa di Bologna e di un addetto presso la Direzione Comando e Controllo di Bologna appartenenti al reggimento genio ferrovieri;
  • la consegna di 50 brande, 20 tende quadriposto, 60 materassi e 60 sacchi a pelo a Suzzara (MN) e Gonzaga (MN) con 6 militari, 2 ACM e 1 AR90;
  • la consegna di 150 brande, 69 tende quadriposto, 140 materassi e 140 sacchi a pelo a Poggio Rusco (MN), Villa Poma (MN) e san Giovanni Dosso (MN) con 8 militari, 2 ACM e 1 AR90;
  • la consegna di 150 coperte a Pegognaga (MN) impiegando 2 soldati e 1 ACM del 4° reggimento artiglieria controaerei;
  • lo sgombero dei ricoverati dal Policlinico di Modena all’Ospedale civile di Reggio Emilia con 6 militari e 2 autoambulanze dell’Accademia Militare; inoltre un’autoambulanza dell’Accademia per il trasferimento di un malato dal comune di Camposanto (MO) a Casalecchio di Reno (BO) ed ancora 2 militari e 1 autoambulanza dello stesso Istituto per il trasporto di tre persone da Modena a Riolo Terme (RA) ed altre tre da San Possidonio (MO) a Tobiano Terme (RE);
  • lo sgombero dei ricoverati dal Policlinico di Modena all’Ospedale civile di Reggio Emilia con 6 militari e 2 autoambulanze dell’Accademia Militare; inoltre un’autoambulanza dell’Accademia per il trasferimento di un malato dal comune di Camposanto (MO) a Casalecchio di Reno (BO) ed ancora 2 militari e 1 autoambulanza dello stesso Istituto per il trasporto di tre persone da Modena a Riolo Terme (RA);
  • l’invio e la messa a disposizione a Bondeno (FE) da parte del reggimento genio ferrovieri del “Convoglio di pronto impiego”, i cui 12 vagoni comprendono 80 posti letto, 2 vagoni cisterna e vagoni servizi, per ricovero e soccorso alla popolazione, con 13 militari, 1 VM90, 3 tende, 1 container e 1 gruppo elettrogeno;
  • la presenza di un Ufficiale di collegamento del 4° reggimento artiglieria controaerei a Mantova;
  • l’allestimento e il mantenimento in esercizio di un campo di accoglienza a Crevalcore (BO) impiegando 36 soldati, 1 VM90, 1 AR90, 1 bus 370, 1 APS, 4 Astra, 2 HD6, 1 autovettura, 1 ACTL (autocarro tattico per il trasporto di container), 1 minibus, 2 terne ruotate, 2 gruppi elettrogeni, 2 torri d’illuminazione, 2 container, 288 brandine da campo, 10 tende “Ferrino”, 13 tende pneumatiche 7×5, 2 tende 12×8, 1 tendostruttura 20×10, 250 materassini, 250 sacchi a pelo e 750 grelle dell’8° reggimento genio guastatori e del reggimento lagunari “Serenissima”; ulteriori 27 militari dell’8° genio per il montaggio di 40 tende della Protezione Civile;
  • il trasporto di materiale a Budrio (BO) con 10 militari, 2 APS, 2 ACM, un furgone, 2 container e 3 tende del 6° RETRA;
  • due Ufficiali di collegamento a Ferrara del 6° Reggimento Trasporti;
  • l’allestimento di una tendopoli presso il comune di Carpi (MO) con 20 soldati, 2 VM90 e 2 autovetture del reggimento genio ferrovieri;
  • un Ufficiale di collegamento presso la Direzione Comando e Controllo di Bologna e 5 militari, un furgone e 2 elicotteri AB 205 della Brigata aeromobile “Friuli” a Poggio Renatico (FE);
  • un’autogrù con relativo equipaggio del reggimento genio ferrovieri a Bologna per la movimentazione di container;
  • la presenza di un militare addetto presso la Direzione Comando e Controllo di Bologna del 121° reggimento artiglieria controaerei;
  • disponibilità all’alloggio per 18 Vigili del Fuoco presso la sede del reggimento genio ferrovieri di Ozzano nell’Emilia (BO).
  • la ricognizione per l’allestimento di un campo di accoglienza presso la base dell’Aeronautica Militare di Poggio Renatico (FE) con 12 militari, 1 AR/90,  2VM/90 dell’8° reggimento genio guastatori;
  • l’allestimento del campo di accoglienza presso la base dell’ Aeronautica Militare di Poggio Renatico (FE) con 54 militari, 8 APS, 5 ACM, 1 VM90, 1 bus, 5 shelter docce e 1 M200 del 6° reggimento trasporti; 62 soldati, 2 autovetture, 1 AR90, 2 VM90, 1 ACTL, 1 ACM, 1 TCM 400, 9 HD6, 5 rimorchi, 2 Ducato, 3 Bus, 7 SMH, 3 JCB 3CX, 3 JCB 1CX, 1 EX215, 2 gruppi elettrogeni, 1 torre illuminazione, 2 container, 1 shelter promiscuo, 7 tende 7X5 e 7 tende 8X12 per un totale di 250 posti dell’8° reggimento genio guastatori; 7 militari, 1 VM90, 1 ACTL e 1 ACM del 7° reggimento trasmissioni; 153 soldati, 1 assetto sanitario, 1AR90, 13 VM90, 3 ACM, 2 ACTL, 1 Bus, 1 Ducato e 1 Ducato ambulanza del 66° reggimento fanteria; 60 militari di cui 47 ridislocati a Mantova per la costituzione dell’aliquota di sicurezza da impiegare, su ordine, presso i comuni della provincia di Reggio Emilia, 2AR90, 7 VM90, 5 ACM, 1 HD6 e 1 autobus del 121° reggimento artiglieria controaerei; 31 soldati, 1 AR90, 5 VM90, 1 ACM, 4 container, 300 brandine, 1 gruppo elettrogeno, 5 shelter, 20 tende, 300 armadietti, del 6° reggimento trasporti per la formazione del raggruppamento di Intervento;
  • il trasporto traversine per binari da Castel Maggiore a Ferrara con 2 militari ed un autocarro Astra del reggimento genio ferrovieri;
  • attività di ricognizione a San Prospero (MO) e San Felice sul Panaro (MO) con 4 soldati , 1 furgone e 1 defender dell’8° reggimento genio guastatori;
  • attività di verifica della stabilità delle strutture in provincia di Bologna e Cento (FE) con 13 tecnici dell’Ispettorato delle Infrastrutture in concorso alla protezione Civile;
  • un Ufficiale di collegamento del 2° reggimento genio pontieri a Reggio Emilia;
  • la costituzione del raggruppamento di Intervento con circa 300 militari dislocati nell’area addestrativa di Poggio Renatico (FE) così suddivisi:
    – Comandante del raggruppamento e Staff 30 militari;
    – aliquota sicurezza con 88 soldati a Modena, 52 a Ferrara, 44 a Reggio Emilia e 26 a Bologna;
    – aliquota rimozione macerie con 50 militari a supporto degli operatori del Corpo Nazionale dei VV. F.;
    – aliquota tecnica composta da 4 uomini per la verifica delle schede AeDES (scheda di primo livello di rilevamento danno, pronto intervento e agibilità per edifici ordinari nell’emergenza post-sismica).
  • la rimozione di macerie nel comune di San Prospero (MO) con 5 militari, 1 terna ruotata e 1 AR90 dell’ 8° reggimento genio guastatori.

Kosovo/ KFOR, JRD W. Cambio al comando del Joint Regional Detachments West


Cap. Claudio CIBELLI – Oggi 21 maggio 2012, presso la base “Villaggio Italia” in località Belo Polje, ha avuto luogo l’avvicendamento al comando del Joint Regional Detachments West (JRD W) di KFOR (Kosovo Force).

Il Tenente Colonnello Luca Vigna Taglianti del 121° Reggimento artiglieria controaerei “Ravenna” di Bologna, è subentrato al Tenente Colonnello Isidoro Cacace, proveniente dal 7° Reggimento NBC “Cremona” di Civitavecchia.

All’evento, presenziato dal Comandante della KFOR, il Generale di Divisione tedesco Erhard Drews erano presenti il Colonnello Sebastiano Longo, Comandante del Multinational Battle Group West (MNBG-W) e numerose autorità militari, locali e della NATO, e delle organizzazioni internazionali.

Gli uomini alla guida del Tenente Colonnello Cacace provengono dai reparti del Comando Artiglieria, in particolare dal 5° Reggimento artiglieria MLRS di Portogruaro, dal 52° Reggimento artiglieria terrestre “Vicenza” di Vercelli, dal 7° Reggimento NBC “Cremona” di Civitavecchia e dal 28° Reggimento “Pavia” di Pesaro. I subentranti provengono dal 121° Reggimento artiglieria controaerei “Ravenna” di Bologna.

Compito principale del del JRD W, che vede alle dipendenze militari italiani, sloveni e turchi, è quello di coordinare le attività degli assetti operativi denominati L.M.T. (Liasion and Monitoring Team),  unità dislocate sul terreno, che sono responsabili delle attività di monitorizzazione e di collegamento tra il Comando della Missione KFOR, le Autorità locali e la popolazione.

Dallo scorso novembre numerose sono state le attività coordinate dal JRD W nella propria area di responsabilità. Contatti giornalieri con le Autorità locali, i sindaci delle municipalità, gli esponenti politici, imprenditori, rappresentanti delle Autorità religiose delle diverse etnie, hanno consentito il consolidamento della presenza di KFOR nell’area.

Oltre 150.000 sono stati i km percorsi all’interno della regione ovest nel periodo del loro mandato, anche in condizioni meteorologiche proibitive rimanendo vicino alle famiglie di alcuni villaggi rimasti isolati a causa delle copiose nevicate dello scorso inverno.

Contatti: Cap. Claudio CIBELLI – Cell. (00386) 49-773403 email: itpio_kfor@yahoo.it – “Villaggio Italia” Pec/Peja-Kosovo – KFOR MNBG-W – Public Affairs Office – COMUNICATO STAMPA, 19 maggio 2012

Immigrazione/ La Forestale e i Carabinieri e l’impegno nella sicurezza pubblica


Forestale/ Maroccchino. La Forestale lo denuncia per la gestione non autorizzata nell’aretino

Scopri i rischi che affronta un rifugiato in fuga.Partecipa a Way to Escape!

L’uomo stava trasportando sul mezzo di sua proprietà un’ingente quantità di materiali ferrosi senza essere iscritto all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali

Un camionista di origine marocchina, residente a Firenze, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria dagli agenti del Comando Stazione di Subbiano (AR) del Corpo forestale dello Stato per gestione non autorizzata di rifiuti.
I Forestali hanno ispezionato il mezzo di proprietà dello stesso uomo durante un normale controllo sul trasporto dei rifiuti in località Fighille nel comune di Capolona (AR) e all’interno di esso hanno rinvenuto alcuni quintali di materiali metallici, tra cui ringhiere, armadietti, fusti e cavi elettrici rivestiti.
L’autotrasportatore stava trasportando il materiale illegalmente senza essere iscritto all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali e senza essere, quindi, in possesso del permesso necessario.
L’uomo è stato denunciato e il suo camion è stato posto sotto sequestro dalla Forestale.


Carabinieri/ Marocchino. Fermato per danneggiamento a Marzabotto (BO).

Il Comando Provinciale di Bologna rende noto che il giorno  24/01/2012 i militari della Stazione Carabinieri di Marzabotto (BO) hanno denunciato per danneggiamento aggravato un 20enne marocchino precedenti di polizia specifici, tra cui danneggiamento e una segnalazione per stupefacenti.

Alcune persone hanno segnalato al 112 la presenza di un giovane semi nudo presso la Stazione Ferroviaria di Marzabotto (BO). Giunti sul posto, i Carabinieri, hanno notato un ragazzo completamente ubriaco che, incapace di camminare e di dialogare, molestava i passanti. I militari lo hanno anche deferito per danneggiamento della porta-vetro d’ingresso della Stazione Ferroviaria, una bravata da 800,00 euro.

A seguito di ulteriori indagini esperite dai militari, il giovane non era nuovo a questo tipo di reati, infatti era già stato denunciato per lo stesso reato lo scorso luglio 2011 dalla PdiS di Bologna perché era stato sorpreso mentre danneggiava un ciclomotore regolarmente parcheggiato.


Carabinieri/ Romeno. Il 25enne avvicina una connazionale e la molesta: arrestato a Roma

Il Comando Provinciale di Roma il giorno 24/01/2012 alle Ore 11:35 dirama la notizia che riguarda un cittadino romeno di 25 anni che è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma per aver avvicinato e molestato una connazionale di 27 anni in viale Egeo, all’Eur. I fatti si sono verificati nel tardo pomeriggio di ieri. La ragazza si trovava in strada per recarsi presso una famiglia dove lavora come badante, quando all’improvviso è stata fermata dal 25enne che, dopo averla spinta contro un cancello l’ha iniziata a molestare. La pronta reazione della vittima ha messo l’aggressore in fuga. Sul posto sono giunti i Carabinieri che dopo aver raccolto la denuncia, hanno avviato le ricerche in zona con la vittima che poco dopo ha notato e riconosciuto il giovane. Il 25enne vistosi scoperto, alla vista dei militari ha iniziato a correre. Dopo un rocambolesco inseguimento a piedi tra le auto in sosta, è stato bloccato e ammanettato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma. L’uomo che dovrà rispondere di violenza sessuale, sarà processato con rito direttissimo.

Kosovo/ Università di Pristina apre a nuove collaborazioni


Il Rettore Ateneo: “cooperazione con facoltà italiane fondamentale”

(di Cristiana Missori) (ANSAmed) – PRISTINA, 9 DIC – Bar alla moda e ristoranti minimalisti. Fuori dai locali, invece, seduti ai tavolini, gruppetti di studenti sfogliano appunti e ascoltano la musica che risuona a tutto volume per le vie che circondano le facoltà di Economia e Giurisprudenza. Come milioni di giovani in tutto il mondo, i ragazzi che frequentano l’Universita’ di Pristina nutrono grandi speranze per il loro futuro. Certo, le difficolta’ non mancano, come spiega il rettore dell’Ateneo, Muje Rugova. “L’Universita’ – ricorda – e’ stata fondata 42 anni fa e oggi e’ frequentata da circa 50 mila studenti”.

L’Ateneo offre ai suoi alunni 120 diversi programmi di studio, 60 master e 20 dottorati di ricerca. Al di la’ dei numeri, la cosa piu’ importante, forse, e’ che questa universita’ e’ parte integrante del Processo di Bologna, il cui obiettivo e’ introdurre un sistema di titoli accademici facilmente riconoscibili e comparabili, promuovere la mobilità di studenti, insegnanti e ricercatori, assicurare un insegnamento di elevata qualita’ e introdurre la dimensione europea nell’insegnamento superiore. “Abbiamo raggiunto la conformita’ al Processo di Bologna all’85 per cento”, sottolinea Rugova. Tuttavia, dice, “il mancato riconoscimento da parte di alcuni Paesi dell’Unione europea e le tensioni con la Serbia non facilitano la cooperazione nel campo dell’istruzione. Ma siamo aperti a nuove collaborazioni”. Tra i fiori all’occhiello dell’Ateneo di Pristina, racconta con fierezza, i corsi di laurea di musicologia, scienze naturali, fisica e giurisprudenza. Anche se oggi le universita’ private spuntano come funghi, la quasi totalita’ della classe dirigente di questo giovane Stato si è formata all’universita’ statale. ”In tutto – aggiunge Rugova che e’ docente di Chimica – tra le facolta’ dislocate a Pristina, Peja, Gjakova e Mitrovica – l’Universita’ di Pristina conta 1.049 docenti”.

Eppure, con tutti questi professori, alcuni corsi di laurea non hanno ancora visto l’alba. Manca all’appello, per esempio, la facolta’ di Archeologia, sostituita per cosi’ dire, da un dipartimento mandato avanti da un’unica docente, la professoressa Edi Shukriu. Il suo corso copre un vastissimo arco temporale: dalla preistoria a oggi. “Non ci sono professori – lamenta la Shukriu – perché molti, durante l’occupazione serba, emigrarono all’estero”. Lo sforzo che si sta compiendo, sottolinea, “e’ quello di mandare i nostri giovani laureati a specializzarsi fuori, per poi tornare a insegnare in Kosovo”. La professoressa Shukriu, come Rugova, fanno parte della vecchia guardia di docenti formatisi a Belgrado. Entrambi, durante l’occupazione serba (tra l’89 e il ’99), facevano parte di quel gruppo di docenti attivisti che insegnavano nelle case.

Oggi tutto questo sembra soltanto un brutto ricordo, e si cerca di guardare avanti. Con l’Universita’ ‘La Sapienza’ di Roma, afferma il rettore, “abbiamo siglato un protocollo con le facolta’ di legge e architettura, mentre con gli atenei di Trieste, Perugia sono in corso collaborazioni”. Insieme all’ambasciata italiana, poi, “stiamo adoperandoci affinche’ presto possa essere inserito un corso di lingua italiana all’universita’”. La cooperazione con gli atenei italiani, conclude, ”e’ per noi molto importante”.

Fonte: ANSAmed

Leggi anche: Università di Pristina