Archivi tag: kabul

Afghanistan/ L’integrazione femminile passa anche dalle Forze di Sicurezza Afghane


Seminario sulla partecipazione delle donne nell’Afghan National Defense Security Forces (ANDSF)

Herat – Negli ultimi giorni di Settembre 2018 i militari del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), comando multinazionale su base Brigata “Pinerolo”, hanno ospitato per una giornata intera un seminario sulla partecipazione e integrazione delle donne nelle Forze di Sicurezza Afghane.

Esponenti qualificati dei Ministeri degli Interni e della Difesa di Kabul ed il Gender Advisor di Resolute Support hanno tenuto un seminario volto a favorire l’integrazione del personale femminile nelle Forze di Sicurezza Afghane. L’attività, coordinata dalla Sezione Pari Opportunità e prospettiva di genere dello Stato Maggiore della Difesa, ha compreso anche l’intervento in video-conferenza di militari italiane che hanno condiviso la propria esperienza sul tema, nell’ambito della propria Forza Armata di appartenenza.

Il contingente italiano in Afghanistan, attraverso lo sviluppo di progetti mirati ed iniziative come questa, mantiene un approccio molto attivo volto a consentire alle donne afghane di conseguire importanti traguardi. In particolare negli ultimi mesi sono stati effettuati numerosi corsi altamente formativi per la professionalizzazione delle donne appartenenti alle Forze di Sicurezza locali.

Il lavoro degli Advisors italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support con il compito principale di fornire addestramento, consulenza ed assistenza alle Forze di Sicurezza Afghane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

FONTE : Stato Maggiore della Difesa


Afghanistan/ Kabul. Storico Annuncio circa l’autonomia delle attività operative afgane


image002KABUL, Afghanistan. 18 maggio 2013 – “Il processo che vede le forze di sicurezza assumere un sempre maggiore ruolo in Afghanistan si sta svolgendo nel pieno rispetto del calendario previsto.” Con queste parole il presidente afgano Hamid Karzai ha salutato gli intervenuti alla cerimonia che si è tenuta stamattina all’Afghan National Defence University ed ha visto la partecipazione dei massimi vertici dell’Alleanza Atlantica e del governo afgano. Presenti, tra gli altri, il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen e il comandante in capo di tutte le forze Nato in Europa,  generale statunitense Philip M. Breedlove.

Particolare enfasi è stata data nell’ambito della cerimonia alla presenza di alcuni “wounded warriors”, soldati afgani e delle nazioni facenti parte della missione Isaf che sono rimasti feriti a vario titolo nell’adempimento del dovere in Afghanistan e citati da tutti quale esempio di spirito di sacrificio, tenacia, saldezza di carattere e dedizione alla causa del popolo afgano.

L’Italia è stata ben rappresentata dal capitano di corvetta Luigi Romagnoli, dal capitano Stefano Ferrari e dal caporal maggiore scelto Andrea Maria Cammarata.

Il capitano di corvetta Romagnoli, nel settembre del 2006 in servizio con la Task Force 45, è rimasto vittima di trauma cranico e cervicale quando il mezzo sul quale si stava spostando nel distretto di Bala Boluk veniva coinvolto nell’esplosione di una mina anticarro e proiettile di artiglieria collegati ad un ricevitore radio. E’ tornato in Afghanistan altre 4 volte e a tutt’oggi presta servizio a Kabul.

Il capitano Stefano Ferrari, del 2° Rgt. Pontieri di Piacenza, il 24 novembre 2007 veniva ferito a seguito di un attentato suicida nella valle di Pagman, a circa 15 chilometri da Kabul, durante una cerimonia di inaugurazione di un ponte.

Il Caporal Maggiore Scelto Cammarata, invece, in servizio con l’8° reggimento genio paracadutisti, si trovava nel luglio del 2009 a bordo di un veicolo Lince nei pressi del villaggio di Ganjabad, 40 Km a nord est di Farah, quando rimase coinvolto nell’esplosione di un ordigno esplosivo improvvisato che gli ha causato la frattura del radio e ulna del braccio destro.

“L’assunzione di responsabilità per la sicurezza a livello nazionale dimostra chiaramente che il progresso in Afghanistan è reale e tangibile. Anche se le sfide restano, le Ansf continuano a crescere in capacità e fiducia nei propri mezzi ogni giorno. L’Afghanistan ha la piena sovranità sul proprio territorio”, ha dichiarato il generale di corpo d’armata Giorgio Battisti, capo di stato maggiore della missione Isaf dal 22 gennaio 2013. “Il passo è epocale”, continua il generale, “le giovani forze di sicurezza nazionali rimpiazzeranno in toto quelle della Coalizione e quest’ultime muoveranno interamente a un ruolo di sostegno, formazione e tutoraggio. In particolari situazioni di emergenza, inoltre, la Coalizione potrà fornire un supporto sotto forma di appoggio aereo ed evacuazione medica”.

Nella pratica, l’annuncio della Tranche 5 e della Milestone 2013 significa che soldati e poliziotti afgani saranno responsabili giorno per giorno dell’esecuzione delle attività operative, che saranno supervisionate e dirette da un nuovo comando nell’ambito del Ministero della Difesa: l’Afghanistan Ground Forces Command. Inoltre, il governo afgano fornirà la direzione politica per la campagna attraverso i suoi ministeri.

Grazie all’impegno della Nato e della comunità internazionale le Ansf sono passate da circa 40mila effettivi nel 2009 a circa 352mila di oggi.

Afghanistan/ I militari italiani feriti arrivano all’ospedale da campo di Camp Arena


Herat, 27 maggio 2013. I militari italiani feriti stamattina dall’esplosione di un’autovettura civile nei pressi di Farah, sono giunti all’ospedale da campo della base italiana di Camp Arena ad Herat. Uno dei militarti ha riportato delle ferite al volto, l’altro delle contusioni. I militari, appartenenti al 6° Reggimento bersaglieri della brigata Aosta di stanza a Trapani, hanno contattato i propri familiari rassicurandoli sulle proprie condizioni.

Afghanistan/ SMD. Il Generale di Corpo d’Armata Giorgio Battisti è il nuovo Capo di Stato Maggiore del Comando ISAF


Con una semplice cerimonia al quartier generale dell’International Security Assistance Force (ISAF) di Kabul, si è svolto l’avvicendamento nell’incarico di Capo di Stato Maggiore del Comando NATO tra il Generale di Corpo d’Armata francese Olivier de Bavinchove, Comandante dell’Eurocorps, e il Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito Italiano Giorgio Battisti, Comandante del NATO Rapid Deployable Corps Italy, con sede a Solbiate Olona.

Nell’augurare ancora maggiori fortune al suo predecessore e ringraziare i vertici della Forza Armata e dell’Alleanza Atlantica che hanno voluto affidargli il prestigioso incarico, il Generale Battisti ha sottolineato la grande professionalità degli uomini e donne che si appresta ad avere alle dipendenze, e di come essi stessi siano una vera squadra composta da persone provenienti da 50 nazioni.

Il giorno 16 gennaio il Generale Battisti ha sostituito il Generale di Divisione Federico Bonato nell’incarico di Italian Senior National Representative per il Teatro afgano.

Il contingente nazionale opera non solo nel settore della sicurezza, ma anche in quelli della ricostruzione e dello sviluppo economico e della governance, allo scopo di incrementare la crescita dei governi locali, il tutto per assicurare all’Afghanistan un futuro di speranza.

Hanno seguito i lavori  testate televisive e giornalistiche internazionali.

Afghanistan/ L’Onorevole Michele Vietti in visita ai militari italiani a Herat e Kabul


Herat, 18 gennaio 2013 – L’Onorevole Michele Vietti, Vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, ha concluso oggi la visita di due giorni in Afghanistan, dove ha incontrato i militari italiani in servizio presso il Comando della International Security and Assistance Force di Kabul e presso il Regional Command – West di Herat, il Comando subordinato responsabile per la regione occidentale, attualmente guidato dalla Brigata alpina ‘Taurinense’.

La prima tappa della visita è stata Herat, dove ad accoglierlo all’aeroporto è stato il generale Dario Ranieri, comandante del Regional Command West, il quale lo ha aggiornato circa l’attuale situazione nella regione occidentale, con particolare riferimento al settore della giustizia e ai progressi registrati nel processo di transizione.

Nella seconda giornata di visita, l’Onorevole Vietti ha innanzitutto incontrato il Governatore della Provincia di Herat per poi visitare il carcere femminile, fiore all’occhiello dei progetti italiani realizzati dal Contingente Italiano in favore delle autorità afghane. Il Vice-presidente del Consiglio Superiore della Magistratura si è successivamente recato a Shindand, dove ha incontrato gli Alpini del 3° Reggimento di Pinerolo che costituiscono – insieme ad altri assetti militari italiani – la Transition Support Unit Center, e il Team dell’Aeronautica Militare che forma i piloti di elicottero dell’aviazione militare afghana.

La visita si è conclusa con il trasferimento a Kabul, dove l’Onorevole Vietti è stato accolto dal Generale di Corpo d’Armata Giorgio Battisti presso il Comando dell’International Security and Assistance Force, di cui assumerà a breve la carica di Capo di Stato Maggiore. Il Vice-Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura si è poi intrattenuto con lo staff italiano in servizio presso il Comando, prima del rientro in Italia.