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Bruxelles/ Il Capo di Stato Maggiore della Difesa partecipa alla riunione del Comitato Militare dell’Unione Europea


Roma, 13 novembre 2013 – Il giorno 12 e il 13 Novembre, il Capo di Stato Maggiore della Difesa (SMD), Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha preso parte alla Conferenza del Comitato Militare dell’Unione Europea (UE) svoltasi a Bruxelles a cui hanno partecipato i Capi di Stato Maggiore della Difesa degli Stati membri.

Tra i vari argomenti all’ordine del giorno anche la crisi in MALI, a cui l’Italia partecipa con una team di 20 istruttori, che è stata approfondita grazie alla presenza del nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa maliano che ha aggiornato sulla situazione.

L’Ammiraglio BinelIi ha sottolineato, nei vari interventi, la necessità di un supporto più concreto, da parte dell’Europa, all’operazione nazionale “Mare Nostrum”, finalizzata ad incrementare il livello di sicurezza della vita umana ed il contrasto ai mercanti di morte che alimentano i flussi migratori illegali; ha poi evidenziato come sia stato significativo il contributo nazionale fornito, nell’ambito della Politica Comune di Sicurezza e Difesa, alla stabilità internazionale in alcune aree di crisi (Mali, Corno d’Africa, Sahel e Balcani)  dove si è visto un crescente e coordinato impegno sia sul piano civile che militare.

Il Capo di SMD ha inoltre richiamato i temi già elaborati in ambito Difesa e proposti in chiave europea tra cui la revisione della Strategia di Sicurezza Europea e in particolare alla Sicurezza Marittima, il rafforzamento della partnership strategica EU/NATO ed il lancio della proposta di “pool and sharing” – tecnicamente “unirsi e condividere” – delle capacità operative in cui è necessaria un Europa focalizzata non solo sugli aspetti tecnologici ed economici, ma anche sulla sicurezza.

Il Comitato militare dell’Unione europea (EUMC) è l’organo militare superiore in seno al Consiglio, che dirige tutte le attività militari dell’UE e fornisce al Comitato Politico e di Sicurezza (CPS) consigli e raccomandazioni su questioni militari. L’Osservatorio è composto dai Capi di Stato Maggiore della Difesa degli Stati membri, i quali sono regolarmente rappresentati in maniera permanente da una delegazione militare (MILREP). L’Osservatorio ha un presidente permanente, scelto dai Capi di Stato Maggiore della Difesa degli Stati membri e nominati dal Consiglio.

Roma/ Convegno internazionale. Dopo la guerra. Soluzioni politiche ai conflitti nella regione del Sahel


Sen. Prof. Mario Mauro, Ministro della Difesa
Sen. Prof. Mario Mauro, Ministro della Difesa

Il giorno 10 luglio 2013, presso Palazzo Salviati, sede del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), alle ore 09.00, avrà luogo un convegno internazionale che coinvolgerà importanti personalità ed esperti sia italiani che internazionali per discutere delle origini e delle cause degli irredentismi e dei conflitti del Sahel, dei pericoli legati alla diffusione del terrorismo di matrice qaedista e della criminalità organizzata e, infine, per esplorare le possibili soluzioni politiche ad una crisi che sta mettendo in ginocchio un’intera regione.

Parteciperanno, tra gli altri, il Ministro della Difesa, Mario Mauro, , il Vice Ministro degli Esteri, Lapo Pistelli, l’Inviato Speciale delle Nazioni Unite per il Sahel, Romano Prodi, e il Ministro degli Affari Esteri del Mali, Tiéman Hubert Coulibaly, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli.

Program Conference Sahel

Mali/ Terzi: “L’Italia non può non partecipare a missione UE”


Il Mali rischia di precipitare in una crisi “peggiore della Somalia e dell’Afghanistan” e l’Italia “non può non partecipare” all’operazione di addestramento dell’Ue per il proprio impegno nella lotta al terrorismo. Lo ha sottolineato il ministro Giulio Terzi davanti alle Commissioni congiunte di Esteri e Difesa, oggi a Montecitorio, riferendo sugli sviluppi della crisi nel Paese nordafricano, dove si fronteggiano gruppi ribelli.

Rischio condizioni peggiori di Somalia e Afghanistan

“Il Mali – ha spiegato Terzi – sta attraversando una crisi di gravi proporzioni che richiede il sostegno della comunità internazionale affinché non affondi irreversibilmente in uno stato di Paese fallito” che potrebbe precipitare in “condizioni peggiori della Somalia e dell’Afghanistan”. I tempi saranno”sicuramente lunghi” e “senza una piena responsabilizzazione delle forze africane e maliane, difficilmente se ne potrà uscire”, ha poi avverto il ministro.

Il Ministro degli Esteri, Dott. Giulio Terzi
Il Ministro degli Esteri, Dott. Giulio Terzi

L’Italia, “impegnata non solo nella lotta al terrorismo, ma anche nella stabilità e nello sviluppo del Sahel, non può non essere parte – seppure limitatamente – di questa operazione” dell’Ue, ha sottolineato Terzi, ribadendo la decisione del governo di inviare dai 15 ai 24 istruttori sui 450 della missione diaddestramento, contenuta nel decreto missioni che sarà oggi all’esame della Camera.

Indicazione Parlamento “in sintonia con posizione governo”

Terzi ha quindi sottolineato che l’indicazione del Parlamento è “in sintonia con la posizione del governo”, con “un’ampia condivisione della necessità e urgenza di questa operazione francese-africana e della comunità internazionale”. In ogni caso, il governo intende muoversi con “prudenza, valutando tutte le implicazioni, ma anche con senso di responsabilità nei confronti dei nostri interessi nazionali e dell’Europa”.

Il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola ha osservato che per il Mali “sarebbe utile e possibile un impegno logistico” delle forze armate italiane costituito da “due aerei da trasporto C-130 e un aereo 767 per il rifornimento in volo”, che si aggiungono agli istruttori già previsti dalla missione europea. L’impegno potrebbe essere di “due-tre mesi” e dovrà comunque essere deciso dal Parlamento, ha puntualizzato Di Paola. (fonte: Farnesina)

Mali/ Emergenza. Il Ministri degli Esteri Terzi e della Difesa Di Paola riferiscono alle Camere


Il Ministro degli Esteri Terzi e della Difesa Di Paola
Il Ministro degli Esteri Terzi e della Difesa Di Paola

dal sito della Farnesina – Martedì 22 gennaio, alle ore 8.30, presso la sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio, a nome del Governo, i ministri degli Esteri e della Difesa Giulio Terzi e Giampaolo Di Paola riferiranno alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato sui recenti sviluppi della situazione in Mali. L’appuntamento sarà trasmesso in diretta sulla webtv di Montecitorio (http://webtv.camera.it).
17 Gennaio 2013 – Mali – riunione Ue – Via libera a missione addestramento, fino a 24 italiani

Via libera alla missione Ue di addestramento dell’esercito del Mali: lo hanno deciso i ministri degli Esteri della Ue riuniti a Bruxelles. Gli italiani saranno fino a 24 unità. La missione EUTM (European Union Training mission) porterà in Mali fino a 450 uomini, di cui 200 istruttori, per un costo complessivo di 12,3 milioni di euro per un mandato iniziale di 15 mesi. Il quartier generale sarà Bamako, ma l’addestramento avverrà nel Sud del Paese. Oltre a addestrare i militari fornirà consulenza alle operazioni di comando, logistiche e di protezione dei civili. La missione non sarà coinvolta nelle operazioni militari.

L’Italia invierà “fino a 24 uomini”, ha riferito il ministro Giulio Terzi. “La decisione – ha proseguito – è stata oggetto ieri di una discussione in Camera e Senato dove ha ricevuto il convinto sostegno e i voti delle tre forze che hanno sostenuto il governo, condizione essenziale in questo momento sia per la politica interna italiana che per la situazione internazionale”.

Terzi: da Italia no intervento militare diretto

Quanto al supporto logistico alla missione della Francia, “non sarà in nessun modo un intervento militare diretto”, ha precisato Terzi, spiegando che “non è previsto nessuno spiegamento di forze militari italiane nel teatro operativo”, perché “questo è lo stato della riflessione all’interno del governo e quello che viene prospettato anche in Parlamento”.

Il ministro ha poi spiegato che l’Italia dà “una valutazione positiva all’azione della comunità internazionale nel suo insieme, sancita dalla risoluzione 2085 del Consiglio di sicurezza e rafforzata dalla dichiarazione unanime del Consiglio di sicurezza, compresi Russia e Cina, che rivolge un appello a tutti per sostenere il governo maliano nell’azione di contrasto alle forze terroristiche”.

Roma/ Il Ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi il Ministro delle Relazioni Estere del Camerun, Pierre Moukoko Mbonjo


Roma 26 Novembre 2012 – (MAE) Il Ministro Terzi ha espresso apprezzamento per l’impegno del Governo camerunense nel perseguire la stabilizzazione democratica del Paese e le riforme economiche. Il titolare della Farnesina ha sottolineato l’interesse del sistema produttivo italiano a mettere a frutto le opportunità offerte dall’apertura del mercato del Camerun agli investimenti stranieri, ed illustrate nel corso di una “Presentazione Paese” curata da Confindustria proprio in occasione della visita della delegazione camerunense in Italia. In questo contesto, il Ministro Moukoko Mbonjo, condividendo la volontà di intensificare le relazioni economiche e commerciali fra i due Paesi, ha confermato la partecipazione del Camerun ad Expo 2015.

Ampio spazio durante l’incontro è stato dedicato alla sicurezza regionale, con particolare riguardo alla crisi in Mali ed alla lotta alla pirateria nel Golfo di Guinea. Su tale aspetto, Terzi ha sottolineato che presupposto fondamentale per l’efficacia del contrasto internazionale al fenomeno è il rispetto, da parte di tutti, dei principi fondamentali del diritto internazionale, a cominciare dalla giurisdizione esclusiva dello Stato di bandiera in acque internazionali e dall’immunità funzionale dei militari impegnati in operazioni antipirateria.

Il colloquio ha anche offerto l’occasione per evocare la pacifica risoluzione – tramite il ricorso alla Corte Internazionale di Giustizia e l’applicazione della sua sentenza – della controversia tra Camerun e Nigeria sulla penisola di Makoussi, che il capo della diplomazia italiana ha definito un esempio di “migliore prassi” nell’ambito della comunità internazionale.

I due Ministri hanno infine affermato di voler accrescere ulteriormente la collaborazione bilaterale nei settori culturale e scientifico, già molto intensa, come testimoniato dalla numerosa ed attiva comunità di studenti camerunesi in Italia.