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Afghanistan/ SMD. Il Generale di Corpo d’Armata Giorgio Battisti è il nuovo Capo di Stato Maggiore del Comando ISAF


Con una semplice cerimonia al quartier generale dell’International Security Assistance Force (ISAF) di Kabul, si è svolto l’avvicendamento nell’incarico di Capo di Stato Maggiore del Comando NATO tra il Generale di Corpo d’Armata francese Olivier de Bavinchove, Comandante dell’Eurocorps, e il Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito Italiano Giorgio Battisti, Comandante del NATO Rapid Deployable Corps Italy, con sede a Solbiate Olona.

Nell’augurare ancora maggiori fortune al suo predecessore e ringraziare i vertici della Forza Armata e dell’Alleanza Atlantica che hanno voluto affidargli il prestigioso incarico, il Generale Battisti ha sottolineato la grande professionalità degli uomini e donne che si appresta ad avere alle dipendenze, e di come essi stessi siano una vera squadra composta da persone provenienti da 50 nazioni.

Il giorno 16 gennaio il Generale Battisti ha sostituito il Generale di Divisione Federico Bonato nell’incarico di Italian Senior National Representative per il Teatro afgano.

Il contingente nazionale opera non solo nel settore della sicurezza, ma anche in quelli della ricostruzione e dello sviluppo economico e della governance, allo scopo di incrementare la crescita dei governi locali, il tutto per assicurare all’Afghanistan un futuro di speranza.

Hanno seguito i lavori  testate televisive e giornalistiche internazionali.

Afghanistan/ La provincia di Farah nella fase di transizione


Alberto Alpozzi Fotoreporter
Alberto Alpozzi Fotoreporter

di Alberto Alpozzi Fotoreporter – Farah, 12 Dicembre – Transition. Questa la parola chiave della missione Isaf in Afghanistan che prevede il ritiro delle truppe internazionali entro il 2014. Nel distretto sotto la responsabilità italiana è ormai a pieno regime la fase di passaggio di responsabilità dal contingente militare a quello afghano. Ad oggi sono ben 30 distretti su 43 quelli in fase di transizione. Oggi a Farah, nel sud del Regional Comand West, nella quale sono schierati gli Alpini del 9° Reggimento dell’Aquila, si è svolta la cerimonia per la transizione alle autorità afghane di sei distretti: Farah, Bala Boluk, Anar Dara, Lash-e-Juwayn, Qala-e-Kah e Shayb Koh.

Cerimonia formale alla presenza del generale Dario Ranieri (foto 8) – comandante del Regional Command West su base Brigata Alpina “Taurinense” – e del Ministro dell’istruzione afghano, Obaidullah Obaid (foto 6), oltre a numerose alte cariche civili e militari afghane per sancire la transizione  in base alla quale il Governo afghano assumerà entro la fine del 2014 la leadership globale sulle questioni inerenti la sicurezza del proprio paese portando così i militari italiani da una missione attiva ad una di compito strettamente di sostegno.

La transizione è stata suddivisa in cinque tranches sulla base dei progressi ottenuti dal personale afghano relativamente  al sistema giudiziario, allo sviluppo e alla governance in ambito distrettuale, oltre che nella sicurezza. In tema di sicurezza a livello provinciale, risulta infatti in diminuzione il trend degli attacchi ad opera degli insorti contrastati dal 207° corpo dell’Esercito e dal 606° della polizia insieme al Direttorato Nazionale per la Sicurezza, con il sostegno della Task Force South comandata dal colonnello Riccardo Cristoni.

Libri/ “Piume al vento”. 30 anni di Missioni Internazionali raccontati dai protagonisti 1982-2012


San Giorgio a Cremano, 11 Dicembre 2012– Si è svolta nella serata di ieri, presso la Cappella Palatina della Reggia di Caserta, la presentazione del libro: “Piume al vento – 30 anni di missioni internazionali” del giornalista Paolo Pierantozzi, una storia raccontata dai protagonisti sull’impegno del Corpo dei Bersaglieri nelle operazioni militari internazionali di pace all’estero.

Alla presentazione dell’opera, in prima nazionale, sono intervenuti le autorità civili della città di Caserta, tra cui il Sindaco, dott. Pio Del Gaudio, il Prefetto, dott.ssa Carmela Pagano, le autorità militari e delle forze di polizia, i rappresentanti di tutte le Associazioni Combattentistiche e d’Arma e numerosi cittadini da sempre molto vicini alle attività dell’Esercito.

Ad aprire l’incontro la moderatrice dell’evento la giornalista di Sky Tg24, Tonia Cartolano, a seguire l’introduzione del Generale di Brigata Luigi Chiapperini, Comandante della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, successivamente l’intervento dell’autore, già bersagliere in qualità di coscritto, e le conclusioni del Generale di Corpo D’Armata Vincenzo Lops, Comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa e Decano in servizio del Corpo dei Bersaglieri.

Il libro contiene le schede di presentazione delle missioni, curate dal Pierantozzi, e il racconto dei protagonisti  (Comandanti e Gregari), i veri testimoni delle missioni dal Libano 1 del 1982 all’ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan del 2012

A margine dell’evento, dalle ore 09.00 alle ore 20.00 tra piazza Dante e la Reggia (centro storico di Caserta), è stata realizzata una mostra statica con i principali mezzi e materiali in dotazione all’Esercito ed uno stand promozionale per approfondire la conoscenza sugli iter nei vari concorsi per le carriere nell’Esercito; inoltre, il concerto della Fanfara della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, sullo scalone della Reggia ha accolto le autorità e il pubblico

Nell’occasione è stato presentato dal Comandante del Comando Militare Esercito Campania,  Gen. di Brigata Guido Landriani, anche il CalendEsercito Duemila13, quest’annoavente come tema “ il Cuore delle Missioni”.

Cordenons (PN)/ 132° Reggimento Carri. Cerimonia di avvicendamento del Comandante


di Lieta Zanatta – La voce si fa roca, la lettura prosegue un po’ in salita. La commozione che assale il comandante Mario Nicola Greco contagia il pubblico in tribuna. Sta cedendo il comando del 132° Reggimento Carri di Cordenons al suo parigrado colonnello Giandomenico Petrocelli. Gli augura ”ogni fortuna al comando di questo straordinario reggimento, unico per saldezza morale, determinazione e spirito di corpo”.

E’ l’emozione a dimostrare che queste parole non sono solo retorica. “Lascio oggi, dopo due anni, il comando del 132° reggimento carri con animo malinconico…”. E’ il due novembre 2012. Nel cortile della Caserma “De Carli” di Cordenons sono schierate le cinque compagnie di questo reggimento che appartiene alla Brigata Ariete di San Quirino, con i labari delle associazioni, le autorità del posto, e la banda dell’Ariete le cui musiche si espandono ovunque, predisponendo il buon umore in questa giornata autunnale che regala un sole davvero caldo. Sono pochi, ma possono essere intensi due anni, se passati in addestramenti continui e operazioni come Strade Sicure, che ha visto gli uomini e le donne di questo reggimento contribuire attivamente alla sicurezza e all’ordine delle città di Pordenone, Cordenons e le cittadine limitrofe, aumentando il già stretto legame che esiste da tempo con la popolazione. Ora il colonnello Greco lascia Pordenone, dove è anche nato, pronto per una nuova missione che lo vede impegnato, con altre unità del 1° Comando Forze di Difesa, nell’ambito dell’operazione ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan, dove andrà ad assistere l’esercito afghano. Una fase di transizione che procederà fino al ritiro delle forze NATO dalla regione nel 2014. Al comandante subentrante Giandomenico Petrocelli viene consegnata una bella eredità, a proseguire una carriera che lo ha visto in missione in Bosnia e in Kosovo, seguita da incarichi ONU, fino all’ultima mansione come capo sezione dell’ufficio Pubblica Informazione allo Stato Maggiore Difesa a Roma.

INTERVISTA AL COLONNELLO MARIO NICOLA GRECO

E adesso per il colonnello Mario Nicola Greco c’è il teatro operativo dell’Afghanistan nelle province del Regional Command West di Herat e Farah, con il M.A.T. I Military Advisor Team sono una squadra di circa 300 consiglieri militari, di cui la metà composti da unità della Brigata Ariete, che dovranno monitorare l’esercito e la polizia afghani. “L’Afghanistan è una realtà complessa – dice il colonnello –, non mi aspetto nulla in particolare. Lo scopriremo una volta che arriveremo nel teatro delle operazioni, già martedì prossimo 6 novembre”. Ma l’incarico è di quelli delicati. “Saremo a fianco dei nostri partner afghani, che sono componenti parte della polizia e parte dell’esercito. Il consigliere militare è un’attività piuttosto complicata anche perché ha diversi ambiti di competenza: operativo, logistico, ecc.”.

Una missione dunque che si differisce dalle precedenti che prevedevano l’addestramento dopo l’arruolamento delle forze locali. “I militari afghani non hanno più bisogno di essere supportati, ma solo monitorati. Ora come ora possono procedere da soli. Fra un anno, quando andremo via, dovranno camminare con le proprie gambe”.

Eppure continuano gli “incidenti”, con gli insurgents che si infiltrano tra gli stessi militari afghani, per poi compiere stragi all’interno delle basi militari dove vengono addestrati. “Questi incidenti ci sono – afferma il colonnello –, e anche se ci sono dei filtri, si sa che possono capitare. Ma questo va considerato all’interno dei grandi numeri, perché incide in maniera minima nella casistica”.

E quella commozione nel leggere il commiato dal 132° reggimento? “Certo! – conclude il colonnello sciogliendo un po’ la tensione del viso – C’è stata quando ho pensato ai due anni passati con i miei ragazzi e il sostegno che le famiglie hanno dato in tutto questo tempo. Le cose iniziano e poi terminano sempre. Non sono triste né altro: sto lasciando il mio reggimento”.

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Afghanistan/ Alpini. Ne hanno ucciso uno e tre sono rimasti feriti nell’attacco di oggi a Bakwa


Il Caporale Tiziano Chierotti, 24enne di San Remo (Imperia), uno dei quattro militari rimasti feriti nello scontro a fuoco di oggi a Bakwa, è deceduto alle ore 19.45 locali.

Il militare – effettivo dal  2008 al 2° Reggimento Alpini di Cuneo, inquadrato nella Brigata Alpina “Taurinense” –  gravemente ferito all’addome, era stato trasferito dall’ospedale da campo di Farah alla struttura sanitaria di livello superiore di Camp Bastion, ma  è deceduto per il repentino aggravarsi delle condizioni cliniche, nonostante i tentativi di rianimazione.

Gli altri tre militari coinvolti nell’evento non sono in pericolo di vita.

Cordoglio del Presidente Napolitano per la morte del caporale Tiziano Chierotti in Afghanistan

Profonda emozione e sincera partecipazione al dolore dei familiari del caporale Tiziano Chierotti caduto in Afghanistan

English: President of Italy Giorgio Napolitano...
English: President of Italy Giorgio Napolitano. Italiano: Palazzo del Quirinale. fotografia ufficiale del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. (Photo credit: Wikipedia)

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con profonda commozione la notizia del grave attacco terroristico in cui ha perso la vita il caporale Tiziano Chierotti, mentre assolveva con onore i propri compiti operativi nell’ambito della missione Isaf in Afghanistan, in un messaggio ai familiari ha espresso, facendosi interprete del profondo cordoglio del Paese di fronte al tragico evento, i sentimenti della sua affettuosa vicinanza e della più sincera partecipazione al loro grande dolore.

Nella tragica circostanza, il Presidente Napolitano ha altresì chiesto al Capo di Stato Maggiore della Difesa, gen. Biagio Abrate, di rappresentare alle Forze Armate e all’Esercito in particolare i suoi sentimenti di cordoglio, di commossa solidarietà e di intensa partecipazione al dolore provocato dal proditorio attacco e di far pervenire il suo affettuoso incoraggiamento ai militari rimasti feriti.

Monti, cordoglio per il militare caduto in Afghanistan

Il Presidente del Consiglio Mario Monti esprime profondo cordoglio per la morte del Caporale degli Alpini Tiziano Chierotti, avvenuta oggi in Afghanistan, nel distretto di Bakwa, nello svolgimento dei suoi compiti nell’ambito della missione International Security Assistance Force-ISAF.In questo difficile momento il Presidente Monti è vicino con partecipe solidarietà alla famiglia di Tiziano.

Il Presidente Monti auspica che tutto il mondo politico e istituzionale si raccolga intorno alle Forze Armate italiane, confermando il pieno sostegno al loro impegno nelle aree di crisi ed in particolare all’opera encomiabile che prestano al servizio del nostro Paese nella cruciale fase di transizione istituzionale, stabilizzazione e pacificazione in Afghanistan.

Il Presidente Monti ha altresì fatto pervenire alle famiglie dei militari rimasti feriti nell’attacco i suoi migliori auguri di pronta guarigione.

Afghanistan: messaggio del Ministro Di Paola

Il Ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, si stringe alla famiglia Chierotti per la scomparsa di Tiziano. “Era un ragazzo generoso e coraggioso”, ha commentato il Ministro. “E tale si è dimostrato fino all’ultimo momento”.

Sappiamo che questa fase della presenza italiana in Afghanistan è la più delicata e complicata. Il Governo si è impegnato a rispettare le date del ritiro in accordo con gli alleati transatlantici, fino a completare la transizione verso le forze di sicurezza afgane. “Tiziano non ti dimenticheremo. Grazie del tuo esempio quotidiano e del tuo impegno fino all’estremo sacrificio”.

Caduto in Afghanistan: il Capo di SMD esprime il suo cordoglio per la morte del militare italiano

Caduto in Afghanistan: il Capo di SMD esprime il suo cordoglio per la morte del militare italiano

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate, a nome delle Forze Armate e suo personale, esprime ai familiari del Caporale Tiziano Chierotti il profondo cordoglio per la scomparsa del proprio congiunto deceduto per le ferite riportate durante lo scontro a fuoco.

Il Generale Abrate esprime inoltre  al Capo di SME, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, la propria tristezza e i sentimenti di vicinanza alla Forza Armata per il lutto che l’ha colpita.