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Torino/ Fiera del libro. I reporter Imma Vitelli e Gabriele Kash Torsello ospiti presso lo Spazio Regione Puglia


INVITO

XXV SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO TORINO
Presentazione e Discussione Afghanistan Camera Oscura
Torino Lingotto Fiere sabato 12 Maggio 2012 ore 18.00
Spazio Regione Puglia Padiglione 3 stand R29

Intervengono:

Antonio Maria Costa
Direttore Esecutivo UNODC – United Nations Office on Drugs and Crime
e Sotto Segretario Generale dell’ONU (2002-2010). Inoltre è stato membro del Fondo Monetario Internazionale, direttore generale di Economia e Finanza presso la Commissione della UE nonché segretario generale della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo.


Imma Vitelli
Inviata di guerra per Vanity Fair, è impegnata sui maggiori fronti internazionali, dall’Iraq all’Iran, dall’Afghanistan al Pakistan, dal Congo alla Somalia. Ha studiato giornalismo alla Columbia University di New York. Autrice di Tahrir I giovani che hanno fatto la rivoluzione (Leggi la sua scheda e l’incontro di Bari, presso la Facoltà di Scienze della Formazione corso di Scienze della Comunicazione)

Kash Gabriele Torsello
Fotogiornalista ed Editore Indipendente ha documentato in particolare il Kashmir e la disputa tra India e Pakistan per dieci anni e l’Afghanistan dal 2001 fino al periodo del suo sequestro. Membro della National Union of Journalists UK e della Royal Society for Asian Affaire (Leggi articoli con il suo tag l’incontro di Bari, presso la Facoltà di Scienze della Formazione corso di Scienze della Comunicazione)

Afghanistan CameraOscura è un miracoloso punto di equilibrio tra sensibilità europea, cultura profondamente assimilata, e capacità di penetrazione rivolta a una società complessa e remota, per larghi aspetti arcaica e feroce, per altri straordinariamente affascinante, con l’occhio a una storia densa di contraddizioni, a uno spaccato di umanità in cui il contesto drammatico piega e determina le scelte personali senza pietà. E’ evidente che il tema del “tradimento” è declinato senza moralismi, solo cercando di scavare nelle dinamiche di contesto.

Silvia Godelli Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia

Fonte: Torsello Gabriele

Italia/ Bari. Torsello e Vitelli si raccontano ai seminari di Scienze della Comunicazione dell’Università di Bari


Antonio Conte

di Antonio Conte – I reporter in aree di crisi Gabriele Torsello e Imma Vitelli, hanno presentato la loro esperienza ed i loro libri agli studenti del corso di laurea di Scienze della Comunicazione dell’Università di Bari “Aldo Moro” venerdì scorso 13 Aprile 2012, in una riunione iniziata pochi minuti dopo le 11:00 nei locali ex Poste di Piazza Cesare Battisti.

Si è trattato di un evento di estrema attualità e si sarebbe detto necessario, soprattutto per una visione didattica completa da offrire agli studenti di Comunicazione in Puglia. Ma così è stato. Un corso di laurea che si sta radicalizzando sempre più a Bari, e sta iscuotendo moltissimi consensi. La Puglia, insieme alle altre regioni meridionali hanno infatti enormi responsabilità politiche nelle relazioni di dialogo con l’estero: come punto si sbarco in Italia e nella stessa Unione Europea. Molta economia e finanza passa, o potrebbe ancora passare, insieme all’immigrazione attraverso sani rapporti di buon vicinato, che a buon vedere potrebbe essere il punto di forza maggiore per rilanciare lo sviluppo di questo nostro meridione, baricentro del Mediterraneo.

Ma torniamo al seminario, ci fa davvero onore aver conosciuto di persona i reporter Imma Vitelli e Gabriele Torsello: è stato davvero stimolante, loro sono anche scrittori. I loro testi sono corredati con fotografie: in particolare quello del fotoreporter Gabriele Torsello, in arte Kash, dal titolo “Afghanistan, Camera Oscura”; il libro è auto editato, come lui stesso tiene a precisare. Di Torsello, queste colonne, hanno giù scritto, si trovano altri post nel Dossier “Afghanistan”, alcuni riguardano le sue vicende sul territorio orientale nel periodo del suo rapimento.

Il testo della giornalista e scrittrice lucana Imma Vitelli di Vanity Fair (qui alcuni articoli), porta invece il titolo “Tahrir, i giovani che hanno fatto la rivoluzione” ed è editato da il Saggiatore, Feltrinelli, e si riferisce alla rivoluzione ormai nota come la “Primavera araba” i cui protagonisti sono stati per primi i cittadini de’ Il Cairo in Egitto, (a questo link è disponibile un estratto del testo del libro, a questo invece un video  presentazione del libro), in piazza Tahrir, che come è ormai noto si riempì di migliaia di persone con il passaparola e l’uso dei social network tra i 25 gennaio e l’11 febbraio 2011.

Venerdì scorso alla conferenza, a moderare i lavori è stato il giornalista Gaetano Campione de’ “La Gazzetta del Mezzogiorno”. La breve e lucida introduzione della Prof.ssa Paola Zaccaria Presidente del Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione dell’Ateneo barese ha focalizzato l’attenzione sul ruolo necessario e nuovo dei reporter italiani, una donna ed un uomo, una giornalista professionista e scrittrice ed un fotoreporter free lance. Il ruolo dei reporter italiani è fondamentale in quanto da voce italiana alle notizie dagli esteri che altrimenti arrivano sempre filtrate o mediate dalle agenzie e d dai reporter extra nazionali.

In seguito ha parlato il Prof. Vito Gallotta, che ha introdotto i due reporter, ha valorizzato l’uso delle nuove  tecnologie, i nuovi modi di fare notizia accanto ai tradizionali. Lo studio e la ricerca è fondamentale ha detto il professore per conseguire esperienza analitica ed una solida base di conoscenza su cui costruire la propria carriera: e non meno importante è la conoscenza delle lingue.

Interessante anche il contributo in dottrina della prof.ssa Lara Carbonara, dottoranda in Teoria del Linguaggio e Scienze dei Segni degli studenti del Master in Giornalismo. In sala erano presenti molte persone tra cui si cita la prof.ssa Marina Castellaneta Presidente del Master citato e responsabile del blog sul Diritto Internazionale Europeo, nonché docente associata di Diritto Internazionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari. E’ intervenuta con la prima domanda ai relatori. Tra gli ospiti in sala anche il Ten. Col. Vincenzo Legrottaglie, dell’Esercito Italiano da sempre sensibile ai temi di attualità esteri. Il Ten. Col. Legrottaglie è di recente tornato in Italia dopo la missione in Kosovo di circa nove mesi, in cui ha ricoperto l’incarico di Responsabile PAO KFOR (portavoce del contingente italiano per gli Affari Pubblici delle Forze Armate Nato in Kosovo).

Infine hanno preso finalmente la parola i reporter in aree di crisi. La scrittrice Imma Vitelli, ha esaltato uno sfondo socio-ideologico e culturale della “primavera araba“, le sue origini e le sue implicazioni. Ha individuato in una sua analisi politica le attese e le punte più avanzate del movimento, che potrebbero essere rappresentate dalle vicende della Tunisia, ma non solo.


Da parte sua il fotoreporter Torsello, ha dipinto un Afghanistan tormentato da ingenti interessi economici delle componenti etniche e da interessi sovra-nazionali. Ha dimostrato una conoscenza diretta del paese e dei problemi centrandoli su tre pilastri: armi, oppio e petrolio. Visioni supportate anche da bellissime fotografie in bianco/nero. Questioni arcinote, ma non a tutti, e che hanno prodotto Stati come Afghanistan e Pakistan le cui popolazioni non concordano sui confini politici nella prospettiva di cultura, di religione e di tradizioni.

A conclusione di questo evento è emerso un certo interesse per le questioni di attualità, del diritto umanitario internazionale, e per le vicende di cronaca che interessano gli stati che si affacciano sul mediterraneo. anche per la vicinanza di questi paesi: una distanza ormai annullata dai new media e dai barconi e zattere della speranza.

Ma proprio per questo, come italiani e soprattutto come meridionali, come ha correttamente precisato la reporter di Vanity Fair, (lei è nata a Matera, città in cui ha presentato sabato scorso il suo libro), non possiamo affatto trascurare: è roba che ci interessa da vicino.

Antonio Conte

In foto il tavolo dei relatori, a sinistra il Fotorepertorer Gabriele Kash Torsello, il Moderatore Gaetano Campione giornalista de’ “La Gazzetta del Mezzogiorno”, la reporter Imma Vitelli di Vanity Fair, il Presidente del Corso Scienze della Comunicazione dell’Università di Bari ed il Prof. Vito Gallotta, prof. di Storia del Giornalismo presso l’Ateneo Barese. La conferenza si è tenuta presso i magnifici locali dell’ex Poste, in Piazza Cesare Battisti. Foto di Antonio Conte.

Afghanistan/ Fotoreporter. Gabriele Kash Torsello si racconta all’Università di Bari


GIORNATA DI STUDIO
LA MINACCIA OLTRE LA SIEPE
REPORTAGE NARRATIVO E FOTOGRAFICO

13 APRILE 2012, ORE 11.00 – 13.00, SALA CONFERENZE – EX PALAZZO DELLE POSTE

Scarica il Programma

Il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione e il Master in Giornalismo, con la Casa Editrice Il Saggiatore, propongono una riflessione sulle scritture di reportage dal titolo La minaccia oltre la siepe – Reportage narrativo e fotografico. Si discuterà con gli autori dei libri Tahrir, i giovani che hanno fatto la rivoluzione (Imma Vitelli) e Afghanistan, Camera Oscura (Gabriele Torsello).

Introdurrà l’incontro, Paola Zaccaria, presidente del CdL in Scienze della Comunicazione.

Interverranno il prof. Gallotta (Storia del Giornalismo), Lara Carbonara, dottoranda, e gli studenti del Master in Giornalismo.

Coordina l’inviato della Gazzetta del Mezzogiorno, Gaetano Campione.

Per gli studenti dei Corsi in Scienze della Comunicazione; Scienze dell’Informazione Editoriale, Pubblica e Sociale la partecipazione darà diritto a 0,25 CFU.

I CFU potranno essere utilizzati per il recupero dei seminari previsti dal piano di studi di Scienze della Comunicazione D.M. 509/99. Prof.ssa P. Zaccaria

Afghanistan/ Contraddizioni. Kash Gabriele Torsello si racconta a Rutigliano


OFFICINE UFO e Comune di Rutigliano

sono liete di ospitare il giornalista foto-reporter
Kash Gabriele Torsello
per la presentazione del suo libro
Afghanistan CameraOscura

il 16 Marzo 2012 ore 19.30 presso le Officine Ufo, Palazzo San Domenico, via L.Tarantini 28, Rutigliano (BA)  con la partecipazione di Radio Web OndAttiva

Modera: Antonella Valerio

Afghanistan CameraOscura di Kash Gabriele Torsello – ISBN 9788890617300 | 320 Pagine | 180 Fotografie | Edizione KASH GT 2001-2011 | €35.00 – “Il racconto di Afghanistan CameraOscura inizia nel 2001, con il giovane giornalista che frequenta per circa un mese l’Ambasciata dei Taliban e prosegue sino al 2006, quando l’autore viene sequestrato e infine trasportato per otto ore nel portabagagli di un’autovettura, incappucciato e incatenato, per poi essere consegnato a un uomo di Emergency.”

Gli obiettivi della pubblicazione Afghanistan CameraOscura sono:
1) far conoscere l’Afghanistan attraverso gli occhi di un italiano vestito, ma non travestito, da afghano;
2) approfondire varie tematiche, dalla commercializzazione dell’oppio alla libertà di stampa;
3) smontare alcune dichiarazioni rilasciate ai media italiani riguardo Lashkar-Gah e il sequestro Torsello;
4) fornire documenti e dettagli in esclusiva utili a identificare le menti che hanno partecipato al sequestro del fotogiornalista italiano.

NOTA: Afghanistan CameraOscura è una pubblicazione indipendente e distribuita direttamente dall’autore/editore Kash Gabriele Torsello. Tale scelta, se pur la più difficile, è stata fondamentale per poter pubblicare il libro nella sua completa integrità: priva di censure di qualsiasi genere. In questo modo il lettore ha a disposizione tutti gli elementi necessari per capire e valutare Afghanistan CameraOscura.

Torsello ha dedicato il libro a tutti coloro che decidono di continuare a sostenere la libertà di stampa e la libertà di Informazione.

Pubblicazione sostenuta da Regione Puglia Ass. Mediterraneo, Italgest, ProPugliaPhoto e Patrocinata da Reporters Whitout Borders, European Year of Intercultural Dialogue, Socialnews, Provincia di Bari, Provincia di Lecce, Provincia di Taranto, Provincia di Brindisi, Città di Lecce, Istituto di Culture Mediterranee della Prov. di Lecce.

Ulteriori dettagli su: http://www.kashgt.co.uk

Afghanistan/ Sul rapimento Torsello. Strada gli risponde a telefono: “Ehi italiano non farti ammazzare …”


Foto scattata da Kash a Lashkar-Gah dopo un attacco kamikaze al compound del Governatore dell'Helmand Afghanistan CameraOscura
Fabio Fazio
Fabio Fazio (Photo credit: masophoto)

Ricevo da Kash Gabriele Torsello un email – ma è tutto pubblicato sul suo blog – in cui mi informa che dopo la pubblicazione della Lettera aperta a Gino Strada, e per conoscenza a Fabio Fazio del 6 febbraio 2012, comunica telefonicamente con Cecilia Strada, presidente di Emergency, la quale risponde, secondo lo stesso, alle sue domande nel seguente modo:

Domanda: Perché Rahmatullah Hanefi, circa venti giorni prima del sequestro, venne a trovarmi in tarda serata nella mia stanza d’albergo, per poi informarmi della presenza dell’ospedale di Emergency a Lashkar-Gah e invitarmi a rimanere in contatto? O per essere più precisi chi ha informato Rahmatullah della mio arrivo a Lashkar-Gah? Chi gli ha chiesto di venirmi a trovare? 

Gino Strada
Image via Wikipedia

Risposta: Io la storia me la ricordo leggermente in un altro modo. Mi ricordo che gli afghani ci hanno chiamato, più categorie di afghani: civili, funzionari, ecc. che c’era uno straniero deficiente che fuori dal palazzo del governatore faceva foto dove non si potevano fare foto, che era sicuramente uno straniero ma che era vestito da afghano e che lo avevano fermato perché aveva tra l’altro attrezzatura sospetta che poi rilevatasi essere quella della macchina fotografica. Hanno pensato un attimo se spararti oppure no, hanno pensato….
E mi risulta che questa sia stata la prima volta in cui abbiamo avuto notizia del fatto che c’era un italiano nella regione. 
Non so di visite in albergo so che sicuramente ti sia stato passato il messaggio “Ehi italiano non farti ammazzare perché ci spiace se gli italiani … si fanno ammazzare in quella regione.”

Per continuare a leggere la storia puoi raggiungere il suo blog, clicca qui: http://wp.me/p27YuK-4s … ma poi non è finita! Torna ancora qui per leggere anche il commento di Kash Gabriele Torsello al dialogo telefonico:

CECILIA STRADA: “…IO MI RICORDO TUTTA UN ALTRA STORIA, UN ALTRO FILM” – EMERGENCY E IL SEQUESTRO TORSELLO – PARTE PRIMA

Il seguente articolo è stato pubblicato da Kash Gabriele Torsello sul suo blog il 8 marzo 2012

*Se per te, e chi ti sta attorno, la mia ricostruzione dei fatti accaduti prima del sequestro appartengono ‘a un altro film’ ti racconto il backstage limitandomi a replicare alle tue ultime risposte. Dopo passeremo anche ai fatti accaduti durante e dopo il sequestro.
Ciò che tu affermi corrisponde, più o meno, alla versione dei fatti che voi (Emergency-Peacereporter) avete indirizzato ai media, e quindi al pubblico.

Tu, Cecilia Strada, Presidente di Emergency, il 9 febbraio 2012 continui a sostenere che non so di visite in albergo…” e allora visto che vi ostinate a non credermi (e a non confrontarmi) te lo racconto con le parole dell’uomo di fiducia di Gino Strada, lo stesso Rahmatullah Hanefi: “….mentre eravamo con gli italiani e stavamo giocando a palla a volo nella foresteria, venne un autista di Emergency e disse che la polizia locale aveva….

Per leggere ancora questa avvincente storia, clicca qui sul link per raggiungere il suo blog: http://wp.me/p27YuK-59 . Dalla lettura dei testi di kash Gabriele Torsello, emerge chiaro che ha deciso di tenere alta la tensione, anticipando altre inaspettate rivelazioni, delle quali di certo non vorremmo perderne il sequel. Ovviamente ne daremo cenno per dare a che voi la possibilità di partecipare alla lettura e per ricostruirci i fatti nelle loro verità.

Antonio Conte