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Gardone Riviera (BS)/ L’Esercito dona al Vittoriale lo storico cannone che accompagnò la salma del poeta Gabriele D’ANNUNZIO


Succede all’ 85° REGGIMENTO ADDESTRAMENTO VOLONTARI “VERONA”. 


Gardone Riviera (BS), 07 dicembre 2018. Nella serata di ieri, presso la suggestiva cornice del Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera (BS), si è svolta la IX edizione del “Premio del Vittoriale”, evento che ha visto protagonista anche l’Esercito Italiano quale donatore dell’affusto di cannone che 80 anni fa accompagnò la salma di Gabriele d’Annunzio.

Il Premio di quest’anno, dal titolo “le energie cosmiche”, è stato assegnato alla nota astronauta italiana Samantha Cristoforetti.

In tale cornice, il Colonnello Gianluca Ficca, Comandante dell’85° Reggimento Addestramento Volontari (RAV) “Verona” e in rappresentanza dell’Esercito Italiano, ha ufficialmente donato al Vittoriale l’affusto di cannone restaurato che scortò la salma del Poeta Vate durante i suoi funerali.

L’affusto di cannone da 75/27 modello 1911, dopo aver attraversato lo Stivale, passando dall’Arsenale Militare della città Scaligera fino al Comando Artiglieria di Bracciano (RM), era infine giunto presso la Caserma “Giovanni Duca” di Verona, sede dell’85° RAV, dove da diversi anni era esposto sulla piazza d’armi.

Già dal 2014, l’Esercito Italiano, in occasione del Centenario della Grande Guerra, aveva concesso in prestito il cannone al Vittoriale, che lo aveva così potuto esporre ai propri visitatori. Con l’avvenuta cessione definitiva del cimelio, d’ora in avanti, questo sarà parte integrante del Vittoriale, tornando così ad accompagnare, idealmente, il Poeta nel suo viaggio oltre la vita.

L’85° RAV, dal 1997, è uno dei tre reggimenti dell’Esercito Italiano, l’unico dell’area del Nord Italia, che svolge il compito di addestrare i giovani Soldati, donne e uomini Volontari in Ferma Prefissata di 1 anno (VFP1), che decidono di intraprendere la carriera militare formandone oltre 2.000 ogni anno.


Israele/ Nel 2020 un carro armato con un cannone laser


Merkava MK.III con dotazione per lo sminamento

di Antonio Conte – Il carro armato Merkava attualmente in servizio alle Forze Armate israeliane sarà sostituito da uno nuovo nel 2020 che prevedrebbe un cannone laser o addirittura elettromagnetico.

Le dimensioni però di quest’arma impongono un ridimensionamento del layout interno e degli spessori delle pareti di protezioni che saranno più leggere.

A dare la notizia è “The Jerusalem Post”. Sembra che anche l’alimentazione del carro armato sarà innovata verso un sistema ibrido e grazie a potenti batterie avrà una automonia molto superiore agli attuali standard.

Antonio Conte

«La brigata “Pinerolo” di Bari andrà in Afghanistan in anticipo»


LECCE – Si chiama “Freccia” ed è il mezzo blindato di ultima generazione in dotazione all’Esercito italiano. Blindato, dotato delle tecnologie all’avanguardia, è il primo completamente digitalizzato. La prima esercitazione in Italia si è svolta oggi sul campo di addestramento del poligono di tiro di Torre Veneri, a pochi chilometri da Lecce. Ad eseguirla la prima compagnia di fanteria media dell’82/o Reggimento Torino di stanza a Barletta. All’esercitazione ha assistito il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata, Giuseppe Valotto.

“Freccia” – ha detto il generale – affiancherà e integrerà l’azione dei “Lince”, i blindati già operativi in Afghanistan, dal secondo semestre del 2010. «Stiamo facendo di tutto per anticipare i tempi – ha spiegato Valotto, perchè operare in quello scenario con un mezzo simile, estremamente sicuro, di categoria A4, significa un estremo vantaggio per i nostri soldati».

Il nuovo blindato supertecnologico è dotato di impianto antincendio e antiesplosione con filtri antiattacco chimico. Grazie alla digitalizzazione, dal “Freccia” si potrà comunicare direttamente con gli uomini impegnati sul terreno e con le altre forze schierate, garantendo un’elevata capacità di copertura e protezione. Finora sono dodici i “Freccia” costruiti da Oto Melara di Finmeccanica. Altri 54 quelli in fase di realizzazione.

«”Freccia” – ha aggiunto il generale Valotto – è un mezzo che ben si coniuga con “Soldato Futuro”, progetto che prevede equipaggiamenti individuali innovativi, digitalizzati, completamente integrati tra loro nell’ottica che vede l’uomo e la sua sicurezza sempre al centro del nostro sistema».