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Abu Dhabi/ Emirati Arabi. Chiusa la IDEX 2013: International Defence Exhibition & Conference


Antonio Conte – Si è conclusa la settimana scorsa la “IDEX 2013: International Defence Exhibition & Conference”. Si era aperta il17 Febbraio 2013 ed è rimasta aperta fino al 21 February 2013, Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti sotto l’alto patronato del Presidente Sua Altezza Shaikh Khalifa Bin Zayed Al Nahyan.

Si tratta di una Fiera internazionale degli armamenti con tanto di esibizioni, dimostrazioni e prove dirette di impiego. Solo il video di presentazione è impressionante sia per gli allestimenti che per le tecnologie fieristiche e militari messe in campo.

Nel dettagli di questo secondo video il lancio di 12 batterie di 20 tubi di lancio per razzi, effettivamente sparati in area desertica. In tutto potranno essere lanciati 240 missili.

Gli Emirati Arabi Uniti Forze Armate (UAEAF) – si legge nel sito janes.com – ne hanno ricevuto un numero imprecisato, si tratta di Jobaria Defense Systems (JDS) Lanciagranate Culla multiple (MCLs), il più potente sistema di artiglieria 122 mm in servizio con qualsiasi esercito.

Due di questi sistemi sono stati mostrati per la prima volta alla fiera IDEX tenutosi ad Abu Dhabi 17-21 febbraio, come in effetti è stato proiettato sul display e nella rete mobile.

Il MCL è uno dei sistemi d’arma in fase di sviluppo negli Emirati Arabi Uniti realizzato con l’aiuto di imprenditori esteri, ma con l’assemblaggio finale e l’integrazione negli Emirati Arabi Uniti.

Include un Oshkosh Defense Heavy Equipment Transporter 6×6 (HET) rimorchio a 10 ruote semi rimorchio con quattro con manovra lanciarazzi 122 mm, ciascuno con tre baccelli che contengono 20 tubi di lancio.

Il HET è dotato protetto cabina, sistema di condizionamento dell’aria, e una centrale di gonfiaggio dei pneumatici sistema.

Quando il sistema di gonfiaggio pneumatici viene distribuito, 10 stabilizzatori sono prorogati di telecomando sul semirimorchio. Quest’ultimo ha una unità di alimentazione ausiliaria, che consente al sistema completo il funzionamento con il motore HET spento. (RSMnews)

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Opinioni/ Marco Mussetta. La storia di nave scuola “Amerigo Vespucci”


di Marco Mussetta – Le vele spiegate al vento, lo scafo che scivola veloce e silenzioso tra le onde,  questo è un veliero, un tipo di imbarcazione che ormai è  una minoranza nei nostri mari, ma rappresenta la concezione di vivere il mare con rispetto e armonia.

Le Repubbliche Marinare hanno ottenuto la supremazia nell’arte del navigare già secoli fa, questa cultura del mare intesa non solo come navigatori, ma anche come cantieri navali fortunatamente non è mutata con il passare del tempo, la nostra Marina Militare ha fatto tesoro di tutto questo e rappresenta oggi, senza dubbio uno dei punti di riferimento.

La nave scuola militare Amerigo Vespucci è un prodotto di questa  cultura marinara, iniziando nella scelta del nome che richiama il grande navigatore e cartografo fiorentino. Bisogna ricordare, che prima di questa imbarcazione ne esisteva già un’altra con lo stesso nome, svolgeva le stesse funzioni di nave scuola, venne messa in disparte nel 1927 per fare posto ad un nuovo veliero il Cristoforo Colombo.

La Vespucci è un veliero della Marina Militare italiana.Ha tre alberi più il bompresso (il pennone che sporge a prua), l’albero maestro misura ben 54 m, il bompresso 18 m di lunghezza. Misura in lunghezza 100,5 m, 15,50 in larghezza, 4200 t circa di dislocamento ed ha un immersione di circa 5 m. Possiede anche 2 motori a scoppio ed 1 elettrico. Arriva ad imbarcare fino a quasi 500 persone tra ufficiali, sottufficiali, marinai e allievi dell’Accademia Militare di Livorno.

Progettata dal Tenente Colonnello del Genio Navale Francesco Rotundi. Varata il 22 Febbraio 1931 (stesso mese e giorno di morte del navigatore omonimo), a Castellammare di Stabia, dove venne costruita negli storici cantieri navali della città campana. Il 15 Ottobre dello stesso anno ricevette la bandiera di combattimento, iniziò così la sua lunga carriera al servizio della Regia Marina prima, e della Marina Militare subito dopo i tragici eventi della seconda guerra mondiale, che portarono alla fine del Regno a favore della Repubblica.

Il suo primo comandante fu il Capitano di Fregata  Augusto Radicati di Marmorito, il quale era già comandante della prima  Amerigo Vespucci. L’attuale è il comandante Domenico La Faja.

Il compito della Vespucci è da quando è stata concepita, quello di nave scuola per gli allievi della Marina Militare, per questo motivo svolge delle crociere formative, dove i giovani allievi imparano a muovere i primi passi nella gestione della vita militare marittima. Suddivisa in sei reparti: marinaresco, armi, genio navale, logistico, operazioni e sanitario.

Naviga  non solo nel Mediterraneo ma si spinge  spesso anche oltre oceano. Col passare degli anni è stata ed è tuttora invitata a partecipare ad eventi e gare navali, era presente come ospite  nel 2002 ad  Auckland in occasione dell’America’s Cup o alle Olimpiadi di Atene nel 2004. Tutto questo rende onore alla nostra Marina Militare e al nostro paese che possiede un veliero tra i più belli al mondo. La Vespucci è la più vecchia nave della Marina Militare ed è stata oggetto di molti lavori di manutenzione e restauro presso l’Arsenale Militare Marittimo di La Spezia.

Il motto della Vespucci:” NON CHI COMINCIA MA QUEL CHE PERSEVERA”.

Marco Mussetta

Libia/ Attacco finale a Sirte mentre prosegue l’esodo delle famiglie


Il video è stato pubblicato su Youtube in data 04/ott/2011 da euronewsit – L’ultima roccaforte di Gheddafi sta per essere espugnata e in Libia la guerra divide le famiglie. C’é chi resta a Sirte, per combattere fino alla fine e c’é chi parte. Nella citta’ natale del colonnello manca tutto: elettricità, acqua, medicinali, fuorche’ le armi.

“Ci sono famiglie in fuga – racconta Abdel – tutti i giorni, tutto il tempo. E ogni giorno aumentano: un giorno si tratta di 100 famiglie, il successivo di 200. Oggi ad esempio in poche ore sono già 200 le auto che hanno lasciato la citta’”

Categoria: Notizie e politica
Tag: euronews, Crisi, Libia
Fonte: http://it.euronews.net/ 

Pirati/ Il padre di Enzo, uno dei sequestrati, non ha più lacrime.


http://www.youreporter.it/video_MARITTIMI_SEQUESTRATI_CLAMOROSA_PROTESTA_A_PROCIDA 
Luigi Guardascione, il papà di Enzo, umile lavoratore del mare in pensione, è sconvolto per la lunga prigionia del figlio. “Non ho più lacrime, – ha detto – vorrei addormentarmi e non svegliarmi più”.
http://www.youreporter.it/video_S_CAYLYN_PRESIDIO_E_DISPERAZIONE_X_MARITTIMI_OSTAGGIO

Tuta la cronaca video su http://www.youreporter.it

Procida (Napoli, Campania) – 13 Settembre 2011
> SAVINA CAYLYN, FOTO GENNARO SAVIO SU “MOGADISCHU POST”
http://www.youreporter.it/foto_SAVINA_CAYLYN_FOTO_GENNARO_SAVIO_SU_MOGADISCHU_POST

Procida (Napoli, Campania) – 13 Settembre 2011
> SAVINA CAYLYN, VIDEO DI GENNARO SAVIO SUL MOGADISHU POST
http://www.youreporter.it/foto_SAVINA_CAYLYN_VIDEO_DI_GENNARO_SAVIO_SUL_MOGADISHU_POST

Roma (Lazio) – 7 Settembre 2011
> S. CAYLYN, ON ZAMPARUTTI INTERROGA LA RUSSA E FRATTINI
http://www.youreporter.it/video_S_CAYLYN_ON_ZAMPARUTTI_INTERROGA_LA_RUSSA_E_FRATTINI

Roma (Lazio) – 7 Settembre 2011
> SEIZURE OF SAVINA CAYLYN, SENSATIONAL PROTEST IN ROME
http://www.youreporter.it/video_SEIZURE_OF_SAVINA_CAYLYN_SENSATIONAL_PROTEST_IN_ROME

Roma (Lazio) – 7 Settembre 2011
> SEQUESTRO “CAYLYN”, CLAMOROSA MANIFESTAZIONE A ROMA
http://www.youreporter.it/video_SEQUESTRO_CAYLYN_CLAMOROSA_MANIFESTAZIONE_A_ROMA

Procida (Napoli, Campania) – 6 Settembre 2011
> CLAMOROSO, ARTICOLO SAVIO PUBBLICATO DA “MOGADISHU POST”
http://www.youreporter.it/foto_CLAMOROSO_ARTICOLO_SAVIO_PUBBLICATO_DA_MOGADISHU_POST

Procida (Napoli, Campania) – 6 Settembre 2011
> SAVINA CAYLYN: VIDEO SAVIO TRADOTTO IN LINGUA SOMALA
http://www.youreporter.it/foto_SAVINA_CAYLYN_VIDEO_SAVIO_TRADOTTO_IN_LINGUA_SOMALA

Procida (Napoli, Campania) – 6 Settembre 2011
> SEQUESTRO SAVINA CAYLYN, DOMANI MANIFESTAZIONE A ROMA
http://www.youreporter.it/video_SEQUESTRO_SAVINA_CAYLYN_DOMANI_MANIFESTAZIONE_A_ROMA

Napoli, Campania – 1 Settembre 2011
> VOCE MARITTIMI SEQUESTRATI: VIDEO SAVIO SU CANALE ITALIA
http://www.youreporter.it/video_VOCE_MARITTIMI_SEQUESTRATI_VIDEO_SAVIO_SU_CANALE_ITALIA

Procida (Napoli, Campania) – 1 Settembre 2011
> MARITTIMI SEQUESTRATI SU CAYLYN: STIAMO MALE, AIUTATECI
http://www.youreporter.it/video_MARITTIMI_SEQUESTRATI_SU_CAYLYN_STIAMO_MALE_AIUTATECI

Procida (Napoli, Campania) – 31 Agosto 2011
> SEQUESTRO SAVINA CAYLYN: VIDEO SAVIO TRADOTTO IN INGLESE
http://www.youreporter.it/video_SEQUESTRO_SAVINA_CAYLYN_VIDEO_SAVIO_TRADOTTO_IN_INGLESE

Procida (Napoli, Campania) – 28 Agosto 2011
> MARITTIMI SEQUESTRATI, SERVIZIO SAVIO SU CANALE ITALIA
http://www.youreporter.it/video_MARITTIMI_SEQUESTRATI_SERVIZIO_SAVIO_SU_CANALE_ITALIA

Procida (Napoli, Campania) – 27 Agosto 2011
> MARITTIMO A NAPOLITANO: CESSO DI ESSERE ITALIANO
http://www.youreporter.it/video_MARITTIMO_A_NAPOLITANO_CESSO_DI_ESSERE_ITALIANO

Napoli (Campania) – 26 Agosto 2011
> ITALIANI RAPITI IN SOMALIA: REPORTAGE SU “JULIE ITALIA”
http://www.youreporter.it/foto_ITALIANI_RAPITI_IN_SOMALIA_REPORTAGE_SU_JULIE_ITALIA

Procida (Napoli, Campania) – 20 Agosto 2011
> TUTTA PROCIDA IN PIAZZA PER CHIEDERE RILASCIO MARITTIMI
http://www.youreporter.it/video_TUTTA_PROCIDA_IN_PIAZZA_PER_CHIEDERE_RILASCIO_MARITTIMI#commento_14633

Procida (Napoli, Campania) – 16 Agosto 2011
> PROCIDA,MARITTIMI SEQUESTRATI: MIGLIAIA SFILANO IN BARCA
http://www.youreporter.it/video_PROCIDA_MARITTIMI_SEQUESTRATI_MIGLIAIA_SFILANO_IN_BARCA#commento_14634

Procida (Napoli, Campania) – 13 Agosto 2011
> PROCIDA: MARITTIMI SEQUESTRATI DA MESI DA PIRATI SOMALI
http://www.youreporter.it/video_PROCIDA_MARITTIMI_SEQUESTRATI_DA_MESI_DA_PIRATI_SOMALI

Procida (Napoli, Campania) – 13 Agosto 2011
> MARITTIMI SEQUESTRATI, CLAMOROSA PROTESTA A PROCIDA
http://www.youreporter.it/video_MARITTIMI_SEQUESTRATI_CLAMOROSA_PROTESTA_A_PROCIDA

Marina Militare/ Il progetto per le operazioni di contrasto alla pirateria marittima


La Proposta per far salire i militari a bordo delle navi mercantili

Amm. Branciforte al Senato: “soluzione concreta ed efficace”. Roma, 15 giu – Team composti ciascuno da sei militari della Marina, specificamente addestrati ed autorizzati “all’uso legittimo delle armi”, a bordo delle navi mercantili italiane per metterle al riparo dall’attacco di pirati: il progetto, che prevede anche l’istallazione di una base logistica a Gibuti, è stato illustrato nella Commissione Difesa del Senato dall’Ammiraglio Bruno Branciforte, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, secondo cui sarebbe una ”soluzione concreta ed efficace”. Lo studio è tutt’ora al vaglio della Difesa, le cui casse comunque – in caso di attuazione – non ne risentiranno: sarebbero infatti gli armatori che richiedono il ”servizio” a finanziarlo. Branciforte – dopo aver ricordato che vi sono due navi italiane ancora in mano dei pirati, la petroliera Savina Caylin e il cargo Rosalia d’Amato, sequestrate rispettivamente il l8 febbraio e il 21 aprile scorsi – ha sottolineato l’importanza delle operazioni navali internazionali anti-pirateria, in particolare l’operazione Ocean Shield della Nato (”di cui l’Italia assumerà il comando tra pochi giorni”) e l’operazione Atalanta della Ue, alla quale attualmente partecipa anche la fregata Espero. Si tratta di una quarantina di navi da guerra di diversi paesi impegnate ogni giorno: un numero elevato, in grado di garantire ”un’adeguata cornice di sicurezza al transito nel Golfo di Aden”, ma non anche nel bacino somalo e nell’Oceano Indiano, dove ”le direttrici del traffico marittimo interessano un’area enorme (circa un milione di chilometri quadrati)” e dove pertanto non è possibile attuare un pattugliamento a tappeto. Tutto ciò, a fronte di pirati che ”incoraggiati dai rilevanti guadagni conseguiti – ha detto l’ammiraglio – hanno affinato le loro tecniche, sfruttando le cosiddette ‘navi madre’ per aumentare il loro raggio di manovra ed impiegando armamento pesante e modalità di abbordaggio sempre più aggressive”.

Da qui la necessità di elaborare un piano che prevede la costituzione di ”Nuclei militari di protezione” (NMP) in grado di ”assicurare autonomamente – ha affermato Branciforte – la protezione diretta di navi mercantili nazionali da atti di pirateria” imbarcando questi team ”sulle navi di bandiera maggiormente esposte a rischio”. Lo studio, completato alla fine di febbraio, prevede l’impiego di un totale di 10 NMP, ciascuno composto da 6 militari della Marina (”opportunamente addestrati ed equipaggiati”) che manterrebbero una dipendenza diretta dalla Difesa, assumendo però la qualifica di agente di polizia giudiziaria. Il capitano del mercantile rimarrebbe responsabile della sicurezza e delle funzioni di Pg previste dal Codice della Navigazione, ”a meno delle fattispecie riconducibili alla pirateria”. Quella dei NMP, ha aggiunto Branciforte, si configura come ”un’operazione militare marittima” che ”completa ed integra” le operazioni multinazionali di contrasto alla pirateria attualmente in corso, con specifico riguardo alla ”salvaguardia e alla difesa degli interessi nazionali”. I militari imbarcati si dovranno attenere alle Regole d’ingaggio emanate dal Ministero della Difesa ”avendo a riguardo i limiti costituzionali e di legge che regolano l’uso della forza da parte di pubblici ufficiali nella repressione dei reati”: ove necessario ”sarà consentito l’uso legittimo delle armi a difesa del mercantile dagli attacchi di pirateria”. La legislazione applicata sarebbe quella del Codice penale militare di pace. Secondo il capo di Stato maggiore della Marina ”l’opzione militare consente l’impiego di personale professionista, altamente specializzato, addestrato ed equipaggiato con armi da guerra e tecnologie tra le più moderne, in grado di assicurare un livello di deterrenza ed una capacità di difesa molto elevata”. Insomma, l’impiego dei team militari potrebbe ”rappresentare un’efficace e concreta soluzione per la protezione dei mercantili nazionali dalla minaccia dei pirati, completando le azioni già poste in essere dalle navi militari”. (ANSA)

Fonte: grnet.it