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Nigeria/ Cooperazione. 30° Gruppo Navale, per l’Ambasciatore Rustico è “Missione compiuta”


A Country on the Move - Lagos Port Visit (1)

Il 30° Gruppo Navale fa parlare di sé in Italia ed all’estero, e lo fa con i numeri ed i fatti, concreti ed inequivocabili. La presenza della Portaerei Cavour e la Rifornitrice di Squadra Etna, dal 28 Febbraio al 03 Marzo nel porto di Lagos (Nigeria), ha rappresentato “uno speciale segno di amicizia nei confronti della Nigeria nell’anno del suo Centenario”, queste le parole del Comandante del 30° Gruppo Navale impegnato nella Campagna “Il Sistema Paese in movimento”, Ammiraglio di Divisione Paolo Treu.

“Amicizia” dunque e non solo. Sinergia, collaborazione e cooperazione umanitaria ed addestrativa hanno caratterizzato la sosta. Una partecipazione sostanziosa, concreta ed interessata, che ha visto coinvolti in appena 4 giorni una media di oltre 100 militari nigeriani al giorno, presenti a bordo delle Unità della  Marina Militare, in qualità di frequentatori, nel corso dei 15 incontri formativi ed addestrativi in materia di sicurezza marittima, con particolare riguardo all’antipirateria, procedure di abbordaggio in mare, protezione delle piattaforme petrolifere, ricerca e soccorso in mare, nozioni di base sulla difesa da ordigni esplosivi improvvisati e procedure anti-inquinamento marittimo.

Merita particolare menzione la presentazione dell’iniziativa recante il tricolore del Made in Italy: il sistema V-RMTC (Virtual-Regional Maritime Traffic Centre). Ad parlarne è stato il Sottotenente di Vascello, Valentino Falcone, Ufficiale responsabile delle Telecomunicazioni per lo Staff del 30° Gruppo Navale: “E’ un sistema di sorveglianza marittima che permette di monitorare in tempo reale tutti i mercantili presenti nelle acque antistanti i Paesi aderenti al progetto. È un’iniziativa tutta italiana volta ad avere un copertura globale del traffico mercantile al fine di difendere gli interessi nazionali e comunitari dei paesi coinvolti”.

In una sola parola ciò vuol dire: cooperazione. Tante le curiosità e le domande da parte dei militari nigeriani. “Il programma verrà consegnato a titolo completamente gratuito” ci tiene a specificare il giovane Ufficiale.

La scelta degli argomenti trattati non è stata affatto casuale. “Il problema della pirateria coinvolge in prima linea il Golfo di Guinea”, è stato l’esordio del Capitano di Fregata, Giuseppe Aletta, Capo Servizio Operazioni di Nave Cavour, impegnato nell’esposizione di un briefing dedicato, a favore di Comandanti della Marina Nigeriana, che ha visto anche la partecipazione dell’Ambasciatore d’Italia in Nigeria, Fulvio Rustico e dell’Ammiraglio Treu.

A seguire, una dimostrazione pratica ed a tutto tondo delle potenzialità e capacità aeronavali a favore delle autorità militari nigeriane tra cui il Capo di Stato Maggiore della Marina nigeriana, V. Adm. Jibrin. Fendendo l’aria, si sono quindi alzati in volo dalla portaerei Cavour i “lupi del cielo”, 2 Velivoli Harrier AV8B+, seguiti da un Elicottero “Shark” EH-101, con a bordo i “leoni” della Brigata Marina San Marco, ed un Elicottero AB-212: “Tiger”. A sgusciare lentamente dal ventre della fregata Bergamini è il Cabat, “battello veloce progettato per condurre 3 tipi differenti di operazioni: supporto, assalto e appoggio”, è quanto riporta il Tenente di Vascello Cinzia Corda, parte dello staff del Gruppo Navale.

Dinamicità, prontezza e gioco di squadra: questo è il 30° Gruppo Navale, questa è la Marina Militare Italiana, che per la prima volta pianifica un’attività in mare con la Marina nigeriana nel corso di coreografiche manovre cinematiche semplici e complesse. Tre le unità italiane coinvolte, 6 le nigeriane, che insieme hanno cavalcato le onde dell’Oceano Atlantico, incrociandosi, osservandosi, ammirandosi in una reciproca dimostrazione di forza e capacità operativa.

E’ con gioia ed orgoglio che possiamo dire: missione compiuta” sono state le parole che l’Ambasciatore  Rustico ha rivolto ai militari del 30° Gruppo Navale, definendo la Campagna “Il Sistema Paese in movimento” un “vetrina d’eccellenza dell’Italia nel mondo”.

Valentina Catanese

da Nave Zeffiro/ Missione antipirateria Atalanta. Golfo di Aden al largo delle coste della Somalia


di Alberto Alpozzi Fotoreporter  – Nave Zeffiro. Golfo di Aden, coste della Somalia – Con circa 230 tra uomini e donne a bordo la fregata Zeffiro della Marina Militare perlustra notte e giorno le acque attorno al Corno d’Africa. Qui vi transitano circa l’85% dei traffici marittimi mondiali, centinaia di navi commerciali al giorno dirette verso e da il Mediterraneo attraverso il canale di Suez. Un bacino di appetibili prede dei pirati che dalle coste somale attaccano i mercantili per fare ostaggi, non più per le merci, ma per chiedere all’armatore il riscatto per l’equipaggio.

Un mercato fiorente contrastato dalla missione Atalanta della Comunità Europea che attualmente vede impegnata oltre che la Marina Militare anche Norvegia, Spagna, Francia, Germania, Portogallo e Svezia unitamente alla missione Ocean Shield della Nato più diverse nazioni indipendenti che vi operano come Corea, India, Giappone e Russia.

Missione di notevole successo se si considera che ormai da più di un anno non si sono più registrati casi di navi sequestrate.

L’attuale messa in campo delle diverse forze navali internazionali fa si che i pirati non siano più in grado di prendere il mare grazie anche alle continue indagini svolte per monitare i villaggi costieri per impedire la formazione di PAG “Pirates Action Group”  mantenendo così una costante sicurezza in tutta l’area.

Tra gli assetti operativi utilizzati per l’acquisizione di dati e informazioni direttamente sul territorio, che poi verranno processati a bordo e condivisi, la Zeffiro impiega due elicotteri AB-212: Venom, per missioni ISR “Intelligence Surveillance Reconnaice” e Spider per missioni SSC “Surveillance Scan”.

L’eliassalto corazzato Venom è dotato di armamenti HMP “Heavy Machine Pod” cal. 12.7 con capacità di volo notturno con ausilio di NVG “Night Vision Googles”; Spider invece prevede una configurazione TRF “Trasporto Radar Flir” con telecamere infrarosso. Entrabi gli elicotteri sono in grado di effettuare trasporto truppe ed eventuale rilascio tramite barbettone-verricello.

Lungo le coste della Somalia l’impiego principale è in missioni di tipo ISR attività di intelligence, sorveglianza e ricognizione utile ad acquisite immagini fotografiche e video per analizzare possibili attività di pirateria.

Mentre in mare aperto la missione principale assegnata agli elicotteri è di tipo SSC in quanto vi è la necessità acquisire la situazione del traffico mercantile nella zona di operazioni.

Il team di elicotteresti di Grottaglie operanti su Zeffiro è una componente mista ASW- ASUW (Anti Submarine Warfare e Anti Surface Warfare) e eliassalto composta da 5 piloti, 3 operatori di volo e 2 specialisti di volo eliassalto più 10 specialisti per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli elicotteri di bordo.