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Libano del sud/ Shama. Il COMCOI in visita al contingente italiano


DSC_0969“Shama (Libano), 15 gennaio 2014. – Il Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COMCOI), Generale di Corpo d’Armata Marco Bertolini, è giunto nel Libano del Sud per una visita al Contingente nazionale italiano, su base Brigata “Granatieri di Sardegna”.

Ad accogliere il COMCOI, presso la base “Millevoi” di Shama, giunto assieme al Generale di Divisione Paolo Serra, Head of Mission e Force Commander, è stato il Generale di Brigata Maurizio Riccò, Comandante del Settore Ovest.

logo-unifilL’alta Autorità militare, dopo aver partecipato ad un briefing “operativo” sugli sviluppi della missione ha incontrato i militari italiani. Nell’occasione il Generale Bertolini ha voluto sottolineare l’importanza dell’operato dei caschi blu in uno scenario complesso e delicato come quello libanese e in un periodo particolarmente delicato per tutto il Medio Oriente, affermando come l’opera del contingente italiano sia stata riconosciuta meritevole di apprezzamento dalle Istituzioni e dalla popolazione libanese.

Il Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, infine, a conclusione della visita, ha effettuato, a bordo di un elicottero AB-212 del 41° Task Group della Task Force ITALAIR, una missione di ricognizione dell’area di operazioni e della Blue Line.”

OF 3 Fabiano FELICIANI
Public Information Office Chief
Italian Contingent Spokeperson
UNIFIL Sector West
swhq.pio.chief@leonte.esercito.difesa.it

Roma/ NAC SEA DAY 2013. Il Consiglio Atlantico a bordo di Nave “Cavour”


Roma, 30 settembre 2013 –  I massimi vertici della NATO riuniti a bordo di Nave Cavour al largo delle coste della Sardegna per seguire da vicino l’addestramento delle Forze aereonavali dell’Alleanza.

La Brillant Mariner 2013, un’attività a guida italiana iniziata il 26 settembre con impegnati oltre 5000 tra uomini e donne imbarcati su 21 Unità Navali delle Marine di Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna e Turchia si svolge in concomitanza della Mare Aperto 2013, esercitazione con l’obiettivo di validare la Maritime Response Force della NATO ove l’Italia partecipa con 3150 uomini e donne in forza: alle componenti specialistiche degli aeromobili imbarcati, della Brigata Marina San Marco, Nave Cavour, i Cacciatorpediniere Duilio e Mimbelli, l’Unità anfibia San Marco, le fregate Aliseo, Espero e Grecale, la rifornitrice Stromboli, la corvetta Fenice, i pattugliatori Foscari e Cigala Fulgosi, i cacciamine Crotone e Milazzo ed il sommergibile Pelosi, nonché 8 elicotteri di cui 5 EH 101, 2 AB 212, 1 SH90 e 8 aerei Harrier AV8B.

A ricevere a bordo le massime autorità della NATO, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli il quale nel suo discorso di benvenuto ha voluto sottolineare l’importanza delle Forze Armate e del loro addestramento “la formazione e la prontezza  operativa delle nostre forze sono la  vera sfida di oggi, dobbiamo fare del nostro meglio per mantenere alto il livello di interoperabilità raggiunto  attraverso le nostre comuni missioni” e poi ha aggiunto “la nostra credibilità, il nuovo ruolo della deterrenza militare che gioca una parte chiave nella Diplomazia e nel supporto alla Diplomazia sono concetti basati sulla nostra capacità e tempestività di risposta, aspetti che sono intrinsecamente legati all’addestramento ed alla preparazione delle forze”.

Ai rappresentanti degli organi di informazione che hanno chiesto il nesso tra le operazioni militari della NATO, in corso nel Mar Tirreno, e la situazione siriana, unanime è stata la risposta dei massimi vertici dell’Alleanza: la NATO è presente, credibile e pronta ad intervenire ove fosse richiesto ma non c’è connessione tra ciò che in questi giorni stiamo facendo in mare e le diverse situazioni di crisi che minacciano la stabilità dell’area Mediterranea.

Una giornata dedicata interamente agli Ambasciatori del Consiglio del Nord Atlantico ed al Comitato Militare della NATO – NAC-MC SEA DAY – un evento, organizzato su base biennale, con l’obiettivo di dimostrare ai componenti del Consiglio Atlantico e del Comitato Militare, le capacità ed il livello di prontezza delle Forze di Reazione Rapida della NATO ovvero delle forze standing della NATO. All’Italia l’onore di ospitare l’evento del 2013. Nel recente passato il ruolo di  “Host Nation” è stato assunto dalla Spagna (nel 2003), dalla Grecia (nel 2005), dall’Italia (nel 2007) e poi di nuovo dalla Spagna nel 2009. Nel 2011, premessa la disponibilità italiana ad ospitarlo nuovamente, ma con la crisi Libica in corso, l’attività è stata cancellata. Quest’anno, tenuto conto che all’esercitazione Brillant Mariner avrebbero preso parte i gruppi navali NATO già presenti in mediterraneo (denominati Standing Naval Maritime Group 2– SNMG2 e Standing Naval Mine Counter Misure Group 2-SNMCMG2), il Comandante Supremo delle forze NATO in Europa ha ritenuto ottimale la condizione creatasi anche per la realizzazione del NAC SEA DAY 2013 a bordo di Nave Cavour, flagship e principale assetto di supporto alla NATO in concomitanza con l’esercitazione Mare Aperto 2013, in linea più moderni principi di Connected Force Initiative dell’Alleanza.

da Nave Zeffiro/ Primo Friendly Approach per Nave Zeffiro nel golfo di Aden


friendly approach (7)Foto e testo di Alberto Alpozzi –  La Missione Europea Antipirateria Atalanta nel golfo di Aden, di fronte alle coste della Somalia, avendo per la maggior parte interdetto le azioni dei pirati è entrata ormai nella seconda fase per il mantenimento della sicurezza nell’area e per la tutela dei mercantili internazionali che qui vi transitano quotidianamente.

Attualmente operante in questa zona dal mese di giugno vi è la fregata Zeffiro della Marina Militare, tra le sue capacità vi è il Friendly Approach cioè l’avvicinamento di un’imbarcazione da parte dell’unità navale per prendere contatti, manifestare la propria presenza e al contempo verificare l’eventuale presenza di minacce.

Dapprima via radio la plancia della Zeffiro contatta il comandante dell’imbarcazione per l’autorizzazione all’approccio, segno già tangibile di fiducia e collaborazione una volta concesso. Ad autorizzazione avvenuta la nave assume l’assetto di Force Protection, attraverso il dispiegamento di armamenti per autoprotezione.

L’imbarcazione contatta, nel caso specifico un dhow battente bandiera indiana, si è dimostrata  sin da subito collaborativa: alla domanda su cosa trasportasse, per esempio, sono stati scoperti subito dei teli mostrando il bestiame imbarcato. Non presentando visibili minacce gli operatori della Brigata Marina San Marco sono entrati quindi in azione con un assetto leggero che prevede un gommone (anzichè due: un cover e un assault, previsti nel caso di salita a bordo) con a bordo quattro operatori armati, un Boarding Officier (rappresentate del Comandante), un interprete e un nocchiere.

Durante la messa a mare del gommone  un elicottero AB-212 della Marina, imbarcato sulla nave, ha provveduto ad un primo contatto con l’imbarazione per verificare la situazione a bordo, mentre uno sniper, sempre del San Marco, unitamente al suo spotter seguivano dallo Zeffiro i movimenti a bordo del dhow fungendo da “occhio” per il capo team che approccerà l’imbarcazione.

In prossimità del dhow, il capo team del San Marco richiede che tutto l’equipaggio venga spostato a prora con le mani alzate per testare la collaborazione, mentre comandante e timoniere restano a poppa. L’avvicinamento avviene con una manovra a S e soprattutto con una visione da poppa sul lato coperto del dhow per verificare non vi fossero elementi occultati.

Una volta preso contatto diretto con il comandante dell’imbarcazione indiana e informato sulla presenza e ruolo della nave della nostra Marina Militare viene donato un winning package, in segno anche di ringraziamento per la collaborazione, contenente non solo viveri e acqua ma anche tutte le informazioni necessarie per richiedere soccorso alle unità navali presenti in zona in caso di attacchi da parte di pirati.

Terminata l’operazione e rientrato a bordo tutto il personale di Zeffiro ha proseguito facendo rotta verso il porto di Gibuti per uno scalo tecnico.

Somalia/ Pirateria. Accordo NATO con i russi per il mutuo soccorso per mano italiana


Antonio Conte
Antonio Conte

Antonio Conte – “La cooperazione con la NATO è  per noi molto importante. Non a caso, questo primo passo è stato fatto con una nave italiana”. La dichiarazione del Capitano di Vascello Vladimir Yakushev, Comandante del Gruppo Navale russo, fa di certo molto effetto. Lo da detto analizzando le fasi che hanno condotto a questo importante evento.

Si tratta – ha dichiarato il Contrammiraglio Antonio NATALE, al Comando dell’operazione “Ocean Shield” dallo scorso 7 Dicembre – di “Un punto di svolta nelle attività di contrasto alla pirateria ed, in generale, nell’interoperabilità tra NATO e Russia nelle acque del Golfo di Aden”. 

Le operazioni sono iniziate nel 2009, ma è recente il primo appontaggio di un elicottero della NATO, un AB 212 di Nave “San Marco” avvenuto a boro di un incrociatore russo, il “Severomosk“.

In sostanza si tratta di un accordo che consentirà il mutuo supporto logistico, l’assistenza sanitaria ed, in generale, la possibilità di una maggiore integrazione tra le due forze garantendo una graduale condivisione degli sforzi. (RSM)

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