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Catania/ Difesa. Continua senza sosta l’impegno delle Forze Armate nell’ambito della campagna antincendi boschivi



Libri/ IL MEZZO AEREO NELLA LOTTA ANTINCENDIOcompra 


Caltagirone (CT) – Ieri un elicottero HH 412 A dell’Esercito e un AB 212 della Marina Militare sono decollati rispettivamente dalla base di Sigonella e dalla base di Catania per fornire supporto alle operazioni anti incendio in località Molara nel comune di Caltagirone (CT). L’intervento è avvenuto in seguito alla richiesta pervenuta dalla Sala Operativa Unificata Regionale (S.O.U.R.) della Regione Siciliana e dal Centro Operativo del Corpo Forestale della Provincia di Catania.

Gli elicotteri delle tre Forze Armate messi a disposizione dal Ministero della Difesa nella campagna antincendio boschivi hanno svolto fino ad oggi nella sola Sicilia un totale 94 ore di volo.

Il Ministero della Difesa, lo scorso 8 giugno, ha perfezionato l’accordo con la Protezione Nazionale e Regione Siciliana tesa a fornire la disponibilità di 295 ore di volo su tre velivoli rischierati dall’Esercito sulla Base di Sigonella (HH – 412), dalla Marina Militare sulla Base di Catania (AB – 212) e dall’Aeronautica Militare sulla Base di Trapani (HH – 139). Inoltre, nell’ambito della campagna antincendio boschivi nazionale, le Forze Armate assicurano un impiego di ulteriori 5 velivoli nelle sedi di Viterbo, Lamezia terme, Torino, Cagliari, Bolzano.


Libri –TRAFFICO AEREO: C5/14.- (Aeroporti, Eliporti e Servizi) (SCIENZA DELLA NAVIGAZIONE Vol. 2)

Il libro fa parte della collana SCIENZA DELLA NAVIGAZIONE che prevede 14 sezioni tematiche. Contenuti: Indice di ubicazione degli aeroporti – classificazione – dati di riferimento – resistenza pavimentazione pista – ACN – Categorie antincendio – distanza dichiarate di pista (TORA, TODA ASDA, LDA) – Caratteristiche di pista (CLEARWAY, STOPWAY) – vie di rullaggio – posizioni d’attesa – segnaletica ICAO – Es. segnali ICAO e internazionali – Stopbars – RWY Guard Lights – segnali e segnaletica di pista – Ostacoli e limitazioni – Tab. classificazione piste – Superfici di avvicinamento, salita, decollo, aggiuntive – segnalaz. ostacoli – Luci aeron. al suolo – sistemi d’arresto – AFIS – servizio controllo aeroporto – Funzioni controllore di Torre – Circuito di traffico e rullaggio – OVERHEAD Circuit – Segnali controllo aa/mm in circuito di traffico a terra ed in volo – Cat. turbolenza di scia – separazioni procedurali e radar – Sistemi uminosi d’avvicinamento – famiglia velocità caratt. V-SPEED – Diagramma di manovra / raffica e riepilogo grafico – Caratt. fisiche eliporti – ostacoli e sup. di limitazione – segnali e segnaletica – luci e sentieri luminosi -serv. antincendio – turbolenza di scia da elicotteri. Pagg. 115 – COMPRA


Corato/ Ambiente. Domato dai Bersaglieri di Altamura l’incendio sulla SP Corato-Bisceglie


Questa mattina un incendio al Parco Nazionale dell’Alta Murgia in Puglia è stato domato da soldati del  7° Reggimento dei Bersaglieri di stanza ad Altamura (BA). I Bersaglieri impegnati in una esercitazione nel Poligono Torre di Nebbia che si trova nelle prossimità e in parte all’interno dell’area del Parco ha consentito un tempestivo intervento in collaborazione con Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato e Protezione Civile.

La vasta area interessata è stata la zona di Masseria Monte di Pietra lungo la strada provinciale Corato – Bisceglie al km 19. Solo la presenza dei militari della Brigata Pinerolo ha consentito un rapido intervento scongiurando la possibile compromissione di una masseria vicina.

Il presidio di sicurezza antincendio assicurato dalla “Pinerolo”, già dall’inizio del mese di luglio, è attivato a seguito delle esercitazioni ed è un segno di tangibile utilità nel monitoraggio degli equilibri ambientali. Infatti, i soldati oltre alle normali attività di addestramento, svolgono anche una importantissima funzione di controllo della zona fungendo da sentinelle in grado di intervenire in tempi rapidissimi ed efficaci tanto che le ormai consolidate sinergie tra tutti i corpi dello Stato stanno creando un sistema efficiente di lotta al fenomeno degli incendi che distrugge ogni anno il nostro prezioso territorio. Due giorni fa, sempre il 7° Bersaglieri ora dislocati ad Altamura, è intervenuto per domare un altro incendio.

La calura di questi giorni con il vento sostenuto crea condizioni favorevoli a disastri ambientali di portata enorme che possono essere scongiurati grazie a uomini pronti all’intervento. Senza la presenza dei militari occorrerebbero ancora altri finanziamenti per garantire una pari efficacia.

In controtendenza, circa la situazione attuale sulle politiche di gestione futura dello stesso Parco, – sembra ci siano movimenti organizzati  pronti a sottrarre parte delle aree di esercitazione alla Brigata pugliese, – per un impiego alternativo della risorsa. In particolare si fa riferimento alle recenti idee che si dice siano circolate in merito all’estromissione delle Forze Armate dalle stesse aree. Alcune fonti informate sulle attività delle Forze Armate locali avvisano che senza la possibilità di potersi esercitare, la Brigata non potrebbe più garantire di rimanere nella Regione.

L’ipotesi di lasciare la Brigata senza Poligono di addestramento sarebbe da evitare soprattutto per la salvezza del’economia regionale. Facciamo due conti. Se consideriamo che la Brigata è composta da circa cinquemila uomini e donne, ciascuno di loro forse è sposato oppure ha mediamente almeno un figlio si può facilmente sostenere che ci sono due o forse più stipendi per soldato: si calcoli almeno due mila per il soldato e mille per il secondo familiare. Facendo una semplice operazione possiamo considerare che l’apporto economico per i soli redditi da stipendio consistono in non meno di 15milioni di euro mensili. Ci si chiede quali investimenti nel parco possano garantire una simile quantità di soldi, tra l’altro sicuri e ben distribuiti sul territorio. Si ricorda che le caserme sono dislocate in più aree della Regione come Bari, Altamura, Trani, Barletta per citare le maggiori.

Si tratta di esercitazioni importanti e strategiche per le missioni in area di crisi. Le esercitazioni cui è impegnata la Brigata, per esempio, sono attività propedeutiche all’impiego operativo in teatri come l’Afghanistan e il Libano. Attualmente le Unità dell’82° Reggimento Fanteria Torino di Barletta sono impegnate in Afghanistan dall’Agosto del 2010, nella Transitino Support Unti Center, con una compagnia di veicoli VBM “Freccia”.

Questa volta, senza i soldati in area molti chilometri quadrati e fattorie ora potrebbero essere bruciati.

Antonio Conte

Monopoli/ Pesca illegale. Denunciato subaqueo in cerca di datteri di mare


corpo forestaleLa cattura di questi molluschi, – spiega una nota del Corpo Forestale – rigorosamente vietata, causa la distruzione della scogliera che ne costituisce l’habitat. Sotto sequestro anche l’attrezzatura utilizzata

Un subacqueo emerge dalle acque del litorale di Monopoli e sotterra sotto la sabbia un sacchetto contenente quattro chilogrammi di datteri di mare, appena estratti dalle scogliere con conseguente grave danno ambientale.

Succede esattamente in località Capitolo, comune di Monopoli appunto, a metà strada tra Gargano e Salento e a cogliere in flagrante il “bracconiere di datteri” sono gli agenti del Comando Stazione Forestale di Monopoli.

L’uomo, originario del luogo e già noto per reati analoghi, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Bari per danneggiamento, deturpamento e distruzione di bellezze naturali oltre che per pesca illegale.

La quantità di molluschi estratta, seppure esigua, gli avrebbe fruttato probabilmente centinaia di euro di guadagno. Intanto un piccolo tratto della scogliera marina è stato frantumato per catturarli. Infatti i datteri di mare vivono all’interno della roccia calcarea marina e per poterli estrarre è necessario rompere la scogliera, provocando un irreparabile danno ambientale non solo al fondale ma all’intero ecosistema marino.

Il subacqueo ora rischia fino a tre anni di reclusione e ammende fino a 12.000 euro per i reati di danneggiamento ambientale e di “deturpamento e distruzione di bellezze naturali” e per violazioni delle normative che tutelano questi molluschi (Regolamenti Comunitari e uno specifico decreto legislativo del 2012 che ha portato a un inasprimento delle pene).

I datteri di mare (Lithophaga lithophaga), sono dei mitili bivalvi dalla forma di dattero, da cui deriva il nome per sembianze e colore. La loro crescita è estremamente lenta, si calcola che per raggiungere una lunghezza di 5 centimetri sono necessari dai 35 ai 40 anni.

Pesca, detenzione e commercializzazione dei datteri di mare sono rigorosamente vietate.
Sotto sequestro, ad opera dei Forestali, sono finiti oltre ai datteri gli strumenti utilizzati per la pesca, tra cui un grosso martello e una pinza che con ogni probabilità saranno confiscati e avviati a distruzione.

Pratica di Mare/ Accordo tra Aeronautica Militare e Corpo Forestale


Aeronautica Militare e Corpo Forestale dello Stato hanno firmato un accordo per la tutela e la gestione del patrimonio arboreo dell’aeroporto di Pratica di Mare

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Autore: Comando Squadra Aerea – Roma – Cap. Giorgio Bartolozzi – 26/01/2012 – Il 24 Gennaio, l’Aeronautica Militare (A.M.), rappresentata dal Generale di Squadra Aerea Tiziano Tosi, Comandante della Squadra Aerea, e il Corpo Forestale dello Stato (C.F.S.), rappresentato dall’Ing. Cesare Patrone, Capo del Corpo, hanno stipulato un accordo triennale che impegna le due Istituzioni in attività tecnico-logistiche congiunte tese a razionalizzare le risorse interministeriali disponibili, nell’ottica di una risoluzione sinergica delle rispettive problematiche operative.

All’evento, che si è svolto presso l’Ispettorato Generale del Corpo Forestale dello Stato, hanno partecipato anche il Generale di Brigata Aerea Roberto Quattrociocchi, Comandante dell’aeroporto di Pratica di Mare, e il Colonnello Luigi Ricciardi, consulente per l’Aeronautica Militare presso il Corpo Forestale dello Stato.  La firma del documento, che trae origine dall’applicazione di un Decreto Interministeriale del 20 Luglio 2006, ha rappresentato un momento significativo per la collaborazione tra due importanti Istituzioni dello Stato.

L’accordo siglato oggi”, ha dichiarato l‘Ing. Patrone, “suggella una proficua e lunga collaborazione tra C.F.S. e A.M. che si estende, in tal modo, anche all’attività di salvaguardia di un’area di grande valore boschivo. L’accordo avrà un’importante ricaduta in termini di conservazione della biodiversità per l’intero contesto territoriale, attraverso l’impiego di personale forestale dalle specifiche competenze, pur tuttavia con un notevole risparmio economico dovuto all’utilizzazione di strutture e professionalità interne, evitando il ricorso a costosi apporti professionali esterni all’Amministrazione Pubblica”.

L’Aeronautica Militare”, ha affermato il Generale Tosi, “pone molta attenzione alla tutela dell’ambiente in cui operano i propri Reparti. Le attività addestrative e formative che abbiamo assicurato nel tempo in favore del personale della Forestale hanno consentito di far conoscere ed apprezzare la professionalità dei nostri equipaggi, agevolando la reciproca conoscenza con il Corpo Forestale dello Stato. La collaborazione tra C.F.S. e A.M., sanzionata con la firma dell’accordo, costituisce un significativo e concreto passo in avanti verso la tutela ambientale del territorio affidato alla Forza Armata”.

L’accordo, nello specifico, prevede un piano di assestamento forestale teso alla conservazione e alla valorizzazione delle aree verdi dell’aeroporto militare “Mario De Bernardi” di Pratica di Mare (Pomezia) e si inserisce nell’ambito di preesistenti collaborazioni tra A.M. e C.F.S. per la conduzione di attività addestrative e formative in favore del personale della Forestale e la fornitura di numerosi altri servizi tecnico-professionali assicurati nel tempo dall’Aeronautica Militare. Il piano pluriennale sarà organizzato dal C.F.S. e dal dipendente Ufficio della Biodiversità con l’ausilio del personale dipendente e dei mezzi a propria disposizione, in stretto coordinamento con il Gruppo Sevizi Logistici Operativi dell’aeroporto.

L’area su cui insiste la Base, infatti, presenta una vegetazione arborea ed arbustiva di particolare rilievo paesaggistico ed ambientale, la cui gestione conservativa, attraverso interventi mirati di selvicoltura naturalistica, richiede specifiche professionalità e particolari conoscenze specialistiche che non rientrano nell’ambito delle capacità professionali di pertinenza del personale dell’Aeronautica Militare. Al contempo, sussiste la necessità per l’A.M. di limitare al massimo l’impatto della costante crescita di una natura non controllata e dell’incremento del fenomeno boschivo sulle attività operative e logistiche svolte a Pratica di Mare. 

Il Comando Squadra Aerea (C.S.A.) è l’Alto Comando cui è affidato il compito di mantenere addestrati e, qualora disposto dalle Autorità preposte, impiegare il personale e i velivoli in dotazione per garantire la difesa dello spazio aereo italiano e della popolazione civile. A tal fine tutti gli aeroporti militari sono organici al C.S.A. che, tra i propri doveri, ha anche quello di mantenere e salvaguardare il patrimonio naturalistico presente nelle varie Basi.

Napoli/ Corpo Forestale. Sequestrata aree abusive per stoccaggio rifiuti.


Denunciate due persone per stoccaggio non autorizzato di rifiuti pericolosi e non, scarico abusivo su terreno agricolo e abusivismo edilizio

Il personale del Comando Stazione di Marigliano (NA) del Corpo forestale dello Stato ha scoperto all’interno della zona agricola di Alveo Somma, a ridosso dei comuni di Scisciano e Saviano (NA), due aree adibite illecitamente allo stoccaggio e al deposito di rifiuti pericolosi e non pericolosi.
In particolare, in una delle due aree sequestrate, quella di circa 1500 metri quadrati, i Forestali  hanno individuato due capannoni abusivi realizzati in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico,  adibiti alla manutenzione ed al ricovero dei mezzi utilizzati da una società responsabile della raccolta di rifiuti per conto di numerosi Comuni dell’area dell’agro – nolano. La Forestale ha inoltre scoperto che all’interno dell’area era realizzata un’attività illecita di verniciatura e saldatura degli automezzi, con scarichi che filtravano direttamente nel suolo o venivano sversati nelle campagne limitrofe con ingenti danni per l’ambiente e le coltivazioni.

All’interno dell’altra area, di circa 2500 metri quadrati, il personale del Corpo forestale dello Stato ha  rinvenuto considerevoli quantità di rifiuti tra cui farmaci scaduti e pezzi di ricambi derivanti da attività meccaniche, che venivano  stoccate all’interno di cassoni anziché essere smaltiti in apposite discariche autorizzate dalla legge.

Il personale del Corpo forestale dello Stato ha deferito all’Autorità Giudiziaria due coniugi, il proprietario del fondo e l’amministratrice unica della società, responsabili dell’attività illecita. I due dovranno ora rispondere di attività di verniciatura senza le previste autorizzazioni per l’emissione in atmosfera, stoccaggio non autorizzato di rifiuti pericolosi e non pericolosi, scarico abusivo su terreno agricolo e abusivismo edilizio.
Quest’attività svolta dal personale del Corpo forestale dello Stato nel territorio agro – nolano si colloca nel più ampio settore di controlli in materia di rifiuti che in questa zona spesso vengono abbandonati e stoccati a ridosso dei campi con il pericolo di inquinamento delle falde acquifere sottostanti e gravi conseguenze per la salute pubblica.

Nota del Corpo Forestale