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Afghanistan/ IED. Una esplosione coinvolge una pattuglia italiana


di Antonio Conte – Afghanistan. La nota apparsa sul sito dell’Esercito da’ notizia che a seguito dell’esplosione, due militari sono rimasti feriti e un terzo contuso. La causa dell’esplosione è un ordigno improvvisato noto come IED (Improvised Explosive Device).

I bersaglieri feriti non sono in pericolo di vita, ed hanno ricevuto le prime cure sul posto e successivamente sono stati trasferiti in elicottero presso il Role 2 di Bala Mourghab dove sono tuttora sotto trattamento medico. E’ stato ricoverato anche il militare contuso ma solo a titolo di precauzionale.

E’ successo ieri sera, nell’area di Bala Mourghab in Afghanistan, quando un convoglio della Task Force North, su base 8° Reggimento Bersaglieri di Caserta, si muoveva in rinforzo a un’unità amica americana rimasta bloccata a causa di un incidente.

AC

La foto di repertorio illustra il pattugliamento di una unità italiana in Afghanistan.

Afghanistan/ Di Paola si commuove per i soldati feriti: ”Monica e Carmine forza!”


Herat – (Adnkronos/Ign) – Il ministro della Difesa a Herat per il cambio di comando del contingente italiano: ”Rinnoverò a Karzai l’impegno del nostro Paese”. Domani l’incontro a Kabul con il presidente afghano.

Afghanistan: gen. Abrate, due feriti italiani in condizioni critiche ma fuori pericolo

Herat, 30 mar. – (Adnkronos) – I due militari italiani rimasti gravemente feriti nell’attacco di sabato scorso in Afghanistan, dove ha perso la vita il sergente Michele Silvestri, “sono ancora in condizioni critiche e preoccupanti, ma sono fuori pericolo di vita”. Lo ha detto il generale Biagio Abrate, capo di stato maggiore della Difesa, appena arrivato ad Herat in vista del passaggio del comando italiano dalla Brigata Sassari alla Garibaldi. Abrate ha infatti visitato ieri sera i due militari rientrati in Italia e ricoverati al Policlinico Celio di Roma.

Niger/ Africa orientale. Un milione di bambini in pericolo di grave denutrizione.


AFRICA – Un milione di bambini rischiano di morire per fame nella regione del Sahel

Timbuktu (Agenzia Fides) – L’organizzazione internazionale Action contre la Faim (ACF) ha lanciato l’allarme sul pericolo che corrono oltre 10 milioni di persone, e in particolare un milione di bambini, che stanno esaurendo le riserve alimentari necessarie per sopravvivere nella zona del Sahel. Secondo quanto si legge in un comunicato diffuso dall’ACF e pervenuto all’Agenzia Fides, Niger, Mali, Mauritania, Burkina Faso e Ciad dal prossimo mese di marzo soffriranno un periodo di carestia della durata di almeno sei mesi. Si tratta ancora di una crisi annunciata: i sistemi di allerta che seguono le precipitazioni, lo stato dei raccolti, i prezzi dei generi alimentari nei mercati locali, non sbagliano.

Quest’anno l’hunger gap, il periodo di tempo da quando finiscono le riserve fino al prossimo raccolto è ritardato, e tra 5 e 7 milioni di famiglie già ad ottobre avranno terminato le riserve alimentari prima dei prossimi raccolti. Di conseguenza, le organizzazioni internazionali umanitarie calcolano che ci saranno almeno 2,6 milioni di casi di denutrizione acuta e, di questi, un milione di bambini africani soffriranno di denutrizione severa, lo stadio più vicino alla morte.

Quelli maggiormente colpiti saranno i bambini con meno di 5 anni di età, le madri incinte e quelle che allattano. Per limitare gli effetti di questa crisi, ACF ha avviato un programma di pronto intervento e mobilitato le forze internazionali senza aspettare l’emergenza. (AP) (31/1/2012 Agenzia Fides)