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Trapani/ Brigata “Aosta”. Esercitazione EAGLE METEOR 19


Molfetta – Ringraziamo i nostri referenti per il puntuale e instabile impegno nel tenerci aggiornati, il nostro lavoro informativo non sarebbe possibile senza di loro. Dopo questa lunga pausa, speriamo di garantire ancora almeno un minimo di servizio informativo. Grazie ancora per la vostra disponibilità nel comprendere le nostre fatiche organizzative e non solo che affrontiamo per tale servizio. 

La Redazione

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Dal 18 al 25 ottobre il Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA) ha condotto l’esercitazione EAGLE METEOR 19.

Nell’anno in cui si celebrano i 70 anni dell’Alleanza Atlantica, oltre 1300 militari, provenienti dalle forze armate di 18 paesi della NATO, si sono schierati in sette diverse località italiane, dalla Lombardia alla Sicilia – Solbiate Olona (VA), Bellinzago Novarese (NO), Poggio Renatico (FE), Carpegna (PU), Firenze, Lago Rubino (TP) –, per condurre quella che è stata la principale esercitazione dell’anno per il Comando NATO di Milano.

In un contesto caratterizzato da uno scenario operativo conforme all’applicazione delle condizioni previste dall’Art.5 dell’Alleanza, una parte rilevante di assetti nazionali, oltre ad unità straniere, si sono esercitate nella conduzione di un’operazione di difesa collettiva ad alta intensità caratterizzata dal “modern warfare”.

L’esercitazione ha rappresentato anche un momento significativo del processo di implementazione del Light Command Post, il Posto Comando avanzato realizzato per garantire con maggiore aderenza e prossimità la condotta delle operazioni e ha schierato, per l’esercitazione, a Lago Rubino (TP). Si tratta di una struttura dall’elevata flessibilità, più ridotta di dimensioni, in grado di assicurare maggiori e più elevate caratteristiche di mobilità e di sopravvivenza nei moderni scenari di conflitto.

Questa importante esercitazione di posti comando rappresenta un’ulteriore occasione per il Comando NATO di Milano di mostrare le proprie capacità e di confermarsi quale organizzazione pronta a supportare le politiche dell’Alleanza per la promozione della stabilità internazionale, contribuendo al compimento dei tre “core task” della NATO, quali la difesa collettiva, la gestione delle crisi e la cooperative security.

Offerta imperdibileIl Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NATO Rapid Deployable Corps – Italy, NRDC-ITA) è un comando multinazionale che l’Italia, come framework nation, ha il compito di dirigere e supportare. Il suo organico è costituito per il 70% dal personale nazionale, integrato per il suo completamento dalle risorse che i singoli Paesi dell’Alleanza decidono di offrire nel quadro di accordi multilaterali.

Il NRDC-ITA è stato costituito nel 2001 in Lombardia e negli anni è stato protagonista di numerose attività addestrative ed operative in Italia ed all’estero. Il Comando ha la capacità di pianificare e condurre operazioni militari, cooperando con un ampio spettro di entità non militari e implementando il concetto NATO del comprehensive approach.

Attualmente NRDC-ITA ha la propria sede istituzionale a Milano e una sede operativa a Solbiate Olona (VA).

Trapani/ Brigata “Aosta”. Al 6° Reggimento Bersaglieri cambia il Comandante


CAMBIO AL COMANDO DEL 6° REGGIMENTO BERSAGLIERI DI TRAPANI
Il Colonnello Massimo Di Pietro è il nuovo Comandante dell’Unità della Brigata Aosta


Trapani 7 dicembre 2018. Alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, ha avuto luogo oggi, presso la Caserma “Luigi Giannettino”, la cerimonia di cambio del comandante del 6° Reggimento Bersaglieri. Il Generale Bruno Pisciotta, comandante della Brigata Aosta, che ha rassegnato l’Unità in armi, ha sancito il passaggio di consegne tra il Colonnello Agostino Piccirillo cedente e il Colonnello Massimo Di Pietro subentrante.

Il Colonnello Piccirillo, dopo più di due anni e mezzo di comando, durante il quale il 6° Reggimento Bersaglieri è stato impiegato nella delicata missione presso la Diga di Mosul in Iraq, nell’operazione in territorio nazionale di “Strade Sicure” (ancora in atto) e nella complessa esercitazione della campagna di sperimentazione del progetto forza NEC, appena conclusasi presso il poligono di Monte Romano (VT), si appresta a ricoprire un altrettanto prestigioso incarico presso la sede di Roma.

Il Colonnello Di Pietro, di origine siciliana, ha frequentato la Scuola Militare Nunziatella e l’Accademia Militare di Modena. Laureato in Scienze Politiche e in Coordinamento delle Attività di Protezione Civile, ha completato gli studi universitari con il Master in Sicurezza del Mediterraneo Allargato, in Peace Keeping and Security Studies, in Scienze Strategiche e in Studi Internazionali Strategico-Militari. Ha inoltre approfondito la formazione specialistica con corsi NATO in Germania e nel Regno Unito. Ha svolto servizio presso il Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Solbiate Olona (VA), presso lo Stato Maggiore dell’Esercito e il Comando Operativo di vertice Interforze in Roma. Inoltre, ha prestato servizio all’estero presso il Comando Centrale degli Stati Uniti d’America, nei teatri operativi in Bosnia-Erzegovina e in Afghanistan ed è un ottimo conoscitore delle lingue Inglese e Francese.


Monte Romano/ Esercito. Integrazione operativa 2018: seconda sessione conclusa


Il 6° Reggimento Bersaglieri della Brigata Aosta, nella campagna di sperimentazione del progetto forza NEC

Monte Romano (VT), 28 novembre 2018. Si è conclusa presso il poligono di Monte Romano la 2^ Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2018 condotta da unità dell’Esercito a guida Brigata Aosta al comando del generale Bruno Pisciotta, nell’ambito della campagna di sperimentazione del progetto congiunto Difesa-Industria, denominato Forza NEC (Network Enabled Capability). Tra le unità dell’Esercito anche il 6° Reggimento Bersaglieri di Trapani con l’impiego del Veicolo Blindato Medio (VBM) “Freccia” e al comando del colonnello Agostino Piccirillo.

La Signora Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, accompagnata dal Generale Enzo Vecciarelli, Capo di Stato Maggiore della Difesa, e dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha verificato sul campo l’impiego di nuove tecnologie applicate a nuovi mezzi e sistemi di comunicazione che consentiranno di rendere le operazioni militari più integrate, sicure, protette ed efficaci.

Un contributo prezioso grazie al quale, ha sottolineato il Ministro, Trenta “l’Italia potrà confermare quel livello di prestigio e visibilità internazionale che è riuscita a ritagliarsi dimostrando di essere all’altezza delle aspettative e di sapersi adattare ai nuovi scenari di riferimento sempre più incerti”.

Lo scopo dell’esercitazione è stato quello di implementare le capacità di operare in modo interamente digitalizzato e interforze, utilizzando i sistemi di comando e controllo, i mezzi tattici nonché gli equipaggiamenti individuali. In particolare dallo sviluppo del già noto Soldato Futuro sono stati prodotti esemplari di prototipi operativi del sistema individuale al combattimento, che consiste nella realizzazione di un “sistema soldato”, basato sulla sinergia uomo-dotazione, idoneo ad assolvere i compiti all’altezza dei profondi mutamenti intervenuti nello scenario internazionale, nell’ottica di un contesto duale d’impiego.

La sua integrazione nel sistema automatizzato di comando e controllo permette il completo inserimento delle unità, fino ai minimi livelli, nel processo di digitalizzazione dei nuovi scenari operativi. Sono stati, inoltre, impiegati apparati che consentono di inviare in tempo reale i dati per la raccolta delle informazioni, la ricognizione con mini droni per l’intervento da parte delle unità di artiglieria, i quali inseriti in una cornice più ampia di sistemi di simulazione contribuiranno a ridurre in maniera considerevole l’impatto ambientale delle esercitazioni.

Dopo il dispiegamento logistico iniziato a metà ottobre per realizzare il posto comando di brigata e gli impianti campali, l’attività operativa è stata condotta grazie all’impiego di 25 reparti dell’Esercito con 1200 soldati, 118 veicoli tattici, 96 sistemi d’arma, 27 automezzi speciali, 39 autoveicoli commerciali e l’ultima versione dell’elicottero CH 47 nella configurazione “F”, recentemente acquisito dalla Forza Armata.

La collaborazione tra Esercito e Leonardo, l’azienda globale italiana ad alta tecnologia nei settori dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, ha consentito di sperimentare, durante l’esercitazione, sistemi d’arma ed equipaggiamenti ad alto indice tecnologico, mettendo in evidenza il contributo prezioso dell’industria nazionale della Difesa per la sicurezza degli uomini e le donne con le stellette, tema centrale nello sviluppo di nuove dotazioni.