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Bari/ Brigata “Pinerolo”. Un riferimento Nazionale per le Forze Armate del Futuro


Barletta, 12 marzo 2014 – Si è svolto ieri, alla presenza del Comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa, Generale di Corpo d’Armata Vincenzo Lops, presso la Caserma “Stella” di Barletta sede del 82° Reggimento Fanteria “Torino”, il 3° Seminario organizzato dalla Brigata “Pinerolo” dal titolo “Logistica e Digitalizzazione delle Forze Medie”.

Il Seminario, concepito con il patrocinio dello Stato Maggiore Esercito ha avuto lo scopo di fornire un punto di situazione sullo stato di implementazione del progetto “Forza NEC” (Network Enabled Capability), ponendo in evidenza gli aspetti logistici e quelli tecnici della digitalizzazione, nell’ambito del graduale processo di trasformazione della Brigata “Pinerolo” nella prima unità Digitalizzata d’Italia.

La presenza del Generale di Divisione Mario Ruggiero, già Comandante della Brigata a Bari, nel periodo 2011-2012, oggi Capo Reparto Logistico dello Stato Maggiore Esercito, ha permesso di affrontare e risolvere in tempo reale molte delle problematiche trattate relativamente all’incremento dell’efficienza dei mezzi corazzati su 8 ruote motrici “VBM Freccia” (mezzo diffusamente utilizzato dall’Esercito nei teatri operativi come l’Afghanistan), all’impiego e verifica del Posto Comando Digitalizzato.

La platea ha visto una nutrita presenza di esperti del settore, provenienti sia dal mondo militare con rappresentanti dello Stato Maggiore Difesa e delle altre Forze Armate sia dall’industria civili con rappresentanti delle maggiori società e aziende (IVECO, OTOMELARA, SELEX, LARIMART).

L’evento ha rappresentato un momento di confronto, in termini dialettici, del processo di moderna crescita globale della Brigata “Pinerolo” unica assegnataria di queste capacità e di relativi importanti investimenti rivolti alle unità dislocate sul territorio pugliese.

Durante il seminario, è stato sottolineato, inoltre, che l’Esercito considera di fondamentale importanza il progetto che vede la “Pinerolo” al centro delle attenzioni da parte sia dei vertici militari sia del settore industriale civile.

Pertanto, la disponibilità di aree addestrative, come il poligono di Torre di Nebbia, all’interno di una parte del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, resta quindi un fattore indispensabile per il soddisfacimento delle necessità addestrative in Puglia per ottenere la garanzia di sicurezza di impiego dei soldati nelle operazioni dentro e fuori il territorio nazionale.

Grazie all’introduzione della tecnologia, alla maggiore disponibilità dei materiali ed alla possibilità di sviluppare tematiche addestrative complesse, tutto questo conferirà alla Brigata Pinerolo un potenziale operativo ancor più rilevante, ampliandone decisamente la gamma d’impiego negli scenari operativi presenti e futuri.

Roma/ Ministero della Difesa. Italia-Russia: Shoigu, non più solo assemblaggio mezzi militari ma coproduzione al 50%


Sen. Prof. Mario Mauro, Ministro della Difesa
Sen. Prof. Mario Mauro, Ministro della Difesa

(Adnkronos) – 6 Ago – Nel colloquio di oggi fra Shoigu e Mauro, Russia e Italia hanno gettato le basi per rilanciare non solo i programmi di cooperazione sospesi, – i mezzi blindati Lince e gli elicotteri civili Agusta Westland 139 – ma anche progetti per lo sviluppo e la produzione di nuovi mezzi, come un elicottero da trasporto, e quindi la cooperazione industriale nel settore della Difesa.

”L’ obiettivo è quello anticipato da Shoigu, ovvero che ognuno dei due paesi produca il cinquanta per cento delle componenti del mezzo in questione, che non verrà più così solo assemblato in Russia su licenza della compagnia produttrice italiana”, spiega all’ Adnkronos il Segretario generale della difesa, Claudio Debertolis, anticipando che Segredifesa e la controparte russa definiranno un memorandum per stabilire le modalità di questa collaborazione di nuovo tipo.
Memorandum che verrà approvato, aggiunge, in occasione del vertice italo russo in programma a novembre a Trieste.
Saranno poi le compagnie interessate, nel caso del Lince, l’ italiana Iveco e la russa Kamaz, sulla base di questo quadro, a discutere i dettagli di un nuovo accordo a questo punto solo industriale.
“Affianchiamo la nostra industria e facciamo un lavoro a quattro molto importante”, spiega Debertolis.